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18 marzo 2026

RECENSIONE - IL PROFUMO DEI LAMPONI - di Monica Brizzi

 



La quiete della campagna non potrebbe essere spezzata in modo peggiore che dall’arrivo di Damiano Diadori. Camilla gli ha affittato la villa ai margini della sua tenuta senza sapere che, insieme alle sue valigie, avrebbe portato con sé il rumore dei ricordi, una malinconia sottile e un fascino ingombrante. Uno scompiglio che non riguarda solo la pace del luogo, ma anche – e soprattutto – la sua testa e il suo cuore. Damiano è fuggito. Da un passato troppo pesante, da un presente che lo soffoca. Di certo non era nei suoi piani perdersi in una donna che sembra sempre sul punto di cadere, che conosce la terra meglio dei pensieri, che dice la verità con la stessa naturalezza con cui raccoglie pomodori o parla alla sua capra.

Eppure, qualcosa tra loro comincia a vibrare. Un’intesa stonata, fragile, inspiegabile, fatta di gesti piccoli e verità sospese. Camilla è un mistero lieve e luminoso, con un prima e un dopo che l’hanno cambiata. E quel passaggio silenzioso potrebbe insegnare anche a Damiano come si fa a tornare a respirare.

Due anime spezzate. Un bed and breakfast tra le colline. Un cane, un gatto e una capra a fare da coro. E la possibilità, forse, di rimettere insieme i pezzi.

Monica Brizzi ci dona una commedia romantica e poetica, che profuma di legna arsa e di pane caldo, e racconta cosa succede quando due anime sgualcite si riconoscono e insieme cercano il coraggio di tornare a vivere.






Nel B&B della tenuta di Camilla, sita nell’immaginario borgo di Lucumone, “al crocevia tra Arezzo, Siena e Perugia”, giunge il famoso nuotatore olimpico Damiano Diadori con il bisogno di pace e isolamento dal caos del mondo da cui proviene e da quello che ha dentro che lo ha sprofondato in un inferno personale.

Meravigliosi, questi due protagonisti “rotti”. Damiano, fatto di tatuaggi, braccialetti, piercing al sopracciglio “è tutto una contraddizione. I modi da borghese, i vestiti da ricco, l’aspetto da bullo”. Non vuole essere “assaltato” da chi lo riconosce, ma si stizzisce quando Camilla, in modo candido e semplice, ammette di non avere alcuna idea di chi lui sia. Damiano cova dentro una rabbia acida che lo corrode da quando ha perso il fratello della cui morte si sente responsabile.

Anche Camilla è fatta di pezzetti che con determinazione e dolcezza, ha incollato dopo un problema di salute; Camilla è fatta di parole semplici, è goffa, non riesce a cogliere le battute ironiche, le emozioni le giungono in modo quasi impercettibile, c’è in lei qualcosa che Damiano non riesce a decifrare oltre “quella sua facciata stralunata ma cordiale”. Eppure è proprio lei che lo indirizza per ritrovare la strada diritta invitandolo a prendere i contatti con l’origine di tutto: la terra.

Risalire la china non è semplice, ci sono delle cadute, ma il contatto con la terra aiuta, la pazienza di Camilla aiuta e questo romanzo del “sentire”, ci mostra che pian piano Damiano inizia a sentire la voce del vecchio se stesso, del bravo ragazzo. Ma anche Camilla, grazie a Damiano, torna a sentire emozioni ormai dimenticate che adesso prorompono in modo prepotente, a volte doloroso, ma di cui lei è felice perché, finalmente, “sente”: “Dopo anni senza provare niente, è arrivato lui e il mio cuore, la mia testa e il mio spirito sono pieni di COSE a cui non so dare un nome e che mi fanno paura”. Camilla e Damiano si curano e si guariscono vicendevolmente.

Bellissima la figura della madre di Damiano, presente in gran parte del libro solo al telefono, ma è di una dolcezza tangibile, sconfinata, con l’appellativo accorato che rivolge sempre, instancabilmente, al figlio: “Amore”; una parola che all’inizio lo ferisce, gli fa sentire forte la colpa che solo lui si addossa e di cui non riesce a perdonarsi; con “amore” inizia ogni chiamata quasi lei volesse dirgli in una sola parola, “io ti aspetto, aspetto che tu guarisca”. Poetico e semplice, quanto vero, anche il modo in cui l’autrice ci mostra la riapertura di Damiano verso il padre con quella telefonata piena di silenzi, imbarazzata, ma colma d’amore fino a ritrovare il sorriso vicendevole, seppure impacciato.

