01 luglio 2025

RECENSIONE - Un’estate per arrendersi (Stagioni Vol. 3) - di Jess Michaels

 




Titolo: Un’estate per arrendersi (titolo originale: One Summer of Surrender)

Autore: Jess Michaels

Traduttore: Isabella Nanni

Editore: The Passionate Pen LLC (prima edizione in lingua originale: luglio 2016)

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 4,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 1 luglio 2025

Serie: Stagioni 

Lunghezza: 254 pagine 

Grado di sensualità: Alto. Molto alto.


Lucien, Conte di Stenfax, è stato fidanzato due volte, ma solo una volta è stato davvero innamorato. L’oggetto del suo affetto era la giovane che amava fin dall’infanzia, Elise. Quando lei lo lasciò per un uomo più ricco e di rango più elevato, lui ne fu distrutto. Ora lei è vedova e lui si ritrova nuovamente attratto da lei, come una falena dalla fiamma.

Elise aveva le sue ragioni per allontanarsi da Lucien, ragioni che lui non capisce. Tornata in società, ora è in gravi difficoltà finanziarie e sta persino pensando di trovarsi un protettore di cui diventare l’amante. Ma Lucien continua ad apparire nei momenti più inopportuni ed è solo questione di tempo prima che il desiderio tra loro esploda.

Il tempo dirà se Lucien riuscirà a superare il suo desiderio di vendetta. E se Elise riuscirà a convincerlo che merita di più, nonostante il passato.

Questo libro può essere letto come romanzo a sé stante, ma fa parte di una serie (Stagioni).

 




Siamo arrivati al terzo volume della serie: Stagioni, di Jess Michaels
Finalmente incontriamo Lucien Conte di Stenfax, l’uomo che ci ha accompagnato dal primo volume. Quello con l’animo spezzato da un amore che gli ha detto addio attraverso una lettera.
Ma, in una società dove a comandare erano i ricatti e il denaro, non sempre le decisioni erano dettate dal cuore, non sempre era verità quella che professavano delle righe scritte da una mano che tremava.
Elise, giudicata, odiata per aver distrutto quel giovane che l’amava e con cui era cresciuta. Elise, donna coraggiosa, ridotta in povertà e disposta rimettersi in gioco o mettere il suo corpo in gioco.
E in mezzo a tutto lui: chi non ha dimenticato, che si trova nel posto giusto al momento giusto.

Ho amato entrambi i personaggi di questo volume, ognuno con i propri tormenti, con quei ricordi che li vedono protagonisti di un film il cui regista ha deciso per le loro vite.
Un altro capitolo intenso che ti mette davanti alla realtà dell’epoca dove le donne divenivano vittime dei piani di un uomo, dove per vivere decentemente dovevano divenire amanti senza essere però amate.
Sullo sfondo della Londra di un tempo, tuttavia, non sono solo Lucien ed Elise a essere protagonisti, ma anche quella famiglia, Gray che si erge a protettore di un fratello sì più grande di lui, ma estremamente fragile.

Sul finale, inizia già un’altra storia, quella di una donna annientata dalla violenza di un uomo, ma che trova il coraggio di sorridere e, sono convinta, che ci regalerà emozioni ancora più forti.
È impossibile non viverle, io lo faccio da tanto, perché leggo questa autrice da quando ancora non ero blogger, e ogni uscita è un’emozione.
Dire di più su questo romanzo significherebbe incorrere in spoiler, invece vale la pena di leggerlo.
Una lettura , fra l’altro non pesante, con uno spicy dove però senti il sentimento dei due che si trovano dopo essersi persi e sono pronti a farlo di nuovo, ad allontanarsi per respirare, ma il fiato manca quando non hai vicino chi ami.

La Michaels è spettacolare in questa serie, ogni capitolo si porta dietro un pezzo di cuore.
Un lavoro di traduzione perfetto ci permette di conoscere ogni singola storia; quindi, la menzione va anche a Isabella Nanni che ci presenta queste meravigli in modo impeccabile.
Le cinque stelle sono sempre poche per questa autrice e per chi ci consente di leggerla.

A presto






RECENSIONE - "Riempiendo il cielo Inglese di miraggi" - di Renato Ghezzi





Il “diario” di un viaggio che dalla realtà si snoda nel fantastico, tra storia, leggende e letteratura, per tornare infine a casa con l'elisir distillato dalle esperienze vissute, lette o immaginate. di Renato Ghezzi Questo è il “diario” di un viaggio compiuto nell'estate del 2022 dall'autore e dalla moglie. A bordo di un'auto a noleggio, hanno vagato per il Sud-Ovest dell'Inghilterra in cerca di suggestioni ed emozioni. Hanno visitato luoghi densi di riferimenti e di richiami per la cultura inglese, e non solo, quali Bath o Stratford-upon-Avon, esplorando gli agganci che città, paesaggi, monumenti hanno con la storia, le leggende, la letteratura. Come i due viaggiatori, il lettore incontrerà re Artù, Francis Drake, Jane Austen, il mastino dei Baskerville, Enrico VIII, insieme a personaggi meno noti, come Aleister Crowley o Ernest Shackleton. Un viaggio in cui la realtà geografica è la porta per il fantastico, per l'immaginario. Un piccolo “viaggio dell'Eroe”, fuori dal mondo ordinario, per tornare infine a casa con l'elisir distillato dalle esperienze vissute, lette o immaginate.

