Visualizzazione post con etichetta Medical Romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Medical Romance. Mostra tutti i post

30 settembre 2026

RECENSIONE - SIMON - SERIE LETALE - di Ileana Secci

 



Autore Ileana Secci
Titolo: Simon
Serie: Serie Letale #3
Tipologia: Romanzo autoconclusivo (vol.3 Serie Letale; ogni vol. racconta una storia d'amore diversa e può essere letto indipendentemente dagli altri, sebbene i personaggi e gli eventi siano strettamente collegati tra loro.)
Editore: Self-publishing
Store: Amazon
Pagine: 421
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: Ancora non disponibile
Anche Kindle Unlimited
Giorno di pubblicazione: 17 settembre 2026
Genere: Contemporary Romance - Psychological Romance - Medical Romance -Emotional Romance





Simon ha sempre saputo salvare gli altri, il problema è che nessuno le ha mai insegnato come salvare sé stessa. Medico di Pronto Soccorso, ha imparato a convivere con il dolore dei suoi pazienti, affrontando ogni giorno la sofferenza con lucidità e sangue freddo; ma nessuna esperienza avrebbe potuto prepararla a ciò che accade, quando è la sua stessa vita a sgretolarsi. La perdita della sorella Rose la trascina in un vortice di dolore dal quale sembra impossibile riemergere; una relazione che l'ha profondamente segnata continua, invece, a convincerla che l'amore sia qualcosa a cui non è destinata. È proprio quando ogni certezza sembra ormai perduta che il destino mette Cameron sul suo cammino. La sua presenza diventa un'àncora a cui aggrapparsi, ma dietro a quell'uomo, che sembra avere sempre la risposta giusta, si nascondono segreti capaci di cambiare la vita di Simon ancora una volta, costringendola a mettere in discussione tutto ciò che stava faticosamente ricostruendo.


Ci sono ferite che il tempo trasforma in cicatrici; rimangono lì, anche sottopelle, ma in qualche modo fanno sempre male.

Mutano in incubi, in quella nebbia che ogni tanto si incastra nella gola e che diventa un nodo quando anche un dettaglio della nostra quotidianità ci porta indietro: a un’immagine, a una fotografia che l’incedere dei giorni fa sbiadire ma non scomparire.

Ho sempre dichiarato che per le scrittrici la penna diventa uno strumento quasi di catarsi.

Macchiamo il foglio di quegli eventi che, in un modo o in un altro, ci hanno cambiato.

Aspettavo Simon, l’aspettavo da quando ho letto di lei la prima volta.

Il suo carattere, forte e determinato, mi aveva affascinato.

Il volume precedente della serie Letale si era chiuso con lei che crollava, vinta da un dolore che non si può mettere a tacere.

La ritroviamo qui, contro il muro di una struttura ancora in macerie, come il suo cuore, d’altronde, vittima di un male che affligge molte e che, da chi non ne conosce la gravità, viene sottovalutato.

Stretta in quel fato spezzato, Simon ritrova il respiro sulle labbra di uno sconosciuto. Forse un eroe, o forse un guerriero battuto dal suo stesso dolore.

Vi posso però dire cosa mi ha lasciato Simon, cosa ho provato leggendo di una donna che si mostra forte per poi crollare quando è sola nella sua stanza.

Vi posso raccontare del suo dolore travestito da coraggio, di come la vita l’abbia posta davanti a quello che è lo specchio della sua anima: Cameron.

Cameron con i suoi modi gentili, con il sorriso incerto; Cameron che la vede come nessuno, forse, si preoccupa di fare.

Perché quando si è troppo concentrati sui propri problemi, non si vedono quelli degli altri.

Ci si accontenta del “Sto bene!”.

Cameron no: va oltre la maschera, oltre il sorriso forzato, oltre la freddezza che, tante volte, una professione impone.

Cameron vede Simon, forse come nemmeno lei riesce a fare.

Ma chi si accolla il dolore degli altri, quanto ne porta addosso?

Sono stati due personaggi di una bellezza sconvolgente, proprio perché vivi; nella loro imperfezione, perfetti.

Un mafia romance che non ha peccato di quella crudeltà tipica dell’ambiente; uno spicy dove due corpi non si uniscono solo per piacere, ma per mettere a tacere i mostri che sono in grado di divorare l’anima.

A fare da contorno la famiglia che, per quanto non sia quella che forse Simon sogna, è pur sempre il suo rifugio, anche se lei stessa è la colonna portante di quei genitori che hanno provato un amore diverso, ma sempre amore è.

Mi sono commossa, Ile, perché ho visto tanto della donna oltre la scrittrice.

La scrittura per noi diventa catarsi (è una ripetizione voluta) e in quella liberazione doniamo un pezzo di noi.

Sta al lettore intravedere tra le righe cosa regaliamo; io credo di aver visto un bel po’ della Secci e posso dire che l’apprezzo ancora di più, non dimenticandomi però che, oltre la maschera da supereroina, c’è sempre una donna.

A presto!




