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16 dicembre 2024

Recensione:- L'Oblio (Trilogia dell'Infinito Vol. 3) - di Liliana Marchesi

 


TITOLO: L'Oblio (Trilogia dell'Infinito #3)

 

GENERE: Paranormal Romance

 

PAGINE: 312

 

PREZZO EBOOK: € 4,99

 

PREZZO CARTACEO: € 14,90

 

DATA DI USCITA: 11 NOVEMBRE 2024



Ysolde ha tradito l’Osservanza. Anziché subire una condanna, grazie all’intercessione di Nicolaj, le è stato permesso di vivere in eterno nel suo ricordo più felice.
Ancora una volta, la scure di un fato ingiusto si è abbattuta su di loro, separandoli.
Nicolaj, però, non ha intenzione di tollerare un’esistenza senza la sua amata Ysolde e, per questo, rinuncerà ai propri poteri per discendere nell’Oblio e lasciarsi consumare dall’oscurità che permea in quella gola di disperazione.
Ma è davvero ciò che il destino ha in serbo per loro?

Capitolo conclusivo della Trilogia dell'Infinito



E così, siamo arrivati all’ultimo volume della trilogia dell’infinito.
È strano, l’ho aspettato e ora mi mancano quei personaggi, Ysolde e Nicolaj, che hanno saputo emozionarmi dal principio.

L’Oblio è quel capitolo dove le rivelazioni ti tengono incollata dalla prima all’ultima pagina.

Li avevamo lasciati vittime di quel sistema che crea un loop per quelle anime che vengono infine rinchiuse in un ricordo felice.

Li avevamo lasciato con Nicolaj che, ormai privo della sua ragione di vita, cerca di annullarsi e con Ysolde, una guerriera disposta a tutto pur di ritrovare il suo amore.

Le briciole che Liliana ha disseminato in ciascun libro trovano una ragione d’essere in quel gran finale, dove è impossibile non emozionarsi.
Ysolde e Nicolaj due stelle che, a dispetto di tutto e tutti anche della stessa ragione, continuano a orbitare una intorno all’altra.

Perché le reminiscenze rimangono latenti fino a che non si incontra chi era destinato a far parte della propria vita.

Un viaggio che intraprendono i due alla ricerca di quelle verità che sono state taciute per tanto tempo.

Verità in grado di far crollare un sistema, perché non c’è cosa più potente dell’amore, di due cuori che mancano di un battito quando non c’è l’altro a completarlo.

Liliana affascina in ogni descrizione, i brividi accompagnano la lettura in quelle scene che sono pezzi di un puzzle destinato a dare origine al quadro finale.

Magnifico Nicolaj, l’ho amato dal primo volume. Il suo senso di protezione, l’amore e la disperazione insieme le senti addosso, come quell’abbraccio in cui chiude la sua Ysolde.
Lei trova finalmente un senso a tutto ciò che ha vissuto, e che si perde sulle labbra e nel cuore del suo uomo.

Non c’è stato un momento che non ho amato, tutto perfetto come lo è la scrittura di Liliana, e nel momento in cui pensi: ma questo non ha senso, il senso lo trovi subito dopo, in una parola, in una scena, perché la Marchesi non lascia mai niente al caso.

Le cinque piume sono un simbolo perché l’intera trilogia ne valle almeno il triplo.

Ringrazio Liliana per aver creato questa storia e quei due protagonisti che sono la voce di un amore che non conosce spazio e tempo.

A presto




19 ottobre 2023

RECENSIONE: - "L'Altrove" - di Liliana Marchesi

 



TITOLO: L'Altrove (Trilogia dell'Infinito #2)
GENERE: Paranormal Romance
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 ottobre
PAGINE: 290 circa
PREZZO: ebook € 4,99 - cartaceo copertina flessibile € 14,90 - cartaceo copertina rigida € 18,90
Disponibile su Kindle Unlimited




Ysolde e Nicolaj, due anime unite da un amore che potrebbe condurle nell’Oblio, perché nell’Osservanza esistono leggi che non possono essere infrante. Ognuno è chiamato a ricoprire un ruolo. Osservatori, Conduttori e Anomalie agiscono nel bene dell’equilibrio che consente agli Strati di funzionare e al Nocciolo dell’Altrove di sopravvivere.
Ysolde però, Anomalia la cui fede nei confronti dell’Osservanza ha iniziato a vacillare, un giorno si rifiuta di eseguire un ordine. Sarà Nicolaj, suo Osservatore, a coprirla e a dare così inizio a un susseguirsi di eventi inevitabili e devastanti.