Ultimo, non ultimo, lo scandire del tempo attraverso le stagioni e il respiro della terra, elemento fondamentale in tutto il libro perché guaritrice dell’anima, ma solo se si è disposti a “immergerci le mani, spaccarsi di stanchezza, sudarci sopra, tirarne fuori le potenzialità e far crescere ciò che la natura ha in serbo”.

Lettura scorrevole e dai contenuti tutt’altro che banali.





16 dicembre 2025

REVIEW PARTY - Odio Babbo Natale… o forse no - di Manuela Chiarottino


 


Titolo: Odio Babbo Natale… o forse no

Genere: Romance (Comedy)

Casa Editrice: More Stories

In vendita dal 13 dicembre 2024

ebook €2,99 cartaceo €12,99

copertina rigida €18,99

North Pole è un piccolo paese che ha fatto del Natale la sua bandiera, e soprattutto nei mesi invernali si ricopre di scintillanti festoni e decorazioni, mentre per le sue strade si respira profumo di biscotti, si pattina sul ghiaccio e si ascoltano i canti natalizi. A North Pole tutti amano il Natale.
…o forse no.
David lo odia, il Natale. Lui a North Pole ci è nato e quell’atmosfera l’ha respirata sin da bambino. Ma se, da piccolo, come tutti gli altri abitanti, l’ha amata, appena maggiorenne è voluto scappare. Adesso vive in Florida, accanto al mare, dove si gode un’estate pressoché perenne e fa la bella vita.
Niente potrebbe convincerlo a rimetterebbe più piede a North Pole.
…o forse no.
Perché, quando sua sorella Beth lo invita al suo matrimonio e gli chiede di accompagnarla all’altare, David sa che non potrà rifiutare: Beth è la sola famiglia che gli resta, visto che sua madre è morta e, soprattutto, che ha chiuso malamente i rapporti con suo padre. Tornare a casa, però, non è affatto facile quando devi affrontare ricordi che avevi preferito dimenticare, situazioni lasciate irrisolte e… una rossa tutta fuoco, che emana profumo di dolci e biscotti, e che altri non è che la testimone e damigella della sposa.

Amber ha sempre amato il Natale e North Pole, anche se ha dovuto allontanarsene per un periodo. Per questo vi è tornata volentieri da qualche anno, per aprire la sua pasticceria. Con un’attività in proprio e una figlia piccola, però, non ha tempo per distrazioni o complicazioni. E non ha assolutamente tempo per l’amore…
…o forse no.

Perché con David, così diverso da lei, in assoluto l’uomo più sbagliato che il destino potesse mandarle, sembra scattare subito la scintilla.
Ma può un’attrazione trasformarsi in amore?

Probabilmente no.
…o forse sì.

Il romanzo della Chiarottino è una commedia romantica natalizia che punta dritta al cuore senza mai rinunciare a un pizzico di ironia.

La storia ruota intorno al ritorno a casa, al confronto con un passato che non smette di bussare e a quelle seconde possibilità che spesso temiamo ma che, quando arrivano, ci costringono a guardarci dentro.

I due protagonisti, David e Amber, sono costruiti con attenzione.

David rientra a North Pole con l’idea di restarci il meno possibile, trascinato dal senso del dovere verso la famiglia.

C’è un’inquietudine che lo accompagna, quella tipica di chi ha voltato pagina ma non l’ha mai fatto davvero fino in fondo.

Amber, invece, è una donna pratica e passionale, risollevata da una quotidianità costruita con fatica, madre affettuosa e indipendente, convinta di aver chiuso da tempo il capitolo che riguarda lui.

Nel loro incontro c’è scintilla, ma anche esitazione, nostalgia e ferite mai del tutto curate.

Il romanzo punta proprio su questo: sulla delicatezza con cui il passato continua a influenzare il presente, sul timore di rimettersi in gioco e sulla possibilità di perdonarsi.

Il paese di North Pole fa da cornice, vivo e caotico, con una comunità che si muove tra preparativi, feste e tradizioni.

L’autrice lo trasforma in uno spazio narrativo che non è solo sfondo ma parte integrante della storia, un luogo in cui i personaggi sono costretti a fermarsi, e affrontare ciò che hanno sempre rimandato.

Lo stile è scorrevole, piacevole, capace di passare dal sorriso alla riflessione con naturalezza.

