Visualizzazione post con etichetta Serena Timossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Serena Timossi. Mostra tutti i post

26 maggio 2026

RECENSIONE - Il gioco delle bugie - di Serena Timossi

 



Titolo: Il gioco delle bugie

Autrice: Serena Timossi

Genere: rom-com (autoconclusiva) 

Narratore: prima persona, doppio POV

Trope principali: Neighbors, Slow burn, Strangers to friends to lovers

Micro trope: Secrets and lies, She falls first he falls harder, Golden retriever boy, un pizzico di Fake dating, Princess treatment, Big city rom-com

Livello spicy: è slow burn. Prima di arrivare allo spicy, dovrete pazientare. Del resto, l’attesa del piacere non è il piacere stesso? 😊

Ambientazione principale: New York

Setting: mondo dell’alta moda e del giornalismo

Data di uscita: 26/05

Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited in self-publishing


Ryan mente da sempre, persino a sé stesso.

Alice non ha mai mentito, finché non è arrivata a New York.

Ma dopo la prima bugia, fermarsi è impossibile.

Soprattutto se è solo una parete a separarti da tutto ciò che desideri.

A ventitré anni, Alice Browne lascia il Montana per affermarsi come stilista a New York: la aspetta un anno di gavetta nel prestigioso Atelier Castillo. 

Ma la Grande Mela non è come la dipingono i film: il mondo della moda – tra fashion designer isterici e una rivale competitiva – è spietato, la città caotica e i ritmi folli. 

Dirlo ai suoi genitori iperprotettivi? Escluso. Tanto vale inventare una carriera in ascesa e un’intensa vita sociale prima che tornino alla carica sponsorizzando il suo ex.

A ventisei anni, Ryan Morgan è intrappolato nell’immagine che i media gli hanno cucito addosso: giornalista tagliente, critico cinematografico spietato e seduttore implacabile.

 Come se non bastasse, il patto stretto con suo padre – cinico magnate delle telecomunicazioni – sta per scadere: gli restano pochi mesi prima di ricoprire il ruolo a cui è destinato e sposare un’ereditiera per salvare il business di famiglia. 

Ma muoversi sul filo sottile delle bugie diventa arduo quando la nuova vicina bussa alla porta e lo aiuta a scacciare una conquista insistente.

Un’amicizia inaspettata, un’attrazione proibita che mette tutto in discussione.

 Fingere di non provare nulla per lei e aiutarla con una app di dating darà il via al vero gioco delle bugie: una spirale di equivoci, autosabotaggi e segreti.

 Quello con cui anche Alice capirà che, dopotutto, la sua vita si è trasformata davvero in una scoppiettante commedia romantica!

 

Bentrovate anime belle,

ammetto di essere molto emozionata nello scrivere questa recensione.

 Non solo per il romanzo in sé che, credetemi, è una coccola per il cuore e l’anima, ma soprattutto per la mano che lo ha scritto.

Serena Timossi l’ho conosciuta quattro anni fa; il suo è uno stile narrativo fatto di parole semplici e intense.

Una scrittura capace di far nascere un sorriso e far venire le lacrime, perché satura di emozioni che solo le anime belle possono trasmettere.

Poi, ahimè, è arrivato il silenzio.

La vita ci mette davanti a eventi che lasciano il vuoto dentro, ma è lì che nasce il coraggio, nella volontà di rialzarsi nonostante tutto.

Lo sapete ormai, lo avrò ripetuto mille e una volta: non sono la blogger che fa un sunto della trama, quella la si può trovare ovunque.

Sono quella delle sensazioni, che vive di empatia mentre legge, perché sono convinta che fra le pagine di un romanzo ci sia sempre l’anima di un’autrice.

La scrittura diventa terapia, in alcuni frangenti, un’opera d’arte che ferma il momento e intrappola un ricordo rendendolo immortale.

 E qui Serena è stata scenografa, regista e attrice.

Sono nati così Ryan e Alice e il loro piccolo mondo in una grande metropoli.

 Due personaggi che indossano maschere e un vestito fatto di bugie, perché è più facile apparire che mostrarsi per ciò che si è; è più semplice non deludere le aspettative degli altri, non considerando che così facendo rischiamo di annullarci.

