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12 marzo 2024

RECENSIONE: - "Un destino in gabbia" - di Maria Cristina Stilo






Titolo: Un destino in gabbia
Autrice: Maria Cristina Stilo
Casa Editrice: Ciclope Lettore
Pagine: 258
Data di uscita: 20 novembre 2023
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo


La vendetta è un sentimento forte ed è il motore del cuore di Nicholas. Lillian è una dolce ragazza che perde i genitori e vuole dimenticare il passato per dare una possibilità al futuro. Le loro vite si incontreranno e il destino giocherà le sue carte fino a far provare ai due giovani l’inaspettato.



 Secondo volume di una scrittrice che non delude…Anzi riesce a emozionare ancora e ancora…

Nicholas e Lilian…i protagonisti di queste pagine …lui arrabbiato e con la voglia di vendetta che lo consuma, fino a quando incontra sulla sua strada lei…ragazza dolce, bellissima e travolgente proprio come sarà il loro legame…

Una bellissima storia d’amore che inizia male… Lilian si trasferisce da una zia dopo la dipartita dei genitori…qui in un posto nuovo… Dove deve ricominciare tutto incontra lui….due persone che sanno amare nonostante tutto, nonostante il dolore …qui si parla di famiglia, posto dove sentirsi protezione, di valori di una volta ,di amicizia, di crescita personale…

Tutti elementi che ti portano a immediatamente nelle pagine…sentendoti avvolta come se avessi una coperta addosso…nonostante le difficoltà, nonostante le sofferenze l’amore riesce sempre a illuminare la vita.






23 maggio 2023

RECENSIONE: - "Il destino di due cuori" - di Maria Cristina Stilo

 




Titolo: Il destino di due cuori
Autore: Maria Cristina Stilo
Editore: Albatros il Filo
Genere: Narrativa rosa (ambientazione storica)
Data di uscita: 30 Settembre 2022

California, 1856. La famiglia Marshall parte da New York in cerca di fortuna a San Francisco. Ma Priscilla, giovane e seducente donna, troverà un altro tipo di fortuna: Marc Mackenzie, allevatore dall'oscuro passato. In un tira e molla fatto di incomprensioni e desideri, i due giovani scoprono che la vera fortuna da conquistare è l'amore che unisce due cuori destinati a incontrarsi.

California 1856…. Priscilla e Marc due persone diverse che scoprono presto che l’amore è un sentimento che può ogni cosa, che colma ogni differenza o difficoltà.

Un romanzo che ci offre avventura, passione e quel pizzico di mistero che non guasta, ma che ti lega alle pagine, con quell’insaziabile voglia di sapere e scoprire.

Vi è un sentimento guidato dal cuore, un sentimento destinato a travolgere le vite dei protagonisti, un sentimento che avvolge il lettore romantico (come me) che riesce a sentire tutte le sensazioni sulla propria pelle… sicuramente merito di una penna semplice e vera dell’autrice.

Una lettura che rifarò presto per poter catturare i dettagli….voi direte perché?

Perché ne ho voglia…vi consiglio di leggerlo perché non ve ne pentirete!




08 agosto 2022

RECENSIONE: - "RICOMINCIARE" - di S. S. Lion





Emma è una ragazza disillusa dall’amore. Andrea, il suo ex, l’ha tradita e lei ora vuole solo vivere una vita tranquilla. Ethan è un affascinante ragazzo londinese, in vacanza in Italia, con un carattere schivo che difficilmente lascia trasparire i propri sentimenti. Per caso, i loro sguardi si incontrano in un bar, e da quel momento inizia un amore che è caratterizzato da un continuo cercarsi, lasciarsi e riprendersi. Troppi problemi sembrano minare il loro rapporto: la differenza sociale, la lontananza e, soprattutto, l’orgoglio che impedisce ai due innamorati di esternare i propri pensieri. Il destino ha riservato tanta felicità ma, per afferrarla, i ragazzi devono sopravvivere a un evento drammatico che sconvolgerà la loro unione. Una tragedia che li porterà a riflettere sulla vita e sul significato dei sentimenti. Cominceranno a vedere la luce grazie a un paio di occhi azzurri, che scatenerà in loro nuove, indefinite e inconsapevoli sensazioni, e li porterà a diventare quella famiglia da sempre desiderata.
 

Ricominciare è il primo romanzo scritto dalla Lion. È il romanzo della seconda occasione, quella che, ahimè, nella vita viene offerta solo a pochi e Emma e Ethan sono fra i fortunati: s’incontrano, si piacciono, si amano e si lasciano per orgoglio e incomprensioni, per poi ritrovarsi più maturi e disposti a “ricominciare”.

