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18 giugno 2025

RECENSIONE - Angel's Beats : The Hangover Series #5 - di Giada Bertone

 



Titolo: Angel’s Beats

Autore: Giada Bertone

Edito: Self publishing

Serie: The Hangover Series #5

*I romanzi appartenenti alla serie sono autoconclusivi

Pubblicazione: 28 aprile 2024

Genere: Contemporary romance, Music romance

Trope: Neighbors, Age Gap, Emotional Scars, Forced Proximity, Small Town,






 

È il mio angelo, la mia musa.

E io farò di tutto per lei.

 Joe Bennet sogna di diventare una rockstar, ma il suo più grande impedimento è la paura di fallire, riesce a stare bene solo quando canta con gli Hangover.

Durante una festa, incontra una donna misteriosa che lo colpisce.

 Ellen Moore lavora come tuttofare a Grayson Farm. Deve solo ottenere l’affido del piccolo Josh e poi tutto sarà perfetto.

Tuttavia, un vicino fastidioso rischia di mettere a repentaglio la sua tranquillità, lei non può permetterlo.

 Ellen e Joe, due anime sensibili e malinconiche, che entrano in collisione. Il loro incontro darà origine a una melodia scandita dai battiti dei loro cuori.

Lei, il suo angelo, la sua musa.

Lui, il suo sogno, il suo riscatto.

Un segreto potrebbe spezzarli. Riusciranno a resistere alla tempesta?

 



Eccoci arrivati all’ultimo volume della The Hangover Series, Giada Bertoni ci presenta il frontman del gruppo: Joe Bennet.

Joe ha un sogno, quello di diventare una rock star affermata, e tenta di mettere su foglio le emozioni che lo rendono bello e dannato agli occhi del pubblico.
In realtà è un ragazzo come gli altri, più sensibile, empatico, d’altronde chi vive la musica ha sempre queste caratteristiche.
Ma, quando manca l’ispirazione, le note si perdono, diventano confuse sulla carta pentagrammata. Dissonanti, privi di musicalità e rendono, chi non riesce a esprimerle, frustrato.
Questo accade al bel Joe fino a che non arriva una notte di passione, l’alcol la rilega in un angolo, offusca il ricordo di una musa che ha finalmente dato la forza a quella mano di riprendere a scrivere.
Un angelo questo è apparsa a Joe, e quell’essere speciale ha le sembianze di una donna che, come lui, ha un animo tormentato.
Ellen e la sua dolcezza, la voglia di rivalsa verso una vita che le ha tolto tanto, ma le ha lasciato un bene prezioso.
L’ultimo romanzo della serie racchiude tante emozioni, come quelle che trovi fra le parole che Joe dedica alla sua Musa.
Rabbia, frustrazione, amore, un mix di sensazioni che Giada ci ha regalato parlando del suo personaggio.
Un second chance che non riguarda un ritorno di fiamma, ma è un riscatto verso la vita e verso coloro che tante volte la rendono un inferno.
Il finale è stato commovente, li ritrovi tutti i membri di una band che ci ha accompagnato per ben cinque volumi. Ragazzi che mettono il cuore quando suonano uno strumento, lasciano un pezzo di anima e la donano a chi li ascolta.

Si diventa sempre malinconici quando termina una collection, in fondo ti affezioni ai protagonisti dei libri e alle autrici che li hanno presentati. Questo, in particolare, è stato molto intenso.
Forse perché un cantante esprime attraverso i versi delle sue canzoni quello che prova, forse perché Joe è sempre stato quello più taciturno, ma nel suo silenzio è stato presente per i suoi amici.
Un angelo silenzioso che alla fine ha dato voce a tutto ciò che nascondeva.

Che posso dire se non complimenti a Giada e a tutte le Hangover che ci hanno fatto sognare.

A presto









09 giugno 2025

REVIEW PARTY - JACK - The Even Series Vol.5 - di Francesca Palamara








Titolo: Jack- The Even series vol.5

Autrice: Francesca Palamara

Genere: Music romance

Trope: M/M

Data di uscita: 03 giugno 2025 (anteprima cartacea Romance Book Party- 01 giugno 2025)





Jack

La mia vita era scandita dalle note del mio basso non c’era spazio per l’amore. Questo fino a quando nella nostra vita non è piombato Finley. Ho perso la testa per lui la prima volta che abbiamo passato la notte a parlare. Si è preso il mio cuore quando gli ho rubato un bacio. Ora però siamo arrivati a un punto di svolta, perché io ho sempre voluto il lieto fine e lui invece….

