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08 aprile 2026

REVIEW PARTY - BASTARDO REGALE (Wild Lords vol. 1) - di Pamela Boiocchi & Michela Piazza




TITOLO: BASTARDO REGALE (Wild Lords vol. 1)

AUTRICI: Pamela Boiocchi & Michela Piazza

GENERE: Historical romance 

TROPE DI RIFERIMENTO: 
Historical Romance; Forbidden Love; spicy; royalty; OppositeAttracts

AUTOCONCLUSIVO

DATA DI USCITA: 30 marzo 2026

Pericoloso, ricchissimo, potente.
Zahir Khan è cresciuto nel lusso della corte di suo padre, viceré dell’India.
Affascinante e letale, su di lui grava l’ombra di una nascita illegittima.

Proprio a palazzo Zahir incontra l'innocente Lucinda Baxter, appena giunta dall’Inghilterra.
Lucinda per lui è un frutto proibito: la figlia di un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali non può legarsi a un bastardo, per di più straniero.
E poi la ragazza è già promessa a un altro.

Il mondo intero li vorrebbe divisi. Eppure l'attrazione fra loro diventa feroce e bruciante.
In un vortice di peccati e inganni, la passione riuscirà ad avere la meglio sul dovere?

NB: Questa è la nuova versione aggiornata del nostro romanzo "Il bastardo dei Moghul"



Bentrovate, anime belle!
Resto ancora un po’ nell’ambito del romanzo storico e, con grande entusiasmo, torno dalle “Peperoncine”, autrici di questo gioiellino che è la versione aggiornata di un volume già pubblicato con Mondadori.

Pamela e Michela mi hanno accompagnata a Madras, nell’India del 1768, e come sempre sono rimasta affascinata da ciò che mi hanno mostrato.
Sì, “mostrato”: nella stesura di uno storico è fondamentale la ricerca su luoghi e abitudini così lontani da noi.
Le autrici hanno intessuto una vicenda che profuma di spezie, di stoffe cangianti e di palazzi dove ricchi cuscini fungono da troni.
Mi hanno fatta passeggiare in giardini popolati da creature maestose e in altri dove ho quasi sentito sotto le dita la morbida pelliccia di chi li abita.
Insieme a loro mi sono ritrovata in un mercato affollato di venditori urlanti, ho assaporato cibi speziati che mi hanno fatto arricciare il naso per poi lasciare un ottimo sapore in bocca.
In questa cornice ho incontrato i due protagonisti, Zahir e Lucinda: il sole e la luna, due mondi opposti che però, al primo sguardo, si sono riconosciuti.
Due culture agli antipodi che hanno trovato un punto d’incontro, stringendo un nodo fatto solo d’amore.

Il romanzo mi ha appassionata a tal punto da iniziarlo nel pomeriggio e finirlo a notte fonda. Non è stato solo per la storia d’amore o per la ricchezza di dettagli che correda le pagine, ma per il senso intrinseco nascosto tra le righe: io cerco sempre una morale in un libro, e qui è stata evidente.
Il suo nome è “aspettativa”.
Quante volte ci sentiamo legati al pensiero di non deludere gli altri?
Quanto ci sforziamo di indossare una maschera per compiacere chi abbiamo accanto?

Come la dolce Lucinda, mettiamo noi stesse da parte solo per non tradire la fiducia riposta in noi.
Ci annientiamo e sorridiamo, mentre dentro moriamo.
Il coraggio di dire “no” manca a chi non vuole apparire diversa dall’immagine che ha costruito per gli altri.
Lucinda si è cucita addosso un vestito fatto di responsabilità e attese che, intrecciandosi, hanno dato vita a una perfezione voluta dal mondo, ma non da se stessa.
“Tu cosa desideri?” è una domanda che può suonare ordinaria, ma nasconde una potenza enorme. Lucinda imparerà a capire cosa vuole davvero proprio perdendo ciò a cui tiene di più.

Non so se ho amato di più la fragilità e l’innocenza di Lucy o la sfrontatezza di Zahir; o almeno, questo è ciò che ho pensato all’inizio, per poi ricredermi quando ho capito che le autrici hanno costruito due personaggi che si incastrano alla perfezione.
Ciò che manca nell’uno viene compensato dall’altro.
Entrambi hanno compreso di essere legati da qualcosa di più profondo di un semplice sguardo: hanno capito che rinunciare allo sfarzo, alla ricchezza e all’agio per vivere la bellezza delle piccole cose è ciò che permette di dismettere ogni maschera.

Un sentimento puro – che sia amicizia, amore o persino odio – è capace di distruggere, ma anche di creare qualcosa di meraviglioso sulle fondamenta della fiducia.
D’altronde, non mi aspettavo nulla di diverso dalle Peperoncine: in fondo, loro sono anche questo… pura magia.
Una magia che ti resta addosso anche dopo aver chiuso l’ultima pagina, lasciandoti con la sensazione di aver fatto un viaggio non solo nel tempo e nello spazio, ma dritto dentro te stessa.

Se cercate una storia che faccia battere il cuore e, allo stesso tempo, riflettere sulle catene che ci autoimponiamo, questo romanzo è la risposta perfetta. Preparatevi a partire per Madras, non ve ne pentirete.

A presto!