Purtroppo, non sono bastati i protagonisti con le loro personalità risolute a distrarmi da una scrittura ancora acerba messa in risalto da una certa discrepanza fra la prima parte del libro e la seconda: la prima parte scorre veloce e dinamica, spensierata e con, a mio avviso, troppe scene erotiche (il che mi ha suggerito un legame non ancora maturato con letture probabilmente fatte in passato); la seconda parte è più statica, acquista molta più profondità interiore trattando argomenti importanti e delicati con grande cura. Onestamente ho gradito di più questa seconda parte dove ho avvertito maggiormente il tocco personale dello stile dell’autrice.

La narrazione procede seguendo il pov in prima persona di Emma nella prima parte, mentre nella seconda si alternano, secondo uno schema disunito, quello di Emma e di Ethan: ecco, avrei preferito una specificazione del pov in questione a inizio capitolo, perché la mancanza genera un po’ di disordine.

Penso che lo stile dell’autrice sia ancora un po’ acerbo, ma mi sembra di vedere in lei del potenziale per produrre dei bei lavori che spero di poter leggere presto. In bocca al lupo!

Diversi i refusi.




07 giugno 2021

REVIEW TOUR: - "Questo pazzo pazzo amore" - di Sophie Cousens


Genere: Narrativa rosa
Editore: Newton Compton Editori
Data d'uscita: 27 Maggio 2021
Pagine: 384
Prezzo: e-book 5,99 cartaceo rigida 9,40

 Quante possibilità ci sono di incontrare l’anima gemella?

Quinn e Minnie sono nati insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Dopo trent’anni adesso stanno per incontrarsi di nuovo... Minnie Cooper sa con certezza due cose: che il suo compleanno, che cade il primo giorno dell’anno, è sfortunato; e che la causa di tutto è Quinn Hamilton, che non ha mai incontrato. Le loro madri li hanno partoriti nello stesso ospedale subito dopo la mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno, ma Quinn è comparso su tutti i giornali per essere stato il primo bambino nato a Londra nel 1990 e a lui è andato il tradizionale premio in denaro. Come se non bastasse, ha ottenuto anche il nome destinato a Minnie. Quando lei si imbatte casualmente in Quinn a una festa di Capodanno, si convince più che mai che la fortuna abbia continuato a favorirlo: lui è diventato un affascinante imprenditore di successo, mentre lei sta seriamente rischiando di finire sul lastrico e perdere tutto ciò che ha. Ma se Quinn e Minnie appartengono a mondi tanto diversi, perché continuano a incappare l’uno nell’altra? E perché ogni volta sentono quella irresistibile attrazione, come se una misteriosa forza unisse i loro destini?



Minnie Cooper, e la sua vita costellata dalla sfortuna, è la protagonista del romanzo che vi presento oggi. Dalla sua nascita e durante i suoi primi 30 anni di vita il giorno che più odia è proprio quello del suo compleanno, perché è proprio ad ogni Capodanno che le succede di tutto e di più.

Minnie nasce il 1 gennaio 1990 e per un minuto non è lei a vincere la somma di denaro e a finire sui giornali come prima nata degli anni 90. Si aggiudica la notorietà un certo Quinn Hamilton che oltre ad averle rubato lo scettro, le ha rubato, o meglio, sua madre lo ha fatto, anche il nome.

Minnie nella testa ha sempre e solo due frasi che la madre le ripete all'infinito: 'sei nata sfortunata bambina mia' e ' a Quinn Hamilton non sarebbe mai successo' ed è per questo motivo che odia profondamente Quinn senza nemmeno conoscerlo.

Capodanno 2020, per puro caso i due si incontrano e lei vorrebbe quasi commettere un omicidio. Ma Minnie imparerà che non tutto è come sembra, ciò che appare agli occhi degli altri, il più delle volte nasconde qualcosa di più profondo e anche poco felice. La felicità non è possedere una magnifica casa, avere una posizione lavorativa prestigiosa e avere tanto denaro. Minnie lo capirà conoscendo Quinn, tra le varie incomprensioni che nasceranno tra loro ma che l' aiuteranno a comprendere che nella vita essere se stessi ed essere felici per ciò che si ha, ripaga sempre.


Il romanzo ha un po' deluso le mie aspettative sono sincera, a volte l'ho trovato noioso e con fatica sono andata avanti, non mi piacciono quei romanzi che raccontano un amore in terza persona, non si riesce ad avere empatia e ad emozionarsi. In compenso ha però una bella morale che dovrebbe fare riflettere soprattutto quelle persone che si lamentano di tutto 😉

In linea di massima, lettura leggera e consigliata se si ha voglia di svagarsi un po' la mente.





