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29 marzo 2023

BLOGTOUR: - "Vestigia Amoris" I Personaggi Principali- di Giorgia Saolini

 


Eccoci con la nostra tappa per il #blogtour organizzato dal blog  Paper & Popcorn (Self-Publishing Assistant) e dedicato al Paranormal Romance "Vestigia Amoris" di Giorgia Saolini.




Titolo: Vestigia Amoris 
Autore: Giorgia Saolini 
Editore: Amazon KDP 
Genere: Paranormal Romance 
Formato: Ebook e cartaceo 
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2023 
Prezzo: 14€ cartaceo e 3.99€ in ebook 

Che il mondo sia popolato da esseri sovrannaturali non è certo una novità per Clary, lei è una di loro. Le sue giornate si susseguono nella normalità che la vita può riservare, ha una famiglia che le vuole bene e un migliore amico sempre disposto ad ascoltarla ma, nonostante non sia alla ricerca del principe azzurro, il Destino, al quale piace dilettarsi con il gioco d'azzardo, sembra volerla mettere alla prova, ed è in questo modo che si ritrova al cospetto del crudele Re degli Inferi, impreparata e sorpresa, di fronte a ciò che la attende. 
 Lucifero è uno degli esseri più potenti. È temuto, rispettato e può avere ciò che desidera con uno schiocco di dita, tutto, tranne ciò che il Fato sembra avergli negato per sempre: una compagna.
 “Un legame che ti coglie quando meno te lo aspetti. Occhi chiari come nubi d’estete. Sorriso ammaliante come il più bello dei peccati. Lucifero e l’Inferno non sono mai stati così reali.”






PERSONAGGI PRINCIPALI

CLARISSA

Protagonista femminile.
 Ragazza semplice, non ha mai conosciuto i suoi veri genitori, vive con i suoi genitori adottivi a cui è molto legata.
Adora leggere di tutto specialmente il fantasy. 
Ama lo sport e le attività fisiche. 
E' minuta, ne troppo grassa ne troppo magra, capelli biondi e lentiggini sul naso. 
Ha gli occhi chiari di due tonalità differenti.
Il suo miglio amico è David, che lei chiama "Daddo" è un vampiro che l'ha presa sotto la sua protezione.
Ha un'aura enorme non è umana, anche se lo sembra, sa di essere una creatura sovrannaturale, scopre di essere un ibrido: metà demone e metà angelo. Ma le sarà svelato presto di essere molto di più.









LUCIFERO

Protagonista maschile. 
Inutili le presentazioni, chi non conosce il Re dell'Inferno? La Stella del mattino?
Ma la nostra Giorgia lo rappresenta così:
zigomi alti e cesellati, labbra carnose, con due gemme di diamanti a posto degli occhi, spalle larghe. Capelli lunghi lisci neri e lucidi. 
Sarà molto diverso dal temibile e sanguinario Angelo delle Tenebre, perché leggendo scoprirete lati passionali e amorevoli e Clarissa sarà la sua debolezza più grande.
E' molto legato ai suoi consiglieri più fidati e fedeli Astaroth e Azazel, due angeli caduti molto particolari.














Giorgia Saolini è nata a Roma nel 2002. Studentessa di Ingegneria Informatica, da sempre coltiva la passione per i libri, la scrittura e la cultura in generale perché “di scoprire cose nuove non si finisce mai”. A febbraio 2023 pubblica il suo romanzo d’esordio Vestigia Amoris, un paranormal romance nato in quel di Oxford e ultimato in Italia. La passione per i libri la deve alla nonna che sin da piccola l’ha fatta appassionare a questi mondi d’inchiostro. 

16 settembre 2022

BLOGTOUR / RECENSIONE - "Wambleeska - Il risveglio dell'Aquila" - di Maria Lucia Caparelli

 




Titolo: Wambleeska- Il risveglio dell’aquila

Serie: Wambleeska

Autore: Maria Lucia Caparelli

Editore: Self publishing

Genere: fantascienza/distopico

Pagine: 204

Data di uscita: 23 maggio 2021

Ebook: 1,00

Kindle unlimited: sì

Cartaceo: 9,90


Sono trascorsi cinque lunghi anni quando Wambleeska verrà risvegliato dall’induzione ibernale a cui era stato costretto. Il suo acerrimo nemico, il Signor B, ha acquistato ancora più potere. La Terra non è più quella che ricordava, a causa dello storm fight è cambiata. La guerra tra l’esercito dei Luxvolt e quello dei WASKA è vicina. In uno scenario fragile e teso farà la sua comparsa un nuovo nemico bramoso di potere, mentre qualcuno si muoverà nell’ombra. L’esercito WASKA aspetta il suo condottiero, ma Wambleeska vuole combattere da solo. Il ricordo di lei pesa come un macigno. Dimenticare è impossibile. Questa è la sua vendetta. Questa è la sua guerra. Questa è la sua sfida. Eppure il richiamo del suo popolo è forte come quello della libertà. Prenderà la decisione giusta? Accetterà il suo destino? Lascerà andare il suo passato?







