Visualizzazione post con etichetta Mafia Dark Romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mafia Dark Romance. Mostra tutti i post

18 novembre 2025

REVIEW PARTY - Akira_Serie Letale - di Ileana Secci




Titolo: Akira #2 Serie Letale
Autore: Ileana Secci
Romanzo autoconclusivo
Editore: Self-published
Genere: Un dark-mafia-romance con forti elementi di angst e suspense
Data pubblicazione: 17/11/2025
Pagine: 371
Formato: Ebook, cartaceo e Kindle Unlimited
Store: Amazon
Prezzo ebook: € 2,99 euro
Prezzo cartaceo: ancora non disponibile 


L'erede della yakuza non prova sentimenti per nessuno, il suo cuore batte, ma è nero come la pece. L'amore è sopravvalutato. Il sesso, invece, è veloce, senza complicazioni e appagante quanto basta, utile per evitare di uccidere qualcuno senza un valido motivo. Eppure, da quando ha salvato la piccola Jada e lei ha cercato conforto tra le sue braccia, Akira non riesce più a non pensare a quella ragazzina che ha visto crescere, alle sue labbra morbide, al sapore di quella bocca innocente, ai gemiti che gli sono rimasti impressi nella mente come un tatuaggio indelebile. Sa che non può averla, che la sorella del proprio migliore amico è off limits; eppure, lei è sempre lì, nella sua testa e lo tormenta giorno e notte, facendogli passare persino la voglia di fare sesso con le altre. Può una sbalorditiva e ingenua, quanto illecita ragazza arrovellargli il cervello in quel modo? Akira la contagerà con la sua oscurità e sporcherà il suo candore o sarà lui a essere illuminato dalla luce di questa piccola pulce?

Si consiglia la lettura a persone adulte e consapevoli.

Il romanzo contiene scene di sesso esplicito.

Secondo appuntamento con la Serie Letale di Ileana Secci: qui facciamo la conoscenza di Akira, principe della yakuza.

Una figura affascinante, quella del primogenito di Toshiro e Sylvie: all’apparenza privo di sentimenti e totalmente dedito alla causa della famiglia.

 Akira non teme di sporcarsi le mani, non teme il giudizio di nessuno. Va per la sua strada, fatta di sangue e anche di depravazione, ma tutto si ferma davanti a lei: Jada.

Jada e Akira sono uniti dalla “famiglia”, cresciuti insieme, eppure Aki non l’ha mai vista.

O forse non ha voluto vederla: troppi paletti, troppi muri tra loro, tra cui un padre come Jack, il cavernicolo, che ho amato per l’ennesima volta.

Ma se Akira vuole cedere, lei, la piccola Jada, no.

È determinata a far cadere ai suoi piedi il giovane Takeda, pronta a usare qualsiasi stratagemma per conquistare un uomo che ha sempre sognato come il suo principe azzurro.

La Secci non ha paura di narrare cosa realmente accade in queste famiglie.

Non si nasconde quando si tratta di parlare di violenza, quella che impregna le mani di uomini che sembrano privi di coscienza, ma che sono disposti a tutto pur di difendere chi amano.

Una mafia romance deve essere così: niente spazio per la debolezza, perché la ferocia fa parte di chi, a prima vista, può sembrare innocuo.

Tutto è equilibrio nel romanzo della Secci.

Usi e costumi della yakuza sono descritti alla perfezione, compresi i riti atti a ripulire l’onore di un uomo, perché l’onore è legge per queste persone.

 Se la serie Fusion era affascinante, questa Serie Letale si legge in un lampo: ti porta a capire meglio i legami, ad assaporare amori che nascono lentamente e si svelano col tempo.

Ti fa sorridere davanti a un padre geloso ed emozionare davanti a un ragazzo che, una volta capito cos’è l’amore, è disposto a tutto.

Mi è piaciuto?

Talmente tanto che l’ho finito in una notte.

Una lettura che ti tiene con il fiato sospeso e che, allo stesso tempo, ti lascia addosso una tenerezza particolare quando vedi gli occhi di Jada riempirsi di lacrime, nonostante abbia combattuto per tutto il romanzo.

Complimenti, Ile.

Aspetto con ansia la protagonista del nuovo volume, che sento molto vicina vista la mia cultura scolastica.

Sperando di non attendere troppo, le cinque stelle sono meritatissime per un romanzo che non è la brutta copia della mafia romance, ma che incarna alla perfezione la parte corrotta della società, lasciando comunque spazio all’amore.

A presto.









