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15 gennaio 2026

RECENSIONE - Finché crimine non ci separi - di Maria Teresa Steri




Titolo: Finché crimine non ci separi
Autore: Maria Teresa Steri
Data di pubblicazione: 5 dicembre 2025
Genere: thriller psicologico
Pagine: 366
Prezzo ebook: 2,99 €
Prezzo cartaceo: 12 €
Disponibile con abbonamento Kindle Unlimited.

 
“Stella... lo ha ucciso lei”.
Sono le ultime parole che Nico riesce a cogliere dall' uomo appena travolto da un furgone. Dovrebbe riferirle alla polizia? O è meglio tacere?
Tutto si complica quando incontra Stella, la moglie della vittima: una donna magnetica ed enigmatica, con un passato oscuro che la perseguita.
Tornato al suo paese natale per ricucire i rapporti con l'amata cugina Viola, Nico si ritrova intrappolato in una rete di segreti e menzogne sempre più stretta. Stella lo manipola, lo seduce, lo trascina in un patto da cui non può più tirarsi fuori – mentre Viola, fragile e imprevedibile, precipita in un baratro da cui nessuno potrà più salvarla.
Ogni tentativo di coprire un crimine ne genera un altro, in una spirale di colpa e disperazione dove nessuno è davvero innocente. Tre vite si intrecciano verso un punto di non ritorno. Perché quando si sceglie di proteggere a ogni costo chi si ama, il confine tra giusto e sbagliato si dissolve in fretta.



 Nico ritorna al suo minuscolo paese natale, Foscone, per ricucire i rapporti interrotti con la cugina Viola, approfittando della notizia che lei è prossima alle nozze. Il loro è sempre stato un legame molto forte, ecco perché lui non riesce a capacitarsi di questo allontanamento di cui sospetta la causa sia il compagno della cugina, Andrea. Mentre Nico cerca di trovare il coraggio di avvicinarsi a Viola, assiste a una lite fra uomini, finché uno dei due per sfuggire alle minacce dell’altro scappa finendo travolto in un incidente. È Nico a soccorrerlo e a raccogliere dal malcapitato, Mariano Cellini, la frase “è stata lei a ucciderlo”. Da qui inizia la trama vera e propria di questo thriller psicologico dove la necessità di salvarsi la pelle fa a pugni con la coscienza e la morale: l’incidente capitato a Mariano, il volere riconquistare la cugina da parte di Nico, l’organizzazione di una cena, intrecciano le vite dei personaggi in segreti, crimini e speranza di un riscatto che proviene dai giochi di diffidenza e fiducia obbligatoria fra estranei.

Sono tutti personaggi di un certa caratura i protagonisti di questo libro: non ci sono buoni e cattivi, ma solo individui che dinnanzi a una scelta, scorretta o pessima, mostrano di avere soglie di corruttibilità differenti per poi ritrovarsi sullo stesso piano, più o meno complici. E non ci sono neanche vittime vere e proprie, perché anche di quelle, sono mostrati i risvolti della medaglia. Certamente sono personaggi che affascinano proprio per questa ambiguità, per questo stare in equilibrio (neanche tanto stabile, in verità) tra bene e male: Nico, uomo per bene, padre di famiglia responsabile e corretto si troverà a fare i conti con la sua integrità morale in nome dell’amore per la cugina Viola; Stella, donna sofisticata, intelligente, composta e riflessiva sembra avere un’anima nera, nonostante gli innumerevoli ripensamenti sulle azioni passate e future e, a volte, i sensi di colpa liquidati con la considerazione che “ciò che è stato fatto bisognava farlo per limitare i danni”; Viola, colei che ti intenerisce con la sua continua lotta (perdente) contro la bilancia e ti sconvolge con la sua puerilità e il suo candore indefinibili, una personalità multiforme che si mostra nella sua reale essenza nel momento in cui viene meno la sua più grande consolazione: il micio Mammolo.