Le scene più leggere non cancellano la profondità emotiva dei personaggi e non mancano momenti più intimi che rivelano il dolore, la mancanza, i dubbi e le speranze dei protagonisti.

È un equilibrio che funziona, rendendo la lettura fluida senza mai cadere nel banale.

La dimensione natalizia amplifica le emozioni, accompagnando il percorso dei protagonisti con calore e quel tocco di magia tipica delle feste.

Odio Babbo Natale… o forse racconta un amore adulto, segnato dalle scelte fatte e da quelle non fatte.

Una storia adatta a chi ama i romance che non si limitano alla superficie, ma fanno riflettere sulle seconde possibilità e sui legami che resistono al tempo.

Una lettura che consiglio a chi non cerca il Natale perfetto, ma quello capace di raccontare le fragilità e la crescita che ne deriva quando si accettano.

 



 

 






20 novembre 2025

REVIEW PARTY - Red like you - di Federica S. Rossi

 



TITOLO: Red like you

AUTORE: Federica S. Rossi

GENERE: Contemporary Romance

Trope: Friend to hate to love, Found family, Small town, Emotional scars

PAGINE: 521

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 Febbraio 2025

CASA EDITRICE: More Stories

A volte, per ritrovarsi, bisogna prima perdersi.

Anastasia Rivera ha imparato a vivere con il peso delle scelte altrui. Lavora senza sosta per garantire a sua figlia Inès un futuro che vada oltre le pareti della loro roulotte. Divisa tra due lavori e una promozione che potrebbe cambiare tutto, Anastasia porta sulle spalle le colpe di un padre violento, il silenzio di una madre malata e il rimpianto di un amore mai vissuto. Adrien è quel rimpianto. Tornato a Roswell dopo anni di assenza, il ragazzo che una volta avrebbe fatto di tutto per lei è diventato un uomo segnato dalle cadute e dalle scelte sbagliate. Eppure, lo sguardo che si scambiano quando si incontrano per caso è lo stesso di allora: pieno di desiderio, rabbia e di quelle parole mai dette che pesano come macigni. Anastasia non vuole farsi trascinare di nuovo nel caos che Adrien porta con sé. Lui è stato il primo a lasciarla, a scappare quando lei aveva più bisogno. Ma quando il presente li costringe a collaborare, la distanza che hanno costruito si fa sempre più sottile, e la scintilla che avevano seppellito comincia a riaccendersi, bruciando ogni resistenza.
Tra sguardi che parlano più delle parole, tensioni che accendono l’aria e due cuori troppo testardi, Anastasia e Adrien si ritroveranno a confrontarsi con le proprie paure e con il desiderio che li unisce. Perché a volte l’amore non basta, ma può essere l’unica cosa che ci salva da noi stessi.

Dalla penna di Federica S. Rossi, una nuova storia travolgente, intensa e sensuale che esplora il confine tra ciò che siamo disposti a perdonare e ciò che ci spinge a lottare, per l’amore e per noi stessi.


Devastante.

Solo con questo aggettivo si può identificare il romanzo della Rossi, autrice che tra l’altro non conoscevo.

Cicatrici emotive che ti senti addosso, tutte.

Il dolore di Anastasia, quello di Adrien, il rimorso che serpeggia fra le pagine perché, quando si è adolescenti, si reagisce con rabbia alle delusioni, senza tenere conto delle ripercussioni.

Un romanzo che parla di amore e di violenza: quella che si consuma fra le mura domestiche, quella che subisce una donna che non sa difendersi se non assumendo la posa della vergogna.

Una realtà, quella che descrive la Rossi, ancora esistente in paesi lontani dal nostro.

Non è un libro leggero.

Non nel senso di una tranquilla storia d’amore fra due ragazzi che crescono insieme.

Però credo che sia più vero di tanti altri che indorano la pillola, incartando avventure che di reale hanno ben poco.

Si vede lo studio che c’è dietro, si sente quella violenza che subiscono molte donne e che finiscono per convincersi di meritare.

Perché chi ti dovrebbe amare fin dal primo respiro, troppo spesso si rivela l’orco delle fiabe: quello nascosto nel buio, in attesa di uno sbaglio.

Una storia curata nei dettagli, senza buchi di trama, senza appigli per dire “non è abbastanza”.

La Rossi racconta la verità nuda e cruda, e tu rimani con il fiato sospeso, con un piede nel passato dei giovani e uno nel presente.

