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12 dicembre 2023

REVIEW PARTY: - "Canto di Sogni" - di Lorenzo Bosisio


TITOLO: Canto di Sogni
AUTORE: Lorenzo Bosisio
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Fantasy Romance

PAGINE: 350



Cosa accadrebbe se fosse possibile modificare la realtà attraverso i sogni? O magari usarla come ponte per superare confini invalicabili come la morte?

Marco ha perso i genitori in un incidente stradale e vive con i nonni, trascinandosi in una quotidianità irrisolta. I sogni vigili, che ha da sempre, sono diventati incubi ricorrenti in cui rivive la sua tragedia.  L’inizio dell’anno in una nuova scuola è sconvolgente. Aggredito da un barbone per strada, minacciato da un bullo, conosce Diana, sua compagna di scuola che ama come lui la musica e il karate. Le conseguenze degli incontri gli permettono di scoprire un’eredità che si manifesta a volte nella sua famiglia: la capacità di vivere i sogni e di plasmare la realtà attraverso di essi. Inizia così un duplice viaggio accompagnato dall’amore che sboccia fra lui e Diana, dentro sé stesso e all’interno di un mondo fantastico dove ogni regola sembra non esistere e arriva a maturare la folle convinzione di poter incontrare i suoi genitori ancora una volta. Riuscirà nel suo tentativo o si perderà nello spazio infinito del mondo onirico?

Canto di Sogni è un romanzo profondo e toccante che affronta attraverso l'allegoria del viaggio nei sogni temi come l'amore, il dolore e la morte. Se vi sono piaciuti Stardust o Al di là dei sogni, vi innamorerete di questo libro.

 


Ben trovate anime belle. Altro giro di Review Party, ma questa volta torno al mio grande amore: il Fantasy.

È sempre difficile, per la sottoscritta, narrare attraverso una recensione cosa possa lasciare un libro. Per questo mi prendo quel tempo necessario per rimettere in ordine le idee. Il primo complimento, intanto, va all’autore per la scelta della cover. Sono un’appassionata d’arte e ammiro le cose bella, e questa copertina e un tripudio di colori e, lasciatemi passare i termini, un boom di potere. Ti pare di avvertirla la capacità innata che possiede il protagonista di questo romanzo, Marco.

Altra nota di merito è il linguaggio usato dall’autore; fluido, lineare, senza troppi giri di parole, a parte alcuni concetti che io avrei eliminato (ma è opinione personale), non si può dire che “Canto dei Sogni” non sia un bel libro, ma … ovviamente c’è un ma… è un romanzo che va capito. Quindi basta chiudere gli occhi per seguire la storia di un ragazzo che ha un dono che non ha chiesto. La genetica non regala solo il colore degli occhi, i capelli o caratteristiche fisiche che ci accomunano a un altro. La genetica alle volte fa dei regali inaspettati, non visibili ad occhio umano, ma che diventano una parte integrante della persona, che non le chiede, ma le riceve. Varcare il confine dei sogni, superare quella linea sottile che divide la realtà dal mondo onirico è qualcosa che, almeno io, vorrei possedere. Chiudi gli occhi, e ti ritrovi lì dove tu puoi comandare su un sogno, che sia tuo o quello di un altro. Ma l’oscurità non si risparmia, e un prato colorato può divenire un deserto arido, in cui gli Oscuri fanno da padroni. Il mondo onirico, mentre lo leggevo, lo immaginavo simile a quelli creati da Dante Alighieri, una torre che dalle fondamenta della terra spicca verso l’alto e ti avvicina a chi questa vita l’ha dovuta lasciare. Lo sapete ormai, poco guardo forma, dialoghi virgole o meno, quando leggo un romanzo. Vado oltre e mi piace leggere l’essenza racchiusa in delle pagine che, possono o meno, diventare biglietti per fare un lungo viaggio. Canto dei Sogni lo è stato; l’autore ha dato vita a un mondo nel mondo. Delicato nella descrizione di quel dolore che piega un adolescente che si ritrova solo al mondo; dolce nell’espressione dell’amore di due ragazzi che si ritrovano in quella malinconia reciproca che leggono negli occhi una dell’altro. L’amore che diventa la luce che abbatte l’oscurità, che foggia un’armatura splendente per contrastare gli attacchi degli oscuri. C’è stato molto in questo libro, anche l’affetto di due nonni verso un nipote che reprime la rabbia per quello che è successo, e lì è sembrato di scorgere la tristezza di un ricordo verso quelle figure che accompagnano i propri nipoti per tutta la vita. Ogni sogno era una scoperta, ogni viaggio un modo per Marco per aiutare e aiutarsi, perché si sa alle volte le paure si esorcizzano tentando di porre rimedio a quelle degli altri. Dovessi descrivere questo romanzo in una parola direi: incredibile. A tutti piacerebbe entrare nel mondo onirico con la consapevolezza di poter governare i propri sogni, di comprendere quei messaggeri che, chissà, vengono animati proprio da chi non c’è più. Marco è andato oltre ha salito quei gradini dell’alta torre per cercare chi se ne è andato.

