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15 novembre 2024

RECENSIONE - LOVE LETTERING - di Kate Clayborn



Titolo: Love Lettering
Autore:  Kate Clayborn
Editore: Leggereditore
Genere: Romance
Data di uscita: 20 Settembre 2024

L’abilità di Meg Mackworth nel lettering a mano l’ha resa famosa come ‘la Planner di Park Slope’, disegnando diari personalizzati per l’élite di New York. Ha anche un’altra abilità: leggere i segnali che agli altri sfuggono. Sapere che l’imminente matrimonio di Reid Sutherland e della sua splendida fidanzata era destinato a fallire è una cosa, ma intessere una parola segreta di avvertimento nel loro programma di nozze è un altro paio di maniche. Meg pensava che non se ne sarebbe accorto nessuno, ma non aveva messo in conto l’ossessiva attenzione per i dettagli del futuro sposo...

Un anno dopo, Reid la rintraccia per scoprire come faceva a sapere che il suo futuro meticolosamente pianificato sarebbe imploso. Ma con una scadenza incombente e un brutto caso di blocco creativo, Meg non ha tempo per le sue domande, a meno che lui non la aiuti a ritrovare l’ispirazione. Mentre si aprono gradualmente l’uno all’altra, entrambi cercano di ignorare il legame sempre più profondo che li unisce. Ma i segnali ci sono, irresistibili e indiscutibili, e spingono Meg a prestare ascolto ai messaggi che Reid le invia, giorno dopo giorno, prima che sia troppo tardi...

 Ciao anime belle, oggi vi parlo di "Love Lettering", un romanzo dove le parole prendono vita e le lettere diventano un vero e proprio linguaggio segreto. 

Meg è una talentuosa calligrafa con un dono speciale: leggere tra le righe e anticipare gli eventi. Quando un piccolo errore nel programma di un matrimonio porta a conseguenze inaspettate, Meg si ritrova coinvolta in una storia che va ben oltre la semplice calligrafia.

 Meg e Reid, i due protagonisti, sono personaggi complessi e affascinanti, che si completano a vicenda. Lei, con la sua sensibilità e la sua creatività, e lui, con la sua razionalità e il suo bisogno di controllo.

La trama è avvincente e ricca di colpi di scena, ma è la delicatezza con cui l'autrice descrive i sentimenti dei personaggi a rendere questo romanzo davvero speciale.

La calligrafia diventa un vero e proprio personaggio, con un ruolo fondamentale nella trama. Un inno all'arte della comunicazione e alla bellezza delle parole scritte a mano.

"Love Lettering" è una storia romantica e originale, che va oltre i soliti cliché, scalda il cuore e lascia un sorriso sulle labbra. Anche se a volte mi sono persa anche io nei pensieri di Meg, che legge simboli ovunque intrecciando le lettere nella sua mente per riportarle poi nei suoi progetti.

 Se amate le storie d'amore un po' fuori dal comune, ve lo consiglio!

Buona Lettura!








 

17 maggio 2024

RECENSIONE: - "Il mio viaggio più bello" - di Chiara Verzulli






Titolo: Il mio viaggio più bello
Autrice: Chiara Verzulli
Genere: Romance Contemporary/ Office Romance
Pagine: 274
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2024
Formati disponibili: Kindle 2,69€ / Cartaceo 18,72€







Questo è uno di quei romanzi che ha avuto la capacità di conquistare la mia curiosità solo al primo sguardo della cover….e mi sono fatta coraggio contattando l’ autrice…beh il resto è stato fatto della boss del blog che ormai conosce la mia pazzia!

È inutile dire il mio fiuto di lettrice seriale non commette errori….

Mi sono innamorata della cover, senza conoscere la trama e man mano mi sono immersa nella lettura, uscendone felice ….

Enea e Penelope….due persone ormai adulte ….si ritrovano per caso per volere del destino….si ritrovano…e decidono di darsi la possibilità persa 12 anni prima…molte cose sono diverse adesso…lei ha il cuore circondato da mura visto le sofferenze avute ma i suoi occhi sono sempre gli stessi…e restano immobili nel cuore di Enea, che è una persona affermata su ogni piano della vita…ma averla rivista ha portato il suo cuore a battere forte….e a sentire il bisogno di spiegarle cosa è accaduto anni prima .

Pagine di rinascita, di rivalsa, di seconde possibilità. Parlano di problemi e temi importanti…ma vi è amicizia, amore e umorismo…insomma si può ridere e piangere leggendo queste pagine…è meravigliosamente completo….

Romanzo che ti ricorda che ogni libro è un tesoro da scoprire…e una volta scoperto ti rendi conto che non puoi più farne a meno!



