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16 giugno 2025

RECENSIONE - Melanie (Storie della Nuova Era) - di Norma Tarditi


 

Titolo: Melanie

Autrice: Norma Tarditi

Serie: Storie della Nuova Era 

Autoconclusivo 

Genere: Fantasy Romance

𝑨𝑴𝑩𝑰𝑬𝑵𝑻𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬: post-apocalittica / fantasy

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 15 giugno 2025

Lunghezza: 346 pagine

Formato: Ebook € 2,99 - Copertina Flessibile: € 13,00


Quarantacinque giorni.
Ecco il prezzo che pagherò per salvare la mia famiglia, finita nelle grinfie dell’Inquisizione.
Quarantacinque giorni durante i quali dovrò prestare il mio aiuto agli immortali. Dopodiché sarò libera, comunque vada, perché so bene come stringere un patto con loro e sono consapevole che stabilire un termine specifico sia essenziale. Li studio da tutta la vita, figurarsi se non so come si fa!
Quello che non so, invece, è che per portare a termine la mia parte dell’accordo quei quarantacinque giorni io dovrò trascorrerli in una realtà che già nel tempo di una cena si dimostrerà potenzialmente letale.
Ma soprattutto non so che dovrò farlo legata a uno di loro: Leth, un telepate bello come il peccato che al mio arrivo nell’Oltremondo mi metterà in guardia da una sfilza di pericoli diversi, non ultimo se stesso, e il momento dopo mi rivendicherà come sua.

«C’è altro?»
«Una cosa, sì. Reclamo la strega per me.»
Mi voltai così di scatto che probabilmente loro tre riuscirono a sentire il suono della punta del mio naso che sferzava l’aria.
Ero appena diventata di proprietà di una fata.


 



«Sono pericolosi, i sogni Mel, e sono un lusso che non tutti si possono permettere (…).»

«(…) ce n’è sempre almeno uno realizzabile, una cosa piccola alla quale pensare nei momenti peggiori, qualcosa per cui combattere superarli, quei momenti. Senza sogni non si vive.»


Non si può non iniziare una recensione, dei romanzi di Norma, con una sua citazione.
È impossibile, così come lo è non amare le sue storie, i suoi personaggi.
Per l’ennesima volta, leggendola, ho avuto la sensazione di vedere il suo sorriso e quella dolcezza che la contraddistingue. In quel momento lei mi ha guardato e ha semplicemente detto: “Vieni, ti porto nella Nuova Era”.

In punta di piedi ho varcato quel portale e mi sono trovata davanti una “Strega” al quanto sopra le righe. Magnetica, simpatica, la tipica persona a cui dici di non far qualcosa e lei, puntualmente lo fa.
Un bastion contrario per eccellenza Mel, lei che si sacrifica per la sua famiglia offrendosi come merce di scambio con due Immortali.
Lei e Lui: Leth.

Faccio una piccola premessa.

I personaggi maschili di Norma hanno tutti un notevole spessore e fascino. Sì decisamente tanto fascino. Eppure, io che ero cotta di Nour davanti a Leth mi sono arresa.
Un talepate che non ha chiesto di venire al mondo con questo dono, ma lo ha fatto suo.
Una particolarità che renderebbe in tanti felici, ma non è sempre oro quello che luccica.
E la mente può spezzarsi nel silenzio di urla gridate ma non ascoltate, nel ricordo di violenze subite da altri e di cui puoi vederne i segni.
Melanie affronta un tema attuale, quell’amore malato che diventa possessione, che muta in lividi, in sguardi vacui, in un sorriso che non tende più le labbra di una donna.
Leth è l’antitesi di tutto questo.
Il suo nome può essere solo sinonimo della parola: rispetto.
Rispetto e sacrificio perché, quando si ama è questo che si fa, si mette da parte la propria felicità per quella dell’altro/a. Melanie e Leth, indimenticabili.

La narrazione è stata un’altalena di sentimenti, di emozioni che ti hanno portato a ridere e piangere insieme.
Passavi dalla magia, ai pensieri nascosti alle scene spicy sempre delicate mai, mai volgari.
Si ha la stupida convinzione di dover forzare la mano su questi momenti, per catturare forse l’attenzione del pubblico.
Ma vi siete mai chiesti il perché una scena spicy descritta con sentimento rimane impressa, a differenza di una che prevede acrobazie fisiche che, forse, nemmeno un’immortale riesce a compiere? Analizzate quanto vi ho detto.
Bene, c’è un'unica parola fra quelle sopra scritte che vi dà la risposta: sentimento.
Tutto fra Mel e Leth è sentimento, lo sfiorarsi, il capirsi con uno sguardo, il batticuore che avvertite quando Leth cita i versi di romanzi che appartengono a un’era lontana.
E tu lo avverti carpisci il momento esatto in cui sopraggiunge una nuova emozione: il dolore, la desolazione e quella solitudine marcata dalla consapevolezza che chi ama si sacrifica per te.