Bentrovati cari lettori il libro di cui vi parlo oggi è stato scritto dall'autrice Maria Lucia Caparelli intitolato Wambleeska : il risveglio dell' Aquila. Troviamo distopia e fantascienza in un mondo reale, la descrizione dei personaggi e delle varie ambientazioni hanno fatto si che questo mondo venisse ben a conoscenza agli occhi del lettori con la sua descrizione ben curata. Gli scenari apocalittici narrati mi hanno incuriosita molto, la terra ha subito varie conseguenze a causa dell'uomo. Il protagonista che è stato per cinque anni ibernato, tempo in cui la terra ha subito drastiche conseguenze, appena si sveglia percepisce che non è più tutto come prima ma che le cose stanno cambiando e che il Signore B colui che è il male ha in pugno tutto … Una storia ben raccontata che ti trasporta in una dimensione futuristica, mentre leggevo mi è sembrato di vivere in un film, le descrizioni ben curate hanno fatto si che questo accadesse, Wambleeska mi è piaciuto tanto, ha diversi sentimenti dentro di se che escono piano, piano, troviamo anche Leah una giovane ragazza che potrebbe far innamorare il nostro protagonista. La libertà è stata una dimensione per cui hanno lottato tanto i nostri protagonisti, questo volume non è autoconclusivo, spero di leggere il seguito per far chiarezza su certe questione anche voi lettori se gli darete una possibilità di lettura, leggerete. La scrittura è fluida per niente banale, arricchita di termini che incuriosiscono il lettore ma facili da comprendere, consiglio questa lettura agli amanti della fantascienza, non vi deluderà. 






12 settembre 2022

BLOG TOUR / IL MESSAGGIO - “Wambleeska”Il risveglio dell’aquila - di Maria Lucia Caparelli



Care Anime Belle, partecipiamo oggi al Blog Tour dedicato al libro Wambleeska - Il risveglio dell'anima, organizzato dal blog Flavia’s diary




“Wambleeska- Il risveglio dell’aquila” è il primo volume di una trilogia di fantascienza distopica scritta dalla scrittrice Maria Lucia Caparelli. In questa tappa del blogtoru vi parlerò dei messaggi racchiusi nel libro.

Leggendo il libro balza subito all’occhio l’attenzione che è stata posta sulla tematica dell’ambiente. Ritroviamo un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo a causa dello storm fight, verificatosi come conseguenza delle azioni dell’uomo. Il mondo si presenta inospitale per la quasi totalità, fatta eccezione per la Zona Solare e la Città dei Sussidi. Tutto ciò vuole essere un monito a rispettare la nostra terra e a prendercene cura. I cambiamenti climatici sono abbastanza evidenti, ma siamo ancora in tempo per intervenire.

L’altro messaggio molto importante è legato al concetto della libertà. Wambleeska e i suoi simili lottano per essere liberi e non più schiavi. Il protagonista conduce una vita rinchiuso in diverse prigioni, dal PEUC alla prigionia a casa del Signor B fino all’induzione ibernale. Tutto ciò che vuole è essere libero e condurre una vita normale. Un sogno apparentemente irraggiungibile, ciò nonostante lui lotterà insieme al suo popolo per farcela.
Il concetto di libertà va di pari passo con quello dell’uguaglianza. I cloni sono considerati esseri inferiori, che non hanno diritto a vivere, a scegliere, a sbagliare. Sono solo delle macchine, usati per gli scopi più disparati. Eppure i cloni sono identici in tutto e per tutto con gli umani. Molto spesso la scienza si spinge oltre, leggendo il libro ci rendiamo conto di quali conseguenze la clonazione umana potrebbe portare. Mi sono chiesta qual è il confine oltre il quale si può spingere la scienza? Credo che sia un confine molto sottile che molte volte è stato già superato, ma non sempre ciò è un bene.

Infine un altro aspetto che ho colto nella lettura del libro è la solidarietà quella che si viene a creare tra i cloni e gli umani e che va oltre le differenze perché è proprio in esse che troviamo la forza di reagire.





21 giugno 2022

BLOGTOUR - TAPPA RACCONTI - "Ulfhednar Stories – Sette storie di lupi" - di Alessio Del Debbio

 



Bentrovati, lettori. Oggi vi presentiamo i primi racconti del volume “Ulfhednar Stories – Sette storie di lupi”. Alcuni di questi erano già usciti in antologie o riviste, altri sono inediti, scritti appositamente per l’uscita del libro. Pronti per scoprirli?!


IL CAVALIERE

Luogo: Arezzo, Siena, campagna toscana.

Tempo: Seconda metà del Quattrocento.

Personaggi: Alois e Galvano.

Creature fantastiche: ulfhednar, strigi, Gatto mammone, chimera.