Il confine fra ciò che è giusto perché universalmente riconosciuto e ciò che si ritiene personalmente giustificato per l’amore che si prova verso una persona è davvero labile in questo nuovo lavoro della Steri: non riesci ad amare o odiare questo o quell’altro personaggio, ma solo a seguirne gli eventi ringraziando di non dover essere tu a fare determinate scelte e sperando di non doverti trovare mai a farle, perché puoi ritenerti integro quanto vuoi, ma non lo sai mai fino in fondo se non ti trovi a tu per tu con “la scelta” che cambierà tutto. Una considerazione, certo, l’ho fatta: quando si rompono certi rapporti, forse bisognerebbe accettarli e non cercare di ricucirli, forse quella potrebbe essere una rottura salvifica!










 

14 novembre 2024

RECENSIONE - Sarò il tuo Mecenate - di Maria Teresa Steri

 



Titolo: Sarò il tuo Mecenate

Autore: Maria Teresa Steri

Data di pubblicazione: 25 settembre 2024

Genere: thriller psicologico

Pagine: 510


Francesca è scomparsa da un giorno all’altro. Ha lasciato dietro di sé una vita intera: la casa, il lavoro, gli affetti, il marito Cesare. Ha scelto di seguire un nuovo amore, Alex, un uomo affascinante e premuroso, che sembra comprendere i suoi desideri più profondi. Al suo fianco, Francesca spera di realizzare un sogno mai abbandonato: scrivere un romanzo.

Tutto sembra perfetto. Ma pian piano, l'apparente felicità inizia a incrinarsi. Francesca si accorge che Alex è ossessionato dalla sua creatività e cerca in tutti i modi di manipolarla e isolarla.

Nel frattempo, Cesare deve affrontare il dolore dell’abbandono, mentre si ritrova a gestire un B&B che non ha mai voluto. Scoprire dov’è finita Francesca diventa la sua ossessione. Finché un giorno al B&B si presenta un uomo che sembra conoscere i segreti di Alex e porta con sé rivelazioni inquietanti. E Cesare comprende che Francesca è finita in una trappola perversa da cui potrebbe non esserci via d’uscita.

Seguire i propri sogni ha sempre un prezzo. A volte, è anche estremamente pericoloso.




Francesca scappa via di casa nottetempo, di nascosto, lasciandosi alle spalle tutto a parte i quaderni dei suoi appunti, preziosi perché lei sogna di scrivere un romanzo, quel romanzo per il quale gli impegni familiari e di lavoro al b&b che gestisce con il marito e la cognata, sembrano egoisticamente rubarle tempo. Non si domanda cosa ne sarà di lei, infiammata da un nuovo amore: Alex.


Il thriller psicologico della Steri, mette qui in risalto personaggi che sono vittime ma allo stesso tempo carnefici: Francesca vittima della routine, poi degli eventi legati alla nuova vita con Alex, ma anche carnefice poiché infligge una grave sofferenza al marito Cesare che quindi si ritrova vittima a sua volta dell’abbandono della moglie, della quale però, inconsapevolmente è stato carnefice spegnendo il matrimonio nell’ovvietà e nella scontatezza; Alex apparentemente esclusivo carnefice di tutte le persone che hanno avuto e hanno a che fare con lui, ma in ultima analisi anche lui vittima del suo passato familiare che lo ha segnato per sempre in modo profondo e malato. Un po’ la sua vicenda porta a provare pena o simpatia per lui, soprattutto guardandolo con gli occhi innamorati di Francesca, e in certi momenti, quasi, si apprezza questa figura comunque colta e innamorata di ogni forma d’arte, ma non si può seguirla nella sua ricerca dell’opera perfetta fino allo stremo, ad ogni costo; il professor Belli, importante ponte d’unione fra due storie che apparentemente non condividono nulla e, invece, sono strettamente intrecciate; Forse unica, sola, vittima è Olly, sorella di cesare, che non ha la capacità intellettiva di saper discernere il bene dal male…

In realtà di personaggi ce ne sono diversi altri, ognuno con caratteristiche proprie ben sviluppate, ciononostante nessuno prevale sull’altro poiché l’autrice riesce benissimo a narrarci, in forma impassibile e senza sconti, vizi e virtù di ognuno di essi.

Non ci sono vinti né vincitori, solo tanto vuoto. Ogni personaggio rivela un vuoto dentro che anela a colmare, cambiano però le modalità che possono essere, a seconda del caso, corrette, discutibili o malate.

Scrittura densa, la tensione non manca e, a tratti, ti auguri che quel determinato momento di angoscia abbia presto conclusione.