27 luglio 2026

RECENSIONE - Not Today - di Sara Spagnolo




Amore, Vita, Morte…
Un camice bianco. Cento battiti al minuto. Un'anima che non sa più respirare.

Un medico che riesce a salvare una vita si sente invincibile, come un supereroe che salva la città dall’attacco dei cattivi.
Niente è paragonabile alla gioia di sentire il suono prodotto da un cuore che riprende a battere, o al sollievo scaturito dal risveglio di un paziente, dopo settimane intere intrappolato in un sonno profondo da cui sembrava non esserci una via d’uscita.
Ma, purtroppo, non è sempre così.
A volte basta poco per far crollare la nostra armatura sul pavimento; per trasformare la nostra gioia in sofferenza e la nostra forza in impotenza. Perché noi medici siamo consapevoli della presenza di un nemico imbattibile che si appropria ingiustamente della vita di una persona sotto ai nostri occhi, facendoci sentire così inutili e piccoli dinnanzi alla sua grandezza.
Questo nemico, seppur invisibile agli occhi degli umani, l’ho sempre immaginato come un’entità oscura vestita di nero, con un enorme cappuccio volto a coprirgli il viso scarno e grigiastro. E l’odore che emana… sì, quello è inconfondibile.
Sa di dolore e fallimento.
Di perdita e disperazione.
Ha l’odore della consapevolezza che, oltre alla vita e alle cose belle, c’è anche altro.
Qualcosa di inaccettabile che crea sconforto.
Qualcosa di imprevedibile e irrimediabile.
Qualcosa di terribile e spaventoso… come la morte.

“Tornerò a essere felice come un tempo, ma… probabilmente non oggi. Riuscirò a sconfiggere le mie paure e i sensi di colpa, ma non oggi. Oggi cadrò, come al solito, nelle loro grinfie. Graffierò l’aria, dimenandomi nel sonno, bloccato nel mio incubo personale da cui cerco disperatamente di fuggire. Annasperò in cerca d’ossigeno nel buio pesto della notte e cercherò invano di impedire al mio cuore di spezzarsi ancora, dinnanzi alla consapevolezza di aver abbandonato Becky per la seconda volta. Un giorno smetterò di sentirmi in colpa per essere ancora vivo, di appropriarmi dell’aria che lei non può più respirare, ma… Non oggi”.



Questa volta vi parlo di un medical romance, che ci avvolge parlando di dolore, amore e paura immensa di lasciarsi andare, e della difficoltà di far entrare qualcuno nuovamente nella tua vita poiché fino a quel momento non hai vissuto ma sopravvissuto…

Pagine malinconiche che però donano la forza di aggrapparsi alla speranza e mi ha dato la possibilità di immergermi nelle atmosfere mediche (io sono una fan di Grey’s Anatomy), quindi ho avvertito sulla pelle la tensione medica ed emotiva che oggi giorno i dottori vivono ogni giorno…

Una storia che sa di umanità, forse è un qualcosa che al giorno d’oggi abbiamo perso ed è per questo che le pagine scritte in questo romanzo mi hanno conquistato.

Questa storia ruota intorno a quattro protagonisti tutti con profonde ferite non visibili ad occhio nudo ma che hanno profondamente segnato le loro esistenze, Edith e Eli hanno catturato il mio cuore con le loro storie.

La prima è fredda sembra senza nessun sentimento e senza cuore, in realtà il suo cuore è bisognoso di un amore vero. Dietro ogni suo gesto, dietro ogni sua parola si nasconde una grande solitudine…e poi c’è Eli, un ragazzo da amare e proteggere, brillante nel suo lavoro e incredibilmente empatico, nonostante conosca il dolore continua a essere gentile…tutto ciò manda in confusione Edith perché lui riesce a farla sentire non più sola e nonostante lei lo mandi via, lui resta…sempre...

Pagine bellissime che meritano di essere lette e rilette, pagine che difficilmente di dimenticano…pagine che restano!




 

09 febbraio 2023

Recensione: - "Quel che resta della notte, un amore in corsia" – di Martina Musto

 


Titolo: Quel che resta della notte: un amore in corsia
Autrice: Martina Musto
Genere: romance - medical drama. 
Autoconclusivo
Data di pubblicazione: 14 novembre 2022
Editore: Land Editore
Pagine: 300
Acquistabile su Amazon e su tutti gli store online


"Non ho mai conosciuto una ragazza così. La osservo chinarsi verso un bambino e prenderlo dolcemente in braccio, e mi sento patetico perché il modo in cui lo fa scatena in me pensieri sconvenienti. La immagino incinta di mio figlio, schiacciata sotto il peso del mio seme, dipendente da me in tutto, pronta a far nascere una nuova vita che viene da me.

Astrid è... pace. Bontà e purezza, che si riflette nel modo in cui interagisce con i suoi piccoli pazienti. Ma la bontà e la purezza mi spaventano, forse perché sono ciò che più si allontana da quel che sono."

Durante il suo primo giorno da specializzanda nel migliore ospedale di San Francisco, la timida Astrid si scontra con il dottor Edward Withmore, il più giovane quasi-primario di cardiochirurgia della storia.
Chirurgo di successo, Edward è molto più grande di lei, e fin da subito le mostra un odio immotivato, che la destabilizza e le fa perdere ogni certezza sul suo futuro da pediatra.

