Visualizzazione post con etichetta Chiara N.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiara N.. Mostra tutti i post

02 ottobre 2026

RECENSIONE - Migliore di Me - di Chiara N.



“Eravamo sempre stati questo: due anime che riuscivano a trovarsi anche in mezzo al caos”.


Edoardo è cresciuto in un mondo dove la violenza, i guai e le regole della strada sembrano lasciare poco spazio ai sogni. Ha imparato presto a nascondere il cuore dietro una corazza, convinto che persone come lui non siano destinate a essere amate.
Poi arriva Maria.
Lei non si lascia spaventare dalla sua fama, dai suoi errori o dalle ombre che si porta dentro. È l'unica capace di vedere oltre quella corazza. L'unica che riesce a riconoscere la luce nascosta dentro un ragazzo convinto di meritare soltanto il buio.

Tra loro nasce un amore travolgente, fatto di sguardi che parlano più delle parole, promesse sussurrate, risate, passione, mani che si cercano anche quando tutto sembra dividerle e sogni così grandi da sembrare più forti di qualsiasi ostacolo.

Ma il passato di Edoardo non ha mai smesso di inseguirlo. E quando i fantasmi della sua vita tornano a reclamare ciò che credono appartenga loro, amare Maria potrebbe avere un prezzo troppo alto. Perché il confine tra proteggere la persona che ami e distruggere il suo cuore diventa sottilissimo.

Migliore di me è un romance intenso, romantico ed emozionante. Una storia che parla di primi amori, di amicizie, di seconde possibilità, di ferite che insegnano a crescere e di quel filo invisibile che continua a unire due anime anche quando il destino sembra volerle dividere.

Perché il vero amore è quello che ti insegna a diventare la versione migliore di te stesso.






Migliore di me è la storia di Edoardo e Maria, una storia d’amore dolcissima e tormentata, piena di delicatezza, ma anche di amarezza e odio.

La storia è narrata interamente dal punto di vista di Edoardo, e solo in seguito ho scoperto perché: il punto di vista di Maria si trova nel primo volume intitolato L’altalena dei ricordi.

I personaggi dei protagonisti conquistano, non c’è che dire: lui fa parte di una famiglia il cui cognome è meglio non pronunciare (infatti non viene mai menzionato!), ma è una famiglia che tutti, nell’ambito della gente di malaffare, temono. A Edoardo questo sta bene: si muove nell’ambiente con una certa scioltezza sicuro che tanto nessuno gli farà del male perché alle sue spalle c’è la madre che lo protegge e per la quale lui fa “dei lavoretti” e “risolve delle grane”. È un tipo sicuro di sé e non lo spaventano affatto cattivi come il Diavolo e il suo tirapiedi Simone. Tutto ciò finché non rivede lei, Maria che è tornata in paese ed è una gran bella ragazza. I due si piacciono subito e si innamorano ed è qui che Edoardo dovrà fare i conti con se stesso e con l’ambiente da cui proviene.

Bello il personaggio di Edoardo con la sua dolcezza e il suo voler proteggere a tutti i costi la purezza di Maria dal suo mondo sporco, il suo lottare con determinazione pur di impedire che i suoi nemici le facciano del male e la sua disperazione sempre più cupa nel comprendere che da quel mondo a cui appartiene non potrà mai allontanarsi veramente; drammatico e struggente il suo personaggio fino alla sua decisione finale e pure mai melenso perché l’autrice riesce a imbastire bene anche la parte insolente e delinquente di lui mettendoci di fronte alla realtà di questo ragazzo costretto a essere uomo prima ancora di quanto glielo permetta la sua età anagrafica.

Bello anche il personaggio di Maria, apparentemente delicato, eppure con la forza dettata dall’amore per lui di sopportare le angherie e le paure. La sua dolcezza riesce a far sentire accettato e amato Edoardo per quello che è, facendogli desiderare e fare di tutto per diventare migliore di quanto non sia mai stato.