Il primo racconto dell’antologia è il più lungo e trasporta il lettore, fin da subito, nelle atmosfere avventurose e magiche della raccolta, pur senza spostarci troppo nello spazio. La storia infatti è ambientata nella campagna toscana, in particolare nella zona attorno a Siena e ad Arezzo, nella seconda metà del Quattrocento.

I protagonisti sono un giovane guerriero lupo, di nome Aloisio, e un cavaliere errante alquanto misterioso, Galvano, che si incontrano quasi per caso. In realtà, a detta di Galvano, il caso non esiste: sono gli Dei, il fato o qualche antica potenza che ha deciso di far incrociare le loro strade, in modo da avvicinare le loro anime solitarie. Aloisio, da anni ormai, vaga solitario in cerca di cibo e riparo, da quando ha perso il branco di cui faceva parte, probabilmente sterminato dai Figli di Cardea, i pericolosi cacciatori di creature sovrannaturali. Galvano, invece, è un cavaliere d’altri tempi, tutto armato a puntino e dotato di una misteriosa spada di luce, il cui nome verrà svelato solo nel finale del racconto.

Insieme, i due amici diventano protettori degli uomini, intervenendo ogni volta che qualche oscura creatura minacci la loro esistenza, come fanno affrontando le strigi, il Gatto mammone, persino la leggendaria Chimera, senza mai chiedere nulla per i loro servizi: solo un po’ di cibo e un tetto sotto la testa, per passare la notte. Un’esistenza raminga e errante, ma vissuta insieme, che ai due compagni non dispiace affatto.

Il lettore della saga “Ulfhednar War” scoprirà un giovane Aloisio, ancora molto lontano dall’essere il saggio e pacato Alfa del branco del Vello d’Argento.


LA BESTIA ERRANTE

Luogo: Ducato di Milano

Tempo: 1792

Personaggi: Markus, suo fratello Roland.

Creature fantastiche: ulfhednar, streghe.

Il secondo racconto del volume è ambientato nella campagna milanese nel 1792, durante una terribile estate in cui la popolazione fu preda degli attacchi di una bestia feroce. Una leggenda che ha ispirato la storia dedicata a Markus, in futuro uno dei Beta del branco del Vello d’Argento, adesso ancora un giovane ulfhedinn, trasformato da poco tempo e in fuga insieme al fratello Roland.

Maledetti dalle streghe dello Schlern, che li hanno ingannati, i due fratelli devono imparare a convivere con la loro nuova esistenza, costretti a nutrirsi per poter sopravvivere. Un peso terribile da sopportare, a cui si aggiunge la consapevolezza, da parte di Markus, di non essere riuscito a proteggere il fratello.

Messi sotto assedio, i due giovani lupi dovranno reagire, sfoderando i denti, mentre il Conte di Kevenhuller, uno dei tre membri del Triumvirato che guida i Figli di Cardea, darà loro la caccia, con ogni mezzo.






IL LIBRAIO

Luogo: Lunigiana.

Data: 1906.

Personaggi: Aristide, il Bardo, i suoi genitori.

Creature fantastiche: ulfhednar, stregoni, cacciatori.

Il terzo racconto del volume è ambientato agli inizi del Novecento, in Lunigiana, e ha Aristide come protagonista. I lettori della saga “Ulfhednar War” sono abituati a considerarlo un potente officiante, bisnonno di Ascanio, colui che ha sconfitto l’ombra nel 1944.

In questa storia, i suoi poteri si stanno appena manifestando e il ragazzo entra in contatto con un mondo segreto e magico, che i suoi genitori hanno custodito per lungo tempo. La sua infatti è una famiglia di librai, che gira per i mercati e le fiere dei borghi della Lunigiana per vendere libri. Un mestiere importante, di cui il nonno e il padre vanno molto fieri, e che col tempo si è arricchito di attività… secondarie, particolarmente significative, come quando il nonno trasportava libelli patriottici e anti-austriaci durante le guerre d’indipendenza del Risorgimento italiano.

Oggi, purtroppo, l’attività ristagna e la malattia della madre non aiuta. L’aria, in famiglia, è tesa e il malumore del padre di Aristide costante. Una serie di incontri inaspettati, alcuni piacevoli, altri un po’ meno, movimenteranno quella che sembrava essere una giornata di scarse vendite…




IL BERSERKR

Luogo: Appennino Tosco-Emiliano.

Data: 1922.

Personaggi: Daniel, Marina.

Creature fantastiche: ulfhednar.

Nel racconto “Il berserkr” la furia guerriera degli ulfhednar viene decisamente fuori. Spesso, il lettore li vede interagire tra loro, in forma umana o di lupi, ma sempre con attenzione e raziocinio. Ciò che non tutti sanno è che durante le notti di luna piena, la capacità di controllo sulle proprie azioni vacilla ed emerge la berserksgangr, la furia animalesca che non possono controllare e che li porta a essere pericolosi per chiunque, anche per i propri compagni.