Edward rappresenta tutto ciò che Astrid dovrebbe evitare, ma lo sguardo di quell'uomo ombroso e solitario sembra seguirla ovunque... almeno finché, durante la notte più tempestosa dell'anno, l'antipatia che li divide si trasforma in un'attrazione impossibile da spiegare.





Dopo tanto tempo, oggi vi parlo di un Medical romance. Chi ha letto le recensioni precedenti, sa che sono molto fiscale sull’argomento. Vuoi perché sono cresciuta a pane e Harmony Bianca, vuoi che ho fatto parte di quel mondo per un bel po', mi aspetto, quando leggo un libro di questo genere, di trovare la quasi perfezione. Quel che resta della notte, un amore in corsia, è un romance con ambientazione prettamente medica, fra le corsie dell’ospedale più grande di San Francisco. Li Astrid viene presa come specializzanda nel reparto di pediatria ed e li che si scontra con il dottor Edward Withmore, il più giovane quasi primario, chirurgo di successo e molto più grande di Astrid. Un cardio chirurgo per l’esattezza, uno che i cuori li aggiusta ma che ne spezza altrettanti solo con quello sguardo di un verde magnetico, e Astrid ne rimane incantata per il portamento, per quella sorta di mistero che aleggia sul bel dottore. Lui che mette in discussione anche il suo futuro di pediatra, un disprezzo immotivato che lascia la protagonista perplessa e molte volte in lacrime… Ma l’odio apparente nasconde altro e allora quel muscolo al centro del petto non vuole sentire ragione, perché involontario e perché cuore e mente non trovano mai un accordo, tuttavia il passato di Edward non lascia molto spazio ai sentimenti…. O almeno così sembra.

Non posso dire altro perché rischierei di cadere nello spoiler, però nero su bianco scrivo che questo è un Medical romace con la M maiuscola. Uno di quelli che ti fanno capire cosa succede fra le corsie, dove il dolore di un paziente diventa il tuo. Dove capita di vedere un medico scivolare contro una parete asettica e piangere per un paziente, alle volte troppo piccolo, che non ha potuto salvare.

E l’amore, quel sentimento che i cuori li fa tornare in vita, si sposa alla perfezione con un posto di lavoro che troppe volte viene sottovalutato, perché i medici sono quegli angeli senza ali che vegliano sui loro pazienti. Astrid è stata descritta cosi bene che con lei ho vissuto l’ansia del primo giorno di specializzazione, il momento in cui ha indossato il camice con i pupazzetti fatto ad hoc per non spaventare i piccoli pazienti, il momento in cui per la prima volta il suo sguardo si è posato in quello di Edward, quando per reprimere un sentimento ha volto la sua attenzione ad altro, ero con lei quando curava la piccola Holly e quando quel filo rosso del destino, quello che unisce due anime senza il loro consenso, ha dato uno strattone a entrambi. Allora tutto ha assunto un significato, la bottiglia gettata in mare con un messaggio di speranza per chi la raccoglieva, la bambina che acquistava fiori per la sua mamma in un negozio che è poi diventato un bar e infine quel tatuaggio sulla pelle che porta a dove tutto è iniziato.  Con le lacrime agli occhi ho accolto il passato di Edward, capito i suoi atteggiamenti, quel suo bipolarismo che parecchie volte mi ha fatto arrabbiare. Quel suo essere come la marea, allontanandosi per poi tornare più prepotente di prima.  

Un linguaggio fluido, un PoV predominante di Astrid ma ricco di poesia quando e Edward a parlare. Una terminologia medica usata alla perfezione, come il richiamo a molte patologie e questo mi fa presuppore che ci sia un grande studio dietro non parole messe a caso o buttate li per riempire i vuoti. Niente refusi, ripetizione. Tutto perfetto, Compresi i capitoli che portano i nomi dei fiori fino all’ultimo che completa quel meraviglioso giardino che è stato questo romanzo. Non conoscevo l’autrice e ne sono rimasta affascinata nel modo che ha di scrivere, nella capacità di trasmettere ogni particolare ogni sentimento, che senti sulla pelle. Le cinque piume appaiono poche per un Medical Romance che nulla ha da invidiare a quelli con cui sono cresciuta.

A presto







18 luglio 2022

REVIEW PARTY : - REWIND – di Franceschini Raffaella

 



 

Titolo: Rewind

Autrice: Franceschini Raffaella

Genere: Medical Romance

Data di pubblicazione: 11 luglio 2022

Serie: Johns Hopkins Medical Series #5

Autoconclusivo: Sì

Lunghezza: 285 pagine

Formato: Ebook € 2,99 – Cartaceo € 9,99


Esigente, autoritario, intransigente, il Dottor Maxwell Cole è uno degli psichiatri più stimati del Johns Hopkins.

Ma che cosa si nasconde dietro la sua maschera di severità?

È quello che vuole scoprire la Dottoressa Allison Moore.