Ben scritto.









24 ottobre 2023

RECENSIONE: - "Sento i tuoi passi" - di Maria Teresa Steri

 



 Titolo: Sento i tuoi passi
Autrice: Maria Teresa Steri
Pagine: 614
Data di uscita: 21 settembre 2023
Genere: Thriller Psicologico
Formato: Cartaceo, Ebook


Amanda si è appena trasferita in un accogliente condominio alla periferia di Roma. Lontana dalla famiglia d’origine e con un marito spesso assente, confida di trovare amicizia e conforto tra i vicini, ma le sue speranze s’infrangono quando si imbatte nell’ostilità di Greta, una misteriosa ragazza che abita al piano di sotto.
Scorbutica, introversa, detestata da tutti, Greta prende subito in antipatia la nuova arrivata, e con il passare dei giorni inizia a intuire che Amanda potrebbe rappresentare una minaccia per i suoi oscuri segreti.
In una spirale inquietante, l’inimicizia tra le due donne cresce e ben presto si trasforma in ossessione reciproca.
E quando Amanda inizia ad avvicinarsi alla verità che Greta sta cercando disperatamente di nascondere, entrambe le donne rischiano di restare intrappolate in un gioco di inganni e sangue.






Amanda e Gianfranco si trasferiscono a Roma dalla provincia nel tentativo di cambiare vita e di ricucire un rapporto in crisi.

L’appartamento al Residence Tre Ginestre, appartenuto alla zia di Gianfranco, deceduta da poco, è perfetto: ampio, luminoso, con un terrazzo che affaccia sul complesso condominiale di lusso con parco giochi e piscina annessi.
Gianfranco raggiunge Amanda solo nei fine settimana, in attesa del trasferimento definitivo così la ragazza ha l’intera settimana a disposizione per sistemare l’appartamento e inserirsi nel nuovo ambiente.
E’ sufficiente un solo Condomino a rompere l’equilibrio di uno stabile e, nel caso delle Tre Ginestre, l’elemento di disturbo è Greta, una ragazza scontrosa, arruffata e mal vestita, evidentemente fuori posto in un tal contesto lussuoso.
Greta ha avuto un’infanzia difficile ed ha ereditato l’appartamento dai nonni.
Il carattere ombroso e facile a scatti d’ira che le ottenebrano la mente, la rendono una reietta, non riesce a instaurare rapporti di amicizia, è reduce da una relazione tossica e nasconde segreti che la divorano da dentro.
Amanda da subito si scontra con Greta e si trova a subire angherie e provocazioni alle quali reagisce con difficoltà perché le persone a lei vicine non le credono, accusandola di ingigantire le cose.
L’incontro di Amanda con Adriano, un agente che investiga sulla morte del cognato Sebastiano, anche lui poliziotto, è la chiave di volta, lo scatto che offre alla ragazza la spinta per capire chi sia Greta e quale siano i suoi reali obiettivi.
Amanda, nel condurre la sua indagine casalinga, mette ulteriormente a rischio il suo matrimonio e la sua credibilità, oltre a metterla in serio pericolo perché nessuno è quel che sembra, ognuno dei protagonisti ha piccoli o grandi segreti che affiorano, spostando gli equilibri e facendo riflettere su chi siano le vittime e chi i carnefici.

Io amo molto questo genere, il thriller psicologico, e questo libro è perfetto, ben costruito, con protagonisti molto credibili, inquietanti perché tanto reali e vicini alla nostra quotidianità.



07 giugno 2022

RECENSIONE: - "DAL PASSATO, ALL’IMPROVVISO" - di Maria Teresa Steri

 



Titolo: Dal passato, all’improvviso
Autore: Maria Teresa Steri
Genere: Thriller  Psicologico
Anno di Pubblicazione: Marzo 2022
Pagine: 430

Cinzia sta passeggiando per le vie del quartiere, quando un uomo attira la sua attenzione. È Morris, un vecchio amore che non vedeva da vent'anni. Un incontro in apparenza casuale, durante il quale nessuno dei due accenna al terribile segreto che condivide con l'altro.