È quello che succede a Daniel, un giovane ulfhedinn, mutato da poco, vissuto a lungo nelle tranquille e boscose atmosfere della Garfagnana e dell’Appennino, protetto e cullato dai propri compagni e dalla natura, che offre sempre anfratti in cui nascondersi e dove sfogare la propria rabbia. Per questo Daniel ha dimenticato cosa significhi vivere tra gli uomini, respirare la loro aria, convivere con il loro modo di agire, spesso subdolo e pericoloso.

A sue spese, e a spese di chi gli sta intorno, si troverà costretto a ricordare.




Il volume “Ulfhednar Stories” contiene sette storie di lupi. Per conoscere le altre, continuate a seguire il blogtour!







01 marzo 2022

Blog Tour - TAPPA Antagonista - "FEMME FATALE" - di Lady D. & K. Jackson




Blog Tour

"FEMME FATALE"

TAPPA 6
Antagonista

L’antagonista indiscusso di Femme fatale è: Arturo Casablanca.

Freddo, spietato, disposto a tutto pur di ottenere quello che vuole. Anche a uccidere.
Lo sa bene Byron, che sulla sua pelle non ha provato solamente la sua malvagità, ma anche la sua
vigliaccheria. Perché Arturo è un antagonista vero, non si limita solamente a infliggere sofferenza,
gioca anche con la psicologia e la fragilità delle persone per arrivare ai suoi scopi.
Lo sa bene anche suo figlio Dino. Leggere per credere.




 

28 febbraio 2022

BLOG TOUR - TAPPA Personaggi Secondari : - "FEMME FATALE" -di Lady D. & K. Jackson

 


Blog Tour
 FEMME FATALE TAPPA 5 
Personaggi secondari

Femme fatale non è fatto solo di Byron e Arya.
 È fatto anche di personaggi secondari che non passano di certo inosservati... Victoria, la madre del nostro protagonista, saprà sicuramente come strapparvi un sorriso durante la lettura, mentre Xander, il suo migliore amico, considerato anche da Arya come un fratello, oltre a qualche risata vi strapperà anche molte lacrime.
 Un ruolo chiave nella storia, spetta sicuramente a Charlotte Dimitry. La sorella minore di Byron, da ben tre anni, conduce una doppia vita che rischia di far esplodere la guerra ancora prima di impugnare le armi. Perché se agli occhi di tutti quelli che la conoscono presto la piccola Char convolerà a nozze con il suo amato fidanzato storico Denzel, dentro al suo cuore, dove nessuno può vedere, lei è innamorata solo e perdutamente di Dino Casablanca, il figlio dell’acerrimo nemico di suo fratello.
Ma le bugie si sa, hanno le gambe. Prima o poi vengono alla luce e sono guai. E i guai diventano altamente seri, se a scoprire tutto quanto è una certa Arya Lancaster. 
Un altro personaggio chiave della storia è sicuramente lui, uno dei più grandi narcotrafficanti di tutto il mondo: Juan Pablo Márquez. 
Legato al passato di Arya, amico e anche padre quando deve, Juan condurrà i nostri beniamini, attraverso i suoi tunnel segreti, all’atto finale.




25 febbraio 2022

BLOG TOUR - TAPPA PROTAGONISTI: "FEMME FATALE" - di Lady D. & K. Jackson



Ciao Anime Belle, oggi vi presentiamo i protagonisti del romanzo "FEMME FATALE" 


Aria Lancaster , è lei la protagonista indiscussa di FEMME FATALE.

Una donna unica nel suo genere, probabilmente la più forte e fiera che si sia mai letta finora.

Quando abbiamo iniziato quest’avventura ci siamo imposte di non scrivere il solito mafia, ma una

storia veramente nuova e innovativa dove sarebbe stata la figura femminile a predominare.

Il titolo del libro è stato scelto con coscienza di causa per essere cucito addosso alla nostra dark lady,

creata sapientemente, in tutto il suo cazzutissimo splendore, da Lady D.

Nata sotto il segno del leone, Arya è una donna che sarebbe meglio non avere mai come nemica.

Perché lei può essere tutto, nessuno, o la spietata Regina di Picche.

Arya ama, si vendica, lotta, cade, si rialza, perdona, odia, scende a compromessi.

Un’arama a doppio taglio che solo Byron Dimitry  può maneggiare senza correre il rischio

di rimanerci secco. Più meno...

Seppur spietato, crudele e senza regole, Byron non sovrasta mai la figura di Arya.

Anzi, ne esalta ogni sfumatura. La riconquista e la tiene sempre al suo fianco, sullo stesso piano,

come solo il suo Re di Cuori saprebbe fare. E insieme resistono, insistono ed esistono.









[...] I nostri sguardi restano implacabilmente allacciati, mentre avvicino il coltello al suo palmo.