Quando arriva al Johns Hopkins non sa che la sua vita sta per cambiare.

Una nuova città.

Un nuovo incarico.

E lui…

Lavorare nello stesso reparto non sarà affatto facile.

Attrazione, tormento, segreti da svelare e l’ombra del passato che incombe sul futuro.

Maxwell e Allison sono mente e cuore, due mondi troppo diversi tra loro.

Riusciranno mai a trovare un punto d’incontro?

Può un sentimento profondo riuscire a guarire le ferite scavate nell’anima?

 “Le anime più forti sono quelle con più cicatrici”

 Ciao a tutte anime belle, si apre con questa citazione la recensione del libro che vede l’epilogo delle serie Johns Hopkins Medical. Molte lettrici sono state inchiodate ai social per capire le uscite di ogni tomo, tutte hanno sognato con Noah, Brad, Gabriel, Emanuel e tutte con ansia abbiamo aspettato il bel psichiatra dagli occhi di ghiaccio. Non mi soffermerò molto sulla trama, come qualcuno mi ha fatto notare, recensire un libro non significa farne il riassunto ma cogliere, l’essenza, l’anima di un romance e, per quel che riguarda Rewind, Raffaella in quest’ultimo libro ha avuto la capacità di arrivare in fondo a quell’anima, stritolandola e liberandola.

Maxwell Cole, psichiatra stimato Johns Hopkins, lui capace di occupare una stanza con la sua presenza. Occhi che hanno rubato al cielo un po' della loro vernice, bello da far male. Lui che ha preso il suo dolore e lo ha messo al servizio di chi soffre. Autoritario, intransigente, una maschera indossata ad arte per non perdersi nel vuoto che costituiscono i suoi ricordi. Non si lega, non concede, il suo cuore che è rinchiuso in una gabbia di dolore che non mostra a nessuno. Le donne le usa per un bisogno fisiologico, nessuno lo turba fino all’arrivo della Dottoressa Allison Moore. I suoi occhi verdi richiamano qualcosa persa nel tempo, lei che non si piega, che lo affronta che non abbassa la testa. Lei che si è intrufolata fra le sbarre di quella prigione dove il cuore di Max giace in attesa solo dell’inevitabile. Tuttavia si ha paura di quello che non si conosce e nel momento il cui il cuore di Max riprende quei battiti che per troppo tempo sono rimasti inascoltati, il panico prende il sopravvento. Maxwell fa quello che tutti noi siamo bravi infondo a fare, scappa, lasciandosi dietro la consapevolezza che nessuno potrà mai dargli un amore come quello che le ha donato Allison… Mi fermo qui signore, fra le pagine di un libro dove c’è tutto l’amore che Raffaella ha saputo imprimergli, il suo amore per quella branca della medicina che cura quella parte nascosta e per molti ancora ignota, la mente umana. Li risiedono le ansie, le paure e quei mostri che vengono fuori non appena c’è qualcosa ad evocarli, un suono, una parola o la semplice oscurità. La stessa che avvolge il cuore di Maxwell di cui Raffaella si è fatta artista ritraendo e catturando tutti i colori di un’anima tormentata. Il linguaggio medico scientifico tipico della materia è stato utilizzato con precisione per la descrizione di alcune patologie che molte, troppe, volte sono sottovalutate. L’alternanza in PoV non ha fatto altro che esaltare dei sentimenti che già nella descrizione di luoghi, persone o solo ricordi mi hanno intasato l’anima, perché arrivata a metà del libro l’ansia di finirlo ha preso il sopravvento. La premura di capire se l’arcobaleno di colori rappresentato dalla minuta, ma forte Allison avrebbe finalmente raggiunto il bel Maxwell. Ogni capitolo ha come intro una citazione dell’autrice che coglie l’essenza del capitolo stesso. Un linguaggio fluido, senza errori o refusi, nonostante la copia ARC , tutto pulito e chiaro esattamente come la descrizioni dei protagonisti e dei personaggi secondari. Ritroviamo, in quest’ultimo volume l’abile seduttore Noah, il dolce Bradley, l’amico fidato Emanuel e l’arrogante Gabriel, tutti descritti secondo le sfaccettature tipiche dei loro caratteri. La Johns Hopkins Medical, si proclama una delle serie, che più ha affascinato le lettrici in quest’ultimo anno. Ogni suo elemento ci ha donato qualcosa e un’avventura che, almeno per quel che mi riguarda, ho vissuto a pieno. Maxwell è stato poi l’apoteosi di questa serie, quella figura che si chiude nel dolore, ma cerca di lenire quello degli altri. Quante volte ci precludiamo la felicità imponendoci paletti che non avrebbero motivo di esistere. Max rappresenta tutto ciò e Allison è la sua nemesi. Quella controparte che si rifiuta di non sorridere alla vita, di non portare calore e amore. Lei, quella che tutte noi vorremmo essere, il coraggio di un cavaliere nel corpo di una fata. L’altra faccia di quella medaglia che è la vita di Maxwell. Luce e oscurità che si contrappongano, eguagliano. Una cerca di dominare l’altro ma Cit. A volte è nello spazio di un sogno che è racchiusa la felicità. Lo stesso che l'autrice mi ha fatto vivere con i suoi personaggi, la sua dolcezza è stato un marchio indelebile fra le pagine del suo Medical. Ho conosciuto Raffaella tramite una video intervista, bella quanto dolce e mi è sembrato, mentre leggevo il suo libro, di vederla quasi passarsi una mano sulla fronte dicendosi, Ce la posso fare. Un messaggio che voglio dargli personalmente e che non solo ce l’ha fatta, non ha deluso, ma ha toccato la mia anima con le molte frasi del suo libro che mi sono rimaste impresse, l’ha sfiorata gentile e delicata, simile a una fata esattamente come la sua Allison. Ha saputo trattare argomenti non semplici da accettare, è riuscita a insediarsi lasciandomi all’epilogo con il sorriso sulle labbra e le lacrime negli occhi. Come tutte gli altri volumi Johns Hopkins Medical le 5 piume sono solo un pro forma, perché Rewind va oltre a questo limite imposta a noi blogger. Vi lascio con una delle citazioni di Raffaella, una di quelle che fa riflettere, una di quelle che ti spinge sempre ad essere te stessa, perché nella vita si possono indossare milioni di maschere ma la vera essenza di una persona presto o tardi verrà comunque fuori.