Qualche giorno dopo, però, Cinzia viene a sapere che nel suo paese natale è stato dissotterrato il cadavere di Giulio, un amico che risultava scomparso, e capisce che Morris non è tornato per caso nella sua vita. Per lei è il momento di fare i conti con un incubo: la paura di essere incriminata per un crimine mai commesso, ma nel quale è suo malgrado coinvolta.
Confidarsi con il marito Samuele sembra impossibile e mentre le bugie si moltiplicano per tenere sepolta quella parte oscura della sua vita, la polizia comincia a scavare nel passato in cerca del responsabile dell'omicidio.
Intanto, Samuele viene contattato dalla sorella di Giulio che gli chiede aiuto per far luce sul delitto del fratello. La sua curiosità di giornalista e la paura di perdere Cinzia lo spingono a indagare, anche a costo di scoprire una scomoda verità.
In che modo Cinzia è coinvolta nell'omicidio? Perché Giulio è stato ucciso? E chi è Morris, l'uomo che Cinzia teme così tanto?



Il ritrovamento di un corpo in cattive condizioni nel paese di Collescuro rimette in essere le indagini nel momento in cui l’esame del DNA conferma si tratti del sedicenne Giulio Bernardini, scomparso in circostanze misteriose vent’anni prima.

La riapertura del caso si ripercuote sui suoi protagonisti allora legati fra loro, poi perdutisi di vista. Cinzia, la protagonista, adesso sposata e in dolce attesa, si trova a rivivere il periodo più brutto della sua vita di sedicenne, fatta di menzogne e silenzi in cui si richiude, suo malgrado, adesso nei confronti di Samuele, suo marito, nel momento in cui riappare la figura di Morris, l’allora suo fidanzato segreto di sedici anni più grande di lei.

I personaggi intrecciano una danza con le vicende che li travolge accrescendo la suspense grazie a un ritmo narrativo sapientemente dosato fra i vari capitoli per tenere sempre deste e curiosa l’attenzione del lettore. È un ritmo cadenzato da pensieri, sospetti, paure e tentativi di prevenire le azioni del “nemico”, ma anche di parole non dette per paura di ferire la persona amata. Ciò genera, a mio parere, un “giallo fra le mura domestiche”: Cinzia si chiude a riccio paralizzata dalla paura di essere incriminata come complice e Samuele riscopre nella moglie lati mai conosciuti che a volte mettono a dura prova la sua fiducia in lei: “Avrei voluto accorrere da lei, ma un senso di risentimento nei suoi confronti mi bloccava. E una parte di me inorridiva all’idea che mia moglie potesse essere coinvolta”. Da buon giornalista qual è, Samuele svolge, parallelamente alla polizia, le sue indagini private sul caso proprio per tentare di capire chi davvero sia la moglie e nello stesso tempo non le fa mancare il suo supporto e la protegge. Samuele è, nonostante i sospetti, una roccia solida e affidabile. Cinzia, d’altro canto, è una donna vissuta nella paura per vent’anni a causa di quell’omicidio poiché sa, o crede di sapere, come si sono svolti i fatti e il ritrovamento del suo cellulare accanto al corpo dell’amico morto è l’elemento che rischia di incastrarla per un crimine non commesso ma in cui è coinvolta. Il tutto è ulteriormente legato da Morris, figura intelligente, elegante, precisa, sinistramente maniaca del controllo… sicuramente ambigua che tanta parte ha avuto nelle vicende di quel passato oscuro; Cinzia aveva lasciato Morris e lui non l’aveva presa bene: “si era comportato come se avesse subito un oltraggio imperdonabile, come se fosse stato trattato ingiustamente (…) il tipo d’uomo (…) non avvezzo ad essere scaricato”. Adesso torna a tormentare la sua ex fiamma Cinzia e Samuele che si rode di gelosia.

Numerosi sono i personaggi secondari e comunque tutti importanti per lo svolgimento del thriller: anche la figura del vecchio zio Bruno-Brontolo è una presenza, a mio parere, necessaria poiché serve a disinnescare o, il più delle volte, a innescare i nuovi motivi di discussione tra i personaggi.

È un thriller psicologico all’insegna del doppiogioco e dell’ambiguità fino alla fine in cui, con colpi di scena e rivelazioni insospettabili, vengono sciolti i nodi in modo magistrale e affatto scontato. È il caso di dire che in questo libro non tutto è ciò che appare!