Ti batte il cuore per un ritorno che Ana non credeva possibile.

Ana, sostenuta da un fratello, da un datore di lavoro che vede oltre l’immagine che la società appiccica addosso.

Una migliore amica che la sprona a rialzarsi, perché non è sbagliato concedersi di sognare, nonostante tutto.

Non è sbagliato tornare tra le braccia di quell’uomo, Adrien, che era fuggito perché non sopportava il tradimento, ma che finisce per non riuscire a stare lontano da lei: prima dalla bambina e poi dalla donna che parla solo con gli occhi.

Bello, intenso, una lettura che fa riflettere e sperare che queste persone, prima o poi, riescano a scorgere quella felicità che la vita sembra voler negare loro di continuo.

Le cinque stelle sono meritatissime, per una penna speciale come quella della Rossi e per un non romanzo che merita di essere letto.

A presto.









06 giugno 2025

REVIEW PARTY - Tutta colpa dell’archeologia: A Sicilian Love Story - di La Rossa e La Blu

 




Titolo: Tutta colpa dell'archeologia

Autore: La Rossa e La Blu

Editore: More Stories

 Genere: Commedia romantica

 Pagine: 380 circa

 Formato: eBook - copertina flessibile - copertina rigida (disponibile per gli abbonati a KU)

 Prezzo: 2,99€ - 12,90€ - 20,00€

 Data di pubblicazione: 12 maggio 2023


Marianna Moro è una giovane donna vivace e senza peli sulla lingua. Il suo lavoro è la sua passione: restaura reperti metallici provenienti da aree archeologiche e musei di tutta Italia. Ha scelto di farlo restando nella propria terra, la Sicilia, al fianco di un nonno che è molto più che un membro della sua famiglia. È un amico, un confidente, un cuoco provetto e un intrattenitore instancabile. Ha un unico difetto: insegue i cantieri di tutto il paese dove abitano, Vigna Sicula, dimenticandosi spesso di mangiare o tornare a casa. Così è compito di Marianna tenerlo a bada.
Nikandros Chiotis è un dottorando dell’Università di Palermo incaricato dal docente di Archeologia classica di seguire lo scavo in un paesino al centro della Sicilia. Viene da Atene, ma parla perfettamente l’italiano. Ama la disciplina e la moderazione. Esattamente l’opposto di Marianna, che si definisce una “spartana”, una donna forte e diretta, allergica alle regole; e che soprattutto disprezza le ingiustizie.

Il loro incontro è, in realtà, uno scontro: Atene contro Sparta. Sarà una guerra a colpi di piccone, finché un altro sentimento si insinuerà tra loro e l’amore diverrà la battaglia più dura da affrontare.




Non conoscevo le autrici, sorelle fra l’altro e sono rimasta piacevolmente colpita dal loro modo di scrivere.
Una commedia romantica che ti porta nella bella Sicilia, lì conosciamo Marianna Moro, una giovane che lavora come restauratrice di reperti metallici provenienti dagli scavi archeologici di tutta Italia. Una ragazza senza peli sulla lingua, senza filtri, una di quelle che non va temuta, ma ammirata. Accanto a lei uno dei personaggi che più ho amato nell’intera storia: Nonno Saro.
Lui che ha la capacità di farsi amare da tutti, che racconta i suoi tempi come se si svolgessero al presenti.
L’amore verso sua nipote è talmente palpabile che hai malinconia nel ricordare il tuo di nonno.
È grazie a lui che la bella Marianna si trova a scontrarsi con un uomo tutto d’un pezzo, e che pezzo signore.
Nikandros Chiotis, professione: dottorando dell’Università di Palermo, incaricato dai suoi superiori a supervisionare lo scavo archeologico in cui Nonno Saro da… una mano???
Mi fermo qui, onde rovinare una bellissima storia che merita di essere letta.

Accanto alla componente ironica, che fa del romanzo una commedia, si vive la passione per l’archeologia e tutto ciò che ruota intorno a questa meravigliosa materia.
Vivi esattamente cosa prova un archeologo davanti a una nuova scoperta, l’emozione che pervade occhi e cuore mentre si sposta un mucchietto di terra e si riscrivere un pezzo di storia.