“Non temere le tue emozioni. Esse rivelano chi sei”

A presto 





30 giugno 2022

REVIEW PARTY: - "REVENGE" - di Cara Valli

 



Titolo: Revenge

Autrice: Cara Valli

Genere: Medical Romance

Data di pubblicazione: 20 giugno 2022

Serie: Johns Hopkins Medical Series #4

Autoconclusivo: Sì

Lunghezza: 218 pagine

Formato: Ebook € 2,99 – Cartaceo € 9.99


Gabriel sa ciò che vuole.

La sua carriera è in ascesa e una proposta de da una grande azienda ne è la conferma, ma lui rifiuterà per andare al Johns Hopkins. Per Gabriel questa è un occasione irrinunciabile, ma perché?

Perché proprio il Johns Hopkins cambierà i suoi piani? Che cosa lo lega all’ospedale più prestigioso d’America?

Soraya è brillante, dinamica e ambiziosa. Vuole arrivare in alto e sa di possedere le capacità, ma a un passo dal realizzare il proprio sogno, arriverà Gabriel Black e spezzerà le sue aspettative di successo. Tra i due ci saranno ostilità, scintille e passione. Gabriel sa chi è Soraya, ma lei ignora chi sia in realtà quell’uomo dal nome angelico ma dal fascino oscuro come il peccato. Che cosa accadrà quando i segreti, gli intrighi e le bugie che intossicano la dirigenza del Johns Hopkins verranno a galla? Gabriel e Soraya saranno sempre gli stessi o il prezzo da pagare li schiaccerà entrambi, allontanandoli per sempre?

 



Ciao a tutte care amiche lettrici,

ed eccoci a recensire il quarto volume della J. H. Medical Series: Revenge. In quante abbiamo atteso con ansia di conoscere il famoso "Gran Bastardo": Gabriel Black? In quante ci siamo chieste cosa ci avrebbe raccontato questo personaggio che, ammettiamolo, ci ha incuriosite dall’inizio? Ho letto Revenge in quattro ore, perché Gabriel è quel personaggio che ha attirato la mia attenzione dal primo volume della serie, da quando il nostro Noah (ormai i personaggi della serie appartengono un po' a tutte noi) con molto garbo lo ha mandato a quel paese. Gabriel Black, angelo sul volto e demone nel cuore. Lui che accetta il ruolo di Direttore Strategico al J.H., nonostante la sua carriera in ascesa, lui che diventa il terrore dei dipendenti. Chi entra nel suo ufficio o ne esce piangendo o in procinto di un infarto. Gabriel Black, l’uomo tutto di un pezzo che ha rimandato la sua corsa al successo per un motivo ben preciso, di certo non per agevolare un grande ospedale che sta attraversando un momento buio. Black ha preso il posto di Soraya Wright.

Soraya, anche chiamata Sissi, di una bellezza disarmante ma con una mente fine quanto quella di chi le ha soffiato il posto perché considerato un gradino in più, grazie alla fama che lo precede. Lei che non abbassa la testa davanti a quello che tutti temono, che non ci mette due volte a mandarlo a quel paese quando le offre il posto di assistente personale, anche se ne rimane incantata, anche se quelle labbra la richiamano come il canto di una sirena.

