17 settembre 2026

RECENSIONE - AMETISTA - di Francesca Bardi






FRANCESCA BARDI

AMETISTA

 160 pagine, 15 euro

Lorenzo de’ Medici Press

Dal 20 maggio in libreria


 2038. In un futuro distopico dominato dal controllo tecnologico e dal conformismo dell’"Uffizio della Pace Sociale", Alessandra Cantori vive una vita dorata ma vuota accanto a un marito potente. La sua realtà si incrina quando scopre la resistenza di OsaRe, un gruppo eco-culturale che opera nell'ombra per salvare il pianeta e la memoria storica. Il destino di Alessandra cambia radicalmente al Rebis, un’antica biblioteca clandestina dove i libri proibiti pulsano ancora di vita. Qui, ribattezzata Ametista, scopre la straordinaria capacità di viaggiare fisicamente attraverso le immagini. Costretta a fuggire dalle ossessioni del marito, Ametista si ritrova negli anni Settanta. In questo passato vibrante incontra l’editore Sandro Accursi, con cui vive un amore profondo che sfida le leggi del tempo. Ma il dovere la richiama nel suo presente: convinta dal ribelle Scarlatto, torna nel 2038 per combattere dall'interno, conducendo una pericolosa doppia vita come spia e moglie perfetta. Quando il marito scopre il tradimento e distrugge il Rebis, Ametista finisce in un carcere di massima sicurezza. Sola e incinta di un uomo che nel presente è ormai vecchio.





Oggi vi porto alla scoperta di 'Ametista' di Francesca Bardi: un viaggio tra avventura, amore e ribellione, in cui i libri diventano un rifugio e una salvezza. 

La protagonista, Alessandra Cantori, vive in un mondo futurista dove la libertà è solo un ricordo. Controllata da una dittatura tecnologica chiamata "Uffizio della Pace Sociale", la sua vita è comoda ma vuota, accanto a un marito potente. All'inizio Alessandra non è un'eroina coraggiosa, ma è una donna insoddisfatta che sta semplicemente cercando se stessa.

La sua vita cambia quando scopre il Rebis, una biblioteca segreta nascosta dove i libri proibiti sono ancora vivi. Lì dentro rinasce con il nome di Ametista e scopre un dono incredibile: può viaggiare indietro nel tempo entrando dentro le immagini.

Da qui la storia si divide tra due mondi. Negli anni Settanta, nel passato, Ametista incontra l'editore Sandro Accursi. Nasce tra loro una storia d'amore profonda, intensa e impossibile, perché il tempo li separa inesorabilmente. Ma il dovere la richiama nel suo presente del 2038. Aiutata dal ribelle Scarlatto, Ametista comincia a fare la spia: finge di essere la moglie perfetta in casa, mentre combatte in segreto contro il regime.

Quando il marito scopre il suo tradimento e distrugge la biblioteca segreta, per Ametista si aprono le porte di un carcere di massima sicurezza. Finisce lì da sola, incinta di un uomo che, nel presente, è ormai anziano o irraggiungibile.

Il finale è forte, amaro e coraggioso. Ci ricorda che la libertà ha sempre un prezzo altissimo.

Ametista è un romanzo che si legge tutto d'un fiato. Forse è un po' troppo corto e lascia la voglia di sapere di più sui personaggi e sul loro mondo, ma è una lettura che sa emozionare profondamente.

È il libro ideale se ami le storie distopiche piene di sentimenti veri, i viaggi nel tempo e la magia di quei libri che difendono la libertà di pensiero.






 



RECENSIONE - Come una fiaba - di Monica Brizzi






C’era una volta…
Una ragazza in un castello.
E un “conte”.
E questa è la loro storia.


Anche se sarebbe meglio dire: c’era una volta una dottoranda squattrinata, perché quando Giulietta, detta Juls, entra nella dimora della contessa Grifone Monasti, la sua condizione economica, e non solo quella, è pessima. Ma ora ha uno stipendio fisso e il compito di fare compagnia a Emilia, una frizzante vecchietta dal titolo nobiliare e un segreto che potrebbe far tremare le fondamenta di tutta la famiglia. Juls deve aiutarla a risolvere il mistero mentre il nipote della contessa, Ludovico, diventa una presenza costante e l’attrazione per lui impossibile da nascondere. Il problema è che ci sono dodici anni di differenza, tra loro, e Ludovico non sembra voler cedere al bisogno di Juls. Almeno fino a un certo punto. Tra nuovi segreti da mantenere, lettere da trovare e baci al cardiopalma, Giulietta e Ludovico si metteranno alla prova in una relazione degna di una fiaba moderna.




Giulietta, detta Juls, ricercatrice universitaria “senza assegno di ricerca”, stenta a credere che la buona stella si sia voltata a guardarla quando supera un colloquio di lavoro: dovrà svolgere il proprio dovere presso una contessa nel castello della quale dovrà anche abitare. Povera in canna e da sempre abituata ad arrangiarsi oltre che sostenere una madre anaffettiva, Juls si sente catapultata come in una fiaba poiché la sua vita migliora notevolmente dall’oggi al domani e poco importa se il nipote della deliziosa contessa Emilia, Ludovico, non fa mistero di non volerla lì al castello… o meglio, non le importerebbe se lui non fosse un miscuglio di “sogni, unicorni, lussuria”.