Finley

Sono etero.

O almeno credevo di esserlo fino a quando Jack Even non mi ha strappato un bacio. Da quel giorno non faccio che pensare alle sue labbra sulle mie.

Non probo niente per lui, se non un profondo affetto...

Questo credevo, poi i miei genitori mi hanno incastrato in un matrimonio combinato dal quale non ho via d’uscita.

E ho capito di aver sbagliato tutto, con lui non è affetto. Lui vuole il dannato lieto fine… io non posso promettere nulla.

Essere innamorati di un Even è una strada in salita, dicevano. Avevano maledettamente ragione!


Queste pagine raccontano di Jack e il suo sentimento per Finley.

Finley è costretto in un matrimonio voluto dai propri genitori con Jacqueline, ragazza molto ricca in quanto erede di una casa farmaceutica, purtroppo lui subisce questa decisione senza batter ciglio poiché in caso opposto resterebbe a secco di ogni forma di denaro.

Torna ogni volta da Jack per capire il perché di tale decisione ma trova un ragazzo deluso e la paura di perderlo diventa sempre più grande.
Questo romanzo affronta tempi importanti, fondamentali in una società come la nostra, ma parla d’amore e di come possa essere doloroso, parla di un rapporto vero, fatto di litigi, gelosia, piccoli gesti e di tutto quello che un sentimento vero riesce a dare ma riesce anche a togliere…

Nuova autrice per me, felice di scoprire nuove penne che con semplicità e delicatezza riescono a emozionare!






02 aprile 2025

RECENSIONE - Forbidden beats- di Patrizia Ines Roggero

 



Titolo: Forbidden beats

Autrice: Patrizia Ines Roggero

Pagine: 321 

Uscita: 20 febbraio 2025
Un music romance dove i battiti proibiti del cuore si intrecciano al ritmo del K-Pop.

Kim Ethan Johoon, ribelle star dei DREAMX, infiamma i palchi di tutto il mondo.

 Coreano cresciuto  in Australia, è un mix esplosivo di carisma e impulsività, spesso in contrasto con le rigide regole  imposte agli idol.

Chloe Anderson, è una fotografa arrivata a Seoul per lavorare con l’agenzia della band, senza  immaginare che lo sguardo magnetico di Ethan cambierà il suo destino.

La scintilla è immediata, ma le relazioni tra idol e staff sono proibite. 

Tra incontri segreti, notti di  passione, inganni e scandali, Ethan e Chloe lotteranno per il loro amore o si arrenderanno a un  mondo che non ammette eccezioni?

Un fenomeno in grande espansione quello degli idol Koreani.
Ragazzi fatti di porcellana, belli e inarrivabili.

Si muovono sui palchi come se ci fossero nati.

Determinati, inarrestabili in quelle ore di prove che precedono un concerto.

Ma quando si spengono le luci rimangono dei semplici ragazzi, forse un po' vittima della società e di quelle regole che li vogliono schiavi di un contratto.

Questa è la storia di Kim Ethan Johoon e Chloe Anderson due ragazzi che aprono uno spiraglio su quel mondo che, alle volte, fa molto discutere.

È la prima volta che leggo la Roggero e mi sento di farle i miei complimenti.

Ines ha saputo riportare una realtà che, benché geograficamente sia lontana, è conosciuta benissimo tramite i social, attraverso internet, l’occhio del mondo.

Questo ci ha fatto scoprire chi realmente siano questi idol che si trovano a doversi stampare un sorriso in faccia, sempre e comunque.

Sono rimasta estasiata dal modo delicato che ha avuto Ines di descrivere i momenti, non solo di passioni fra due ragazzi che si sono riconosciuti subito come anime affini, ma anche le parti buie dello spettacolo.

Un amore che non può essere vissuto alla luce del sole, un contratto che non prevede relazioni con i membri dello staff e, nel mezzo, le fans che non ci mettono molto a far decadere un idolo.

