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29 novembre 2023

RECENSIONE: - "Lyca" - di Marta Beritelli

 


Titolo: Lyca

Autrice: Marta Beritelli

Genere: Fantasy Romance; Urban Fantasy

Tipologia: Autoconclusivo

Uscita: 27 settembre 2023

Prezzo: 2,69 euro

Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Pagine: 473 circa



 Quello che noi chiamiamo universo è, in realtà, un'infinita sequenza di piani, collegati l’uno all’altro da un’unica, antichissima, struttura: la Pagoda, che in ogni livello assume un aspetto diverso.

La Pagoda garantisce che l’Equilibrio venga rispettato e, in questa missione, viene affiancata da diverse creature e da alcune razze scelte dall’Equilibrio stesso.

L’Ordine è un’istituzione fondata da tre fratelli di uno dei piani cardine, scelti dall’Equilibrio, per far rispettare la Legge e vegliare sui piani e le razze.

Lyca è una Guardiana. Molto giovane, ma molto potente. Un patto fatto da sua madre quando ancora la portava in grembo, rende il suo sangue e il suo potere estremamente superiore a quello di qualsiasi Guardiana. Ma Lyca ha anche un carattere esplosivo e, per quanto ligia al dovere, non riesce a mitigare la sua impulsività ed emotività. Il suo temperamento rischia di smascherarla, ma nessuno deve sapere dell’esistenza dell’Ordine. Per questo motivo, è affiancata da suo padre, un Alto Mago dell’Ordine, e da sua sorella, come Agente osservatore.

Ma cosa accadrebbe se, arrivata nella nuova scuola, Lyca si scontrasse con un vampiro che non è quello che sembra, si ritrovasse circondata da creature che non dovrebbero sapere della sua esistenza e, come se non bastasse, improvvisamente la sua vita diventasse il centro dello scontro di razze che in teoria non dovrebbero più esistere?

Un passato comune, un legame creato dalla perdita. Fra padri scomparsi, demoni servizievoli, vampiri un po’ troppo intraprendenti, nuove amicizie e parenti redivivi, Lyca saprà affrontare la sua oscurità interiore e, perché no, trovare l’amore?



Quello di cui vi parlerò oggi è un romanzo urban fantasy, con lievi sfumature rosa, scritto da Marta Beritelli.

La protagonista delle vicende da lei raccontate è Lyca, la quale, sin dalle prime pagine, scoprirete essere una ragazza diversa da tutte le altre. Infatti, la giovane è una Guardiana, una delle più potenti.
Lyca è rimasta orfana quando era molto piccola, ragion per cui vive con suo padre adottivo – il quale è un Alto Mago dell’Ordine (un’organizzazione che ha la responsabilità di mantenere stabili gli equilibri tra alcune razze non umane) – e con sua sorella maggiore che fa parte anche lei dell’Ordine, in qualità di Agente.
L’autrice ci introduce nella storia, con Lyca che cambia scuola per l’ennesima volta e comincia a frequentarne una nuova. Ma già dal primo giorno, la sorte gioca a suo sfavore costringendola a sedersi nell’unico posto libero, accanto a un ragazzo molto particolare di nome Gabe.

Gabe, dal canto suo, è un personaggio abbastanza “complesso”. La sua presenza oscura è come un’ombra sfuggente. I suoi occhi maliziosi sono velati da un alone di segreti e misteri.
Sin da subito, si rivolge a Lyca con fare arrogante, come se volesse dominarla e manovrarla come un burattino inanimato, ma quello che non immagina è che lei è una ragazza tosta, con carattere, che riesce a tenergli testa, sovrastandolo con la sua furbizia.
La personalità della protagonista, infatti, è in egual modo intricata, Lyca non è una che te le manda a dire.
I suoi occhi riflettono la determinazione di chi non ha intenzione di farsi calpestare; il sorriso beffardo cela così tanta forza interiore, quanta fragilità e desiderio di amare e di essere amata.
Ha uno spirito indipendente, Lyca, ma è anche una persona ligia al dovere.