La cosa che più mi ha colpito, tuttavia, è stata la corretta realtà che le autrici descrivono per quel che riguarda la ricerca, in generale, in Italia.
Un paese che non cura le proprie menti, lascia in secondo piano la meritocrazia e manda avanti chi ha qualche Santo in Paradiso.
Chi l’ha vissuta, quella realtà, la riconosce.
Ecco perché Tutta colpa dell’archeologia: A Sicilian Love Story non è un libro come tutti gli altri, descrive le cose così come sono, al di là della storia d’amore che è stata spettacolare: Atene Vs Sparta e tutto ciò che ne consegue.

Non so se questo romanzo sarà apprezzato da tutti.
Il lettore di oggi si basa su qualcosa di costruito sulla finzione, ma quando è la realtà a fare da base nella stesura di un romanzo credetemi, l’intera vicenda assume contorni più definiti.

Il testo è stato curato alla perfezione, c’era armonia nei dialoghi, la giusta cura nello scenario che fa da contorno hai protagonisti.
Nessuna ripetizione o ridondanza ha reso la lettura sgradevole anzi, complice la scrittura semplice e fluida delle autrici, ho terminato il romanzo in pochissimo tempo.
Tutti i protagonisi, anche quelli secondari hanno il giusto spessore, quello che serve per creare i micro-climax che non rendono monotono il romanzo.

Merita tanto e spero che venga vissuto come ho fatto io perché, spesso è più facile rifugiarsi nei sogni, ma è sempre la realtà, anche se non bella, che va guardata in faccia.

A presto





05 febbraio 2025

REVIEW PARTY - FINCHÉ TI SENTO NELL' ANIMA - di Alice Currenti










Titolo: FINCHÉ TI SENTO NELL' ANIMA 

Autrice :  Alice Currenti

EDITORE: More Stories

GENERE: Romance storico

PAGINE: 333

FORMATO: Cop.Rigida/Cop.Flessibile/Ebook

PREZZO: €19,99/€12,99/€2,99

Inghilterra, 1820. 

Per Georgiana, il lavoro da istitutrice è un modo per conoscere il mondo, affacciarsi nella cerchia dell’alta società inglese senza davvero farne parte. 

A differenza delle ragazze della sua età non è il matrimonio a occupare tutti i suoi pensieri ma lezioni di storia, di arte e di musica.
Il dubbio si insinuerà nel suo cuore quando un presuntuoso Capitano delle milizie di Sua Maestà farà irruzione nella sua vita durante una notte d’inverno piena di sorprese.
Thomas, imprevedibile figlio cadetto di un'importante famiglia aristocratica, lotta da tutta la vita per emanciparsi dal padre tiranno che pretende di decidere cos'è meglio per lui.

Riuscirà un sentimento sincero ad annullare ostacoli come il tempo o le regole dell'alta società?

 


Faccio una premessa, amo il genere storico, lo leggo da ancor prima di diventare blogger.

Sono cresciuta a pane e Harmony storici e, per me, è quasi naturale osservare per prima lo stile narrativo che si sceglie di adoperare.

Va da se che la prima cosa che è saltata agli occhi è la scelta del Pov.

Ora capisco che l’autrice – come lei stessa si è definita– è figlia dei nostri tempi, ma se si sceglie lo storico bisogna seguire determinate regole e una fra queste non contempla la prima persona.

La magia sta proprio in quella voce narrante che abbraccia la scena e le varie figure che la popolano.

Come lo si fa, poi d’altronde, quando si scrive un fantasy, stessa medesima cosa.

Regole che, ahimè, fanno di un romanzo quello proprio di una categoria.

Perché la storia scritta, in fondo, avrebbe ben potuto adattarsi alla contemporaneità.

I personaggi: Il Capitano , un protagonista molto controverso che rinnega quelle imposizioni che la società del tempo voleva.

Ho trovato un po' assurda la sua decisone finale, anche se l'autrice ne ha spiegato il ragionamento, se si ama lo si fa in modo totalizzante e la donna che scegli come tua è compresa sempre nell'equazione (anche qui parere personale).

Georgiana, una moderna Cenerentola, ma a differenza della ben nota principessa viene molto tenuta in considerazione dalla famiglia presso cui lavora, anzi fin troppo per le regole del tempo. 

Una serie di controsensi “storici” che non sono solo quelli che cita l’autrice nelle note finali.

Mi dispiace essere sempre cruda nelle recensioni, non vado a guardare il refuso, l’errore o la virgola mancante, ma ciò che mi lascia un romanzo e qui ho trovato un mix fra modernità e storico che non può sussistere perché, se si sceglie un genere, lo si porta avanti a 360°.