La parte brutta, quella in grado di spezzare un ragazzo, di decretare la fine della sua carriera, accompagnata da una corona di fiori che ne indica la sua morte nel mondo della musica.

Bravissima Ines, mai volgare in quelle scene spicy che sono state messe al posto giusto.

Si vede che c’è un grande lavoro di ricerca dietro.

Un testo “raccontato” che non vede solo i protagonisti principali come elementi di spicco; Forbidden beats è una storia fatta di altre storie, vite vissute da chi vorrebbe libertà nell’amore, perché a vent’anni ti fai trascinare dalla passione, oltre che dalla musica che diventa un mezzo per esprimere i propri sentimenti.

Sentimenti che vengono intrappolati, immortalati da uno scatto, da una fotografia.

Ma anche lì, la luce che riverbera negli occhi di chi canta cambia nel momento in cui il suo sguardo si posa su chi ama.

Emozionante e commovente, un romanzo che merita di essere letto soprattutto dalle nuove generazioni, affascinate da questi ragazzi e accecate dall’illusione che, una vita sotto i riflettori è una bella vita, non sono consapevoli del marcio che molte volte si annida dietro a quelle agenzie che li ingaggiano.

Un libro pieno di significati, primo fra tutti: ci è stata donata la libertà di amare e nessuno ha il diritto di negarci questo.

Le cinque stelle sono meritatissime per un romanzo e un’autrice che vale la pensa di leggere.

A presto








12 marzo 2025

REVIEW PARTY - Fire Beats - di Giulia Ungarelli

 





Titolo: FIRE BEATS -The Hangover series #4

Autrice: Giulia Ungarelli

Editore: Self Publishing

Genere: Romanzo rosa

Trope: Matrimonio di convenienza, Reverse Grumpy for sunshine - spicy- small town - music romance 

 Data di uscita: 17 marzo 2025 (ANTEPRIMA FRI il 15 marzo)

Pagine: 400 circa

Formato: Ebook, copertina flessibile e rigida


Harvey Ward è un vigile del fuoco e ha due grandi passioni: la musica, suona il basso e il violino elettrico negli Hangover, la band creata con i suoi amici, e le donne con le quali ha solo avventure occasionali.

Violet Heine studia per diventare scenografa teatrale e vuole arrivare a Broadway.

Odia una sola cosa: gli uomini. Sono inaffidabili, manipolatori e opportunisti, lo ha provato sulla propria pelle.

 L'attrazione fisica è pari all'incompatibilità caratteriale, ma passano da estranei a promessi sposi nel giro di due incontri. Solo un matrimonio, infatti, potrà risolvere i loro problemi e tenere sepolti i segreti.

 A una condizione però: niente sentimenti.

Facile, no?

 

E siamo arrivati al quarto volume della The Hangover series.

A presentare i suoi personaggi è Giulia Ungarelli.

Faccio una piccola premessa, non avevo mai letto Giulia ma, dopo questo romanzo, la voglia di scoprirla come autrice in altri generi è davvero tanta.

Come al mio solito, prima di scrivere la recensione di un libro che mi ha colpito particolarmente, mi prendo un attimo.

Ho rimuginato tutta la notte su come parlarne, per evitare soprattutto lo spoiler, visto che è un’anteprima del Fri 2025.

Posso dire che mi ha lasciato… senza fiato?

E finalmente mi sono trovata a pensare: una storia diversa.

Ma partiamo da lui: Harvey Ward.

Lo abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi, descritto sapientemente dalle colleghe di collection della Ungarelli.

Lo ritroviamo qui come lo ricordavamo: un ego smisurato, la mania di rimanere sempre a petto nudo, l’arroganza che è tipica dell’uomo che si sente bello, e un sorriso mozzafiato che fa sciogliere anche le nonnine di novant’anni.

Ma sarà davvero così?

Quante volte ci imbattiamo in soggetti simili, e magari traiamo le nostre conclusioni, addossandogli anche epiteti per la spavalderia che mostra?

Harvey Ward, vi dico signore, è un colpo al cuore.

Lui, musicista e pompiere, che mette a rischio la sua vita per salvare quella degli altri, che si accontenta della storia di una notte e non pensa a quella che può costruirsi per un futuro.