Torniamo, però, un attimo al primo giorno di scuola. Poiché è da lì che tutto comincia.
Sebbene all’inizio tra lei e Gabe s’inneschi un botta e risposta tagliente – una specie di scontro fra titani dove nessuno dei due sembra voler cedere –, alla fine lui finisce per restare affascinato dall’atteggiamento riottoso di lei… al punto da decidere di pranzare insieme in mensa.
In questa seconda fase, Lyca, che non è mai riuscita ad avere dei veri amici in qualsiasi contesto si sia mai ritrovata – un po’ per il suo caratteraccio, un po’ perché non è propriamente come tutti gli altri esseri umani –, alla fine conosce altre quattro persone, con le quali fa subito amicizia.
Da questo momento in poi, la storia diviene un susseguirsi di eventi dinamici, perfettamente concatenati. Si scopre un Vaso di Pandora, con diverse razze e un equilibrio da mantenere stabile, attraverso delle regole specifiche che l’Ordine impone a ciascuna delle “Casate” che ne fa parte.

Verso la seconda metà del testo, Marta, con la sua destrezza e la sua deliziosa fluidità, porta alla luce delle realtà che ci rendono la visione più chiara sulle diverse situazioni e sui conflitti che ciascuna razza vive. Inoltre, ci pone dinanzi a dei chiarimenti importanti, riguardanti la sfera personale di alcuni personaggi, che ci aiutano a delineare ancora di più la loro personalità e determinati modi di agire: come ad esempio il lutto che Gabe ha subìto anni addietro o la forte personalità dissidente che caratterizza suo padre.
Dunque, come in ogni fantasy che si rispetti, qui troverete ostacoli da superare, cattivi da aggirare, tanto soprannaturale e anche una discreta quantità di romance, che io leggo sempre con molto piacere.

Quella dell’autrice è una penna che sa raccontare e che possiede l’abilità di coinvolgere. Nell’insieme il romanzo mi è piaciuto parecchio: la storia è ben costruita, nulla è stato lasciato al caso… anche se desidero fare un appunto su una cosa che io reputo importante. Credo che quando vengono inseriti, come in questo caso, i “disse”, i “rispose”, i “replicò” (e similari) a ogni singolo dialogo, la lettura, a lungo andare, diviene assai faticosa e quindi anche poco piacevole. Si tratta di un errore stilistico che, a mio avviso, può “danneggiare” un testo in maniera significativa, anche quando lo stesso ha del potenziale.
In ogni caso, a me è giunta la copia ARC, quindi credo e spero che la versione definitiva sia diversa da quella che ho letto io.

Per concludere, desidero consigliare questo romanzo a tutti coloro che amano l’avventura e le storie ricche di avvenimenti con qualche colpo di scena.
È davvero una bella storia e scorrerà via veloce sino alla fine.

Alla prossima.





17 luglio 2023

RECENSIONE: - "Ultra Mortem" - di Caterina Costa

 





Titolo: Ultra Mortem

Autrice: Caterina Costa

Genere: Fantasy Romance

Tipologia: autoconclusivo

Uscita: 14 luglio 2022

Prezzo: 2,69 euro

Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Pagine: 180 circa

È davvero possibile sopravvivere alla morte? E, soprattutto, possono un grande amore e una straordinaria amicizia rimanere immortali in eterno? Nel IV secolo d. C. quando i Vandali sbarcano sulle coste della Sicilia, tra distruzione e atti violenti, il destino incrocia le storie di Diana, Gustav, Mariano e Brigida.

Diana, una giovane ragazza cristiana la cui vita viene sconvolta dalla violenza del gruppo dei barbari; Gustav, il vandalo che la salva dalla terribile sorte che le sarebbe spettata se fosse rimasta in mano all’esercito di cui fa parte; Mariano, un giovane di bell'aspetto abile nello sfruttare la generosità delle donne del villaggio e, per finire, Brigida, che vive nascosta nelle grotte poco distanti dal villaggio poiché vampira ma considerata dalla gente del posto una semplice guaritrice.