Non amo parlare della trama, diamine signore questo è un libro da leggere non da capire attraverso la sintesi in una recensione.
Fatelo, leggetelo , e vi renderete conto com’è non è l’uomo rude il principe azzurro che in tante cercano (soprattutto la nuova generazione), ma è quello dolce, è quello che sa rispettarvi che chiede quel “Posso?”.
Infine, rivolgo una piccola preghiera a Norma: non attendere tanto a scrivere il prossimo romanzo.
Lo squarcio non è del tutto chiuso senza quel finale che mi aspetto di leggere.
Bene così, questa volta mi sono dilungata tanto, ma è impossibile non farlo per delle pagine che meritano sempre più delle cinque stelle che uno stupido sistema impone.

Complimenti a Norma e ai suoi protagonisti per avermi regalato di nuovo la magia della Nuova Era.

A presto.









10 luglio 2024

RECENSIONE - "Stramonium" - di Norma Tarditi

 





Titolo: "Stramonium "

Autrice: Norma Tarditi

Serie: Si-  Storie della Nuova Era (Prequel) 

Genere: Fantasy Romance

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 7 luglio 

Lunghezza: 293 pagine

Formato: Ebook € 2,99 - Copertina Flessibile: € 11.50

Un oracolo impassibile e integerrimo.
Un’elicrisa irriverente e allergica alle regole.
Un compito da portare a termine per servire il Disegno.
Una sola legge: è vietato interferire.
E se quei due immortali diversi come il giorno e la notte si avvicinassero tanto da rischiare di infrangerla,
 quell’unica legge? Se finissero per innamorarsi?
È proibito. È impossibile. È inaccettabile.
Ma in fin dei conti anche il giorno e la notte si incontrano, nella luce incerta del crepuscolo…

Avvertenza: questa storia, pur essendo godibile anche singolarmente, è strettamente legata alle vicende del primo volume della serie, “Helichrysum”, del quale si raccomanda la preventiva lettura



 



"Ho bisogno di toccare la tua anima, ho bisogno di sentirla accarezzare la mia."

Parto con questa citazione per iniziare la recensione del nuovo romanzo di Norma.
Leggendo già le prime pagine di Stramonium - per chi ha letto Helichrysum- si renderà conto, di avere sott’occhi tutto ciò che ha sempre desiderato di sapere sui suoi protagonisti.
Quel passato che si perde nelle pieghe del tempo, ricordi frantumanti, sacrificati per qualcosa di più grande.

I prequel che racconta l'amore di Gale e Nour
Un elicrisa impertinente, dalla lingua lunga. Lei e il suo odio le regole le stesse con cui si scontra quando incontra lui.
Lui che vive nell' ombra, dall'espressione impassibile, abituato ai silenzi, perché sanno comunicare più di mille parole.
Le scaramucce fra i due, i loro momenti, quel sentimento sbagliato, proibito. Tutto completa un quadro e dona quelle risposte a domande che nel primo volume della serie sono rimaste sospese…

Se dovessi descrivere questo romanzo con un sentimento direi solo: amore.
Di quello puro, che va oltre il tempo e lo spazio, che sfida ciò che non deve essere toccato, cancella un disegno prestabilito e lo ridipinge, secondo il ritmo di due cuori, l'eco di due anime che si sentono, si riconoscono, nonostante tutto. Norma è garanzia nella lettura; lei è una di quelle autrici che non chiede il permesso per trascinarti nel suo mondo.
Lo fa e basta, con le sue parole, con quegli scambi di battuta, con quelle emozioni che aleggiano su ogni singola pagina.

E tu le senti un po' tuoi quei personaggi; quel dolore, le risate, quello scoprirsi e quel collidere di due realtà diverse sì, ma che si incastrano alla perfezione. Perché non ci sono oracoli immortali e elicrisi, ci sono solo loro e quello che si portano dietro, chi inciso sulla carne e nella mente chi con quel senso di incompletezza che deriva dalla mancanza di qualcosa offuscata dal tempo. Manca un battito, un tum, per completare quelle immagini sfocate, nascoste nella nebbia.
Mi sono emozionata, e tanto, su quella citazione che ho messo all'inizio perché, forse, rappresenta l’essenza dell'intero romanzo.
Un romanzo che non ti da tregua e tutto un divenire, una montagna russa di emozioni e azioni e in mezzo il buio che fa loro da rifugio…
Non so se ci sarà un quarto volume, se Norma continuerà con la serie della Storie della Nuova Era, ma qualunque sia la sua prossima pubblicazione, sono certa che avrà la capacità di trascinarmi nei suoi mondi, lì dove avventura e amore sono in perfetto equilibrio.
Lì, dove alla fine niente è come sembra, e le risposte arrivano quando meno te lo aspetti.

