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17 luglio 2023

RECENSIONE: - "Ultra Mortem" - di Caterina Costa

 





Titolo: Ultra Mortem

Autrice: Caterina Costa

Genere: Fantasy Romance

Tipologia: autoconclusivo

Uscita: 14 luglio 2022

Prezzo: 2,69 euro

Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Pagine: 180 circa

È davvero possibile sopravvivere alla morte? E, soprattutto, possono un grande amore e una straordinaria amicizia rimanere immortali in eterno? Nel IV secolo d. C. quando i Vandali sbarcano sulle coste della Sicilia, tra distruzione e atti violenti, il destino incrocia le storie di Diana, Gustav, Mariano e Brigida.

Diana, una giovane ragazza cristiana la cui vita viene sconvolta dalla violenza del gruppo dei barbari; Gustav, il vandalo che la salva dalla terribile sorte che le sarebbe spettata se fosse rimasta in mano all’esercito di cui fa parte; Mariano, un giovane di bell'aspetto abile nello sfruttare la generosità delle donne del villaggio e, per finire, Brigida, che vive nascosta nelle grotte poco distanti dal villaggio poiché vampira ma considerata dalla gente del posto una semplice guaritrice.

Tra Gustav e Diana scoppia una passione travolgente, istintiva, nonostante la giovane, per una sfortunata serie di eventi, si sia trasformata in una vampira per merito dell'intervento provvidenziale di Brigida. Mariano, intanto, complice di Gustav nella liberazione della ragazza, non accetta di buon grado la loro relazione in quanto la profonda amicizia che nutre verso Diana cela, forse, qualcosa di più. Ma cosa accadrà quando il confronto col sovrano dei Vandali sarà inevitabile? E Diana, quando sarà costretta a fare una scelta dolorosa, sarà in grado di scegliere la via del vero amore?







Oggi voglio parlarvi del romanzo intitolato: “Ultra Mortem”, scritto da Caterina Costa.
Parto col dire che, per puro senso di onestà, cerco sempre di essere sincera e obiettiva nelle mie recensioni, ragion per cui desidero precisare che le 4 stelle non sono piene, ma solo d’incoraggiamento.
La storia in sé, ovvero la trama, ha un potenziale notevole, peccato sia stato sfruttato poco e male.
Lo stile dell’autrice è molto semplice e, in questo romanzo, tende a “raccontare/spiegare” gli avvenimenti. Il che, a mio avviso, non va sempre bene.
Ci tengo a precisare che non sono una sostenitrice dello show don’t tell, non lo considero l’oracolo delle tecniche narrative, ma credo che nel giusto modo e nel giusto momento sia indispensabile per dare pathos alla storia e trasportare il lettore al suo interno. Invece, leggendo questo romanzo, ho avuto la sensazione di essere fuori dalla storia, come se fossi solo una spettatrice esterna, non ero con i personaggi e non vivevo con loro ciò che accadeva.
Come dicevo pocanzi, la storia ha un grande potenziale: ci sono riferimenti storici, un continuo susseguirsi di avvenimenti… non ti dà la possibilità di annoiarti, ma la caratterizzazione dei personaggi soprannaturali è poco incisiva, secondo me. Abbiamo dei vampiri, ad esempio, ma per tutta la durata del romanzo non li ho percepiti come tali, non mi è arrivata appieno la loro natura.
Tra tutti quelli citati nel romanzo, non ho un personaggio preferito, però ho apprezzato molto il coraggio e la tenacia di Mariano, così come ho ammirato l’assoluta devozione di Diana nei confronti del suo Gustav, anche dopo la morte di lui – sebbene le cose comincino poi a cambiare nella seconda metà del testo. Ho altresì amato l’epilogo tra Emilio e Brigida (non dico di più per non spoilerare).
Quella che mi è giunta è la copia ARC del romanzo e sono consapevole che il testo, in questi casi, non è ancora stato revisionato prima della pubblicazione finale. Ciononostante, non ho potuto fare a meno di notare la considerevole quantità di errori (anche grammaticali) presenti al suo interno. Cosa che ha reso la lettura poco piacevole, penalizzando notevolmente la scorrevolezza della stessa.
Concludo volgendo all’autrice i miei complimenti per la trama avvincente e per nulla banale, ricca di avvenimenti che non sono il classico copia-incolla di altri romanzi di questo genere.