Tra Gustav e Diana scoppia una passione travolgente, istintiva, nonostante la giovane, per una sfortunata serie di eventi, si sia trasformata in una vampira per merito dell'intervento provvidenziale di Brigida. Mariano, intanto, complice di Gustav nella liberazione della ragazza, non accetta di buon grado la loro relazione in quanto la profonda amicizia che nutre verso Diana cela, forse, qualcosa di più. Ma cosa accadrà quando il confronto col sovrano dei Vandali sarà inevitabile? E Diana, quando sarà costretta a fare una scelta dolorosa, sarà in grado di scegliere la via del vero amore?







Oggi voglio parlarvi del romanzo intitolato: “Ultra Mortem”, scritto da Caterina Costa.
Parto col dire che, per puro senso di onestà, cerco sempre di essere sincera e obiettiva nelle mie recensioni, ragion per cui desidero precisare che le 4 stelle non sono piene, ma solo d’incoraggiamento.
La storia in sé, ovvero la trama, ha un potenziale notevole, peccato sia stato sfruttato poco e male.
Lo stile dell’autrice è molto semplice e, in questo romanzo, tende a “raccontare/spiegare” gli avvenimenti. Il che, a mio avviso, non va sempre bene.
Ci tengo a precisare che non sono una sostenitrice dello show don’t tell, non lo considero l’oracolo delle tecniche narrative, ma credo che nel giusto modo e nel giusto momento sia indispensabile per dare pathos alla storia e trasportare il lettore al suo interno. Invece, leggendo questo romanzo, ho avuto la sensazione di essere fuori dalla storia, come se fossi solo una spettatrice esterna, non ero con i personaggi e non vivevo con loro ciò che accadeva.
Come dicevo pocanzi, la storia ha un grande potenziale: ci sono riferimenti storici, un continuo susseguirsi di avvenimenti… non ti dà la possibilità di annoiarti, ma la caratterizzazione dei personaggi soprannaturali è poco incisiva, secondo me. Abbiamo dei vampiri, ad esempio, ma per tutta la durata del romanzo non li ho percepiti come tali, non mi è arrivata appieno la loro natura.
Tra tutti quelli citati nel romanzo, non ho un personaggio preferito, però ho apprezzato molto il coraggio e la tenacia di Mariano, così come ho ammirato l’assoluta devozione di Diana nei confronti del suo Gustav, anche dopo la morte di lui – sebbene le cose comincino poi a cambiare nella seconda metà del testo. Ho altresì amato l’epilogo tra Emilio e Brigida (non dico di più per non spoilerare).
Quella che mi è giunta è la copia ARC del romanzo e sono consapevole che il testo, in questi casi, non è ancora stato revisionato prima della pubblicazione finale. Ciononostante, non ho potuto fare a meno di notare la considerevole quantità di errori (anche grammaticali) presenti al suo interno. Cosa che ha reso la lettura poco piacevole, penalizzando notevolmente la scorrevolezza della stessa.
Concludo volgendo all’autrice i miei complimenti per la trama avvincente e per nulla banale, ricca di avvenimenti che non sono il classico copia-incolla di altri romanzi di questo genere.

Consiglio “Ultra Mortem” a tutti coloro che vogliono portare sotto all’ombrellone una lettura leggera per trascorrere qualche ora di assoluto relax.


Alla prossima.




03 luglio 2023

RECENSIONE : - "“Enaid: la reincarnazione della strega” - di Lorena Gonzalvo F.





 Titolo:Enaid-La reincarnazione della strega

Autrice: Lorena Gonzalvo

Editore: Blueberry Edizioni

Genere: Fantasy

Data pubblicazione:23 settembre 2022

Formato: ebook 2,99€ Cartaceo 13€ 

Disponibile su Kindle Unilimited 


Anima è una ragazza di vent'anni rimasta sola dopo la morte della madre e conduce una vita normale, dividendosi tra il lavoro, la casa e i suoi due migliori amici, Abbie e David.