I complimenti vanno all'autrice per aver creato una storia dentro la storia e le cinque stelle sono solo un simbolo per un romanzo che davvero ne vale di più.

A presto







16 dicembre 2022

Recensione :- Helichrysum (Storie della Nuova Era) - di Norma Tarditi

 





 Titolo: Helichrysum

Autrice: Norma Tarditi

Autoconclusivo: Si - Serie: Si-  Storie della Nuova Era

Genere: fantasy romance

Editore: Self Publishing

Data di uscita: 16 dicembre 2022

Lunghezza: 301 pagine

Formato: Ebook € 2,99 

Nella Nuova Era tutto si scambia, tutto ha un prezzo. Anche l'amicizia.
E io l'ho imparato bene.
L’ho imparato così bene che quando, dopo sette anni, due mesi e ventuno giorni, riesco finalmente a scappare dal dannato Contenimento in cui mi hanno rinchiusa i mortali, non penso neanche per un momento di fidarmi dell'immortale evaso con me.
Ma devo tornare a casa, a Helichrysum, e se l'unico modo che ho per riuscirci è attraversare la Quarta Terra insieme a lui destreggiandomi tra insediamenti umani, mutati, streghe, tempeste di ghiaccio e cacciatori di taglie, lo farò.
Ma non mi fiderò di Nour, soprattutto perché potrebbe essere qualcosa di ben più pericoloso del semplice sacerdote oracolare che vuole sembrare…

"I mortali lo avevano sottovalutato. 

Io non avrei fatto lo stesso errore."





“Non smettere mai di Sognare”

Così citava il libro di Peter Pan… e non so davvero perché una volta chiuso il nuovo romanzo di Norma Tarditi mi sia venuta in mente questa Frase...forse perché leggendolo è stato inevitabile chiudere gli occhi e fantasticare, come facevo da bambina, su mondi lontani e avventure al limite del comprensibile.

O forse semplicemente perché l’autrice ha la capacità di trascinarti nelle sue storie tanto da ritrovarti al fianco dei suoi protagonisti . Helichrysum si discosta molto dallo scritto precedente dell’autrice, ma in ugual misura ha avuto la capacità di coinvolgermi in una storia che sugli ultimi capitoli mi ha lasciata spiazzata e commossa. Questa volta la Tarditi, ci porta in un futuro dove l’uomo ha distrutto tutto ciò che di bello conosciamo, lì in una natura che cambia continuatamente sfondo gli esseri che io considero “fatati“ son visti come oggetti di studio, si nascondo per sopravvivere o vengono catturati e utilizzati come cavie per assurdi esperimenti. In una delle celle di contenimento, Gale viene trattata alla stregua di un animale, ma lei resiste perché se c’è una cosa che mai le è mancato e il coraggio ed è strano come un immortale attiri la sua attenzione, l’unico come lei a mantenere un barlume di lucidità in una prigione dove la follia è l’unica compagnia. Una fuga, l’incontro con streghe , mutaforma e oscurità fanno da contorno a questa vicenda narrata come se Gale tenesse un diario , custode dei suoi segreti e di quei dubbi verso il bell’immortale Nour … Lui con il sorriso abbozzato, con gli occhi neri come la notte più scura , con quel mistero ad aleggiare intorno alla sua figura oscura come il potere che lo accompagna da secoli….E’ stato uno dei miglior fantasy letti, perché non è difficile con Norma superare quel velo, il confine fra il reale e il fantastico. Attenta ai dettagli, ai paesaggi , ai sentimenti che non mancano mai. Mi sono ritrovata a terminare il romanzo alle due di notte , sconvolta dall’epilogo dove tutto trova una risposta, affascinata da quei personaggi che si portano dietro quel magico che si rifà alle leggende perse nel tempo, con la voglia di ricercare più notizie su quel fiore: l’elicriso, definito immortale.

Niente altro da aggiungere su questo romanzo, solo la preghiera all’autrice di dare un seguito e perché no un prequel a un mondo dove due personaggi , nonostante le loro doti “magiche” che all’apparenza potrebbero renderli invincibili, vengono piegati dagli eventi e da quel fato che ama prendersi gioco di loro.

 Helichrysum è un altro libro non quantificabile, perché non si può dare un voto a ciò che ti resta nel cuore.

A presto