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01 giugno 2023

RECENSIONE: - "STORIA SEGRETA DI ANGELICA LI" - di Elena Salem

 



"Storia segreta di Angelica Li"

di Elena Salem


Delos Digital editore, 431 pagine

ebook (epub, kindle) € 5,99 - volume cartaceo € 18,00

USCITA il 22 novembre 2022

Angelica Li ha solo 13 anni, quando scompare misteriosamente dal reparto di pediatria di un grande ospedale milanese, un mese prima di essere dimessa e dopo avere vinto una dura battaglia contro la leucemia. Possibile che sia stata rapita? È quello che si chiedono con apprensione parenti, amici e inquirenti, e il mistero si infittisce quando cominciano a girare voci sul fatto che nell'ospedale sono state condotte sperimentazioni illecite su Angelica e altri bambini, con farmaci non autorizzati.

Mentre sale la disperazione del padre di Angelica, Wen Li, e di Regina Pardo Roquez, una volontaria dell'ospedale che è anche la madre di Eva, proprietaria di una prestigiosa casa editrice italiana che sta per essere venduta agli americani, il commissario De Vicari e l'ispettore capo Iolanda Svevo conducono le indagini. 



Angelica, un’adolescente guarita da un tumore dopo un trapianto di midollo osseo e grazie a delle cure sperimentali, viene rapita dal reparto oncologico dove era ricoverata proprio a ridosso delle sue dimissioni. Sulle sue tracce si mettono subito la polizia con le sue indagini e anche alcuni dipendenti dell’ospedale che conoscono la ragazza. Poiché si sospetta che alle spalle del rapimento ci siano commerci illeciti di farmaci non autorizzati e anche di esseri umani, tutta l’indagine diventa una lotta contro il tempo e, in effetti, la narrazione del romanzo, nel suo insieme, si estende per il periodo di una settimana: a questo proposito, leggendo, non si nota la corsa contro il tempo, anzi, la lettura procede lentamente seguendo piuttosto le congetture e i ragionamenti di chi indaga a discapito di un’azione incalzante.

La protagonista, come recita il titolo, è Angelica, eppure lei non è presente quasi per niente: è più il filo conduttore di una vicende a cui invece sono legati gli altri personaggi, oserei dire tutti coprotagonisti, presenti anche con i loro vissuti privati; personaggi che ci aiutano a comprendere che la linea che separa il bene dal male è veramente sottile e dai tratti mai definiti. I personaggi sono davvero tantissimi e l’autrice lo sa bene, infatti ci offre una legenda di essi in modo da aiutarci a memorizzarli; di solito con tanti personaggi si rischia con il non riuscire a caratterizzarli bene; non è questo il caso: ognuno è perfettamente caratterizzato nelle sue peculiarità e il mio preferito devo dire che è stato l’arguto commissario De Vicari, una “buona forchetta dai baffi spioventi”.

Oltre alla storia del commercio illecito di esseri umani e delle sperimentazioni non autorizzate, si snoda anche quella della casa editrice di Eva, ancorata a una visione romantica della carta stampata (quella che ci fa dire che i libri “profumano”), ma che deve fare i conti con il nuovo che avanza in digitale e… con i conti che non tornano!

Mi sono domandata del titolo il perché “storia segreta”: forse perché il tema è quello di tanti, troppi, adolescenti (di cui Angelica si fa baluardo) vittime di certe cose che al giorno d’oggi, nella nostra società moderna e “civile” si tende a considerare di un tempo remoto, lontano da noi e, invece, non è così e il libro (a mio avviso) non è che l’urlo di tutte le vittime a cui l’autrice dà voce con il “segreto” svelato di Angelica e cioè che nessuno è immune da malvagità, neanche e soprattutto la nostra società “evoluta”, falsamente puritana al sole e sporca e malvagia al buio…

Lettura scorrevole con un ritmo pacato.








26 aprile 2022

RECENSIONE: - "200 ORE" - di Fiammetta Rossi

 



Titolo: 200 ore
Autore: Fiammetta Rossi
Editore: Delos Digital editore
Collana: Odissea Digital
Genere: Narrativa Italiana
Lunghezza: 244 pagine 

Ti sei mai sentita soffocata dalle attenzioni e dalle aspettative della tua famiglia, tanto da avere la tentazione di mollare tutto e andartene?

Margherita è così: è esausta e sente di non avere scampo. È nata in una famiglia bene di Milano, la sua vita è programmata fin nel minimo dettaglio. Poi accade qualcosa: un litigio di troppo e lei trova il modo (o il coraggio?) di vendicarsi. Farà il suo stage di 200 ore in un mobilificio di lusso, anziché nell'ospedale dove lavora sua madre. Titta viene così catapultata in un ambiente diverso da quello in cui è vissuta, dove arroganza e cinismo riescono a farla sentire inadeguata.

Per fortuna ci sono anche colleghi simpatici con cui chiacchierare e prendere un caffè, e poi c'è Francesco, corteggiato da tutte, che ha qualcosa che a lei manca: la libertà di decidere della propria vita.

Margherita all'inizio lo detesta: lui è strafottente, sicuro di sé e non fa che prenderla in giro chiamandola principessa viziata; i battibecchi sono all'ordine del giorno, ma fra loro scatta comunque la scintilla. Quando tutto sembra andare bene, Margherita scopre il segreto di Francesco e un evento imprevisto rischia di mandare a monte il suo stage al mobilificio.

In bilico fra due vite, Titta farà la scelta giusta?

Un rapporto difficile con la madre unito al periodo adolescenziale può risultare esplosivo. È quanto succede alla protagonista, Margherita, affettuosamente chiamata Titta, nel romanzo 200 ore. La sua vita è da sempre stata organizzata, manipolata e regolata dalla madre maniaca del controllo che sembra riversare le sue ansie e frustrazioni proprio all’interno della vita familiare. Se fino ad ora Titta ha accettato tutto piegandosi, all’improvviso decide che non ne ha più voglia e “disubbidisce”. L’occasione le viene offerta dal progetto scolastico delle duecento ore formative da fare secondo la propria inclinazione verso il futuro lavorativo. Tutti si aspettano che Titta, ubbidiente al volere della madre, scelga di svolgerle in medicina, invece lei sceglie il corso di marketing, generando sorpresa e ira nella genitrice che si sente sfuggire il controllo dalle mani sempre di più, man mano che si accorge che la figlia riesce (e anche bene) in un campo a lei sconosciuto. Ma grazie a quella disubbidienza Titta imparerà a conoscere se stessa e cosa vuole davvero dalla vita e, soprattutto a liberarsi dalla sensazione di soffocamento che le generano le aspettative della madre.

In una narrazione scorrevole si muovono personaggi densi: Titta con la sua giovane età in lotta per se stessa perché pian piano acquista la consapevole che nessuno deve decidere del suo futuro al di là di lei; la madre rigida al punto da essere soprannominata “generale” da Tommaso, l’altro figlio, che sa ormai vivere tutto con leggerezza perché ha oltrepassato la soglia degli anni burrascosi e adesso è più sereno e consapevole, e per questo riesce ad essere un valido appoggio per la sorella nei momenti difficili con la madre; poi c’è Francesco il ragazzo per cui batte il cuore di Titta ed emblema dell’adolescente che, pur essendo un bravo ragazzo, spesso a volte rischia di mettersi nei guai per cattive scelte o compagnie… fortunatamente l’autrice ha un occhio d’insieme ottimista, e così, nonostante le difficoltà che la vita implica a qualsiasi età, tutto andrà al suo posto e lascerà nel cuore di chi legge una sensazione di “buono”.