Ma la sua vita è davvero così ordinaria?

In passato ha sofferto di episodi di sonnambulismo e da qualche tempo lotta con dei misteriosi sogni che la tormentano, sogni strani e fin troppo reali.

A complicare ulteriormente le cose è il ritrovamento di lettere indirizzate a lei che narrano avvenimenti del passato che, inspiegabilmente, la coinvolgono. E poi ci sono quelle inquietanti telefonate anonime, intrise di velate minacce...

L'ingresso nella sua vita di Will potrebbe rappresentare un punto di non ritorno per la ragazza: è scostante e ambiguo, ma sembra anche sapere molto di lei.

Cosa nasconde Will? Chi è Anima realmente? Cosa significano quei sogni e le lettere? E se il nascente sentimento tra i due giovani fosse più forte dei segreti?


Oggi voglio parlarvi del romanzo intitolato: “Enaid: la reincarnazione della strega”, scritto da Lorena Gonzalvo.

Parto col dire che questo è uno dei miei generi preferiti: paranormal romance.

All’inizio ho un po’ faticato a portare avanti le pagine, mi riferisco ai primi 4 - 5 capitoli… Poi, pian piano, non riuscivo più a smettere di leggere. Ovunque mi trovassi, cercavo di proseguire con la lettura e di immergermi nella storia.

Il ritmo della narrazione è travolgente, non puoi fare a meno di leggere per capire cosa succederà dopo. Oserei dire che diviene quasi una necessità.

Il romanzo è scritto bene (elemento importante che non do mai per scontato) e, in molti punti, l’autrice è riuscita perfino a farmi ridere di cuore: cosa che non mi capita spesso, se il libro di per sé non prevede risate e ironia.

I personaggi principali di questa storia, fatta di amore e magia, sono Anima e Will.

Devo dire che in un primo momento, la protagonista mi è apparsa alquanto insopportabile: la tipica ragazzina acida e viziata a cui non si può dire niente. Poi però, verso la seconda metà del romanzo, sono riuscita a empatizzare con lei, anche se in maniera graduale, grazie ai piccoli cambiamenti avvenuti in quelle aree della sua personalità davvero fastidiose. Will, invece, è il classico innamorato devoto che qualsiasi ragazza/donna sogna di avere al proprio fianco: un amore eterno e indissolubile, grazie anche alla magia.

Il personaggio secondario che invece ho apprezzato di più è sicuramente Tom, il fratello di Will, e sono certa che se tutti noi avessimo un “Tom” nella nostra vita quotidiana, saremmo di sicuro più felici e le giornate meno pesanti da affrontare.

Chi non vorrebbe tra i piedi un giovane dotato di simpatia, esuberanza, ironico e pronto a dare una mano nelle più svariate situazioni?

Trovo che quella scritta da Lorena sia una storia veramente bella, fatta di tenerezza e di misteri da portare alla luce.

Inoltre, nel suo manoscritto, l’autrice evidenzia una cosa importante che ho apprezzato, triste ma tremendamente vera, che accomuna molti di noi anche nella vita di tutti i giorni: talvolta, coloro che amiamo e di cui ci fidiamo ciecamente finiscono per essere quelli che, a causa dell’invidia e della loro aridità di spirito, ci fanno del male e tramano alle nostre spalle.

Una triste verità che mi ha portato a riflettere e che dovrebbe spingerci a essere più prudenti.

Che altro dire, se non che consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere? Fidatevi di me, non resterete delusi!

Alla prossima.








RECENSIONE: - " I Doni Lunari – vol.1 La spada" - di Morrin F. Cassel





 Titolo: I Doni Lunari – vol.1 La spada 

Autrice: Morrin F. Cassel

Genere: Urban fantasy/sci-fi

Tipologia: Primo volume di una trilogia

Uscita: 10 gennaio 2023

Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Pagine: 488



«Ci sono dei segreti che nascono per rimanere tali e altri per esser scoperti e rivelati».