Lui è quell’istinto di protezione, che diventa impellente, dominate, quando i suoi occhi si scontrano con altri che portano le sfumature del viola.

Lei: Violet Heine.

Non conosce l’amore, lo ripudia perché non ne ha ricevuto da chi avrebbe dovuto dargliene.

A muso duro affronta il mondo, e macchia la sua pelle di tatuaggi che ripercorrono la sua vita.

Chimica che si trasforma in attrazione fra i due che si trovano, per salvarsi a vicenda, costretti in un matrimonio di facciata.

Tutto cambia però quando le maschere cadono, quelle di Harvey e di Violet, e così due persone si ritrovano a guardarsi con occhi diversi, a scoprire se stessi e l’altro.

Ed è lì che le convinzioni si annullano, si frantumano in tanti piccoli pezzi, che diventano ancora più minuti davanti alle verità nascose, taciute, perché quelle verità hanno un significato: accettazione.

Harvey, Violet e Giulia che ha reso la loro storia così avvincente e piena di sentimenti che è stato difficile staccarmene.

Ne ho letti e ne leggo di romanzi e, l’innovazione e le tematiche affrontate in questo, non mi erano mai capitate.

Vita reale che tante volte ignoriamo, ma chi quotidianamente l’affronta diviene un attore che inscena un personaggio, che crolla miseramente quando si ritrova da solo.

Le dinamiche sono state tutte appropriate, i punti del romanzo hanno trovato tutti una conclusione, nulla è stato lasciato al caso.

La cura nei dialoghi, la personalità dei due protagonisti che diventano fuoco quando sono vicini.

E tu la senti la loro attrazione e insieme il dolore nelle loro parole, in quelle frasi che contemplano un’altra vita da vivere liberi.

Brava Giulia nel mantenere il punto centrale dell’intera serie; gli amici che diventano famiglia, quelli che non ti abbandonano per i silenzi, ti guardano male per le tue scelte, ma preferiscono tacere per farti capire gli errori commessi.

Quelli che accolgono il tuo di dolore e lo fanno proprio.

Fire Beats, letteralmente battiti di fuoco, perché è questo che anima due cuori quando intorno il mondo sembra crollare.

L’intero libro è stato un’altalena di emozioni, fino a quei capitoli finali, imprevedibili, carichi di sentimenti, e lì dal riso al pianto il passo è stato brevissimo.

L’essenza del romanzo è una: molte volte risulta più semplice apparire che essere con gli altri; facile indossare maschere che nascondono ciò che realmente siamo. Ci si limita a sorridere, quando dentro muori.

Ma, l’amore, va oltre a quella cecità che imponiamo agli altri, ode il richiamo di un’anima distrutta, lenisce e diventa cura.

Harvey è cura per Violet, Violet lo è per Harvey.

E in mezzo rimani tu, lettore, che ridi e ti commuovi con questi due personaggi di un impatto emotivo potente.

Complimenti Giulia, in attesa dell’ultimo volume della serie, le cinque piume sono strameritate, con la promessa di andare a recupera tutti gli altri romanzi di un’autrice che ti fa sentire i suoi scritti fin dentro l’anima.

 A presto



11 marzo 2025

REVIEW TOUR - Musica per un giorno di pioggia - di Allyson Taylor

 



Titolo: Musica per un giorno di pioggia 

Autore: 
Allyson Taylor

Editore: self publishing

Genere: 
  Contemporary romance

Trope: music, emotional scars

Autoconclusivo - nuova edizione


Jewel Opal Stevens è una ragazza fortunata. 

A ventisette anni è già una paleontologa di successo, ha un fidanzato che la ama

 e con cui progetta una famiglia. 

Tutto sembra incanalato nella direzione giusta, e il futuro si prospetta 

prevedibile e luminoso. 

Poi, all’improvviso, arriva il buio. 

Un bicchiere di troppo, uno stop non rispettato 

e la vita di Jewel cambia per sempre. 

Costretta su una sedia a rotelle, Jewel si chiude in se stessa, 

distrugge tutti i suoi sogni, tutti i suoi progetti. 

Il dolore per la sua nuova condizione sembra invalicabile, senza via d’uscita. 

Fino all’arrivo di Chris. 

Chris non è il principe azzurro, Chris non vuole salvarla.