Va da se che è un mio parere personale, quello di una lettrice che ama gli storici, che è cresciuta con gli storici e, a cui sembra giusto – in un epoca dove molte letture lasciano a desiderare – trovare almeno la coerenza nei generi che ci si prefigge di scrivere.

A presto






 

30 ottobre 2024

RECENSIONE - Segreti, cupcakes e altri problemi(P.S. Agency Vol. 3) - di Isabella Vinci

 




Titolo: Segreti, cupcakes e altri problemi

 Autore: Isabella Vinci

 Editore: More Stories

 Genere: Contemporary romance 

Trope: Slowburn,  Grumpysunshine, Single dad  Opposite attracts, Office Romance

Serie: P.S. Agency volume 3

Data di pubblicazione: 12/10/2024

Formato: Ebook € 2,99 copertina flessibile €12,99

Quando un hacker pentito e una bodyguard granitica sono costretti a collaborare non possono che essere scintille.
Emery Blackborne, ex marine e attuale capo della sicurezza della P.S. Agency, non è certo il tipo di donna che si lascia intimorire, men che meno da uno come Steven Pembroke ♥
Milionario, genio dei computer e con un passato che sarebbe meglio non indagare troppo, Steven è anche dotato di un’incredibile faccia da schiaffi. Schiaffi che Emery gli darebbe molto volentieri.
Fin dal loro primo incontro, infatti, Steven ha la capacità di metterla a disagio, e le sue battutine non fanno che irritarla. Perciò, la cosa migliore per lei sarebbe evitarlo come la peste. Peccato che lui non sia affatto d'accordo. 
E quando la sicurezza della sua adorata figlioletta Ollie viene minacciata da un'organizzazione segreta, sarà disposto a fare qualsiasi cosa – legale o illegale – pur di convincere Emery ad accettare l'incarico di proteggerla.

Tra appostamenti, microspie, battibecchi pungenti e una tensione così elettrica da poter alimentare un'intera città, i due si ritroveranno coinvolti in un'avventura che li porterà a scoprire che la vera sfida non è sconfiggere i cattivi ma abbattere i muri che hanno costruito intorno ai loro cuori. 

Riuscirà Steven a dimostrare di essere non solo un mago del codice, ma anche l'uomo giusto per quella donna eccezionale di cui si sta innamorando?

 Ed Emery potrà a lasciarsi alle spalle quel passato che le ha rovinato la vita e tolto la fiducia nell’umanità? Una cosa è certa: quando il cuore è in gioco, nessuno può dirsi al sicuro.


Ritorna P.S. Agency, un’agenzia tutta al femminile che già nei precedenti volumi mi ha regalato tante emozioni.

Questa volta a fare da protagonista, a terzo volume della serie, troviamo Emery Blackborne.

Io però, la considero più una guerriera, che di certo non pensava di trovarsi a fare da guardia del corpo a quell’elemento che abbiamo conosciuto nel primo libro: Steven Pembroke.

Emery e Steven sono agli antipodi, due caratteri diametralmente opposti.

Seria e riservata la prima l’esatto opposto lui.

Ma qualcosa le unirà, qualcosa di inaspettato per la principessa guerriera, -sopranominata cupcakes-: Ollie, una bambina che regala sorrisi e sogni da vivere a occhi aperti.

La Vinci sa come catturare l’attenzione del lettore, in quelle trame semplice e intricate al contempo, che sfumano al suspence, fattori questi che ti portano a leggere il romanzo in niente.

È la terza protagonista facente parte di questa agenzia che conosco.

Emery si è ritagliata un posto speciale però, per quel passato che l’ha segnata, per quelle cicatrici non visibili, ma che sussistono nonostante il tempo, e per quella forza che la rende unica, perché in molte si sarebbero piegate davanti a ciò che lei ha dovuto sopportare.

Ho adorato Steven, scanzonato, ironico, che nasconde tutto dietro un sorriso.

Un uomo disposto a tutto pur di proteggere chi ama.

Non sono mancati quei teatrini, fra i due, che mi hanno fatto ridere, perché davvero sopportare un soggetto come Steven metterebbe a dura prova anche un Santo.

La penna dell’autrice è accurata, bilanciata, e mai volgare.

Una serie di colpi di scena ti tengono legate alla lettura, mai monotona, sempre dinamica e poi il contorno…

Gli amici quelli che non abbandonano mai i protagonisti, quelli che diventano famiglia per chi non ne ha mai avuta una.

L’autrice fa intravedere i personaggi che potrebbero fare da protagonisti nei prossimi libri della serie.