Ivy ha ventisei anni, vive in una villetta di mattoni rossi a Miami, guida un’utilitaria di seconda mano e lavora in una libreria. Un’esistenza come tante altre, se non fosse che non ha memoria di sé. Ricorda solo gli ultimi tre mesi della propria vita e le ricerche negli uffici anagrafici e nelle biblioteche non hanno sortito alcun effetto: è come se non esistesse.
Tuttavia, il suo nuovo vicino di casa, Noah, sembra conoscerla da sempre e ricorda ogni momento del loro passato...
Un passato, però, frutto di un incantesimo illusorio, un incantesimo che ha distorto le menti degli abitanti di ogni luna della Via Lattea, attuato proprio da colui che avrebbe dovuto proteggere e tutelare la vita aliena: il Re della Luna, Joshua Storm, padre di Ivy. Insieme ad altri corrotti sovrani della Galassia sta cospirando per trovare i Doni Lunari e instaurare un nuovo ordine nell’Universo, ma anche i sopravvissuti alla strage sono sulle tracce di questi misteriosi oggetti dal potere sconosciuto.
E mentre i nemici si muovono nell’oscurità, scivolando lungo le pareti sino a insinuarsi nei corpi e manipolarli, il burattinaio, nell’ombra, muove i fili di tutto l’Universo.


Un fantasy fantastico, non ci si poteva aspettare di meno dalla "famiglia"  BlueBerry, tra romance e fantasy fanno una scorpacciata di scrittori fantastici!

Questo libro ti travolge, ti fa rimanere col fiato sospeso ad ogni capitolo con la voglia di continuare a leggerlo.
Come quando la mamma ti diceva di spegnere la televisione e rispondevamo "ancora un minuto!" ecco, questo libro è uguale, ancora un capitolo e boom finito in tre giorni.

Lettura scorrevole, personaggi fantastici caratterizzati talmente bene che riesci a immaginarteli e soprattutto, impossibile non affezionarsi a loro.
Morrin ti fa appassionare alle stelle e all'astronomia per tutto il libro.

Ho amato la frase dell'introduzione e mi ha convinta a buttarmi in questa lettura:

"Si dice che la vita sia quel flusso di tempo scandito dalle nostre scelte e dalla nostra volontà.
Che ci sia una sola vita e ciascun momento di essa sia importante proprio perché noi ne siamo protagonisti.
Ne conosciamo ogni dettaglio, ogni ricordo, ogni scopo, fine e principio.
Che ognuno di noi sia artefice del proprio destino.
La vita può presentare degli ostacoli, certo, ma sta a noi superarli.
In fondo, è la nostra vita no?"
Ecco, e se invece non fosse così?
Se tutto fosse solo frutto di un progetto più grande di cui non si è stati avvisati?
Se la tua vita fosse programmata per svilupparsi in una maniera a te estranea?
Se qualcun altro avesse deciso per te il tuo destino, il tuo fine, e, perché no, anche il tuo principio?

Leggete questo gioiellino, ne varrà la pena!










07 aprile 2023

RECENSIONE: - "Il sussurro dell'acqua" - di Mary Rood

 



Titolo: Il sussurro dell’acqua

Autrice: Mary Rood

Genere: Fantasy fiabesco, fantasy romance

Tipologia: Autoconclusivo

Uscita: 1 ottobre 2022

Prezzo: 2,99 euro

Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

Pagine: 110 circa



Un violento litigio con la zia, l'ennesimo.

Lo zaino preparato in pochi minuti, dentro tutto l'occorrente per trascorrere alcuni giorni nella baita dei suoi genitori, morti tanti anni prima. È quello il suo porto sicuro, il luogo dove Luna, adolescente fragile e insicura, si rifugia ogni volta, stanca di sentirsi inadatta, sbagliata, inutile. Conosce il sentiero a memoria, ogni singola pietra... Eppure, quell'anfratto nascosto dalla folta vegetazione non l'aveva mai notato. 