 È un talentuoso violoncellista in crisi, ed è troppo preso a risolvere i suoi casini, 

non ha tempo di occuparsi dei problemi di una ragazza scostante 

e taciturna in sedia a rotelle. 

Ma le circostanze li mettono alla prova, e presto si rendono conto di avere in comune molto più di quanto credano: il coraggio, la tenacia, la rabbia. 

E un’attrazione sempre più ingovernabile che li spinge l’uno verso l’altra.

 Una storia di resilienza e rinascita, un romanzo sulle seconde occasioni che la vita ci regala.


 


Leggere la Taylor significa vivere emozioni.

Avevo avuto modo di conoscerla già con The shadow in you e, quella storia, era stata piena di sentimenti che mi ero portata dietro per un bel po'.

In Musica per un giorno di pioggia, si affrontano tematiche molto delicate, come la disabilità.

È più facile da accettare, forse, quando una persona viene al mondo con un handicap che condizionerà la sua vita.

Ma, quando le viene tolto per un incidente, ciò che madre natura le aveva donato, tutto va in frantumi.

Si spezza, in mille cocci che è difficile da rimettere insieme.

Jewel aveva tutto ciò a cui si può aspirare, fino a quella notte dove le carte vengono rimescolate, dove quello che era certo diventa dubbio.

Solitudine è questo che chiede per riprendere quel barlume di anima che si è persa fra le lamiere.

Può darsi che sia tutto destino, io non l'ho mai vista così.

Non è il destino che ti fa entrare ubriaco in macchina, non quello che ti suggerisce di passare con il rosso.

A ogni azione corrisponde a una reazione, e il prezzo da pagare può essere minimo o di una portata tale da desiderare solo la morte.

I rapporti si spezzano, ciò che era amore diventa odio, intolleranza verso chi ha reso le giornate tranquille un inferno.

Ma, due anime spezzate, per motivi diversi, si riconoscono, leggono il dolore impresso negli occhi, uno dell'altra.

Jewel e Chris si scrutano, di sottecchi si studiano, tentano di capire cosa può unirli, ma Jewel non si accetta, non accetta di essere un peso, lei ormai non è abbastanza, la sua quotidianità non è quella di una persona normale.

Mi sono trovata catapultata nel mondo di chi lotta con la propria disabilità, di chi con le unghie e con i denti tenta di uscire dal baratro che l'ha risucchiata.

Ho visto con occhi la difficolta che comporta il dover dipendere, anche per scendere dal letto, da qualcuno.

È stato un romanzo credo unico nel suo genere, o almeno io non ne ho letto di tale portata.

Le scelte di Jewel mi hanno fatto riflettere, tentavo di capire il rifiuto verso Colton, verso il suo primo amore, la rabbia.

Poi ho ricordato... e sono arrivata alla conclusione che il passare dei gioni porta al perdono sì, ma non si riuscirà mai più a guardare come un tempo chi ti ha tolto qualcosa.

Sono quelle cicatrici che fanno male quando cambia il tempo.

Ti ricordano il dolore e cosa o chi l'ha provocato.

Una delle scene più emozionanti. è stato il momento in cui Chris ha parlato attraverso il suo strumento a Jewel.

Lì non ci sono menzogne, la musica ti conduce a quelle verità che tante volte gli occhi si rifiutano di guardare.

Un libro raccontato da Jewel è lei protagonista indiscussa, lei che parla delle sue giornate, dei sentimenti, delle lacrime che rimanda indietro.

Lei che sussurra alla sua solitudine, urla il suo dolore a una casa vuota, a mura che non potranno rispondere, a occhi che non potranno guardarla con compassione.

Emozioni, quelle che ha regalato la Taylor, che strisciano sottopelle, che ben ti fanno comprendere come nella vita diamo sempre tutto per scontato, e apprezziamo ciò che abbiamo quando ci viene tolto.