Ma Ry e la sua Meraviglia si vedono, si scoprono e diventano prima amici, anche se il cuore perde un battito a ogni sguardo, a ogni schermaglia, a ogni abbraccio. 

Ci avete mai pensato a quanto sia importante un abbraccio?

 Si forma un piccolo universo che conosce un solo ritmo, quello di due cuori che battono all’unisono contro la gabbia toracica.

 In quello spazio non esistono problemi, ma solo due persone che si ritrovano e si prendono cura l’una dell’altra.

L’analogia con il bruco di Licena Azzurra, che offre zucchero alle formiche in cambio della loro protezione, è stata emozionante.

Mi sono commossa perché ho pensato a quante volte avremmo bisogno di un po’ di dolcezza quando tutto ciò che ci circonda diventa amaro.

 Alice per Ryan è questo, questo è l’immagine di due meravigliose farfalle che volano insieme.

Così come Ry, per Alice, è quel pettirosso  che si prende cura del nido e della sua compagna per tutta la vita.

La lettura è stata così coinvolgente che ho finito il romanzo in pochissimo tempo, rapita non solo dai personaggi principali ma anche dal contorno: dai protagonisti secondari agli antagonisti, dal mondo spietato della moda a quello del giornalismo. 

Dal ricordo di una zia, che diventa un angelo, alla figura di un padre troppo preso a mandare avanti il suo impero per accorgersi del malessere di un figlio.

 Un figlio come pochi perché, una volta conosciuto Ryan, vi renderete conto che il personaggio di un romanzo non deve per forza essere un bad boy per rimanere nel cuore di un lettore una volta chiuso il libro.

 Ry e la sua Meraviglia ve li porterete dietro per giorni.

Vorrei dire ancora tanto, perché è davvero incredibile ciò che questo romanzo mi ha saputo dare.

La storia di Serena è fatta di tante piccole cose, pezzi della sua quotidianità che ci ha regalato.

 Me la sono immaginata davanti al PC, così minuta e bella, a leggere ad alta voce per quell’angelo speciale che avrà sempre alle sue spalle.

In un’epoca in cui l’editoria è basata molto sull’apparenza e quindi su storie che poco hanno di reale, su romanzi che hanno come scopo più la vendita che il sentimento, Il senso delle bugie diventa una piccola luce a cui auguro di splendere. Così come auguro a Serena di brillare e di continuare a regalare a noi lettori emozioni come il suo romanzo ha saputo donare.

La scala delle recensioni arriva a cinque, ma la Timossi ne merita molte di più.

Alla prossima

 



 

 

 



 

 



15 giugno 2022

RECENSIONE: - "Un fidanzato in affitto" - di Serena Timossi

 Titolo: Un fidanzato in affitto
Autore: Serena Timossi
Genere: Romance contemporaneo
Editore: Blueberry edizioni
Data di pubblicazione: 13/05/2022

Autoconclusivo






David Bright gestisce una società di organizzazione eventi di successo a New York, ha più soldi di quanti gliene occorrano e trascorre ogni notte con una donna diversa.

April Taylor è spregiudicata, ama divertirsi ed è in perenne equilibrio tra lavori occasionali e uomini che si rivelano un completo disastro.

David è ostacolato da un padre spietato, che lo vorrebbe sposato alla sensuale ereditiera Susan Forbes. April è assillata da una perfetta madre inglese che disapprova il suo anticonformismo.

Quando entrambi si troveranno a Londra, un equivoco li costringerà a recitare il ruolo di un'affiatata coppia di fidanzati. Peccato che tra loro sia stato odio a prima vista, nonostante un'attrazione difficile da contenere per due tipi così passionali e istintivi...

Un manager dagli occhi blu e una disoccupata che sogna di diventare illustratrice in viaggio verso la campagna inglese. Sembra l'inizio di una commedia romantica, anche se entrambi non conoscono l'amore e rifuggono dalle sue complicazioni.

Nell'atmosfera suggestiva delle Cotswolds, pirotecnica di New York e romantica di Londra, tra ambiziose acquisizioni societarie, battibecchi maliziosi, segreti familiari, voli spericolati e una sfilata decisamente folle, David e April dovranno fare i conti con la loro paura più grande: innamorarsi!