All'interno, solamente una lanterna e una scala che scende giù, talmente giù da non vedere il fondo... poi la caduta infinita, la certezza di stare per morire, l'atterraggio in un'acqua misteriosa, calda, piena di bollicine e di voci, il risveglio in un mondo fiabesco.

Lì, dove a comandare sono la natura, i pensieri e l'empatia, Luna viene in possesso di un libro antico, il cui stupefacente contenuto la induce a interrogarsi sul proprio passato, avvolto in un incredibile mistero, fra leggenda e mito.

Sulla Terra, intanto, il commissario Beltrami e la polizia setacciano la zona dopo aver ricevuto denuncia di scomparsa; la ragazza non può essere andata molto lontano...

Un romanzo intenso, delicato, una fiaba moderna dal sapore gentile. Un libro per chi sa guardare col cuore e sentire con l'anima.

Una piccola mini storia di 99 pagine che ti porta in un mondo fatato.
La protagonista è Luna, che dopo l'ennesima litigata, fa un piccolo zaino e se ne va dalla casa che condivide con una lontana zia.
Scappa nei boschi, dove c'è una piccola baita dei genitori, ci va ogni volta per calmarsi e ritrovare se stessa, è l'unico luogo dove si sente sicura.
Sul sentiero per raggiungere la baita vede una strana crepa in un albero, conosce la strada a memoria quindi si accorge subito di quel segno strano, che prima non ha mai visto.
Quando si avvicina, nota  che dentro c'è una lanterna e una scala che scende verso il basso.
Prende coraggio ed entra, appena prende le scale scivola e atterra in un'acqua piena di bollicine.
E' qui che tutto ha inizio, un inizio tra creature di varie specie e dove incontrerà Lacus.


Ho dato quattro stelle solo perché, sono rimasta un pò confusa sul finale a sorpresa.
Anche perché questo racconto ha molto potenziale e la storia è incantevole, é ben scritto e i personaggi unici con capacità fantastiche.
Ci sono poche storie su Atlantide.
L'unica pecca sono le poche pagine, meritava qualche pagina in più.
Ma a parte questo, è un libro che consiglio a tutti!






15 marzo 2023

RECENSIONE: - "La Maledizione dei Sigilli - Hinnon Vol.1" - di Sharon Franco Yuma

 




~La maledizione dei sigilli – Hinnon

~Autrice: Sharon Franco Yuma

~Genere: Dark fantasy

~Tipologia: Primo volume di una trilogia

~Uscita: 31 ottobre 2022

~Prezzo: promo a 0,99, poi 2,99 euro

~Casa Editrice: Blueberry Fantasy Edizioni

~Pagine: circa 400

Un mese prima del suo diciottesimo compleanno, Moon Walsh viene convocata dalla direttrice della casa-famiglia in cui vive da otto anni per conoscere le sue intenzioni una volta divenuta maggiorenne. La giovane ha già i suoi piani: vuole la sciare la struttura, teatro delle sue tristezze, e rintracciare la madre. Per riuscirci, però, ha bisogno del suo fascicolo personale. Quella stessa notte, le e Samael, l’unico amico che ha, si intrufolano nell’ufficio della direttrice, ma al posto dei documenti trovano solamente un libro, il “Cantico lunare”, con inciso il nome
di Moon.

Confusa, inizia a leggerlo: la storia narra le vicende di Lilith, una ragazza incinta, e di suo fratello Sanders, reso malvagio dalla brama di potere provocatagli dal medaglione stregato che hanno appena trovato. Il medaglione è, in realtà, la chiave del sigillo per l’entrata dell’inferno, creato dal re degli inferi, Hinnon, per ingannare la Dea Lunam, garante dell’equilibrio; al di là del sigillo si nasconde un potere immenso, pericoloso per chiunque. Dalle pagine del libro, inoltre, cade un foglietto che riporta un indirizzo di Roma; che ci fa quel pezzo di carta in un manoscritto del genere? E perché sulla copertina vi è scritto il nome di Moon?

