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29 giugno 2022

RECENSIONE: - "Ad un Passo dal Cuore" - di Erika Fontanella


Autore: Fontanella Erika

Titolo: Ad un passo dal cuore

Editore: Robin Edizioni

Pagine: 296

 




Ludovica è una ragazza come tante, costretta ad affrontare la terribile malattia del padre e il ritorno di un amore malsano che le sembrava aver allontanato per sempre dalla sua vita. Gianluca, il suo capo, riuscirà a inserirsi in modo genuino nel suo mondo, aiutandola a capire chi è realmente e che
cosa vuole dalla sua esistenza. I due protagonisti vivranno un rapporto in crescendo e sceglieranno di combattere contro il tempo, le malattie e gli sbagli che hanno segnato le loro storie personali. "Ad un passo dal cuore" è un romanzo che racconta di una possibilità di rinascita. Proprio come fa la fenice che risorge dalle proprie ceneri, e diventa simbolo di cambiamento, di forza e resistenza al tempo.


Questo romanzo d'esordio mi ha tenuto con il fiato sospeso, mi ha frantumano il cuore per poi ricomporlo. Ludovica e Gianluca ci insegnano cosa è veramente l'amore che non è possesso ma desiderare la felicità dell'altro anche a discapito della propria. Mancano nel libro descrizioni ambientali ma riusciamo ad entrare perfettamente nella psicologia della protagonista, mi è piaciuto molto lo scambio interiore che la ragazza ha con il padre che le è sempre accanto come il principe azzurro di ogni bambina che lascerà poi spazio ad un ragazzo che da amico diventerà l'amore. Un amico sempre presente con ironia e dolcezza ma che nasconde una grande profondità d'animo. Ludovica deve maturare, crescere e Gianluca la prenderà per mano lungo questo percorso spesso doloroso. Attraverso la consapevolezza di sé Ludovica perdonerà se stessa e potrà rinascere. Questa storia mi ha colpita moltissimo, non nego che in qualche passo ho trattenuto le lacrime, Erika ci ha raccontato una dolcissima e profondissima storia d'amore che ti resta dentro e ti fa riflettere, molte frasi me le sono sentite cucite addosso anche grazie allo stile delicato ma incisivo.

Grazie infinite per i brividi





24 maggio 2020

RECENSIONE: - "Soave, innocente filastrocca di morte" - di Alferio Spagnuolo


Buonasera Anime Belle, nuova lettura e recensione da parte della nostra Cristina, scopriamo insieme cosa ne pensa del romanzo "Soave, innocente filastrocca di morte" dell'autore Alferio Spagnuolo, edito da Robin Edizioni, buona lettura ^_^


Autore: Alferio Spagnuolo
Titolo: Soave, innocente filastrocca di morte
Editore: Robin Edizioni
Genere: thriller/giallo
Collana: I luoghi del delitto
Uscita: 3 ottobre 2018


Link di acquisto: Formato Kindle - Formato Cartaceo

C'è una strana filastrocca che segue il commissario Salvati tra i
vicoli dei quartieri spagnoli di Napoli .Giulio Salvati torna ad essere
impegnato con un nuovo caso dai risvolti inquietanti .Con lui anche
Nadia Morelli desiderosa come non mai di risolvere subito
l’omicidio di un importante architetto ucciso da un rozzo pugnale di
un cavaliere del medioevo la cui armatura fa parte, con altre, della
collezione che quest’ultimo da persona originale quale era,
conservava nello studio in cui lavorava con i suoi colleghi. Messo
alla prova da deboli indizi e da testimonianze contraddittorie, il
commissario ha un unico indizio: una filastrocca scritta su un
biglietto di carta bianca ritrovato nascosto nella bocca del cadavere.
Aiutato dal suo braccio destro la bravissima ispettrice Nadia
Morelli e dall’ispettore Gegè De Angelis Giulio Salvati indaga
setacciando i vicoli della sua città tra gioco d’azzardo e avvenenti
assistenti universitarie che godevano della simpatia del povero
architetto. I tre poliziotti analizzano tutti i possibili moventi che
possano aver determinato l’omicidio dell’architetto Ferrara, anche
se tutti gli indizi portano a sospettare della moglie Martina che negli
ultimi anni era stata in contrasto col marito e che quindi possa
averlo ucciso per gelosia. Ma il commissario Salvati e Nadia
Morelli non sono perfettamente convinti della colpevolezza di
Martina e tra appostamenti e inseguimenti esplosivi che mettono a
repentaglio la loro stessa incolumità riusciranno a ricostruire il
passato e l’inquietante segreto nascosto dietro la sequenza di
episodi apparentemente inspiegabili.
Seconda avventura del meticoloso commissario Salvati che si
muove in una Napoli caotica, contraddittoria e a volte traditrice, alla
ricerca della verità.