Ciao a tutte anime belle,

è arrivata infine la calda stagione, mare, sole, relax e io aggiungo perché no, un ottimo libro da leggere sotto l’ombrellone sbirciando di tanto in tanto la tavola azzurra davanti ai nostri occhi. Vi consiglio l’ultimo libro dell’autrice Serena Timossi: "Un fidanzato in affitto". Una commedia romantica che, mi ha fatto ridere e sognare allo stesso tempo attraverso i due protagonisti al quanto singolari. 

David Bright, organizzatore eventi di successo a New York, ha più soldi lui di quanti se ne possano immaginare. Schiocca le dita, le donne gli muoiono praticamente ai piedi. Bello come un adone greco, con due occhi simili a zaffiri che ti scavano nell’anima, ogni notte una donna diversa, perché lui non crede nell’amore figuriamoci se può solo rivolgere le sue attenzioni a una sorta di bisbetica vestita in un modo talmente eccentrico da non passare inosservata. Il primo incontro si trasforma in uno scontro, d'altronde sono poche le persone che riescono a tener testa alla lingua tagliente di April Taylor.

April, che vive alla giornata, una mangiatrice di uomini. Soggetto maschile uguale a regole ben precise a cui attenersi, in fondo ha stilato un manuale dove al punto sei del decalogo, redatto ad arte, spicca “Non ti innamorare dei ragazzi sexy”. Oh ma il destino sa ben prendersi beffa di chi ripudia l’amore come se fosse la peggiore malattia esantematica esistente. David e April si trovano imbrigliati in un “fidanzamento per finta” … Ma la finzione quanto può essere considerata tale se pian piano il cuore inizia a battere e le farfalle impazzano nello stomaco? In ogni bella favola non dimentichiamoci mai del famoso cattivo con tanto di assistente siliconata… un padre che tutto può essere definito tranne tale. Mi sono molto limitata nella descrizione di questa commedia romantica, d’altronde, per mio principio, non amo rovinare la sorpresa quando invece si può godere a pieno di un bel libro dove la parola divertimento e risate accompagna ogni singola pagina.

Non conoscevo l’autrice, Serena Timossi, il suo libro, è quel romance che ti regala una spensieratezza e che stacca il cervello da tutti pensieri che giornalmente ci troviamo ad affrontare. Non è solo una commedia, è anche amore, tanto, e poi è amicizia di quella che ti trovi a desiderare, perché avere una spalla su cui piangere, una voce amica che ti consiglia o una che ti rimprovera fa sempre bene a quell’organo al centro del petto che non sta li solo per pompare sangue. Il tutto contornato da un senso dell’umorismo che ti strappa un sorriso anche nelle situazioni più tragiche che diventano comiche soprattutto quando un pappagallo di nome Jack Sparrow ti attribuisce epiteti nei momenti sbagliati grazie alla sua pseudo padrona che li sussurra quando il principe dagli occhi blu la manda fuori di testa. Ho riso, tanto. A questo aggiungete che l’autrice ha una padronanza della lingua italiana non indifferente, niente errori o refusi. Liscio come l’olio, il romanzo lo inizi e finisci senza nemmeno rendertene conto. L’alternanza in PoV, ti rende partecipe di tutte le trame mentali che i personaggi si costruiscono, con tanto di pensieri non molto casti e discorsi con la voce della coscienza che ti portano a ridere di cuore. Ho amato le reunion fra amiche, Chloe e Ella sono quelle compagne di vita che tutte noi sogniamo di avere, ma soprattutto ho apprezzato il vero significato di questo fantastico romance…. Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, l’importante è, non dimenticare mai, dove abbiamo lasciato le chiavi per aprirlo. Vi lascio con due citazioni, di questa commedia romantica che mi ha regalato una serie di emozioni che sono sfociate in allegria pura, non un attimo di tristezza solo sorrisi.

“Non puoi vincere contro la forza del mare (…) ma devi imparare a nuotare controcorrente e assaporare il senso di libertà che ogni bracciata ti regala”

E dal dolce Ethan che viene la seconda:

“I veri amici servono a indicarti la strada quando siamo troppo ottusi per imboccarla da soli”

Meritatissime 5 stelle a questo romance che vi lascerà con il sorriso stampato sulle labbra, perché alla fine, è cosi la vita, se la si affronta con le labbra piegate verso l’alto assume i contorni di una favola.

A presto