Nelle sue paure ha trovato il coraggio, l’equilibrio. Tutto è stato calcolato nella stesura di questo romanzo, perché anche quest’ultimo fattore ( l’equilibrio) è fondamentale per imparare a dominare le emozioni, le pulsioni, le paure e l’autore è stato in gamba a inserire le arti marziali che sono gli strumenti per raggiungere lo zen.

Gli faccio i complimenti, per lo scritto che si alterna fra sogni e realtà, per i ricordi che macchiano le pagine, per la sua puntigliosità nel descrivere determinate cose. Il mondo dell’editoria italiana è formato principalmente da donne, perché si dice che possano esprime al meglio la profondità di alcuni sentimenti, ma date una penna in mano a un uomo, e saprà trasformare il mondo ordinario in uno scenario fantastico.

A presto 




 

19 agosto 2022

RECENSIONE - "Oltrebosco" - di Lorenzo Bosisio

 



 Oltrebosco
 Lorenzo Bosisio
 narrativa per ragazzi
 
 4 maggio 2022
 cartaceo, ebook
 194



Un ragazzo si sveglia in un bosco. Non sa chi è, né come ci è arrivato. È solo, affamato e infreddolito. Dovrà imparare a sopravvivere e lottare contro la natura ostile, aggrappato alla speranza di trovare una via di uscita verso casa, verso quella vita di cui non ricorda altro che piccoli frammenti sconnessi.

Un ragazzo si sveglia ogni mattina e lotta contro la realtà opprimente della periferia di una grande città. Combatte contro una famiglia disastrata. Si ribella contro una scuola che lo vuole controllare. Cresce in un ambiente ostile, una giungla dove solo il più forte ce la fa. Due storie così diverse, ma con un legame molto forte.

Quale destino le unirà? Un romanzo che parla di speranza, amore, coraggio.

Età di lettura: da 12 anni.


Bentrovati cari lettori, oggi vi parlo di “Oltrebosco”, un fantasy adatto anche ai più giovani, dall’apparenza molto semplice da leggere ma mi son trovata ad alcuni punti persa come il ragazzo sconosciuto, che dopo aver perso i suoi ricordi vaga in un bosco oscuro e pieno di insidie. 

La storia si alterna proprio tra il bosco oscuro e la realtà, dove il protagonista Paolo, si ritrova a diventare a sua volta il bullo della situazione, creandosi nemici e il vuoto intorno, sfogando la sua rabbia repressa, magari proprio per aver subito in passato delle angherie.

I due protagonisti hanno qualcosa in comune, ma questo lo capirete solo arrivando alla fine, con un piccolo colpo di scena, proprio quando le due storie si intrecceranno tutto avrà un senso, pur avendo un piccolo sospetto, ne sono rimasta sorpresa lo stesso.


La scrittura dell’autore è molto coinvolgente e le descrizioni accurate, che portano il lettore a sentirsi parte della storia, molto nebbiosa la parte del bosco e del ragazzo senza nome e ne memoria e abbastanza incalzante la parte di Paolo, dove la sua rabbia quasi da il ritmo alla storia.

Devo dire che è stata una bella lettura, un fantasy piuttosto breve ma intenso, dove il protagonista alla fine, posto davanti ad una scelta si rende conto che non è troppo tardi per prendere la strada giusta e cambiare per crescere.