Determinante la figura della madre di Edoardo: in effetti la parola “madre” qui è proprio sprecata: questa donna è prima di tutto un boss spietato e come tale tratta suo figlio che non è altro che “un soldatino”. Non una parola o un gesto d’affetto, solo ordini e sorrisi affilati. Chi veramente salva Edoardo, a parte Maria con il suo amore, è l’amicizia fraterna e indissolubile di Paolo, il suo fratello non di sangue, che è meglio di un fratello di sangue. Paolo è il suo alter ego, il ragazzo per bene che avrebbe potuto essere Edoardo se fosse nato in un contesto sociale diverso, Paolo è l’amico che c’è sempre e comunque, quello che lo sostiene, ma anche quello che lo prende a pugni, se necessario. La loro è un’amicizia sincera, in cui si dicono in faccia tutto, anche e soprattutto le cose brutte.

La narrazione è scorrevole, mista tra il tenero e il divertente e il drammatico.







 

20 aprile 2026

RECENSIONE - L'altalena dei ricordi - di Chiara N.





“Il primo amore lascia un segno indelebile nel cuore. Edoardo è stato il primo amore perfetto per me. Lui è stato la mia estate, fatta di cose belle, di passione, di sorrisi, di risate, di amore, ma anche di tanti errori, di paura, di lacrime e di follia. Ho accettato tutto di lui, anche la sua oscurità. Ho cercato di salvarlo, di essere la sua speranza, di fargli capire che meritava molto di più. E lui in cambio mi ha regalato l’amore più travolgente che potessi desiderare”.


Maria è una ragazza semplice, che trascorre ogni estate in un bellissimo paesino che considera la sua seconda casa. Deve sempre fare i conti con la sua insicurezza e la sua ansia, che la spinge a tenere tutto sotto controllo.
L’incontro con Edoardo, un ragazzo arrogante, presuntuoso e apparentemente molto diverso da lei, le fa capire che forse è proprio quando si perde il controllo delle cose che si trova la felicità.
Gli amori estivi sono spesso fugaci, anche se lasciano ricordi indimenticabili, ma loro sono convinti che questo legame sia destinato a diventare qualcosa di più grande e profondo.
Quando il passato complicato di Edoardo si ripresenta, tutte le sue scelte sbagliate scatenano una serie di conseguenze che trascinano Maria nei guai. Lei, che credeva che l’unico ostacolo per loro fosse la lontananza, scopre un mondo fatto di violenza, debiti e vendette, da cui vorrebbe stare lontana, portando via anche Edoardo.
Lui la ama così tanto che farebbe qualsiasi cosa per proteggerla, anche andare contro tutto ciò che gli hanno sempre insegnato, ma come può difenderla da se stesso?





Questo romanzo mi ha colpito per titolo e per cover, avevo per questo intenzione di leggerlo già da prima che mi venisse proposto, e ciò mi fa credere sempre alla teoria secondo la quale: ” ogni libro riconosce il suo lettore e viceversa”!


Pagine intense che parlano del primo amore e del suo ricordo, Maria, la protagonista, una ragazza fragile e insicura, viene immersa in forti emozioni, difficili da gestire…16 anni, estate, Edoardo, un amico, nonché il primo amore, quello indimenticabile e totalizzante.

Durante la lettura si percepiscono le sensazioni, le emozioni, gli stati d’animo, ogni piccolo cambiamento, ogni piccola sfumatura. Questo è merito dell’autrice che in questo modo riesce a portare il lettore all’interno delle pagine.

Queste pagine ci raccontano un legame imperfetto ma travolgente, e resistente alle difficoltà. Ti portano a sorridere e a commuoverti...ma anche a riflettere, poiché i protagonisti dovranno scegliere, e crescere per affrontare le difficoltà.

Il primo amore è quell’istante di vita che rimane incastrato nel cuore, nonostante il tempo trascorso, il primo amore è un ricordo che donerà lacrime e sorrisi perché da quell’instante la vita cambia inevitabilmente!