Consiglio “Ultra Mortem” a tutti coloro che vogliono portare sotto all’ombrellone una lettura leggera per trascorrere qualche ora di assoluto relax.


Alla prossima.




14 febbraio 2023

Recensione:- Armored Girl - di Caterina Costa

 




Titolo: Armored Girl
Autore: Caterina Costa
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: Sport romance, Suspense romance
Data pubblicazione: 23 novembre 2022
Pagine: 200 circa

Amelia Verdi è una ragazzina quando la sua vita e quella della sua famiglia viene sconvolta.
Per colpa di un destino che si è messo a giocare a dadi, Amelia perde tutto il suo mondo, la sua felicità. Cade nel baratro delle dipendenze incapace di trovare un senso all’immensa tragedia che ha vissuto e per la quale trova un unico, grande colpevole: il suo ex fidanzato Marco.
Passano gli anni e Amelia si scopre più forte di quello che pensava.
Salire sul ring, entrare nella gabbia, lottare: diventa Armored Girl, professionista di MMA.
E proprio quando la sua vita riacquista un equilibrio e riapre le porte all’amore con Samuele, ecco che il destino torna a tirare i dadi.
Il passato di Amelia è proprio dietro l’angolo e Armored Girl dovrà tirare fuori tutta la forza che possiede per uscire illesa dalla gabbia della vita.

Bentrovate anime belle, il libro di cui oggi vi parlo è uno stralcio di vita di molte ragazze che probabilmente si trovano nella situazione della protagonista: Amalia. Calabrese, sedici anni, troppo piccola per comprendere quanto le accade, ma abbastanza matura per potare a termine quanto iniziato. Marco, immaturo nella stessa età della sua fidanzata, che prende le distanze ma non così tanto da cedere a quell'amore creato. Tutto precipita e nel baratro cade la stessa Amalia che trova consolazione in sregolatezze e droghe. Fino a quando la sua vita non cambia, Amalia diventa Armored girl, e sul quel ring lei vede la sua rinascita, sfoga quella rabbia troppo repressa e, come la fenice, risorge a nuova vita lasciandosi andare a un sentimento che non credeva più di poter trovare, fino a quando il passato non bussa di nuovo alla sua porta.

Un romanzo dove le tematiche trattate ti portano a vedere la vita per quella che è realmente, non rose e fiori, ma dove quell'incidente di percorso può distruggere un’anima riducendola in briciole. Tutto narrato in PoV in terza persona e, anche se non è il linguaggio che prediligo, ha avuto la capacità di catturarmi dall'inizio alla fine trascinandomi nell'alternanza di oscurità e luce della protagonista, portandomi dalla bella Calabria a Roma dove tutto trova un epilogo. Avrei preferito che alcune dinamiche fossero sviluppate meglio, ma non si può dir nulla, perché forse alcuni romanzi possono anche prendersi il lusso di ridurre tutto a 200 pagine , perché la vita in fondo è un  battito di ciglia, dove non hai il tempo di renderti conto che dalla felicità si può passare alla disperazione e viceversa. I tratti suspense hanno dato la pennellata finale in uno sport Romance che ha dato un grande segnale, e cioè che molti giovani potrebbero fugare da una strada fatta di dipendenze per sfogare la propria frustrazione su un sacco, piuttosto che su un ring. Faccio i complimenti all'autrice, così delicata nel narrare la vita di una giovane che ha saputo rialzarsi dopo essere precipitata all'inferno. Una storia di amore, di speranza e di rinascita che colpisce per l'intensità dei sentimenti che traspaiono da ogni pagina. 

A presto