Fra loro sono scintille, se Black attacca, Soraya risponde, schermaglie che nascondono un’attrazione palpabile fra i due. Lui sa chi è Soraya, ma lei ignora chi sia davvero Black. Dovranno trovarsi a lavorare gomito a gomito per salvare il J.H, da cosa lo lascio scoprire a voi. Il quarto capitolo si copre di una veste nuova, intrighi, misteri e un piccolo giallo fanno da sfondo a un romanzo che ho letteralmente divorato. Gli amici appaiono come nemici e viceversa, in questo libro, e sarà compito dei due scoprire di chi fidarsi e invece di chi tenere alla larga. Non si può resistere a un romanzo dove il protagonista suscita un mix di emozioni non definite e non solo per l’aspetto fisico, ma, soprattutto, per quella parte nascosta che Black riveste con un’armatura che la vita gli ha fatto indossare. Tuttavia se ho amato Black ho adorato Soraya, una donna (passatemi il termine) con gli attributi, i suoi occhi non si abbassano davanti a un rimprovero, c’è il fuoco dentro, disposta a tutto pur di difendere ciò che ha costruito negli anni. Se dovessi descrivere i due direi che sono fuoco, che li consuma, li brucia da dentro e, non solo per la passione descritta ad arte da Cara. Loro vanno oltre a quella solo fisica, sono due fiamme che danzano in un ballo che li porta sempre a scontrarsi. Uno non molla, l’altra non cede.

I personaggi di contorno, poi, arricchiscono il libro che non vi farà annoiare un solo istante. Rincontriamo il nostro caro Noah e li preparatevi, per ogni parola che pronuncerà il pediatra più famoso di Baltimora, sarà un sorriso a far capolino sul vostro viso. Incontreremo Maxwell, anche se di sfuggita, il suo lato carismatico vi farà incantare. Ho avuto la sensazione che Black sia un concentrato dei protagonisti dei libri precedenti mantenendo anche qualcosa di quello successivo. La capacità di Cara nel descrivere ogni singola emozione che attanaglia il cuore dei protagonisti è stata magistrale. Il suo libro è pulito da refusi e errori, tutto rigorosamente in PoV alternato, e credetemi è stato bello e divertente sapere cosa potesse passare in testa all’uomo più odiato e temuto del J.H. L’epilogo poi… mi ha portato a vedere le cose sotto un altro punto di vista, il dolore, l’odio, la vendetta, rendono ciechi quegli uomini che hanno fatto di questi principi il loro stile di vita.  

Complimenti a Cara, per lo splendido lavoro fatto, per aver finalmente sfamato la mia curiosità su un personaggio che per quanto all’apparenza odioso, mi aveva affascinato dall’inizio. Perché non sempre al dolore si reagisce con le lacrime. In attesa dell’ultimo volume della serie, che sto aspettando con altrettanta ansia, non posso che dare 5 piume al Revenge di Cara Valli, è solo perché 5 è il limite concesso. I volumi del Johns Hopkins Medical Series meritano tutti almeno il triplo del giudizio iniziale

A presto




 

 

03 giugno 2022

REVIEW PARTY: - "RULES" - di Sarah Rivera

 



Titolo: Rules
Autrice: Sarah Rivera
Genere: Medical Romance
Data di pubblicazione: 25 maggio 2022
Serie: Johns Hopkins Medical Series #3
Autoconclusivo: Sì
Pagine: 323



“A ciascuno di noi è riservata una persona speciale. Quando due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione.”

Il successo deriva da due fattori: ambizione e costanza. Questo è ciò che contraddistingue il dottor Emanuel Ferrari, giovane neurochirurgo di origini italiane che ambisce a essere primario in uno dei primi ospedali al mondo: il Johns Hopkins. La sua carriera è in ascesa e non sembra conoscere una battuta d’arresto.
Quando metterà piede al JH le sue certezze inizieranno a sgretolarsi, a partire dalle fondamenta.

Una regina, algida, bellissima e dalla vita apparentemente perfetta invaderà i suoi pensieri. Le sue convinzioni si dissolveranno, perché il loro legame è quanto di più sbagliato possa esserci.

Il prezzo da pagare sarà molto alto, richiederà compromessi inimmaginabili da accettare e, proprio nel momento della resa dei conti, arriverà la consapevolezza di desideri sfuggenti e inafferrabili. Riuscirà Emanuel a liberare la sovrana del suo cuore dal castello in cui si è barricata?






Ciao a tutte care amiche lettrici,

eccomi qui, a recensire il terzo volume della serie Johns Hopkins Medical .

Premetto
che sono innamorata delle serie medical e vado a cercare, in questi libri, se non la perfezione, quasi, perché per rimanere davvero nel cuore devono andare sempre oltre il semplice romance. Fra le loro pagine deve sempre aleggiare quella sorta di equilibrio fra amore per il proprio lavoro e quello rivolto a un’altra persona. Dal primo dei romanzi di questa serie, tale elemento non è mai mancato. La Johns Hopkins Medical Series è un crescendo di emozioni dove, ogni libro, nonostante sia autoconclusivo, ti porta a chiedere sempre di più, ti porta quell’ansia nell’aspettativa che il successivo sia un concentrato di emozioni esattamente come il precedente. Ogni libro ha una storia che ti trascina fra le corsie dell’ospedale più antico di Baltimora dove, l’odore del disinfettante, le pareti atone, gli studi dei primari, i camici bianchi impegnati a salvare vite, diventano per le ore di lettura tutto il tuo mondo.