 E io, ancora una volta, confermo: non vedo l’ora di leggere le altre emozionanti avventure di questa squadra.

Donna non vuol dire sempre danno, ma anche dono, di quello che colma il cuore di un uomo, non abituato a guardare all’amore come un sentimento che può legare due persone diverse, come il giorno e la notte.

Ma si sa sono proprio i poli opposti ad attrarsi.

Complimenti a Isabella e, in attesa del prossimo romanzo della serie, le cinque stelle sono meritatissime per un romanzo che consiglio davvero di leggere.

A presto



 







15 ottobre 2024

REVIEW PARTY - L'eredità dei Turner - di Mikela Angelikova

 




✔Forced proximity
✔Forbidden romance

Perdere un genitore è di per sé una tragedia, ma scoprire che quello stesso ti ha tenuta segreta metà della propria vita può rischiare davvero di mandare all’aria tutta la tua esistenza.
Sophie non potrebbe essere più sconvolta quando, alla lettura del testamento di suo padre, scopre non solo che questi non era il semplice impiegato che credeva ma un ricco magnate, ma anche che quella con sua madre non era l’unica famiglia che aveva. Difficile fare i conti con il fatto che suo padre avesse un’altra vita, in un’altra città, e un altro figlio, che lei non ha mai conosciuto.
E, cosa ancor più scioccante, che questo figlio non è altri che l’avvenente uomo con cui è quasi finita a letto al suo arrivo in città, Valerian Turner, brillante avvocato e impenitente dongiovanni.

Se da una parte, entrambi, di fronte a questa incredibile e raccapricciante scoperta, vorrebbero scappare, chiudendo per sempre un capitolo che ritengono quantomeno imbarazzante delle loro vite, dall’altra si trovano nell’impossibilità di poterlo fare: l’eredità dei Turner è legata indissolubilmente a un’unica clausola, ossia che i due fratellastri passino almeno tre mesi sotto lo stesso tetto per conoscersi.

Ma può l’attrazione che hanno entrambi sentito l’uno per l’altra trasformarsi in un mite affetto fraterno? O la chimica vincerà sulle convenzioni sociali?
Sophie e Valerian dovranno sperimentarlo… direttamente sulla loro pelle.




 È davvero bello tornare a leggere e scrivere e farlo con questo romanzo è stato facile.

Conosco la penna dell’ autrice per i suoi mafia romance letti in passato e scoprire la sua bravura anche in un genere diverso mi ha davvero fatto piacere, ha una persona fluida che coinvolge il lettore tanto da non pensare allo scorrere del tempo o agli impegni….

I protagonisti sono Sophie e Valerian due ragazzi molto diversi che vengono costretti a una convivenza forzata a causa di un’eredità…

L’ apertura del testamento sconvolge per le rivelazioni contenute, mette tutto in discussione e oltre ad affrontare la perdita del genitore i ragazzi devono capire cosa fare…

Affrontare una realtà messa a soqquadro da una verità impensabile è dura….e come se non bastasse l’ attrazione tra i due è impossibile da nascondere si studiano…ma nulla è possibile…. Anche se sono diversi hanno un dolore comune….

Il loro amore potrà nascere? Essere vissuto?

Nonostante risulti un errore, uno sbaglio?

L’ amore sceglie il cuore non preoccupandosi mai di ciò che può pensare la gente!

Un bel romanzo che mi ha fatto ridere e riflettere!






06 maggio 2024

RECENSIONE: - "La mia isola Felice" - di Halo Mind

 



Titolo: La mia isola felice 

Autore: Halo Mind

Editore: More Stories  

Genere: Contemporary Romance 

Data di pubblicazione: 10 aprile 2024 

Autoconclusivo

Formato e-book € – 2,99 Cartaceo € – 13,99


Per Quinn Trenton sta per iniziare una nuova vita. Una nuova città, un nuovo colore di capelli, il college da affrontare, con tante nuove persone ancora da conoscere. E una nuova personalità che si è autoimposta. Perché non può più permettersi di essere quella di prima: deve smetterla di fare stupidaggini. Soprattutto quando quelle stupidaggini hanno spinto la sua famiglia sull’orlo del baratro. Ma cambiare non è facile, essere una persona diversa è un’impresa molto difficile quando tutto ciò che si desidera è soltanto nascondersi, in primo luogo a se stessi.