08 aprile 2024

RECENSIONE: - "Nightmare" - di Francesca Indie

 



«Sei l'unica melodia che non mi stancherei mai di suonare.»

William non avrebbe mai voluto incontrare Olivia, per nulla al mondo.

Avrebbe preferito continuare a vivere isolato dal mondo, in una vecchia casa sull’oceano, pronto trascorrere le notti tra le note del suo pianoforte. 

Ma quando lei, inconscia di tutto, si presenta alla sua porta, lui si ritrova a scontrarsi non solo con un passato in grado di trasformare ogni notte in angoscia, ma anche con una ragazza capace di mettere in dubbio ogni regola che si era imposto.

Anche se molto giovane, la storia che Olivia si porta alle spalle non è facile, ma per trovare le risposte che cerca da tempo, e fuggire da Washington, si ritrova a prendere un aereo diretto a Brookings e a incontrare William.

Ed è in quella piccola casa sull’oceano che le loro anime iniziano a sfiorarsi e i loro corpi a chiedere di più di un semplice sguardo proibito.

Ma… William non avrebbe mai voluto incontrare Olivia, per nulla al mondo.
Perché lui ha le risposte che lei cerca, ma anche un segreto che non le potrà mai svelare.

«Sono già all’inferno, ragazzina. Non torturarmi oltre.»

Il romanzo tratta argomenti delicati e contiene scene e linguaggio esplicito.
Si consiglia la lettura ad un pubblico consapevole.





Capita che un romanzo lasci senza parole.
Succede che un’autrice imprima un sentimento tale nel suo scritto che, chi lo legge, avverte ogni singola sfumatura di un dolore che attanaglia la gola. Fino a che le lacrime spingono per uscire.
È accaduto con Francesca Indie, un’emergente, che ha un dono.
La sua penna scivola sulla carta, raggiunge corde dell’anima, è simile a una melodia come quella che suona William, il protagonista.

William e il suo dolore, e quegli incubi che rendono il giorno e la notte un inferno.
Lo dice lo stesso titolo del romanzo: NIGHTMARE.
Incubi che si trasformano in orrore davanti a quel passato che si presenta sulla sua porta e che porta il nome di Olivia.
Una donna piccola, ma con una forza che fa tremare l’uomo che è incapace di parlare…

Un romanzo intimo, che tocca tematiche forti, dove senti il peso della guerra dei segni che lascia, ma è uno scritto che ha la capacità di far venire la pelle d’oca per quello che lascia.
Una nota di merito all’autrice perché ha avuto comunque la capacità di trattare con delicatezza una realtà che a volte ignoriamo.

L’intero romanzo è un PoV alternato di pensieri, sentimenti e di una sensualità in gesti e parole anche non dette che ti sembra di assistere a un film per quanto è bello.
Non posso dire altro perché lo spoiler sarebbe garantito, ma va letto, e apprezzato per ciò che l’autrice ha voluto regalare a noi lettrici.
Complimenti davvero e sono felice di aver letto – nuovamente- un emergente che nulla ha da invidiare all’autrici più conosciute.

A presto.

 

 


 

 


06 aprile 2024

RECENSIONE: - "Nel Mirino del Sole" - di Jennifer P.

 







Titolo: Nel Mirino del Sole
Autrice: Jennifer P
Data di uscita: 6 Aprile 2024
Casa Editrice: Self Publishing Amazon
Genere: Romance 
Categoria: Military
Elementi: Spy, Hate to Love, Opposites Attract, Souspance, Contemporary, Spicy.
POV: Alternato (In prima persona)
Autoconclusivo: sì
Numero pagine: 600 circa
Versione: Digitale e Cartacea
 In pre-order al prezzo speciale di 0,99€
⚠️TW: Attempted rape, Blood, Death, Prejudice, Physical abuse, Kidnapping, Violence and Sexually explicit scenes.


𝐈𝐨 𝐞 𝐥'𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨: 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐞‌ 𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨.

Cosa succede alla 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 quando viene colpita dal 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼?

Lui, 𝓚𝓮𝓿𝓲𝓷 𝓛𝔂𝓷𝓷, è un agente segreto inglese di cui hanno svelato l’identità.

Lei, 𝓩𝓸𝓻𝔂𝓪𝓷𝓪 𝓑𝓸𝓻𝓲𝓼𝓸𝓿, è un’ucraina sfuggita alla guerra a cui hanno negato la possibilità di vivere un’esistenza felice nel suo Paese.