Ho sofferto con Jewel e mi sono emozionata con quell'epilogo che inizia come il prologo, ma raccontato da Chris e, attraverso di lui, ho visto solo quell'amore che non conosce barriere, non disabilità, ma solo qualcosa destinato a protrassi all'infinito

A presto




 





12 febbraio 2025

RECENSIONE - Opposite Beats – The Hangover Series #3- di Veronica Guidi

 





Titolo: Opposite Beats – The Hangover Series #3

Autrice: Veronica Guidi 

Genere: Commedia Romantica

Tropes: Opposites Attract, Slow Burn, Humor, Small Town, Music Romance

Autoconclusivo: Sì

Editore: Self Published

Formato: E-book  €2,99    Cartaceo flessibile € 15,00

Disponibile su Amazon anche con Kindle Unlimited

 Della stessa serie:

Enemies Beats -The Hangover series #1 di Barbara Scotto

Christmas Beats – The Hangover series #2 Roberta Damiano

 


“Sei come il testo di una canzone, ogni tua parola mi aiuta a dimenticare.”

 Ruby Trouble è la proprietaria dell’Old Jack’s Pub.

 Unica donna della band, adora la sua affezionata batteria e quando prende in mano le bacchette l’adrenalina le scorre nelle vene.

 Ribelle e scatenata, preferisce avere rapporti occasionali che rimanere incastrata in una relazione.

 Benjamin Reynolds è stato mollato all’altare dopo sette anni di fidanzamento. 

Distrutto e arrabbiato, accetta l’invito della sua migliore amica Mary Jane a passare le ferie a Fredericksburg. Il suo unico obiettivo è riuscire a lasciarsi tutto alle spalle. 

Amante della quiete e della sobrietà, non si aspettava di imbattersi in un uragano forza cinque.

 Cosa succede quando una batterista dall’animo rock viene attratta da un veterinario snob amante della musica classica?  Ruby è certa di poter conquistare Benjamin, per lei questa è una sfida già vinta in partenza.

Sulla carta le cose non sembrerebbero così ottimistiche, soprattutto se il damerino in questione è convinto di poter trasformare la rockstar in una piccola lady.

 

E siamo arrivati al terzo volume della The Hangover Series: io non so più quale dei personaggi presentati attendere con più impazienza.

Questa volta tocca alla sexy batterista Ruby Trouble.

Lei e la sua totale incapacità di seguire le regole: d'altronde, siamo figli dei nostri genitori, e i genitori di Ruby li conosciamo bene... sono sopra le righe.

Eppure, nella sua follia, ho letteralmente amato questo personaggio: incarna uno dei principi a cui tengo più fede nella vita: la libertà.

Libertà che lei esprime con la musica, con quelle bacchette che battono sul rullante della batteria, con la libertà di bere un bicchiere in più, senza curarsi delle conseguenze, e di macchiarsi il corpo con tatuaggi che ricalcano i momenti felici della vita.

 Sorriso: questa è la parola d’ordine per Ruby. Non c’è niente che non possa risolvere un bel sorriso, una bevuta, una battuta.

Ma si sa, per ogni individuo esiste il suo esatto contrario: anime diverse, ma destinate a incastrarsi e, chissà, forse a non lasciarsi mai.

Benjamin Reynolds è questo. La nemesi perfetta di Ruby, una nemesi che pian piano fa venir fuori il vero Benny.

Lei lo prende per mano (metaforicamente parlando, eh, quando non è intenta a farlo fuori) e lo conduce oltre i suoi limiti, barriere costruite in funzione di un’educazione che lo vuole il figlio perfetto, pronto ad abbassare la testa e dire: Sì.

Ruby insegna a Benjamin a infrangere le regole, lui insegna a lei a controllarsi, a contenersi… ma si può impedire a un vulcano di esplodere?

 Meraviglioso questo terzo volume della serie!

La mamma che ha dato vita a questi due personaggi, Veronica, l’avevo già letta in un precedente romanzo e, se potessi definirla con un aggettivo, direi: leggera.

Leggera è la sua scrittura, il suo stile narrativo carico di humor (mi stavo strozzando un paio di volte dal ridere!) che ti spinge a divorare le pagine sempre con il sorriso sulle labbra. 

Esilaranti il botta e risposta fra i due. 

Lascio scoprire a voi chi vuole avere sempre l'ultima parola.

Tutto è equilibrio in Opposite Beats: amore, musica e due personalità che si compensano anche se opposte.

Due battiti che suonano la stessa musica.