05 ottobre 2023

Recensione:- "Rival Team" - di Pamela Boiocchi, Michela Piazza

 




Titolo: Rival Team
Autore: Pamela Boiocchi, Michela Piazza
Genere: Sport romance
Data di Pubblicazione: 27 agosto 2023
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 255

"Il rapporto tra noi è una dannata partita. Se abbasso la guardia, finirò di nuovo vittima delle sue tattiche sleali.
Perché Jax non si ferma davanti a niente.
Gioca duro, gioca sporco. E vince sempre."

JAX

Sono l'attaccante di punta dei Thunder Bay Gladiators.
Mi piace vivere al massimo, schiacciare gli avversari e creare scandali. Rispettare le regole non è proprio il mio stile.
Dopo l'ennesimo casino, sono ospite a casa del mio migliore amico, costretto a stare a stretto contatto con sua sorella Camille.
Io e lei apparteniamo da sempre a due squadre avversarie: siamo la brava ragazza e il pessimo soggetto.
Il suo passatempo preferito è criticarmi, il mio hobby è irritarla.
È così perfettina che mi viene voglia di portarla sulla cattiva strada.
Ma il gioco tra noi si è fatto pericoloso, perché Cami è off limits. L'unica donna che non posso avere.
E poi non sono il tipo giusto per lei.
Devo starle lontano. Non intendo trascinarla con me nel buio.

CAMILLE

Sono tornata a Thunder Bay per aiutare la mia famiglia in un momento difficile.
Non ho tempo da perdere con Jax LeBlanc.
È egocentrico, incline a finire in mezzo a risse scatenate per un nonnulla, arrogante. Noto per avere un passato difficile e un presente troppo pieno di privilegi.
Insomma, è un maledetto campione di Lacrosse.
Eppure ieri sera sono stata con lui.
Un errore madornale. Un disastro su tutta la linea.
Dovrei fingere che non sia mai successo e andare avanti per la mia strada.
Ma perché continuo a sentire addosso il tocco delle sue labbra?

 


Ritornano le Peperoncine, con un genere diverso, una storia nuova che si porta dietro un sacco di insegnamenti. Come sempre, mi sono persa fra le loro pagine, in compagnia di Jax e Camille, di quel loro mondo fatto di maschere, perché è più semplice apparire che essere. Perché si ha sempre il timore di essere giudicati per un passato che non sempre scegliamo di avere. A fare da contorno, uno sport non molto trattato sui vari romanzi, il Lacrosse.

Ma Rival Team è anche amore, verso quello che vedi come acerrimo nemico, distante mille miglia dal tuo modo di essere. Ma due mondi per quanto opposti prima o poi si scontrano, collidono, in un’esplosione di sentimenti e emozioni che non sono previsti. Michela e Pamela hanno lasciato pezzettini della lora anima disseminata fra tutte le pagine del loro libro. Ti perdi fra turbe mentali dei protagonisti, assaporando torte e dolci che ti fanno venire l'acquolina in bocca per quanto bene sono descritti. In compagnia di un'amica che mi ha rubato il cuore e di cui spero di leggere presto. Il senso di famiglia pervade la storia. Lo sapete, odio ridurre una recensione al riassunto di una trama. Non è una cosa che mi appartiene. Un romanzo lo si vive diversamente a seconda di come lo leggi. Quello che vi posso dire è che per l'ennesima volta le Peperoncine hanno fatto centro. Loro sono quelle scrittrici che non fanno sentire la mancanza di un genere che hanno elaborato in precedenza. Passano da uno storico, a un Contemporary a uno sport così, in un battito di ciglia, e dentro ci mettono quell'amore e quell'amicizia che le contraddistingue, bella genuina come una torta al cioccolato e rhum. In quel connubio perfetto, e non mi stancherò mai di dirlo, che non ti fa capire dove inizia a scrivere una e finisce l'altra, perché l'altra metà non è solo un compagno o fidanzato. Un’anima gemella la riconosci anche negli occhi di un’amica e quelle quattro mani, diventano due dando vita a personaggi, a situazioni, a quegli affetti per cui si è disposti a rinunciare anche alla propria felicità. Un romanzo leggero, che dall'inizio alla fine ti ha lasciato il sorriso sulle labbra. Viaggia veloce il romanzo di Michela e Pamela, in un Pov alternato dove i pensieri di Jax si sommano a quella di Camille.  Confusione, non accettazione, rabbia e ironia. Le leggevo ancor prima di diventare blogger e non hanno mai deluso, mi hanno sempre aspettato sulla soglia di quel prologo che si traduce solo in uno dei tanti fili che muove il destino per far ritrovare due anime ognuna con i propri limiti o demoni da affrontare, fino a quell'epilogo che trova la conclusione lì dove tutto è iniziato. Complimenti a Michela e Pamela per un romanzo che è stato un mix di emozioni, fra arcani, dolci, partite e un messaggio che è fondamentale: imparare ad amare se stessi in primis e poi donare, perché alle volte un cuore arido dipende anche dall'incapacità di dare all'altro. La vita si sa non è rosa e fiori, ma basta concedere un piccolo spazio a chi ci sta intorno per ritrovare noi stessi insieme agli altri. Accettarsi per essere accettato.

Le cinque stelle sono meritatissime per una storia di cui spero di leggere ancora altro, perché i personaggi secondari possono diventare i principali fra le loro mani,

A presto