Titolo:
Love Upside Down
Autrice:
Deborah Fasola
Data d’uscita: 20 Gennaio 2026
Pubblicato
da: Self Publishing
Tropes: Romantic Comedy,
Enemies to Lovers, Office Romance, Billionaire CEO, Rivals to Lovers, STEM
Romance, Workplace Romance, Slow burn, Grumpy x Sunshine, Age Gap, Forced
Proximity, Hidden Identity, Slow Burn, Opposites Attract, Comedy of Errors.
Ambientazione: Silicon Valley – California
POV: Dual POV
Pagine:
circa 520
Formato: Cartaceo – Ebook – Disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo lancio ebook: 0,99 € – poi 2,99 €
Cartaceo: prezzo in definizione – Cartaceo illustrato
Jade
Non
mi sono mai sentita dritta in un mondo che corre sempre nella direzione
sbagliata.
Io vivo al rovescio, penso al contrario e inciampo più spesso di quanto
cammino.
E, nonostante una laurea in robotica, due master e un cervello che dovrebbe
funzionare meglio del Wi-Fi in sala server… l’amore resta il mio bug
irrisolvibile.
Poi,
in azienda, arriva lui… Il nuovo CEO: elegante, glaciale, inamovibile. Uno che
parla come se avesse inventato il Galateo, che giudica con uno sguardo e che,
inspiegabilmente, sembra sapere sempre cosa sia “la cosa giusta”.
Il mondo dritto fatto persona.
Peccato
sia anche l’uomo che può decidere del mio futuro e del mio progetto più
rivoluzionario.
Peccato che io lo detesti.
Peccato che il destino ami mettere dritto ciò che io ribalto… e ribaltare tutto
ciò che credevo dritto.
Everett
Da
un anno la mia vita procede secondo regole precise: disciplina, perfezione,
responsabilità.
Sono cresciuto troppo in fretta per scelta altrui e non ho più tempo per
errori, desideri o deviazioni.
Finché
non entra nel mio ufficio lei.
Una programmatrice geniale e completamente fuori controllo, con i capelli rossi
come un allarme e gli occhi che sembrano una provocazione.
Jade Pope è il caos in forma umana.
Ed è esattamente ciò che dovrei evitare.
Ma
quando parla di sogni, algoritmi e vita sottosopra… qualcosa in me si incrina.
Perché forse l’ho già incontrata.
E forse il destino non sbaglia mai bersaglio.
E forse la donna che vive al rovescio è l’unica capace di rimettere me al posto
giusto.
Un
amore sottosopra.
Due opposti in guerra.
Lei è caos travestito da matematica.
Lui è controllo camuffato da perfezione.
Insieme sono una collisione inevitabile.
Perché
a volte, per trovare ciò che è davvero giusto, bisogna avere il coraggio di
guardare tutto… al contrario e lasciarsi cadere.
E quando la testa scende e il cuore sale, non c’è gravità che tenga.
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Jade Pope è un ingegnere robotico
della Stone Artificial Intelligence Arts e si occupa “di progettare sistemi innovativi per la casa intelligente”; nel
suo lavoro è geniale e precisa, ma nella vita quotidiana è una giovane donna
fatta di “amori impossibili, inciampi,
inadeguatezze” e dietro un’apparenza rilassata fuori, dentro c’è “uno tsunami pronto ad esplodere”, ecco
perché si definisce una “ragazza
sottosopra” e sottosopra va meglio perché si libera delle sue inibizioni: “sono spaventata da tutto ciò che è dritto
(…) perché io sono profondamente storta”.
Everett Stone è l’altro protagonista:
anche lui ingegnere robotico degno di nota, da anni sogna di prendere le redini
dell’azienda del padre e, quando ci riesce, inizia a “rigare dritto” per
rendere il genitore, di cui ha una profonda stima, fiero di sé. Everett è
controllo, rigore, meticolosità.
Tutto si sconvolge quando il
sottosopra di Jade collide con il mondo dritto di Everett: i due si
fronteggeranno in una sfida fra le loro creazioni nel campo dell’intelligenza
artificiale, e si scopriranno rivali sì, ma anche fortemente attratti e poi
innamorati.
Bella l’evoluzione del personaggio di
Everett: all’inizio da un lato ci si mostra come il classico figlio di papà,
intelligentissimo certo, ma con la convinzione che tutto gli sia dovuto
esclusivamente per la sua posizione di CEO nell’azienda, dall’altro vuole
essere perfetto per il ruolo che il padre gli ha dato per non deluderlo e in
questo ci mostra il suo lato debole perché vive in un modo che, pian piano,
inizia a stargli stretto. Ciò non significa che abbia subìto il volere del
padre: lui vuole ciò che vuole il
padre, ma in certe cose che riguardano la sua vita privata ha piegato il capo pensando di compiacere il genitore.
A questo punto non posso non parlare della
figura di Charles Stone, il padre di Everett, che nonostante sia “profondamente cinico nella vita”, è un
uomo esatto e pratico e la sua filosofia è “sposati,
riga dritto, lavora sodo, prendi il posto che ti spetta nel mondo del lavoro,
possibilmente il più alto possibile, fai dei figli, iniziali alla vita che ti
resta e poi vattene via serenamente”, ma tutto questo, dirà a suo figlio,
dovrà avvenire in modo tale da sentirsi “vivo” e sapere chi è ogni qual volta
si guarderà allo specchio.
Ho riflettuto sul concetto del mondo
dritto e del sottosopra su cui si incentra il romanzo e vi ho trovato un
messaggio, a mio parere, lineare: il mondo dritto è quello che si muove
seguendo le regole, il mondo “conforme”, quello condiviso e accettato da tutti,
d’altro canto il mondo sottosopra è quello del caos, di ciò che sconvolge
l’ordinario e che significa disordine, ma anche creatività. Ora sembrano
inavvicinabili come due binari, ma mondo dritto e mondo sottosopra, ossia controllo
e disordine possono vivere insieme, basta volerlo, perché a volte si necessita
davvero di poco: basta, venirsi incontro, trovare un compromesso e… vivere “in
diagonale”.
Originale.
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