Quando ho iniziato a leggere Rules mi sono sentita come al cinema. Avete presente quando compare il titolo del film che vi apprestate a guardare, con tanto di sottofondo musicale? La gola si secca, i battiti accelerano, le endorfine vengono rilasciate generando euforia e, lentamente, ti trovi davanti a un susseguirsi di scene immaginandoti la protagonista che, in questo caso, si trova davanti un esemplare maschio che ti lascia senza parole. Ed è così che mi sono trovata a conoscere il Neurochirurgo Italiano, Emanuel Ferrari.

Lui, un uomo che ha fatto mille e più sacrifici per diventare che quello che è. Lui che, nonostante la giovane età, ha raggiunto risultati che lo portano fra i Neurochirurghi più quotati. Lui, che ha fatto dell’ambizione una ragione di vita, una perla rara. Ed è per questo che lascia la sua città adottiva Boston per approdare al JH a rispondere alla chiamata del nostro, sempre caro, amico Black. A volerlo fortemente, il Dirigente del Centro Neurologico del JH, nonché luminale di questa branca cosi delicata della medicina, Lea Myers. Una donna con la D maiuscola che merita il Nobel solo per essersi fatta strada in un modo dove il cromosoma dominante è quello XY. Emanuel, di certo non si aspetta che a varcare la soglia dello studio di Black, sia una sorta di amazzone. Resta a bocca aperta davanti alla fierezza di quella donna di una bellezza che toglie il fiato. Né è incantato e a stento riesce a rispondere alle sue domande, completamente inebetito dalle sue movenze e dalla sua finezza. Una regina di ghiaccio che non lascia trasparire la benché minima emozione. Le si insinua sottopelle, diventa un chiodo fisso, non sa nulla della sua vita, se non quel che riguarda il lato professionale, ma non può far a meno di pensarci. Lui diventerà il vice primario in quel reparto e il solo pensiero di lavorare gomito a gomito con lei gli provoca uno sfarfallio che non aveva mai provato.

Lea, una donna che ha dedicato tutta la sua vita alla carriera, incastrata in un mondo troppo stretto dove, l’amore si è perso nel tempo e dove la chiave di quel lucchetto che la tiene chiusa in una prigione dorata, porta un’etichetta con su scritto “doveri”, quelli a cui non può sottrarsi.

Emanuel non riesce a spiegarsi quell’attrazione che prova per una donna che cerca di mettere le distanze in tutti i modi. Lei, con il suo sguardo velato da quella tristezza che solo chi riesce a leggere può scovare. Inizia un corteggiamento spietato, ignorando i suoi rifiuti, perché quella donna deve essere sua, perché quando trovi il pezzo mancate del tuo cuore lo riconosci anche solo sfiorandolo. Lentamente, Lea cede. Come si può arrestare un fuoco che brucia da dentro? Come si può mettere freno a una passione accompagnata da un sentimento che non è solo lussuria? Lea si sente come un adolescente alla prima cotta, rapita da due occhi simili onici, da quel viso pulito incorniciato dalla barba incolta e da quei capelli perennemente scompigliati. Come può resistere a quel sorriso malizioso e a quella dolcezza che sta sciogliendo la sua corazza fatta di ghiaccio? Ed è proprio come la neve che si scioglie al sole, il cuore di Lea si libera di quel freddo che da troppo tempo l’avvolge. Inizia così una relazione, fatta di attimi che rimangono impressi a fuoco sulla pelle e nell’anima dei due. Lea e Emanuel si amano consumandosi a vicenda, si ritagliano un pezzo tutto loro in una realtà dove possono vivere a pieno il loro amore.  Ma l’amore esige sempre un prezzo e, quello più alto da pagare, è sacrificare la propria felicità per l’altra o l’altro.

Mi devo fermare, perché ogni parola detta in più potrebbe generare uno spoiler e con un libro di tale portata non sarebbe corretto verso un’autrice, che si vede, ha messo parte di sé in un romance solo da leggere. I primi complimenti a Sarah, vanno innanzitutto per la terminologia medica e scientifica adoperata. Alcune malattie rare, di cui si sente parlare veramente poco (a meno che non conosci la materia) sono state descritte nel dettaglio, la minuzia nei particolari di quello che accadeva in corsia piuttosto che nei laboratori mi ha rapita portando a rivivere quella parte del mio passato ormai chiuso in un cassetto. L’emozioni scaturite poi dalla storia tormentata di Lea e Ema mi ha lasciata senza fiato. C’è stato un momento, verso gli ultimi capitoli, che talmente tanto mi sentivo le loro sensazioni addosso che ho dovuto chiudere il kindle, prendere un bel respiro e solo dopo ricominciare a leggere. L’amore che traspariva a ogni sguardo, dei protagonisti, mi ha coinvolto così tanto da sentire quasi il loro cuore battere. Non si può non essere prolissi nella recensione di un libro cosi intenso. Lo stile in PoV, con linguaggio fluido senza alcun errore, ha completato lo scenario facendoti sentire anche i pensieri oltre ai sentimenti che Lea e Ema stavano provando. Una passione che non si limita all’atto fisico, ma che va oltre, che scava nel profondo di un cuore che finalmente ha trovato il suo tassello mancante. Mi sono completamente immedesimate in Lea, in quella donna che non abbassa mai la testa, che non si arrende, che cade per poi rialzarsi più forte di prima. Al sentimento dell’amore si incastra anche quello dell’amicizia che lega Emanuel a Maxwell, la spalla su cui contare nei momenti di buio. 