«Credi che io abbia paura di essere condannato? Mi consegnerei spontaneamente se servisse a salvarti la vita!»

Scrivo la citazione di questo libro (una delle tante) e ho ancora i brividi nel farlo, nel pronunciarla ad alta voce. Liliana è una sorpresa continua. Credo sia un diritto di noi lettrici, quando ci troviamo davanti ad un romanzo che sfiora l’anima, di dire grazie all’autrice. E io lo faccio, tranquillamente, verso la Marchesi che non solo ha scritto un piccolo capolavoro, ma per tutto il romanzo mi ha lasciato con quel nodo alla gola che, soprattutto all’ultima pagina, non ha voluto proprio che saperne di scendere.

“Ci sono anime che si cercano per un eternità”, così scrivevo in un mio romanzo e credo che, tale frase, rispecchi esattamente quello che L’altrove ha descritto.

Si fa un passo indietro, si torna lì dove tutto è iniziato, quando un Osservatore incontra quell’Anomalia che pian piano si insinuerà sotto la sua pelle, dentro quel cuore che batte a ogni sguardo. Ysolde e Nicolaj e quell’amore che non possono vivere alla luce del sole, perché proibito, non accettato da quell’Osservanza che deve mantenere l’equilibrio. I ricordi, che dovrebbero sparire, fra uno strato e l’altro, fra una vita che finisce e una che inizia, ritornano, prepotenti, come quelle labbra che non vogliono saperne di smettere di assaporarsi, come quel campo di papaveri, rossi come l’amore, come quel cuore che riconoscerebbe l’altro fra mille. Un susseguirsi di eventi che ci conducono lì, dove Liliana ci ha lasciati nel primo volume, fino ad arrivare a quel finale, che può solo farti immaginare cosa si prospetterà nel terzo romanzo. Sarei una bugiarda nel dire che non mi sono commossa, a ogni pagina, a ogni ricordo, al passato che diveniva presente, a ogni risveglio. Ho amato Nicolaj, un uomo la cui unica colpa, secondo quelle forze che decretano da quale lato debba pendere l’ago della bilancia, è stata quella di amare. Un uomo senza amore è come una barca senza remi. Infuria la tempesta, si cade nell’oblio, perché non si ha più una rotta da seguire, un timone da manovrare che lo riconduca verso gli occhi di quella donna, verso quella passione e quel cuore che lo richiama come il canto di una sirena. Due vite che si distruggono e ricostruiscono sempre, riducendosi in frammenti per poi incastrarsi a ogni rinascita, in un circolo che porta il simbolo dell’infinito, lo stesso che Nicolaj disegna su quelle ceneri che sanno di rimpianti. Due vite, simili a pezzi di un puzzle atti a creare un quadro, che porta le tinte di quelle tavole che scovi fra un capitolo e l’altro. Disegni che ti danno un’idea su quegli abbracci, su quello stringersi per paura di perdersi, su quel bacio che può essere l’ultimo. Amo la scrittura di Liliana, il coinvolgimento totale di quei cinque sensi, perché tu senti, vedi ascolti con gli occhi dei protagonisti. Tocchi quelle sterpaglie, i muri che conducono lì dove si riacquistano i ricordi e senti l’odore di quei fiori di un campo, che diventa il loro angolo d’amore. Bello è un eufemismo, le cinque stelle non possono classificare un libro che ne vale molte, molte, di più e il mio grazie va nuovamente all’autrice per avermi saputo tenere incollata alle pagine di un romanzo che si è portato via un pezzo anche del mio cuore, nella speranza di poterlo riavere nel capitolo finale, dove lo scenario si leverà su quella storia che è simile a una favola per la bellezza e l’intensità che trasmette.