In fuga dalla casa-famiglia, la giovane e Samael si rifugiano al Pantheon, un circolo in cui entrano in contatto con Morgan, ragazzo scontroso ed enigmatico, e con una realtà che Moon non immaginava potesse esistere, tra sogni premonitori e creature soprannaturali. Samael, criptico, razionale e apparentemente corroso da un tarlo interiore, sembra invece conoscere molta gente lì, ma si rifiuta di dare spiegazioni.

E il “Cantico”, pagina dopo pagina, sembra diventare sempre più reale e credibile…




Credo che non possa esistere nulla di più brutto che essere abbandonati dalla propria madre, dopo che con lei hai vissuto i primi dieci anni della tua vita, in una struttura fredda e anonima, con la promessa che
sarebbe tornata a riprendervi, senza però far mai ritorno. Questo è ciò che è successo alla giovane Moon Walsh, protagonista di questa storia.

Per otto, lunghi anni Moon ha sempre sperato di veder tornare sua madre, di potersi ricongiungere con lei…ma invano.

Fin dalle prime righe di questo appassionante romanzo, mi sono subito immedesimata nella protagonista, calandomi appieno nella storia e vivendo sulla mia pelle ogni singola emozione provata dai vari protagonisti, grazie alla grande padronanza della scrittura da parte dell’autrice, impeccabile sotto tutti i punti di vista, sia lessicali che grammaticali.

Fin da subito, ho empatizzato con la giovane Moon che si è ritrovata da sola, con Samael come unico amico, a dover affrontare una realtà che mai avrebbe pensato esistesse; un passato di cui non ha memoria e che le è stato tenuto nascosto per anni, un futuro oscuro e pericoloso da affrontare e una serie infinita di menzogne e inganni che porteranno la ragazza a chiedersi chi lei sia realmente.

La maestria dell’autrice nel raccontare ogni singolo avvenimento è straordinaria, l’alternarsi tra presente e passato, attraverso i capitoli del “Cantico”, è la mossa vincente, a parer mio, per permettere al lettore di comprendere perfettamente l’intera storia, il tutto condito con una serie interminabile di colpi di scena che rendono la storia incalzante, mai banale e in grado di tenere il lettore incollato alle pagine, desideroso di andare avanti e capire come la storia si sarebbe sviluppata.

La scrittura è estremamente scorrevole e chiara, soprattutto nei capitoli relativi al “Cantico”, di facile comprensione e ricercata al punto giusto, senza però essere troppo elaborata o “fuori moda”. Ho apprezzato moltissimo l’aggiunta, lungo la narrazione, di parti di discorso derivanti da ciò che i vari protagonisti pensavano nei vari momenti; mi ha dato l’impressione di avere di fronte, come nei film, il cosiddetto “voice over”, quella voce fuori campo che a tratti racconta cosa sta succedendo, una finezza stilistica molto azzeccata e d’impatto, che permette all’intera storia di “arrivare” meglio al lettore.

Le ambientazioni sono molto belle e suggestive, perfettamente adatte al tipo di storia, con una cura dei particolari che mi sento di considerare eccellente, perché mi ha permesso di creare nella mia mente ogni luogo, come se fossi davvero lì, e questo lo considero di estrema importanza quando si parla di fantasy, o dark fantasy come in questo caso.

Posso dire, senza ombra di dubbio, che “La maledizione dei sigilli – Hinnon” sia uno dei dark fantasy più belli che mi sia capitato di leggere; una lettura che consiglio caldamente a chiunque, anche a chi non è appassionato di questo genere, perché è una storia in grado di catturare chiunque.


Detto ciò, in attesa di leggere il secondo volume di questa meravigliosa trilogia, faccio i miei calorosi complimenti alla Franco per questo piccolo, grande capolavoro, mentre a tutti voi auguro una piacevolissima lettura e vi do appuntamento alla prossima recensione.


Un abbraccio grande,