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01 febbraio 2024

RECENSIONE : - "VENERE : CUORI DI METALLO - RESILIENZA" - di Aurora Ballarin

 



Titolo: VENERE

Sottotitolo: CUORI DI METALLO - RESILIENZA

Autore: Aurora Ballarin

Editore: Lifechain (Pubme)

Disponibilità: Ebook - Cartaceo - Kindle Unlimited

Prezzo: 0,99€ (lancio) - 2,99€ - Cartaceo nd.

Genere: ROMANCE | NEW ADULT | COLLEGE ROMANCE

Tropes: slow burn - second chance

Data d'uscita: 18/1


Venere ha solo diciotto anni; diciotto anni di abusi e umiliazioni. La sola fonte di luce in quel buio è suo fratello Micheal, l’unico che le abbia fatto conoscere l’affetto e regalato un po’ di pace. Ma vivere in un piccolo centro abitato significa essere esposti costantemente al giudizio della gente.

Gente che le ha fatto perdere ogni interesse per l’amore.

Perché l’amore fa male.

L’amore è violenza… non c’è nient’altro in quel sentimento. Nulla per cui valga la pena di lottare.

Questo è ciò che si è ripetuta per tutta la vita, fino a quando non ha incontrato lui...

Adam ha diciannove anni, ciuffo rosso e bellezza da mozzare il fiato. Adam è sfacciato e ironico, ma anche così dolce da scalfire il muro di ghiaccio che Venere ha costruito intorno al suo cuore. Perdersi in quegli occhi chiari può essere rischioso, ma forse anche l’unica speranza. Lui sembra capire ogni emozione e pensiero che le passa per la testa in un modo che le è incomprensibile, ma consegnargli il suo cuore potrebbe rovinare entrambi.

Due esistenze infrante. Due cuori di metallo forgiati dal dolore e dalle perdite.

Venere riuscirà a riemergere dalle tenebre, oppure affogherà per sempre nell'abisso dei suoi incubi?

 


È ormai prassi per me, quando leggo un romanzo che mi colpisce particolarmente, prendere un bel respiro, riflettere e poi scrivere la recensione.

Una recensione che faccio di pancia, proprio perché voglio che ciò che un libro mi dà arrivi a chi legge queste righe.

Aurora Ballarin è un’autrice che ho più volte letto in passato e, anche nei suoi fantasy, lei lascia quel pezzo di anima che sta a noi lettrici trovare ed accogliere. 

Venere è uno scritto diverso dai precedenti, è una realtà quella che narra la Ballarin, che fa parte della nostra quotidianità, ma che per vergogna o per omertà viene nascosta.

Il primo grazie che le rivolgo, risiede proprio nell’aver dato voci a quelle verità che alcuni non accettano, ma esistono.

Venere e la sua infanzia rubata; Venere e quei mostri che si nascondono sotto la maschera di chi dovrebbe proteggere e non offendere.

Venere è il suo corpo violato, i suoi sogni trasformati in incubi, il suo essere donna deturpato, ferito.

Una cicatrice che il tempo non riesce a cancellare, una ferita viva che si riflette nel terrore che portano i suoi occhi.

Venere e Adam.

Lui arriva, come il fulmine a ciel sereno, che illumina una notte fatta di tempesta.

Lui e il suo sorriso, la sua goffaggine, il senso dell’orientamento pari a zero. Semplicemente lui.

E io l’ho amato quel ragazzo dai capelli che hanno rubato al fuoco un po' dei loro riflessi, quello i cui occhi sono di un colore che va dal verde al marrone.

Caldi, accoglienti, come l’abbraccio in cui racchiude quella ragazzina la cui unica colpa è stata di essere usata da chi doveva proteggerla e amarla…

Amore che Adam teme, perché anche lui ha il suo fardello sulle spalle che lo ha piegato, ma non spezzato.

Se potessi definire questo ragazzo - che la Ballarin ha descritto come se fosse vivo- con una parola sarebbe: sole.

Luminoso, caldo, potente tanto da spalancare quelle nuvole, quella tempesta in cui si è trovata Venere.

Non è un argomento facile quello trattato dall’autrice, eppure la sua maestria è stata quello di renderlo leggero, delicato come le ali di una farfalla che nonostante tutto vola verso l’alto, sfidando la pioggia e il vento.

L’ho letto in meno di niente, divertita da quel ragazzo che va matto per il cioccolato, affascinata da Venere che nonostante tutto ha deciso di vivere. 

Mi sono commossa davanti a quelle cicatrici che sono una il riflesso dell’altro, che custodiscono un cuore sì di latta, ma che batte, perché dove c’è amore c’è vita a dispetto di tutto, dell’odio, di mani che violano un corpo, di lacrime che pian piano assumono un altro sapore. Amare è rispettare, questo è il senso del romanzo di Aurora. 

Che sia moglie, figlia, conoscente, la donna non deve essere trattata come un oggetto, ma come un soggetto che si porta tutto dentro.

La Ballarin è stata capace di farti sentire ogni sfumatura di quel rapporto che pian piano si è instaurato fra due anime rotte, ma che si completano.

L’uno è il riflesso di quello che l’altra ha dovuto sopportare, e insieme hanno accolto il dolore per renderlo amore.

