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12 marzo 2025

RECENSIONE - Emozione e verità - di Margherita Fasano




Angelica, una ragazza di sedici anni, incontra l’eccentrico Zacabrio, che le propone un patto: diventare bella rinunciando alla sua sensibilità. Dopo aver accettato, Angelica scompare come voce narrante, ma la sua presenza trascina il diciottenne Rodolfo nei primi pensieri amorosi. Nel frattempo, Claudio, un compagno di classe di Rodolfo, conosce Salvatore, di cui si innamora a prima vista. Claudio si è trasferito a Roma, città in cui è ambientato l’inizio del romanzo, con l’intenzione di entrare in seminario, ma questa attrazione improvvisa mette in crisi la sua fede. Le vicende, narrate dal punto di vista dei personaggi, coinvolgono anche due professori liceali (voci della Filosofia e della Fisica). I cinque protagonisti partono per la gita scolastica, nel corso della quale, per motivi diversi, si addentrano in un labirinto e vengono proiettati in un misterioso mondo fantastico.
Ricchissimo dal punto di vista narrativo, “Emozione e verità” è sospeso in una dimensione speculativa e fantastica che lo rende godibile sia per chi ami il dialogo filosofico sia per chi desideri divagarsi con una narrativa non banale.

Oggi vi parlo di "Emozione e verità" di Margherita Fasano. 
 L'autrice, con la sua prosa avvincente, riesce a catturare il lettore sin dalle prime pagine, trasportandolo in un viaggio emotivo profondo e complesso.

 Angelica non è l'unica protagonista, ogni personaggio lo è, sono disegnati con cura, rendendo le loro esperienze e i loro sentimenti palpabili e realistici. La narrazione intreccia storie e riflessioni che stimolano a conoscere più a fondo la mente di ognuno, infatti parlano in prima persona in ogni POV alternato, anche se a dire la verità questa forma ha un po' rallentato la lettura ma non mi ha annoiato come pensavo all'inizio. Il loro viaggio inaspettato in un'altra dimensione porterà alla luce tutte le paure e i pensieri mai espressi attraverso delle prove strambe. Giudicati da Zagabrio e altre figure mistiche, ognuno dovrà combattere con la propria coscienza.  Ben presto capiranno che il ritorno alla realtà non sarà piacevole come speravano, dovranno dire addio ad una parte di loro.

L'autrice dimostra una notevole capacità di esplorare le sfumature dell'animo umano, rivelando come le emozioni possano influenzare le nostre decisioni e il nostro modo di vedere il mondo.
Ho apprezzato la sua scrittura che è scorrevole e dettagliata descrivendo in modo minuzioso gli ambienti e i personaggi.
Ho trovato la lettura molto diversa dal solito perché è un libro che combina eleganza narrativa e introspezione psicologica, non rendendolo un semplice fantasy.

Buona lettura!








 

11 gennaio 2024

Recensione: Al di là del destino - di Fabrizio Braggion

 





TITOLO: Al di là del destino

AUTRICE: Fabrizio Braggion 

GENERE: Narrativa Fantasy

CASA EDITRICE: @0111.edizioni

NUMERO PAGINE VERSIONE CARTACEA: 178

NUMERO PAGINE VERSIONE DIGITALE: 229

DATA DI USCITA: 24 Novembre 2023

Al di là del destino narra le vicissitudini delle anime di Gary, un ragazzo morto suicida perché sopraffatto dalla depressione, e di Camilla, un’adolescente rimasta vittima di un grave episodio di cyberbullismo che l’ha indotta a togliersi la vita, entrambi puniti con la dannazione eterna, che, desiderosi di riscattarsi, grazie all’aiuto di due formidabili alleati fuggiranno dall’oscura prigione in cui erano stati relegati, instaurando un mirabolante viaggio all’interno del Mondo dell’Aldilà nel disperato tentativo di cambiare il loro destino


Al di là del destino è un romanzo che racconta la storia di due anime.

Due ragazzi che hanno deciso di porre fine alla propria vita per motivi differenti. Privarsi del Dono di Dio, è una macchia indelebile che comporta un prezzo alto da pagare.

Si cerca la pace, ma ci si ritrova nella dannazione eterna.

Non sono abituata a parlare molto della trama, preferisco che sia il lettore a scoprirla, a leggere una storia che a tratti mi è piaciuta, per altri mi ha lasciata perplessa.

È innegabile l'abilita dell'autore a narrare gli eventi che si susseguono in un mondo che è un mix fra miti fantasia.

Tuttavia forse sarà stato per questo fondere la leggenda (ho rivisto anche i cieli della divina commedia, ovviamente adattati alla storia) alla fantasia che in molti momenti mi sono persa, forse perché in alcuni tratti è andato tutto troppo veloce.

La mia è solo una valutazione soggettiva, ma davanti a un angelo nero che viaggia con le anime in autobus per condurle alla dannazione eterna è stato impossibile, per me, non storcere il naso.

Mi è piaciuta la grinta dei due protagonisti; Gary e Camilla hanno cercato di riprendersi quanto si sono negati nella vita.

 Passando attraverso i vari mondi e cieli hanno recuperato un po' se stessi e quella libertà che si erano negati quando erano persone e non anime.

Fino ad arrivare al supremo, che incarna quella dualità che fa parte poi dell’uomo, il bene e il male. Luce e oscurità, che sono parte integrante uno dell’altro.

Il fantasy è un mondo che concede molto sì, ma ovviamente a piccole regole bisogna sempre e comunque attenersi.

 

A presto