 Mi sono divertita e ho amato quegli amici che si chiudono a corolla intorno a chi cerca sempre di mostrarsi forte, anche quando tutto crolla, anche quando dentro sei devastata.

Mi ci sono rivista: in chi sorride per mascherare la tristezza, in chi, sempre e comunque, alza la testa e va avanti.

 Complimenti, Veronica! Non so se ho amato più lei o lui, ma insieme sono due stelle che collidono dando origine a una bellissima luce.

In attesa del vigile del fuoco super… ehm, super tutto, le cinque piume sono strameritate per un’autrice che sa sempre come strapparti un sorriso.

 A presto!








 


22 gennaio 2025

Recensione: - Un incontro casuale- di Nikki Ash

 






Titolo: "Un incontro casuale"


Prequel della serie Love and Lyrics

Autrice: Nikki Ash

Genere: contemporary romance-music romance

Data di pubblicazione: 09/12/2024

Autoconclusivo


Cosa accade quando una madre single salva un musicista da un'ape assassina?

Sophia. Quando avevo diciotto anni mi sono innamorata ma, come ho capito in seguito, lui non mi amava: il giorno in cui ha saputo di essere incinta, ho scoperto che aveva già una fidanzata. Mi ha avvertito che, se mai lo avessi rivelato a qualcuno, mi avrebbe rovinato; quindi, ho tenuto nascosta la gravidanza e sono sparita. Essere respinta è stato un duro colpo, ma mi ha reso più forte e adesso tutto il mio amore e la mia attenzione sono destinati a mia figlia.  Nelle nostre vite, o nel mio cuore, non c'è spazio per nessun altro… finché l'incontro con Easton Blackwood – che sembra proprio voluto dal destino – non cambia tutto.

Easton. La musica è sempre stata il mio unico vero amore, ma quando una donna straordinariamente bella mi salva da un'ape assassina, è decisamente amore a prima vista.  Un attimo prima mi sta schiaffeggiando con il suo infradito, quello dopo siamo nudi tra le lenzuola.  Dopo ogni bacio e ogni tocco non ho più alcun dubbio: Sophia è quella giusta. Ne sono convinto… finché non scappa dal mio letto e scompare senza lasciare traccia.  Dopo settimane in cui ho continuato a rivivere i momenti passati insieme, riappare nella mia vita con una confessione che manda in tilt il mio mondo. Lei pensa che la bomba che ha lanciato mi farà scappare, ma si sbaglia. Quello prima di me potrà anche averlo fatto, ma io combatterò per lei, per il nostro amore e per la nostra famiglia. Non mi fermerò davanti a nulla per proteggere ciò che è mio. 


Ero molto incuriosita da questo romanzo, sembrava una trama alternativa, diversa rispetto a molte altre.

Ed era iniziato bene, con la forza di questa donna che difende se stessa e il bambino che porta in grembo da chi non ammette i propri errori.

Perché un figlio, si fa sempre in due, ed è facile per un uomo con una doppia vita ignorare e calpestare la dignità di una donna.

Lasciarla al suo destino, non curandosi dei suoi sentimenti.

Le premesse erano ottime ma, dopo l’incontro di Sophia con Easton, beh tutto è cambiato.

Veloce, troppo a mio dire, perché okay il colpo di fulmine, ma sembra eccessiva la situazione in cui si sono trovati i due protagonisti.

Tuttavia, è stato altro a farmi storcere il naso.

 Le scene spicy sono state troppe, così come troppo è stato l’utilizzo di termini che molte volte hanno dissipato il romanticismo, risultando anche volgari (com’è successo nell’epilogo).

Di contro mi è è piaciuta è stata l’estrema dolcezza di Easton in alcuni frangenti, oltre al senso di indipendenza che trapelava dalle parole di Sophia.

Non credo si tratti di un problema di traduzione, perché – da quel punto di vista – l’intero testo è abbastanza fluido, è stata la dinamicità della storia, in alcuni tratti assurda, che mi ha lasciata perplessa, l’illogicità di alcuni ragionamenti e la velocità di altri.

Ovviamente, è solo il mio parere, e chiedo scusa in anticipo se non verrà apprezzato, ma amo l’onestà nel recensire un libro, così come amo che il romanzo stesso mi lasci qualcosa. Ahimè qui non è capitato.

A presto,