 

12 aprile 2024

Review Party: INFERNO - M. Antonietta Capasso

 







Titolo: INFERNO

Serie: City of Woe series

Autore: M. Antonietta Capasso

Genere: Mafia Dark Romance, Retelling

Tropes: hidden truth, second chance, hate to love, forced proximity, touch her and you die, soft BDSM

Trigger warning: uso di sostanze stupefacenti, sesso esplicito, stalking, uso di armi, tortura, abusi e violenza fisica e psicologica

Pagine: 369

Formato: ebook, cartaceo, esclusiva Kindle Unlimited

Hashtag ufficiali: #inferno #cityofwoe_series

Lui è l'erede designato di Cosa Nostra a New York.

Lei è l’unica figlia di un caporegime disposto a tutto per vendicarsi.

 La discesa oscura in gironi danteschi di vizi, potere e segreti, li condurrà in un tetro inferno senza scampo o a riveder le stelle?

 Dante è il figlio di Elia Santacroce, uno dei più potenti capi mafiosi di New York. Viene mandato in Italia per sedare i conflitti con il  suo gemello. Dopo sette anni tra vizi e dissolutezza, un tragico evento mina la sua sanità mentale e spinge la famiglia a richiamarlo in America per assumere il ruolo di vicecapo della cosca.

 Beatrice è sempre stata la più riservata tra le sue coetanee, delicata ed eterea come una creatura divina capitata per sbaglio in un mondo corrotto. Ora è promessa in sposa a un altro uomo, ma l’ombra del passato la intrappola nelle trame di Dante. Un inferno in terra, un’oscura e sensuale prigione in cui lei trova la sua unica ragione di vita.

Nel cuore di una città permeata da segreti, lussuria e tradimenti, Dante e Beatrice riscrivono la Divina Commedia, dando vita a una relazione proibita e pericolosa. Tra le anime dannate, scoprono che le fiamme dell'amore possono bruciare più delle tormentate profondità dell'Inferno.

Laddove il destino di Dante e Beatrice è legato a filo doppio ai segreti inconfessabili di una famiglia che non perdona, riusciranno le stelle a illuminare il loro amore?


Il termine retelling significa letteralmente “rivisitazione”. 

Trasportare una storia, una favola o ciò che ci racconta la storia della letteratura, in chiave moderna.

Intanto faccio i complimenti all’autrice, per la scrittura, per il modo di raccontare una storia che vuole il suo retelling più su un piano psicologico. 

L’inferno che vive un’anima chiusa in quei rimorsi, in una condizione che non ha scelto, ma che è sua per diritto di nascita.

L’inferno di Dante si trasforma in un Mafia Dark Romance e un dei più grandi poemi allegorici – didascalici conosciuti, muta in qualcosa che l’autrice ha portato su un altro livello.

Ciò che era luce, nell’opera originale, diventa oscurità.

I personaggi, che popolano i gironi del luogo più oscuro della terra, divengono persone fisiche che ruotano intorno a Dante Santacroce e Beatrice, alla mafia, a cosa nostra…alla violenza e alla lussuria che si tramuta in BDSM.

Bene…nonostante apprezzi il genere del mafia, nonostante sia stata geniale l’autrice nell’interpretazione che ha dato di un opera come la divina commedia, e nello specifico l’inferno, non sono riuscita a godere della lettura fino in fondo.

Forse proprio perché legata all’opera originale, che ho immaginato come un paranormal in chiave moderna.

L’ opera di Dante è uno di quei simulacri che guardi con adorazione.

Uno di quelle che, se proprio si vuole posporre in un’epoca contemporanea, va mantenuta sempre il più vicino possibile a quel meraviglioso viaggio che il poeta ci ha fatto assaporare con la sua penna.

L’autrice si è discostata molto dalla figura di Dante, Beatrice e dello stesso Virgilio che diventano simili a l’altra faccia della luna. 

Quella di Alighieri luce quella della Capasso Oscurità; quel che non mi torna è il perché di questa scelta.

È stato un rischio? Credo ne fosse consapevole.

Poteva piacere o meno? Credo abbia messo anche questo in conto.

La mia recensione non tocca il piano letterario, a cui non si può contestare nulla all’autrice, ma ci sono opere che a mio dire, se si vogliono rivisitare si ci deve mantenere il più vicino possibile a ciò che quelle letture ci hanno regalato, facendole nostre senza dubbio, ma non alterando capovolgendo completamente quei tomi che ancora a distanza di secoli fanno parlare da loro.

Non me ne abbia la Capasso, ovviamente la lettura è una questione soggettiva, una valutazione personale di ciò che lascia un romanzo quando viene sfogliato.

Nella sua oscurità è stato comunque un romanzo in cui  il dolore dei protagonisti è stato toccante, reale la violenza di quel mondo in cui sono cresciuti, ma troppo, troppo lontana da uno dei capolavori della letteratura italiana a cui sono particolarmente legata, soprattutto l’inferno, che ci mette davanti a ciò che gli errori di una vita possono generare.

A presto