I due protagonisti sono l’uno l’opposto dell’altro: lei “povera” e con una vita complicata che le ha regalato solo un colon irritabile e una parlata a raffica inarrestabile; lui blasonato ed elegante che la guarda dall’alto del suo piedistallo, apparentemente irraggiungibile. Eppure tra i due, complice una ricerca particolare voluta dalla contessa Emilia, nasce l’amore.

Ho apprezzato le descrizioni degli ambienti sognanti da fiaba: la biblioteca, il castello nel castello, la torre, il giardino, tutti frutto del lavoro di Ludovico, ottimo architetto; devo dire che la trama mi ha interessato poiché sono presenti gli ingredienti per una storia piacevole, ciononostante ho come avuto la sensazione che avrebbe potuto essere più coinvolgente, così come i personaggi con i quali non sono entrata particolarmente in sintonia poiché la loro potenziale energia è rimasta in me blanda.









 

16 settembre 2026

RECENSIONE - BREAK THE DARK - di Michela Piazza

 



TITOLO: BREAK THE DARK

 AUTORE: Michela Piazza

 GENERE: Dark Academia/Forbidden romance/autoconclusivo.

 TROPE DI RIFERIMENTO: #EnemiesToLovers #DarkSecrets #ForcedProximity #ForbiddenLove #EliteCollege #EmotionalScars

 SERIE: Winters University Series vol. 2 - Autoconclusivo

 DATA DI USCITA: 28 luglio 2026

 DISPONIBILE su Amazon e Kindle Unlimited 

LIAM
Alla Winters University tutti pensano di sapere chi sono.
Il
ribelle che se ne frega delle regole. L'erede di un patrimonio immenso. Il ragazzo più desiderato del campus.

Ma dentro di me c'è
qualcosa di rotto. Un ricordo che non riesco a seppellire e che mi ha portato in rehab.
La verità è che io rovino tutto ciò che tocco.
E dovrei stare alla larga da Annabelle.

Lei è così incantevole. Troppo sincera per un posto come questo. Pericolosamente vicina ai miei segreti.
Invece continuo a cercarla.
Anche quando so che finirò per farle male.
Perché in nessuno dei mondi possibili noi avremo mai un lieto fine.

ANNABELLE
Sono arrivata alla Winters per ricominciare.
Per lasciarmi alle spalle il dolore.
Per smettere di sentirmi intrappolata in un passato che continua a inseguirmi.


Liam mi affascina, mi provoca, mi spinge a osare. Mi fido di lui, è come se lo conoscessi da sempre.
Ma in questa università la verità non arriva mai per liberare, solo per creare nuove ferite.

Alcune persone entrano nella tua vita per
salvarti. Altre nascono per distruggerti.
Il problema è che, a volte, hanno lo stesso nome.
E io mi sono innamorata di Liam prima di sapere che avrei dovuto odiarlo.


Ci sono stati due romanzi che, negli ultimi tempi, mi hanno fatto fare un bel respiro profondo.

Uno è di sicuro quello di Michela, una storia che si discosta completamente dal primo volume.

Break the Dark riprende quegli eventi che ci eravamo lasciati alle spalle con Feel the Dark, facendoci scoprire piano piano il passato di Liam, un personaggio che già nel libro precedente non era passato inosservato.

Almeno non a me.

Liam è la sua bellezza, ma anche quella spavalderia che nasconde tanto: una maschera che cela il dolore e il rimorso per ciò a cui non si può rimediare.

Il destino, però, non si limita mai solo a togliere, ma ti mette davanti anche chi quel dolore lo ha subito.

 Uno scherzo un po’ macabro, ma, come dico sempre io, per tutto c’è un perché, una motivazione che può divenire redenzione o condanna.

Se il primo volume della dilogia mi era piaciuto, Liam e Annabelle li ho amati. Non è una storia facile e la bravura di un’autrice si vede anche nell’intessere una trama non scontata, fatta di realtà che molti vivono sulla propria pelle.

Quello che emerge dalle pagine è una storia di seconde possibilità, e non parlo solo d’amore, ma di se stessi.

Ci sono eventi che ci piegano, in cui le ginocchia cedono sotto il peso di colpe che, tante volte, non sono nemmeno le nostre.

La vita è equiparabile a un giorno: l’alba è l’innocenza; le ore successive diventano gli ostacoli da affrontare, i pensieri che dobbiamo imparare a mettere a tacere, le azioni che tante volte non riusciamo a controllare; infine arriva la notte, che può essere serena o devastata dalla tempesta.

Prima che l’oscurità prenda il sopravvento sulla luce, bisogna imparare ad amare se stessi, ad accettare i propri limiti e a superarli.

È così che ci si rende conto che, spesso, l’odio e il rancore sono solo un modo per cercare un capro espiatorio e sentirsi più leggeri.

Liam e Annabelle lo hanno capito, ed è stato emozionante il momento in cui i muri sono crollati e sono rimasti solo loro, con i propri pregi e difetti, ma pur sempre loro.

Complimenti a Michela, che sa sempre emozionare con le sue storie.

Le cinque stelle sono meritatissime, anzi sono poche per un romanzo che ho amato fin dalla prima pagina e che porto ancora nel cuore.

A presto!