È mia abitudine ringraziare le autrici che lasciano il segno con i loro scritti.

Durante la lettura sono stati molti i momenti in cui il nodo si è formato in gola, proprio per l’intensità di quelle emozioni che hanno accompagnato quei PoV dove sono Adam e Venere a parlare, a parlarci.

Ribadisco quanto detto in altre recensioni, non importa il numero di copie vendute per un autore, la cosa fondamentale è sfiorare l’anima di chi li legge, lasciare il segno, che si può tradurre in una riflessione, in una lacrima che sfugge.

Ecco quando una scrittrice arriva a questo può solo gioirne, perché le sue parole non si sommeranno ad altre già lette ma rimarranno comunque nel cuore di chi sfoglia i suoi romanzi.

A presto 








13 marzo 2023

Recensione : - "Hunter: Un'amabile preda" - Aurora Ballarin

 




TITOLO: HUNTER

SOTTOTITOLO: UN 'AMABILE PREDA

GENERE: ROMANCE, META – THRILLER – SECOND CHANCE

DATA DI USCITA: 3 FEBBRAIO

CASA EDITRICE: PUBME – COLLANA BOOKCHAIN

PREZZO LANCIO KINDLE: 0,99€

PREZZO DEFINITIVO KINDLE: 2,99€

KINDLE UNLIMITED: SI

PREZZO CARTACEO: 12,00€

AUTOCONCLUSIVO: SI

Chris Smith, il campione dei mille giochi, sembra avere tutto: bellezza disarmante, notorietà e una posizione ormai stabile che si è guadagnato grazie alle sue abilità. Il passato però tradisce quel suo sguardo fiero e sicuro. Infatti, anche adesso che è un uomo, non passa giorno in cui non pensi a Lei, la ragazzina con cui è cresciuto in orfanotrofio, e che ha lasciato un vuoto nella sua vita tuttora incolmabile.

Rose Davis ha ventun anni e agli occhi della gente appare come una ragazza qualsiasi, la classica figlia modello, attenta e responsabile. Eppure, come spesso accade, la realtà è ben diversa da quel che sembra. Una famiglia violenta, un padre manipolatore, ogni aspetto della sua esistenza è nelle mani di chi l'ha cresciuta. Ma la loro ultima, drastica, decisione è troppo perfino per lei.

Si dice che due anime gemelle siano destinate sempre a ritrovarsi. Ma cosa accade se un annuncio ascoltato per caso fosse capace di scombussolare tutta una vita? La chimica può accendere il desiderio con poco, basta un tocco, a volte solo uno sguardo... ma si sa, la passione non è sempre razionale e anche il cuore ha bisogno di risposte. Riuscirà Hunter a mantenere la promessa più importante? Riuscirà a ritrovare quella ragazzina del passato che forse non ha mai smesso di amare?

Terzo volume autoconclusivo Bookchain dopo Deeper e Overseer.

Entra anche tu nella realtà virtuale della Deep Society.

Si torna alle Deep Society con Aurora Ballarin e il suo Hunter e io ho messo quel cerotto che ti porta in una realtà che non è la nostra e sono entrata in questa nuova avventura. Ho cosciuto il bel Chris un uomo che si è creato dal nulla con un unico scopo nella sua vita , ritrovare quel primo amore che non ha mai dimenticato e quando dall'altra parte del telefono una voce lo richiama dal passato ad Hunter non resta altro che entrare in quella realtà virtuale costruita su un mondo magico, dove a fare da padroni sono paesaggi che richiamano al medioevo, a personaggi che abbiamo conosciuto un po' tutti, elfi, fate, nani  e una principessa, Rose, da cercare. La speranza che sia proprio quella ragazzina a cui Chris ha dovuto dire addio, anni prima, si allarga nel suo cuore, una promessa da mantenere e un vuoto da colmare…
Aurora Ballarin è stata fantastica nell'accuratezza dei dettagli, nelle regole di quel gioco basate su D&D , e da ex partecipante ai giochi di ruolo posso affermare che nulla è mancato. Hunter non è stato per niente un romanzo piatto anzi, eri sempre lì con il fiato sospeso per una nuova missione, per quei nemici che si confondono con lo scenario circostante, a lottare con una spada in mano a fianco di quella che usa come nome Elpis, speranza in elfico. Il PoV, non sempre alternato, ha messo nero su bianco i pensieri dei protagonisti, con tanto di strategie di gioco del bel Chris e sul finale ti ha spiazzato facendoti conoscere la disperazione di un uomo spiazzato da quelle rivelazioni che un cuore innamorato non vuole proprio sentire. Mi è piaciuto tanto, sarà che sono patita di quel fantasy con cui Aurora ha firmato il suo romanzo, di quelle regole D&D che mi hanno accompagnato quando l'unico pensiero era divertirsi, insomma la Ballarin mi ha fatto fare un bel salto nel VR con un linguaggio semplice e nel contempo accurato che ha reso la lettura scorrevole e senza intoppi. Una nota di merito va a quei personaggi secondari che hanno completato il quadro riempiendolo di quel sentimento, l'amicizia, fra ragazzi che diventano uno la spalla dell'altro. Le cinque piume sono meritatissime all'autrice che ha trasmesso la sua dolcezza anche ai personaggi dei suoi libri.
A presto