𝓚𝓮𝓿𝓲𝓷 protegge il suo buio.
𝓩𝓸𝓻𝔂𝓪𝓷𝓪 diffonde la sua luce.

Il destino li fa incrociare e costringe le loro diversità ad affrontarsi.

𝓚𝓮𝓿𝓲𝓷, con la sua aura di riservatezza e diffidenza, è l’incarnazione del gorilla solitario, mentre 𝓩𝓸𝓻𝔂𝓪𝓷𝓪, con la sua innocenza e fragilità, vive nella speranza e, come un girasole, si volta verso la luce.

𝐈𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚‌ 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐨?

Ho impiegato un po' di tempo a scrivere questa recensione, ed è strano perché con i romanzi di Jennifer viene naturale.

Eppure, questa volta le tematiche toccate dall’autrice mi hanno coinvolta così tanto da impiegare più del previsto nel buttare giù quello che "Nel Mirino del Sole" ha lasciato.

Siamo così legati a stereotipi e pregiudizi che raramente ci distacchiamo da questi.

È sempre facile puntare il dito, rifarsi alle parole di chi magari ha vissuto una situazione che è solo il frutto di un processo già avviato. Semplice dare colpe a chi non ne ha realmente.

Jennifer in questo romanzo ha messo tutto in discussione, i sui protagonisti sono la nemesi uno dell’altro.

Differenti in tutto per tutto, un gorilla e lo splendido girasole che viene da quelle terre piegate dalla guerra.

Le donne dell’est e tutte le nomee che girano loro attorno.

Ed è stato avvincente assistere alla crescita di Kevin chiuso nei suoi schemi mentali che, come molti altri, gli fanno porre quelle domande che hanno una semplice risposta per chi si sforza di conoscere l’altra… Zoryana lei e la guerra, la violenza vissuta sulla sua pelle e quella di chi ama.

Lei e la sua dolcezza, quell’innocenza che non è fasulla, ma solo frutto di una vita vissuta lontano dalle zozzerie che la società attuale ci presenta sempre. Lei come quel fiore che cerca i raggi del sole per crescere.

Lei e un uomo, il gorilla, che non si spiega il perché tutti la vedano come lui invece non fa…ma l’uomo, si sa, si ferma all’apparenza, quando poi scopre l’essenza delle cose tutto cambia e acquista un nuovo significato.

Ovvio che chi nasce rotondo non può morire quadrato ed è forse questo che caratterizza il personaggio di Jen, che cresce nel corso del romanzo, ma rimane comunque lui, nella sua rigidità mentale, imposta probabilmente dallo stile di vita che conduce.

Non manca, fra le righe del libro, l’ironia che caratterizza l’autrice, quel suo mettere il lato comico in ogni incontro che diventa uno scontro; l’amore che ferisce e guarisce, e quella famiglia che gira intorno ai due.

È presente una bella dose di Spy che, a mio dire, è il vestito adatto a Jennifer, perché lei crea la suspence, quelle situazioni che lasciano ansia fino a che non vedi la fine di una storia che rimane comunque incerta fino all’ultima pagina.

Fino a quando un uomo non piega la testa davanti a una donna la cui forza le scorre nelle vene, perché la guerra una cosa la insegna: imparare a sopravvivere, a dispetto di tutto, anche di quelle lingue biforcute che puntano il dito arrogandosi diritti e sputando giudizi su chi non si conosce.

E allora sapete cosa? Non esistono armi più potenti di un sorriso e di quella indifferenza davanti alla cattiveria della gente che prima o poi si stancherà di elargire sentenze non richieste.

Lascio questa recensione con le lacrime agli occhi, l’argomento pregiudizio mi è molto caro, perchè è sempre facile fermarsi a una maschera che si indossa e non scavare nel profondo dell’animo della gente.

Le cinque piume sono più che meritate per l’autrice che ha creato un romanzo diverso dalla solita storia d’amore.

Un libro sentito e te ne accorgi, per le ricerche che ci sono dietro, per i dialoghi e per un sentimento che non è improvviso, ma cresce con il tempo, per lo spettro di una guerra che non ha ne vincitori e ne vinti, ma solo l'orrore vissuto da quelle povere anime che si trovano in uno scontro di cui non sono colpevoli.

Termino con una delle citazioni che più mi è cara e rinnovo i complimenti a Jennifer P.  per la storia che è riuscita a costruire:

Cosa succede alla notte quando viene colpita dal giorno?