«La tua mano nella mia» dico, tracciando lentamente il taglio. E lei sorride, compiaciuta, come se

stesse provando piacere nel sentire la lama che le sta squarciando la pelle.

«Il sangue con il sangue...»

Mi taglio anch’io, proprio nello stesso punto.

«Il mio con il tuo.»

Afferro la sua mano e la stringo forte.

Entrambi fremiamo, sentendo il nostro sangue mescolarsi.

«Ora e sempre» promette estasiata.

«Io con te...»

«Tu con me» continua.

«Finché morte non ci separi.»

«Finché morte non ci separi» ripete, sporgendosi verso di me per posare le sue labbra sulle mie e

sussurrarmi: «Lo giuro. Ti amo.»

«Ti amo anch’io... Giuro.»

17 dicembre 2021

BLOGTOUR: "STREGHE D'ITALIA" / PRESENTAZIONE RACCONTO "L' Arco delle Streghe" - di Monica Serra

 



Ciao Anime Belle oggi ospitiamo una delle tappe del BlogTour dedicato a "STREGHE D'TALIA" edito NPS Edizioni



“Streghe d’Italia”

 Nome racconto: L’Arco delle Streghe

Nome autore: - Monica Serra -


Due parole per presentarti. E soprattutto quanta magia c’è in te?

Sono una “narratrice di mondi” e racconto le storie che ascolto nella magia delle cose. Che è infinita, perché è in ogni angolo, dentro e fuori di me. Il fatto di avere dei gatti, poi, credo che amplifichi la dimensione magica in cui mi muovo.


Quali streghe compariranno nel tuo racconto? A quali leggende/storie di folclore ti sei rifatto/a?

Essendo un’amante dei gatti (il racconto è dedicato al mio splendido gatto nero Silvestro, che ha attraversato il Ponte dell’Arcobaleno un anno fa), non potevo che approfondire la leggenda pugliese delle “gatte masciàre”. Una delle ipotesi più accreditate sull’origine di questo nome lo vorrebbe derivato da Megera, una delle tre Erinni (le personificazioni femminili della vendetta messa in atto soprattutto nei confronti di chi colpisce la propria famiglia e i parenti) o dal verbo greco Μεγαιρα, “invidiare”. Secondo la leggenda, le masciàre lanciavano il malocchio, spiavano nelle case degli uomini, si arrampicavano sui tetti, facevano ammalare i bambini e si trasformavano in terribili gatti neri attraverso l’uso di un unguento magico.


Dove è ambientato il racconto? Perché questa scelta?

Il racconto è ambientato nel paese di Petrasecca, che è totalmente frutto di fantasia, ma potrebbe essere uno qualsiasi dei bianchi borghi disseminati nella splendida macchia mediterranea che ricopre la Puglia. Non mancherà una capatina a Bari, nella Città Vecchia, dove si diceva che fosse possibile incontrare le gatte masciàre sotto un determinato arco del borgo antico, nei pressi del Castello Svevo, chiamato appunto l’Arco delle Streghe.


Un piccolo estratto dal racconto.

“Il borgo era uno di quelli che ti rubano il cuore al primo sguardo: un pugno di case imbiancate a calce disposte attorno a una masseria; in lontananza, oltre la campagna ombreggiata d’ulivi, il mare di un blu quasi irreale, il profumo di salsedine portato dal vento, l’odore di ginepro. Suo marito non aveva dubbi che ci sarebbe stata la fila per procurarsi un alloggio a Petrasecca, dopo aver riqualificato il paese.

Così anche lei aveva ceduto al fascino dei profumi e dei colori della Puglia. A differenza della prima volta, però, il giorno in cui si trasferirono ebbe l'impressione che in quel posto ci fosse qualcosa di sbagliato, qualcosa che le era sfuggito durante la visita precedente.

Pareva di essere sul set di un vecchio film western. Il villaggio spettrale, un soffio di vento che smuove la polvere nel silenzio assoluto. Il paese sembrava abbandonato, una macchia di pietre bianche incastrate fra il verde dei clivi e il lucido blu del mare. Dal podere che fungeva da epicentro del borgo erano emerse alcune figure spettrali, avvolte in scialli neri che svolazzavano alla brezza salmastra. Erano tutte donne, antiche come le case del villaggio, evidentemente ostili.”


Indicare una canzone, da ascoltare come colonna sonora al racconto.

Sicuramente, un brano che ho incontrato durante le mie ricerche sulla leggenda che ho scelto di affrontare: “La Gatta Masciàra”, del gruppo pugliese Radicanto. Si tratta di una sorta di rielaborazione di musica e racconto popolare, un vero e proprio viaggio nelle tradizioni folcloristiche arrangiato con sonorità contemporanee che rendono molto suggestivo l’ascolto.