Alferio Spagnuolo, (Napoli, 1963), laureato in Giurisprudenza, ha
esordito nel 1987 con il romanzo “Nucleo impenetrabile”, edito dalla
Società Editrice Napoletana. Il libro reca il sottotitolo "giallo a quattro
mani" perché scritto in coppia con il poeta, nonché padre dell’Autore,
Antonio Spagnuolo.
Sempre con quest’ultimo, ha pubblicato nel 2006, per la Kairòs
Edizioni di Napoli, il giallo napoletano “L’ultima verità” con la
prefazione di Maurizio De Giovanni.
Un suo recente racconto è stato inserito nell'antologia “All'improvviso
in un giorno qualunque", pubblicata da Giulio Perrone Editore nel 2011
e curata dallo scrittore Cristiano Armati.
Ha pubblicato nel 2016 per la Robin Edizioni il romanzo noir “Il
mistero del giglio scarlatto”.




Giulio Salvati, commissario di polizia in una Napoli tra miseria e nobiltà, deve indagare sulla morte di un noto architetto, marito poco fedele di una sua amica, che è stato trovato pugnalato nel suo studio.
Pochi indizi, una strana filastrocca, trovata su un bigliettino nella bocca del morto, e una serie di sospettati, porteranno l’investigatore sulle tracce di altri orrendi delitti e condurranno alla scoperta di connivenze e intrecci tra trapassato e presente, tra malavita e vendette personali.

“E poi in particolare gli sguardi: essi ti confessano segreti che si nascondono dietro porte immaginarie che cerchiamo di chiudere agli altri, ma che i nostri occhi comunque fanno trasparire all’esterno e ci rendono vulnerabili, indifesi, quando incrociamo chi ha la capacità di interpretare il significato del nostro sguardo”

La storia si dipana tra i ricchi palazzi della Napoli ” bene” ed i vicoli stretti e fatiscenti della città vecchia. Ben tratteggiato il personaggio principale, il commissario Salvati, che racconta in prima persona gli avvenimenti della vicenda, gli sviluppi ed i sentimenti contrastanti che animano il suo operato. Mette in luce anche i rapporti di fiducia e collaborazione esistenti all’interno del commissariato. L’affiatamento della squadra investigativa ed il coraggio dei suoi membri, sono un po’ il fulcro sul quale ruotano gli eventi, e l’impulso coesivo che permetterà di avere la meglio in questo complicato gioco di ruoli.
Secondo episodio delle avventure del commissario Salvati, il libro è ben costruito dall’autore che, sia pur con alcune piccole incongruenze, elabora una trama ricca di colpi di scena e di emozioni coinvolgenti.

28 aprile 2020

RECENSIONE: - "Diavolo in smoking" - di Claudia Girardi



Buonasera Anime Belle, nuova recensione sul blog, con una novità: una nuova collaborazione!
Cristina M. D. Belloni, a cui diamo il benvenuto nel team,  ha letto e recensito "Diavolo in smoking"  di Claudia Girardi, buona lettura ^_^






"La verità di una persona può essere afferrata solo quando questa è da sola e non sa di essere vista. Tutto il resto è pura finzione, una recita costante in favore di qualcuno.” 

Taranto. Una donna viene trovata morta nel suo appartamento, il principale sospettato è un immobiliarista dalla vita sentimentale burrascosa. La commissaria Bianca Manelli vive un periodo di crisi interiore e vorrebbe dare le dimissioni dalla polizia, tuttavia questo caso la travolge e diventa sempre più difficile decidere cosa fare della propria vita. Il modo in cui la donna è stata uccisa fa ipotizzare un delitto passionale, ma la situazione si complica quando viene rapita la moglie di un senatore, amica della vittima. Ormai l’opinione pubblica pretende il nome dell’assassino e Bianca sta per essere sollevata dal caso.
Eppure niente è come appare, la verità spesso è più vicina di quello che sembra.
Bisogna solo saperla cogliere. 





Un orribile delitto perpetrato ai danni di una giovane, bellissima donna, nella Taranto dell’alta borghesia, vede la commissaria Bianca Manelli alle prese con difficili indagini e con le pressioni dei suoi superiori perché la faccenda venga risolta in fretta. L’intricato crimine sconvolgerà l’intera popolazione per il coinvolgimento nella vicenda di personaggi molto conosciuti nella società glamour della città, al quale si
aggiungerà il rapimento di una amica della vittima. Sarà proprio quest’ultimo fatto a mettere gli investigatori sulla pista giusta.

Taranto è senza dubbio tra i protagonisti di questa storia. La città, così antica eppur così martoriata nell’era moderna e senz’altro molto amata dall’autrice, viene descritta nei suoi scorci più suggestivi e nelle sue ataviche tradizioni.
Claudia Girardi costruisce la trama con la coerenza e la credibilità che un racconto giallo richiede, senza sbavature e senza lasciare nulla al caso. L’impianto narrativo è scorrevole e cattura fino in fondo il lettore con una sapiente suspense. 
Anche i personaggi sono ben delineati nei caratteri e nei rapporti interpersonali.
La protagonista, dai tratti dolci e determinati al tempo stesso, 
ama il suo lavoro ma nel suo intimo,
comunque nutre dei dubbi verso il ruolo che ha e la vita che invece vorrebbe. Ciò le conferisce quella qualità “umana” di donna comune con le stesse incertezze ed i sentimenti di ognuno di noi, che fa
apprezzare ulteriormente lo stile sobrio della scrittrice.
Un romanzo intrigante e godibile insomma, che ci cala nelle atmosfere di una città particolare e da scoprire.


Cristina M. D. Belloni