A presto















13 ottobre 2022

Recensione :- Strati - di Liliana Marchesi

 



Titolo: Strati (Trilogia dell'Infinito Vol. 1)

Autore: Liliana Marchesi

Genere: Paranormal Romance

Editore: Self publishing

Data pubblicazione: 22 Settembre 2022

Autoconclusivo: no- Primo Libro della trilogia dell’Infinito

Lunghezza: 305 pagine

Formato: Ebook € 4.99 –  Cartaceo: Copertina flessibile € 14.90 –  

Copertina rigida € 18.90

 


Ysolde ha ventitré anni e vive con la madre a Copenaghen. Trascorre le sue giornate dando lezioni private a bambini che hanno difficoltà a integrarsi nelle scuole e che, per questo, vengono istruiti nel sottotetto della De Gamles Bys Kirke, la chiesa della città vecchia. Tutto procede noiosamente bene, fino al giorno in cui, durante un funerale, assiste a un rituale che nessun altro essere umano è in grado di vedere. A compiere il rituale è Ector, un Conduttore che ha il compito di prelevare le anime dei defunti per accompagnarle nello Strato successivo, e quando Ector si accorge di essere osservato, la vita di Ysolde inizia a precipitare pericolosamente in una direzione senza ritorno.


Bentrovate anime belle,

eccomi qui a recensire un nuovo libro di Liliana Marchesi. Questa volta parliamo di  un paranormal romance. Faccio una premessa, sono un amante del genere oltre che autrice dello stesso filone e devo dire che mi sono ritrovata fra le mani un romanzo del tutto sopra le righe. Avrei dovuto aspettarmelo dall'autrice che ha la capacita di plasmare nuovi mondi a suo piacimento e lo ha fatto anche con Strati, concependo un modo di vedere la vita e la morte del tutto singolare. Resettate completamente l'dea d' inferno e paradiso che avete perché Strati vi proietterà lì dove tutto è diverso, dove vi appassionerete al susseguirsi delle " reincarnazioni" su Strati di mondi dove ogni anima dimentica ciò che è stato, il tutto manovrato da forze che tendono a mantenere l’equilibro, con una protagonista, Ysolde, che vive un'esistenza anonima chiusa in una gabbia dorata in compagnia di una mamma al quanto paranoica è ignara di tutto ciò. La sua vita verrà completamente capovolta e si ritroverà a districarsi fra anime che lasciano i loro corpi accompagnate dai Conduttori verso quelli che sono nuovi Strati e Anomalie che diventano uno strumento nelle mani di chi muove i fili di questa intricata trama, ma come in ogni libro della Marchesi a fare da sfondo troviamo un sentimento che va oltre il tempo , la vita, e la morte stessa con un protagonista maschile che mi ha letteralmente rubato il cuore disposto a sacrificare la sua felicità per l'amore della sua vita. Non posso dire altro su una trama che comunque è molto intricata, dove non c'è spazio per la distrazione poiché ogni parola può racchiudere un indizio per quello che sarà. Il linguaggio è articolato in un PoV che inizialmente riguarda solo Ysolde ma poi arrivano quei capitoli in cui a parlare Nicolaj e li il cuore si crepa per i sentimenti che traspaiono in ogni frase o periodo. La genialità dell'autrice è stata anche quella di soddisfare la curiosità del lettore facendo porre quelle domande che sorgono spontanee alla protagonista del suo libro, nulla rimane al caso e tutto trova una risposta. È la prima volta che mi trovo a leggere un Paranormal costruito su un mondo del genere che ti prende e ti coinvolge dalla prima pagina fino a quel Fine, O forse no… e li ti trovi ad imprecare perché il finale ti lascia talmente spiazzata tanto da andare avanti e dire "magari ha messo qualche anticipazione sul secondo volume” perché Strati è solo il primo della trilogia dell'Infinito come l'amore fra due anime che si ricorrono fra lo spazio e il tempo. Un linguaggio ricercato, con momenti di ironia e battute che non ti lasciano alla noia. Mi sono divertita, sono stata in ansia per la fretta di capire come si sarebbero evolute le cose, la curiosità ha avuto il sopravvento quando la spiegazione su questo strano mondo contenuto fra le pagine del libro è venuto fuori. I complimenti sono d'obbligo per questa autrice che vedo sempre con il sorriso sulle labbra, capace di accompagnarti in ogni sua avventura come se la stessi vivendo in prima persona. Le cinque piume sono meritatissime nella speranza di leggere presto il secondo volume di questa meravigliosa trilogia

A presto