23 marzo 2021

RECENSIONE: - "INTRO" - di Marta Giacobbe



Titolo: Intro
Autore: Marta Giacobbe
Collana: Happy Writers
N. pagine: 174

Prezzo: euro 12,00
 


 Lia è una giovane universitaria, con la passione per la fotografia e la natura, piena d’amore e con la propensione a voler sempre controllare tutto, anche i sentimenti. La sua vita scorre tranquilla tra un impegno e l’altro in una città lontana dalla sua famiglia e dalla sua casa d’infanzia, ma un giorno accade qualcosa che la riporterà indietro nel tempo costringendola ad affrontare ciò da cui si era allontanata quasi scappando: un amore finito e che non è riuscita a dimenticare.

Quel ritorno alla realtà così improvviso, spingerà Lia ad intraprendere un viaggio senza meta ma non prima di aver messo nero su bianco tutto quello che non era mai riuscita a dire, non prima di aver scritto una lettera piena d’amore da lasciar andare insieme ai ricordi, per potersi finalmente liberare.

È così che tutto ha inizio con una lettera spedita e un viaggio senza destinazione per poter riordinare i pensieri e mettere ogni cosa al suo posto, ma Lia non sa che proprio durante quel viaggio, qualcos’altro di inatteso la sta aspettando: un incontro che la cambierà facendole provare emozioni sconosciute; senza saperlo, Lia, conoscerà qualcuno che la aiuterà nel suo percorso di rinascita, spingendola a superare i suoi limiti e le sue paure, rendendola più forte e più consapevole di ciò che si porta dentro.

Le cose non sempre vanno come vorremmo, ma noi non possiamo fare altro che accettarlo ed andare avanti; l’amore provato, che sia ricambiato o meno, è pur sempre amore e non ha bisogno di dover essere spiegato o razionalizzato, ciò che conta è amare, nient’altro: questo è ciò che Lia capirà nel suo viaggio, ma sarà davvero in grado di lasciar andare il suo passato per vivere un nuovo amore?



Il romanzo prende il via da una lettera che la protagonista Lia sente di scrivere al suo primo e unico amore che ha perso di vista ormai da anni, ma al quale si sente indissolubilmente legata per il rimpianto di non essere riuscita a esprimergli i suoi sentimenti al momento giusto, causandone il definitivo allontanamento e il suo devastante soffrire di cui, tuttavia, non riesce a fare a meno pur di sentirsi vivere.

Lia decide di intraprendere un viaggio in treno senza meta, non per mettere una distanza da qualcosa o qualcuno, ma per ritrovare se stessa, perché “ cercando qualcosa al di fuori di me che mi completasse, avevo perso me stessa”. Così, insieme alla corsa in treno, inizia la meditazione interiore sul suo volontario abbandonarsi al vuoto: “non mi accorgevo mai di quello che avevo davanti andando alla ricerca di ciò che non avevo o non potevo avere, rincorrendo spesso cose che non esistevano o peggio chi non si accorgeva di me guardandomi attraverso senza vedermi”. Lia, nella sua immobilità, sciupa il suo tempo nell’attesa ansiosa e inquieta di un futuro incerto. Da questo suo torpore deriva la scontentezza di sé e quell’angoscia che le grava sul cuore.

L’incontro sul treno con uno sconosciuto, Andrea, segnerà un cambiamento in lei e sulla considerazione dell’amore con il suo primo ragazzo, fino a domandarsi se fosse stato vero amore, perché se è vero che lei era fuggita era anche vero che lui non aveva tentato di trattenerla. Lui ha avuto colpa quanto lei.

Andrea ascolta in silenzio tutto ciò che Lia gli racconta e quando lei non parla, lui riesce a “leggere dentro di lei” e ciò definisce il primo passo di Lia verso la riconquista di sé. Ѐ così che la nuova Lia, nei giorni successivi, riesce a lasciar andare il suo primo amore e tutti i sentimenti contrastanti a lui legati.

Ma ancora una volta la vita insegna: “ciò che per te è felicità non può esserlo per qualcun altro e viceversa, la felicità è un concetto astratto (…); la felicità non è nelle capacità dell’uomo (…); siamo destinati tutti ad esser infelici (…)”. Ma adesso Lia ha operato la sua rinascita e, arricchita dall’esperienza fatta e consapevole ormai di se stessa, è in grado di camminare da sola verso la sua nuova vita.

Come recita lo stesso titolo, è un romanzo introspettivo ma è anche, a mio avviso, un romanzo d’amore; ho trovato la sofferenza di Lia drammaticamente vicina a quella leopardiana: innamorata della vita e dell’amore, ma incapace di uscire dal guscio e, di conseguenza, condannata ad una esistenza triste e desolata perché non riamata, salvo poi fare un salto psicologico e riconquistare se stessa e il suo diritto alla serenità.


Voto 💜💜💜💜💜