Quando ho letto il titolo del libro mi è sembrato particolare e mi ha incuriosito, mi sono chiesta: “perché?”. È stato il primo gancio di una piacevole lettura.

Non è solo il diario di un viaggio fisico compiuto dall’autore con la moglie Rosa in Cornovaglia e nel sud-ovest dell’Inghilterra, ma è anche e soprattutto quello arricchito da una fervida immaginazione, nutrita dalle leggende che aleggiano numerose nei luoghi che svelano il loro comune denominatore in un personaggio che, pure lui, si muove fra la storia e la leggenda: Re Artù, e da un’ottima cultura storico-letteraria (ma anche musicale, cinematografica) che l’autore imbastisce nella trama sapientemente senza risultare mai stucchevole o pedante: tutto è molto bilanciato e riesce a trasportare chi legge in quei luoghi in un continuo viaggio nel tempo attraverso la geografia e la fantasia; viaggio nel tempo perché “troppa realtà fa male” ci sottolinea l’autore quasi a metterci in guardia che se nel titolo ha scritto “miraggi” un motivo ci sarà. E c’è perché il viaggio, fatto secondo “un percorso a stella”, ci porta nella dimensione “del fantastico dell’immaginario e del surreale”. L’autore dei luoghi che visita ci fa una descrizione che pian piano sfuma in un’altra epoca e “ogni senso di realtà scompare”.





 

27 giugno 2025

RECENSIONE - Il Duca e la Bisbetica indomabile - di Valentina Piazza

 




Titolo: Il Duca e la Bisbetica indomabile

Autrice: Valentina Piazza

Genere: Romance storico, Regency

Trope: Forced Proximity, Matrimonio Riparatore, Enemies to Lovers, Brother's best Friend

Autoconclusivo.

Uscita: 4 giugno 2025

Prezzo di lancio a 0,99€ per i primi tre giorni.

Inghilterra, 1819.
Lady Dorothea Bertie non è certo uno zuccherino e tutti nel Ton la giudicano come la più ostinata e pungente delle fanciulle. Chi mai la prenderà in moglie?
Nella speranza di trovare almeno un gentiluomo che voglia sposarla Adam, suo fratello, nonché conte di Lindsey, chiama in soccorso l’unico uomo che riesce a tenerle testa.
Cormac Murray, V duca di Atholl, è un giovane freddo e arrogante, distaccato dalla vita e da ogni affetto terreno. Conosce Dorothea da quando era solo una bambina e ogni loro incontro si è sempre trasformato in una guerra senza quartiere.
Allora perché, quando la rivede, non riesce a sfiorarla senza che lei finisca tra le sue braccia?
Resistere alla sfida di domare la bisbetica più indomabile d’Inghilterra si intreccia presto con il bisogno di averla nella sua vita per sempre. Ma Cormac non sa che da quell’amore dipende il destino di tutta la sua famiglia…



Ritorna Valentina Piazza con uno storico che, come al solito, indico come il mio preferito. Un motivo c’è effettivamente, ma evito di fare spoiler perché a mio dire, questa volta ha aggiunto una componente che vi terrà abbastanza con il fiato sospeso. Un viaggio fra Londra e la bellissima Scozia.

A fare da protagonisti dell’intera vicenda troviamo Lady Dorothea Bertie e Cormac Murray, V duca di Atholl.
La prima molto incline alle regole e il Duca, beh il Duca invece vive di quelle etichette che lo definiscono freddo e austero. Un uomo convinto di non saper amara, ma la bella Dorothea tenterà in tutti i modi di sfondare quel muro che Cormac si è costruito intorno.
C’è un problema però, loro si conoscono alla perfezione, lei è la sorellina del suo migliore amico, l’ha vista crescere, diventare donna, ma l’ha sempre additata come bisbetica e non bellissima.
Peccato che si sia raccontato solo bugie che cadranno miseramente alla prima occasione.

Come sempre la Piazza emoziona e diverte eh sì, perché non puoi rimanere immune allo scambio di battute tagliente fra i due protagonisti, a un nonno che vede oltre ai due muli sopra.
Non puoi non ridere quando Dorothea sbatte il piedino e si comporta non come una perfetta Lady. E il Duca, beh a figurarsi se ne evita una di parola.

La cosa che sempre mi è piaciuta di questa autrice è la capacità di trasmettere emozioni e di farti vivere il romanzo.
Le sue descrizioni raggiungono tutte e cinque i sensi.
Soprattutto sul finale dove la lacrima scende, il motivo?
Non vi resta che scoprirlo.

Il duca e la Bisbetica raggiunge le cinque stelle piene e non mi resta che aspettare la prossima avventura di Vale

A presto