E poi ci pensa il caso a fare il resto, a complicare tutto, come fa sempre. E anche la cosa più semplice diventa un enorme e complicato, potenziale… disastro. Appena giunta al college, Quinn si rende conto che per un errore nell’assegnazione degli appartamenti agli studenti, a lei non spetta dividere il suo con un’altra ragazza, ma con il bellissimo quanto taciturno Kole Layton, per il quale prova da subito un’attrazione irresistibile.

Anche Kole non potrebbe esserne più sorpreso. E dividere casa con una ragazza sarebbe l’ultima cosa che vorrebbe. Soprattutto dovendo dormire anche nella stessa stanza, e perciò rischiando di farle scoprire il suo segreto…

Ma il destino sembra dire a entrambi che i pezzi in cui la vita ha frantumato i loro cuori si possono rimettere insieme l’uno con l’aiuto dell’altra.

Quello di cui vi parlerò oggi è un bellissimo romance, scritto da Halo Mind e pubblicato dalla More Stories.

Comincio questa recensione, sentendo ancora i brividi sulla pelle per alcune scene racchiuse all’interno del romanzo.
I protagonisti delle vicende sono due ragazzi che frequentano il college: Kole e Quinn.
Ho senz’altro amato entrambi i personaggi, perché sono ben caratterizzati e hanno in egual misura delle peculiarità che mi sono piaciute parecchio, ma Kole, per me, resta il re indiscusso dell’intera storia, colui che mi ha letteralmente rapito il cuore.
Lui è un ragazzo dolce, comprensivo, paziente… non si può non amarlo. È adorabile con la sua lieve balbuzie e quel suo modo educato di porsi verso gli altri, ma è anche sexy e bello da star male.
Tra lui e Quinn si scatena subito una tensione sessuale che entrambi faticano a reprimere, ma quello che ho apprezzato di più è che le descrizioni delle scene spicy sono, a parer mio, perfette: l’autrice è stata in grado di trasferire e presentare
l’erotismo al momento giusto e nella giusta maniera, senza mai cadere nella volgarità. Il che, purtroppo, non è un elemento ricorrente nei romanzi che si trovano in giro.
Rivolgo i miei complimenti ad Halo Mind per questa preziosa abilità. Ogni bacio, ogni carezza, ogni singolo momento della loro intimità mi ha trasferito delle sensazioni bellissime. Ho percepito le cosiddette farfalle allo stomaco come fossi un’adolescente; ero come sospesa nel limbo delle emozioni, mentre restavo con il
fiato sospeso non solo per l’atto in sé, ma per quello che i protagonisti provavano l’uno per l’altra e che io riuscivo a percepire in una maniera così vivida da sembrare reale.
Le mie emozioni, però, non sono circoscritte ai soli momenti di intimità; più di una volta ho sentito gli occhi inumidirsi per altre ragioni che non posso menzionare per non rischiare spoiler.
La storia tra Quinn e Kole si sviluppa gradualmente nella prima metà del romanzo. Dal loro primo incontro fino al momento in cui si scoprono innamorati l’uno dell’altra passa all’incirca un mese, ma anche se il lasso di tempo è essenzialmente breve, le varie fasi che li hanno portati a quella consapevolezza sono così
dettagliate e dosate nella giusta maniera da riuscire a trasferire nel lettore ogni singolo attimo, per dargli la possibilità di gustarlo e viverlo assieme ai protagonisti.

“La mia isola felice” è, per me, un romanzo intenso, coinvolgente, che tratta tematiche importanti e anche molto delicate. Ho amato la storia tra Quinn e Kole, la loro voglia di farcela, il messaggio di resilienza che emerge da tutte le situazioni difficili presentate dai personaggi. Ecco perché avrei preferito che alcuni dettagli,
riguardanti degli episodi specifici, fossero approfonditi un po’ di più, ma questo non ha comunque leso il mio giudizio positivo.
Le uniche cose che non ho apprezzato molto sono stati alcuni dialoghi, a parer mio un pochino greggi, e alcune terminologie che potevano essere sostituite o evitate.
In ogni caso, ho amato questo romanzo dall’inizio alla fine. 
L’ho letto volentieri e l’ho fatto anche in breve tempo. 
Lo stile dell’autrice è scorrevole, coinvolgente e ricco di dettagli per nulla tediosi.

Consiglio “La mia isola felice” a tutti gli amanti del genere e a coloro che desiderano immergersi in una storia romantica, ricca di pathos. Vi assicuro che non ve ne pentirete.


Alla prossima!