Biografia e contatti:

Lavoro nell’area Project Management & Strategic Consulting di un Istituto Bancario, ho due figli umani e tre pelosi, un marito e una magnifica magnolia giapponese. Sono socia della World SF Italia, vicepresidente dell’associazione Sorriso in viaggio ETS, progetto sociale, oltre che socio fondatore di Liberalia APS, che opera in ambito culturale, ma… In realtà, sono una Narratrice di mondi, scrivo fantasy e fantascienza, soprattutto racconti. Quello intitolato "Mi prenderò ogni cosa" (Futuro Criminale, La Ponga, 2019) è nella raccolta "Mondi Paralleli - Il meglio della fantascienza italiana indipendente 2019" (Delos Digital, 2020) che ha vinto il Premio Italia 2021 per la sezione Antologie. Ho partecipato a varie iniziative letterarie a scopo benefico e con l'antologia "Lei. Storie di donne da tutti i mondi possibili" (Altrimedia, 2018) sostengo la Susan G. Komen Italia (prevenzione dei tumori al seno). Il mio ultimo romanzo, "La canzone del drago" (2020), è edito dai tipi di DZ Edizioni.



I miei contatti:

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28 giugno 2021

BLOG TOUR /PRESENTAZIONE PERSONAGGI: - "Die Party - Gocce di bugie Vol.3" - di Silvia Castellano

 


PERSONAGGI IN DIE PARTY DI SILVIA CASTELLANO


Nella tappa di oggi scopriremo meglio alcuni dei vari personaggi che compaiono nella trilogia di racconti di “Die Party”. Non tutti sono semplici umani, ma non vi sveliamo oltre perché il bello di questa serie sono le sorprese inaspettate che si possono cogliere leggendolo.

Tutti, in qualche modo, nascondono dei segreti.



Serie:

“Die Party”

“Die Party – In trappola”

Terzo capitolo in uscita il 26 giugno in ebook




Titolo: “Die Party 3 – Gocce di bugie”

Autore: Silvia Castellano

Editore: collana Starlight (Pubme)

Genere: urban fantasy




“Tutti noi preferiamo credere che gli altri non abbiano un lato oscuro, ma se invece ci sbagliassimo?”

Lo scontro finale sta arrivando. Pronti a scoprirne la conclusione?

Lyla non è più la ragazza un po’ asociale e diffidente di un tempo. La disavventura al Die Party e le sorprese inaspettate alla discoteca Top12 l’hanno provata, ma le hanno dato anche la motivazione giusta per arrivare a fondo della questione. Ora è intenzionata più che mai a fermare il nemico che minaccia lei e i suoi cari. Ma non è sola: al suo fianco ci sono sempre Alex, che crede in lei e la sostiene, e gli altri vecchi amici, in primis il suo migliore amico Jan, che sta imparando ad adattarsi al suo mondo, pieno di segreti e pericoli. A loro si aggiungono dei giovani mutaforma dalle abilità sorprendenti e nuovi alleati del tutto inaspettati.

Nascosta nell’ombra, fa la sua comparsa anche lei: la pantera nera, che finalmente adesso ha un volto e un nome. È tempo di uscire allo scoperto e, per Lyla, di affrontare il passato che per troppo tempo le hanno taciuto.

La verità è sempre più vicina, ma bisogna saperla distinguere dalle bugie…

“E se scoprissi di aver sempre lavorato per i cattivi?”


E ora passiamo ai personaggi:


Lyla

Lyla ha diciannove anni, occhi verdi e i capelli biondi con le punte rosa. Studia Psicologia all’università di Bochum. Ha perso i genitori quando era poco più che neonata, per questo è cresciuta in una casa famiglia. Ora vive in uno studentato poco lontano dall’ateneo, in un appartamentino da sola. È una ragazza coraggiosa, leale, impulsiva ed estremamente orgogliosa, ma ha anche un lato un po’ insicuro.






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Jan

Jan è il migliore amico di Lyla dai tempi delle elementari e anche lui studia Psicologia. Ha i capelli biondo rossiccio e occhialetti da nerd. Dà sfoggio del proprio spiccato senso dell’umorismo anche nelle situazioni drammatiche, riuscendo sempre a tirare su il morale agli altri, ma con le ragazze è timido e piuttosto impacciato. Con un’occhiata supplichevole riesce a convincere Lyla a fare qualsiasi cosa.


«Ti ho mai chiesto un favore?» chiese con un’espressione angelica dipinta in viso.

«Sì, tante volte» risposi inarcando un sopracciglio. «Per esempio quando mi hai chiesto di accompagnarti in quel club in periferia e poi abbiamo scoperto che era chiuso.»

«Mi sono già scusato per quella volta!» ribatté. «Ma non te ne ho mai chiesto uno davvero importante. Mi appello alla nostra lunga amicizia, ti prego, vieni con me a Die Party.» Unì le mani di fronte a sé e mi rivolse un’occhiata supplichevole a cui non sapevo resistere.

