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04 maggio 2026

RECENSIONE - Lo stato di conservazione delle cose - di Salvatore Claudio D'Ambrosio




"Lo stato di conservazione delle cose" è una storia che si muove nel tempo sospeso delle decisioni irrevocabili, quando ogni gesto diventa memoria prima ancora di accadere. Attraverso sguardi diversi, la narrazione attraversa ore decisive, intime, silenziose, in cui la vita si misura non in ciò che resta, ma in ciò che sta per andare via.

È un racconto sul tentativo disperato e umano di trattenere qualcosa — un Natale, un figlio, una promessa — anche quando il mondo sembra già aver deciso al posto nostro.
Un libro che non chiede risposte, ma accompagna il lettore dentro una domanda essenziale:
come si conserva l’amore, quando non c’è più nulla da salvare?







Quando mi è stato proposto questo romanzo, non ho letto la trama, non so il motivo ma mi sono soffermata sulla cover, sulle scarpe…inizialmente non ci ho dato peso, ma quando ho letto…ho capito.

Questa è una storia che ti rimane addosso, mentre la stai leggendo e anche quando le pagine terminano, loro restano dentro di te.

Patrizia e Raffaele affrontano una decisione impossibile, un momento bellissimo, si trasforma in un dolore indescrivibile e inimmaginabile…uno dei gemelli che aspettano soffre di “trasfusione fetale”, un momento difficile, complicato e trovare un medico freddo e distaccato non è davvero la cosa che desideri.

Pagine che raccontano la fragilità, la profondità della vita in tutte le sue sfumature…e racconta di scelte…e di conseguenze.

Non mi aspettavo questa lettura, non mi aspettavo questa penna, ma sono felice di aver avuto la possibilità di farlo, mi piace avere un cuore pronto ad emozionarsi…e se non siete pronti a farlo non leggete queste pagine perché non verrebbero capite!





 

17 aprile 2025

RECENSIONE - Uno sguardo delicato sul mondo - di Salvatore Claudio D'Ambrosio

 



Cosa succede all'essere umano in certe situazioni? Quali sono i sentimenti che si provano davanti a certe esperienze? Venticinque racconti, venticinque fotografie che raccontano l'atteggiamento che alcune persone hanno provato davanti a situazioni di sofferenza e di dolore, senza avere la paura di mettersi a nudo e mostrarsi nelle loro debolezze e nelle loro fragilità. Uno sguardo delicato sul mondo è la prima raccolta di racconti di Salvatore Claudio D'Ambrosio, già autore di Ho ancora gli occhi da cerbiatto e Frammenti di un cuore da cerbiatto, entrambi editi da CSA Editrice.





Il dono della sintesi, la capacità di racchiudere in poche parole i concetti e le emozioni che
si vogliono trasmettere sono una dote rara.
Ciascuno dei venticinque racconti brevi che compongono questa antologia, è una
stilettata, poche pagine, ogni parola è diretta, univoca, una scheggia che va dritta a colpire
il cuore del lettore.
Ogni racconto affronta una tematica differente, le storie sono diverse l’una dall’altra,
accomunate e permeate da un profondo senso di tristezza.
L’uomo soffre, nessuno sfugge al dolore e alla morte.
L’umanità soffre, la cattiveria non ha limiti, il valore della vita a volte è pari a zero, il potere
e il denaro schiavizzano, i prepotenti sfruttano i più deboli.
Uno dei mali della società odierna, tema che emerge nei vari racconti di questo libro, è la solitudine.
Uno stato d’animo spesso subdolo, a volte invisibile, che assume forme diverse: c’è la
solitudine che ci si porta dentro e quella che ci circonda, siamo soli con e in mezzo agli altri.
Tanta sofferenza ma anche tanta speranza, tanta vita, tanta voglia di andare avanti.
Deve essere di conforto sapere che, fra tanta cattiveria c’è anche chi si prodiga per restituire dignità e valore alla vita umana.