Come blogger e lettrice, ringrazio Sarah per questa sua meravigliosa creatura. 

Anche in questo caso mi trovo a inveire verso quella stupida regola che impone il 5 come il massimo che si può dare a un libro, anche in questo caso le 5 piume sono solo simboliche perché Rules è un libro che va oltre a uno stupido limite. Rules va letto a cuore aperto, assaporando ogni singola emozione che ti scuote da dentro.

A presto





11 maggio 2022

REVIEW PARTY: - "REVEAL" - di Giusy Viro




CASA EDITRICE: Self PUBLISHING
PREZZO: ebook 2,99€  Cartaceo 9.99€ Kindle unlimited
PAGINE: 200
GENERE: medical romance 
Autoconclusivo

N.B. TUTTI I ROMANZI SONO AUTOCUNCLUSIVI. SI POSSONO LEGGERE SINGOLARMENTE.

Bradley Steel lascia Baltimora dopo la laurea in medicina per intraprendere la difficile strada della specializzazione in Europa, diventando uno dei chirurghi di punta del reparto di Oculistica dell’Hospital Edouard Herriot di Lione, una delle strutture d’eccellenza di tutta la Francia.
Brad ha chiuso con Baltimora, con un doloroso passato che ha segnato la sua gioventù e la propria famiglia in maniera indelebile, ma se una proposta di lavoro dal Johns Hopkins Hospital rimettesse tutto in discussione?
Bradley sarà in grado di affrontare il passato una volta per tutte?
Cosa accadrà quando Abigail ricomparirà sulla strada?
Sarà chiamato a compiere una scelta. Prevarrà il medico o l’uomo? L’amore o l’etica professionale?
Brad sa solo una cosa, ha un debito nei confronti di Abigail e quel debito deve essere saldato.


Oggi vi parlo del nuovo lavoro di Giusy Viro: "Reveal",  il secondo volume della serie Medical romance J.H. Hopkins!
Da dove iniziare, la copertina? No, penso l'abbiate apprezzata e notata tutti, entriamo nella storia e ai nostri protagonisti. 
Il protagonista maschile, è Bradley, oculista affermato, che sceglie proprio questa specializzazione per espiare quel suo senso di colpa che proviene del passato, ma poi ne fa una ragione di vita!
 In un tragico incidente, la nostra protagonista femminile, Abgail, perde sua sorella e anche la possibilità di vedere.
Nessuno dei due esce illeso dalla propria tragedia, entrambi restano imprigionati da tormenti e rimorsi che non se ne vogliono andare.
Si conoscono da ragazzi ma per varie incomprensioni le loro strade si dividono, fino a quando il destino ci mette lo zampino e li portandoli a un passo uno dall'altra.
Ho amato Bradley, quel suo modo di fare, specialmente con i pazienti che li porta ad aprirsi e fidarsi di lui, lo trovano tutti un uomo affabile e sorridente, ma non sanno che ha un animo tormentato.
I momenti più divertenti sono stati le telefonate e le scaramucce tra lui e Noah, (Pediatra, protagonista del primo volume) sembra una specie di orso con un grande senso dell'amicizia nei confronti di Brad.
 I due si sono conosciuti nel momento più triste della loro vita e da allora sono diventanti come fratelli, migliori amici e confidenti. 
 Entrambi mi hanno sempre strappato un sorriso, e scoprirete poi il perché!
 Troverete momenti di forte emozione in alcuni capitoli a causa di scelte improvvise e di piccoli colpi di scena.
Abgail soffre da anni, non solo per la sua vita fatta di ombre e odiato buio, ma anche per quel vuoto lasciato prima dalla sorella e poi dal ragazzo che amava e che non ha mai dimenticato.
Entrambi con un vuoto da colmare e malintesi da farsi perdonare faranno nascere una storia complicata e tormentata, che vive e si trasforma sotto gli occhi di chi legge.
Con un epilogo a sorpresa che ci lascia la magia di un amore e di un'amicizia che va oltre il tempo e i malintesi, anche perché ognuno capisce e prende coscienza che tutti hanno perso un pezzo della propria vita e del proprio cuore e solo il perdono riesce a colmare quel vuoto.
Come sempre ho trovato la scrittura di Giusy meravigliosa, e in questo libro anche più audace, ha un diverso modo di approcciarsi alle scene più spinte, ma essendo a volte narrate dalla parte di Brad è un linguaggio maschile e quindi ci sta.
Faccio a Giusy anche i complimenti per la descrizione minuziosa di tutti i protocolli medici che accompagnano un intervento chirurgico piuttosto che una semplice visita di routine.
Che altro dire ringrazio Giusy per avermi e averci regalato un nuovo gioiello tutto da leggere e gustare in ogni suo capitolo!