 





13 febbraio 2024

RECENSIONE : - "Sopra un giaciglio giallo paglierino" - di Emma Scacco

 




Titolo: Sopra un giaciglio giallo paglierino

Autore: Emma Scacco

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: romance contemporary

Prezzo ebook: 3.49 Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 31 gennaio

Pagine: 200 circa

Serie: no Autoconclusivo: sì


Trope: #bodyshaming #secondchance #friendstolove #Emotionalscars



Sono trascorsi anni da quando Benedetta ha detto addio a Noah e all'Italia. 

La sua vita è cambiata: non è più la ragazza sovrappeso che nascondeva la sua insicurezza in grandi sorrisi, è una donna in procinto di sposarsi con l'uomo che dovrebbe essere  la sua dolce metà e ha scelto la tenuta 

Corsi per dichiarare il suo sì.

Dovrebbe…

Eppure, non appena mette piede nella tenuta Corsi sente di trovarsi a casa, 

anche se molto è cambiato.

Certe cose, tuttavia, rimangono le stesse anche se sepolte sotto gli strati 

della polvere del tempo.

Il profumo della pelle di Noah, il suo modo di farla sentire speciale, il suono della sua voce.

Gli anni possono cancellare i chili di troppo, ma non possono nulla contro il destino. 

Un destino che la sta portando all'oblio o cerca di salvarla?

Benedetta ha una seconda possibilità, ma avrà la forza per capirlo?

 

Una storia d'amore, ma soprattutto di forza e coraggio.

A tutte le Benedetta che ogni giorno lottano per riprendersi la propria vita e la propria dignità di donna.




Faccio una premessa prima di iniziare a scrivere l’ennesima recensione: “Sopra un giaciglio giallo paglierino”, non è un romanzo che può essere letto con pregiudizi, o le arroganze dettate da una situazione che non si vive. Pertanto, vi consiglio la lettura di questo libro con la mente e soprattutto il cuore aperto, non con l’indice puntato verso l’apparente debolezza di una donna che nasconde in realtà la volontà di legarsi a un uomo, anche se sbagliato, con il solo scopo di sentirsi giusta, bella, apprezzata.

Il romanzo della Sacco parla di riscatto, seconde possibilità e di quella realtà che si vivono quotidianamente in molte famiglie…Realtà fatte di violenza, di teste che si abbassano, di umiliazioni che poi vengono cancellate con una parola con un gesto…

L’autrice non solo è stata in grado di descrivere la realtà nuda e cruda, ma è stata capace di entrare in sintonia con un personaggio, con la sua psicologia, con quella mente labile che altera verità allo scopo di non sentirsi per l’ennesima volta sbagliata e credetemi non è per nulla facile.

Il primo complimento va per questo a Emma, per aver reso viva Benedetta, con le sue fragilità, pianti repressi, lividi che tenta di nascondere dietro a un sorriso che sa di rassegnazione.

In molti pensiamo, quando ci troviamo davanti a una notizia che riguarda una qualsiasi violenza: Non poteva ribellarsi?

Non è semplice, non è scontato, perché si entra in un loop dove tutto ciò che fa l’altro per offendere è solo un modo per lenire un disagio, una sofferenza, che una persona si porta dietro da anni.

Ma Benedetta, Nenè, ha la sua seconda possibilità.

Quella che la vede tornare lì dove l’affetto non è mai mancato, dove un amico può essere un cane, un animale, dove la campagna Maremmana dona sollievo a un animo rotto, spezzato.

Lì dove chi ha sempre definito migliore amico altro non è che un pezzo di cuore e forse ciò che ha scatenato il rifiuto verso sé stessa, quello che ha fatto sì che uno specchio si infrangesse in mille pezzi, perché rimandava un immagine che non sempre si accetta.

Il libro è un inno alla forza, quella che si ritrova quando si raschia il fondo quando ciò che ritieni perduto viene ritrovato.

Sono stati molti i momenti di commozione, tante le volte in cui mi sono fermata prima di proseguire, perché le emozioni erano scritte in modo talmente profondo ho dovuto respirare prima di andare avanti.

Amo analizzare i testi, è una mia caratterista, e questo romanzo l’ho apprezzato e amato per il reale messaggio che lascia: bisogna amare prima se stessi e poi gli altri.

Ringrazio nuovamente l’autrice per questo piccolo scrigno del tesoro, per l’amore che ci mette nella descrizione di quegli animali che sono ormai il suo totem: i cavalli (che a mia volta amo).

E, a mio dire, le cinque piume sono meritatissime, per la storia in sé, per quei paesaggi che ti fanno desiderare di visitarla la campagna Toscana, per l’amore di una famiglia che adotta e si chiude a proteggere chi designa come suo membro, per il testo perfetto.

Attendo il prossimo romanzo di un’autrice che è sempre un piacere leggere.

A presto