Ancora non riuscivo a credere che volesse andare in quel locale la vigilia di Natale per cercare di fare colpo su Patricia. Era dall’altra parte della città, in una zona isolata dove i mezzi pubblici passavano di rado. Ed era ancora più inconcepibile che la festa fosse intitolata semplicemente Die Party, “il party”. Che originalità, non c’è che dire.

Il suo sguardo, però, mi fece impietosire. In fondo cosa mi costava accontentarlo? […] «Okay, hai vinto: verrò alla festa.»

(Die Party)







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Alex

È il fidanzato di Lyla ed è cresciuto nella stessa casa famiglia della ragazza. I due hanno sempre avuto un rapporto complicato, un misto di amore-odio. Ha un’indole burrascosa e gli piace divertirsi, ma sa essere anche serio e molto sensibile. In realtà lui e Lyla hanno un carattere molto simile, per questo spesso si ritrovano a bisticciare.


“Era alto e muscoloso, con i capelli biondi a spazzola e gli occhi dello stesso colore del mare. Aveva anche una cicatrice in mezzo al mento, l’unico segno rimasto in ricordo di una brutta caduta da bambino, che però su di lui risultava affascinante. Insomma, sembrava al cento per cento una statua greca.”

(Die Party)




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Nora


È una ragazza misteriosa che appare all’improvviso nella vita di Lyla, portandosi dietro una serie di segreti e rivelazioni. Ha ventun anni e un passato difficile alle spalle. Di natura è sospettosa, infatti fatica a fidarsi degli altri. È determinata e non ha paura di buttarsi in situazioni pericolose.

Questo è il primo incontro con Lyla:


“Senza lasciarmi spaventare, afferrai la maniglia e aprii la porta. Mi trovai di fronte una ragazza dai capelli biondi, lunghi fino alle spalle e un po’ disordinati. Indossava jeans scuri e una felpa sformata dello stesso colore. Sul capo aveva un cappello grigio e non indossava alcuna giacca.”

(Die Party 3 – Gocce di bugie)







09 giugno 2021

BLOG TOUR/Tappa PRESENTAZIONE DEL ROMANZO: - "Gli Occhi del Lupo - I Lupi di Florence #1" - di Federica Amalfitano




PRESENTAZIONE DEL ROMANZO

Eccomi qui! Non pensavo fosse così difficile presentare un libro; forse è stato più semplice scriverlo. Nella prima tappa di questo Blogtour cercherò di farvi conoscere meglio il mio romanzo.

Bene, le premesse ci sono tutte.

E adesso cosa vi racconto del libro?

C’è da dire che mai mi sarei aspettata, un giorno, di vedere le parole che avevo scritto tempo fa su un quaderno chiuso nel cassetto della mia scrivania, alla portata di voi lettori.

Gli occhi del lupo: I lupi di Florence #1 è nato un po’ per caso durante gli anni universitari. Ellen e Taylor, protagonisti del romanzo, mi hanno accompagnato nei mesi più difficili della mia carriera universitaria, fra esami da superare e tesi da preparare. E così, tra un esame di chimica e uno di biologia, i licantropi mi hanno permesso di evadere per un momento dalla realtà.

Ok, sto temporeggiando, lo so. Ogni presentazione che si rispetti, lo dice la parola, deve “presentare” un libro e non chi lo ha scritto. E allora comincerò a raccontarvi l’incipit del romanzo.

La storia ha inizio nel bosco che caratterizza la cittadina di Florence e che occupa la maggior parte del paese estendendosi in tutta la zona nord.

Ellen è in ritardo per una cena speciale e decide di prendere una scorciatoia tagliando attraverso il bosco il cui aspetto è reso sinistro dall’ondeggiare sinuoso dei rami e dai suoni tristi emessi da strani uccelli notturni che sembrano voler dire ai passanti di tornare indietro e non incamminarsi oltre. Ellen sa che il luogo in cui si trova è pericoloso; per i suoi genitori il bosco è sempre stato un tabù, ma la fretta è cattiva consigliera e il buon senso stavolta non è servito a farla ragionare. All’improvviso sente dei passi alle sue spalle, la paura comincia a insinuarsi in lei e allora l’unica cosa da fare è mettersi a correre e uscire dalla boscaglia il prima possibile. Corre, corre, senza mai fermarsi, ma inciampa in una radice e finisce a terra. Sta per rialzarsi ma vede due uomini che la osservano sghignazzando. La rimettono in piedi, la strattonano da una parte all’altra, le cattive intenzioni ci sono tutte. A un tratto, senza che se ne accorga, non è più nelle grinfie dei due uomini; un lupo nero li ha aggrediti permettendole di scappare, non prima di aver puntato i suoi occhi blu su di lei. Da qui avranno inizio incontri non casuali, battaglie senza esclusioni di colpi e una storia d’amicizia destinata a essere qualcosa di più.

Spero di non avervi annoiato con questa presentazione e di avervi incuriosito almeno un po’. Se vi va di conoscere qualcosa in più di questo romanzo, vi rimando alle prossime tappe.

