Titolo: Midnight
Autore: Deborah Fasola
Genere: Sport Romance
Autoconclusivo
Data di pubblicazione: 09/05/2022
Formato: Ebook € 0,99 - Cartaceo € 14,00
Mi chiamo Levi ma tutti mi conoscono solo come Midnight. Sono il sesto uomo dei Chicago Bulls e il basket è l'aria che respiro, la sfida costante di cui mi cibo per sentirmi vivo e avere un posto nel mondo. Ho il mio futuro in mano, nonostante le tante ombre che mi avvolgono il cuore, e lei non è altro che la mia fottuta spina nel fianco. Van è l'assistente del mio procuratore e da quando entra nella mia vita, tutto si tinge di pepato e puro caos.
Lei mi rende peggiore e poi mi migliora, sfida i miei limiti e mi porta a considerare di voler qualcosa di più.
Il problema è: quanto di più voglio?
E se volessi lei?
Mi chiamo Vanilla e sono un'esperta nel volere di più, mio mantra da tutta la vita. Dopo un passato da perdente sono cambiata, letteralmente. Sono fuggita dalla mia città, vivo per lo sport e miro a diventare l'agente dei più famosi cestisti dell'NBA.
Quello che non immagino, però, è che a minare il mio futuro sia di nuovo il mio nemico assoluto, oggi numero uno del basket.
Lui è sexy e crudele, e so che devo stargli distante, ma come fare se tutto il mio corpo tende verso di lui e le nostre solitudini si richiamano, si toccano e ci mettono nei guai?
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Ciao
a tutte anime belle.
Ed
eccoci qui a recensire un altro libro di Deborah Fasola, uno Sport
Romance dove la perfetta fusione fra lo sport e l’amore è un equilibrio tale, dove non ci sono eccessi né da un
lato né da un altro. Deborah si conferma, anche in questo libro,
quella poetessa di cui vi parlavo nella recensione precedente. Rende
tutto armonioso, in un libro che ho letto in meno di 24 h .
I
temi affrontati, per quanto delicati, sono stati trattati con una
leggerezza tale che non ho sentito l’angoscia che può derivare da
situazioni tutt’altro che belle, perché Deborah è anche questo,
trasforma una lacrima in un sorriso in un battito di ciglia, gli
occhi si rivestono di una patina lucida, ma solo per le emozioni che
trasmette, non per il dolore che possono provare i personaggi nei
suoi racconti. I protagonisti della storia, Levi e Vanilla, toccano
il fondo una marea di volte, ma risalgono alla luce e si portano
dietro una risata che viene strappata anche alle tue di labbra.
Levi
o Midnight, il sesto uomo dei Chicago Bulls e il basket è la sua
vita da quando, ragazzino, ha trovato in questo sport la valvola di
sfogo a quel dolore che la vita gli ha servito su un piatto
d’argento. Bellissimo, sicuro di sé, si sente il padrone del
mondo, ma tutto viene messo in dubbio quando incontra lei… Van
l'assistente del suo procuratore, una segretaria imbranata, ma che
non cede al suo fascino. Insicura, con un passato da dimenticare,
quanto il suo vero nome. Levi è abituato ad avere tutto, ma lei gli
sfugge. Lei, che gli fa tirare fuori il peggio ma anche il meglio di
sé. Midnight non è abituato a sentirsi dire no, eppure quella
ragazzina mette tutto in discussione, lo disprezza per come si
comporta, per il suo ego smisurato, almeno questo è quello che crede
Levi, ma sarà poi vero che Van lo odia? In fondo odio e amore sono
due facce della stessa moneta, il problema è capire da quale lato
cadrà quando si lancia in aria. Sta tutto nelle probabilità, la
stessa che dice che ci sono il 99% di possibilità che ti ritrovi
davanti il tuo personale incubo, d'altronde lui è tutto ciò che
racchiude il suo soprannome Midnight. Mezzanotte, come l’ora più
oscura, come i demoni che la popolano. Cosa rimane allora a Van se
non scappare dalle sue ombre a dal loro Signore?
A
voi le risposte a queste domande.
Vi
posso dire che non ci sarà un momento in cui vi annoierete, vi posso
dire che Van vi conquisterà solo per le sue espressioni buffe cosi
ben descritte che vi sembrerà di vederla. Ecco una delle tante
capacità di Deborah, descrivere cosi nel dettaglio la scena tanto da
catapultarvi lì con i protagonisti. Protagonisti che portano le
stesse insicurezze le stesse paure che ognuno di noi prova, quei
demoni che in qualche modo siamo stati costretti a rifiutare.
Fra
le mille frasi sottolineate, una mi è rimasta particolarmente
impressa, perché il passato in qualche modo, probabilmente spaventa
più del futuro, perché quelle cicatrici rimangono sempre a monito
di ciò che è stato e non può essere cambiato.
“Le
cose che segnano di più nella vita (…) sono come imponenti tracce
dolenti che non vanno mai via, anche quando ci sembra che l’abbiano
fatto; in realtà sono lì, silenti e in attesa, ed esplodono di
nuovo in tutta la loro potenza non appena le si tocca”
Tuttavia,
se il passato non può essere modificato, il futuro lo si può
plasmare a seconda delle scelte che si fanno, basta imboccare un via
diversa, basta dire un no, non sottostare a un ricatto e tutto
cambia, siamo sempre e solo noi artefici del nostro destino. Fra le
righe del romance di Deborah, ho colto questo messaggio, la morale è
che solo noi possiamo decidere quello che ci tocca o meno. E anche se
quelle ferite riprendono a sanguinare, bisogna ricordare che un
rimedio c’è sempre per tamponarle. Il linguaggio fluido,
l’alternanza in PoV non hanno fatto altro che ampliare sentimenti e
emozioni dei protagonisti che diventano tue. Un romance il cui
epilogo è stato non emozionante di più, perché quando lo si vuole,
il sole può splendere anche a Mezzanotte.
5
meritatissime piume alla nostra Deborah Fasola con il suo MIDNIGHT, e
non posso andare oltre perché è il massimo, ma alcune autrici lo
superano perché i loro non sono solo libri che leggi diventano
inevitabilmente pezzi del tuo cuore
A
presto