“Nessuno è come sembra e quello che potrebbe essere il tuo peggior nemico si può trasformare in un insolito alleato”.

SCHEDA ROMANZO

                                       TITOLO: Gli Occhi del Lupo – I lupi di Florence #1

SERIE: I lupi di Florence

AUTORE: Federica Amalfitano

GENERE: Paranormal Romance YA

EDITORE: Amazon Publishing

FORMATO: Digitale

Disponibile anche per Kindle Unlimited


SINOSSI


“C’era un filo che ci teneva uniti e quel filo non si sarebbe mai spezzato finché fossi rimasto in vita”.


Nulla è come sembra e questo Taylor Kean lo sa bene.

Metà uomo e metà animale.

Due facce della stessa medaglia.

Un lupo solitario che diventa un lupo protettore quando incontra lei, Ellen Smith.

Un’amicizia che non sarebbe mai dovuta nascere e che sarà ostacolata dal Capo Alpha dei Kean, dai Verdana (un clan nemico) e dal Consiglio dei Wolfers (la più alta autorità nel mondo lupesco).

Tra segreti inconfessabili, battaglie tra mannari e tradimenti inaspettati, Taylor ed Ellen riusciranno a restare uniti o il loro legame sarà destinato a spezzarsi?


ESTRATTO

«Smith, hai intenzione di ammirarmi a torso nudo? So di essere un tipo irresistibile, ma con la temperatura in cui ci troviamo oggi, potrei beccarmi anche una polmonite», mi disse facendomi l’occhiolino.

Una vampata di calore si diffuse in tutto il mio corpo. Lo odiavo. Ma perché doveva sempre mettermi in imbarazzo.

Niente male però come idea!

Taci tu!

Ci mancava solo un litigio tra le voci.

«Vieni a casa con me, te lo ricucirò.»

Una volta arrivati, lo feci sedere su una sedia in cucina e presi gli attrezzi della zia per riparare il danno. Stavo infilando il filo nella cruna, quando Taylor si alzò e l’ago mi si conficcò in un dito.

«Perché ti sei mosso?» lo rimproverai raggiungendo il lavabo per fargli scorrere sopra un getto d’acqua.

«Scusa, è che ho paura degli aghi.»

Mi fece voltare e, afferrandomi la mano, si portò il mio indice alle labbra. Mi guardò con intensità mentre succhiava un rivolo di sangue che scendeva lungo il dito. «Ho sentito che bisogna succhiare per fermare il sangue», continuò appoggiando le mani accanto al mio corpo e intrappolandomi tra lui e il lavabo.

Quello sì che era il momento più imbarazzante della mia vita. Avrei dovuto tenere la bocca chiusa e assaporare quel momento magico che si era creato fra noi e invece me ne uscii con: «Non sono mica stata morsa da un serpente?»

Sei una frana! La nuova vocina dentro di me era disperata.

Un luccichio divertito balenò nei suoi occhi. Speravo vivamente che si aprisse una botola sotto i miei piedi pronta a risucchiarmi come accade spesso nei cartoni animati.

Riesci sempre a rovinare tutto con quella tua linguaccia biforcuta. Volendo, persino un palo della luce può essere più romantico di te!

«Ti fa male Smith? Non volevo», mi disse sfiorandomi una guancia con il dorso della mano dispiaciuto per l’accaduto.

Era arrogante ma molto, molto dolce.

No Ellen, non cadere nella rete.

Il mio buon senso mi diceva che non potevo assolutamente perdere la testa per un ragazzo così enigmatico come lui. Ultimamente però il mio buon senso era molto debole. Doveva essere andato in vacanza alle Maldive e mi aveva lasciato con il mio nuovo io che voleva a tutti i costi farmi gettare ai piedi di Taylor e supplicarlo di mettersi con me.

Cercai di rassicurarlo. «Taylor, non è niente. Sai quante volte mi sono punta? Non è la prima volta, tranquillo.»

Lui non rispose e continuò a guardarmi in un modo che mi mandava letteralmente in confusione. La mia schiena era appoggiata al lavabo mentre un metro e ottanta di muscoli e insolenza mi faceva mancare il respiro.

«Sarà meglio che vada», disse spostandomi una ciocca di capelli dietro un orecchio, «anche se avrei voglia di fare altro.»

Deglutii. In che senso aveva voglia di fare altro?

Dai Ellen; è la tua occasione. Buttagli le braccia al collo!

«Non ho ancora ricucito il bottone.»

Il bottone? mi gridava la voce del non buon senso. Sei pazza? Non puoi pensare al bottone in un momento come questo. Ritiro quello che ho detto; di sicuro un palo della luce ci saprebbe fare più di te con il tipo!

«Ah, sì, il bottone», mi rispose inchiodandomi con uno sguardo malizioso. «Fai pure, Smith.»