follia. Il drago inizia a mostrarsi in sogno a molti, reclamando la sua libertà e risvegliando istinti di potere o di giustizia in chiunque senta il suo richiamo. Tutti coloro che la cercano rincorrono un sogno. Ma la Spada della leggenda potrebbe non essere affatto quello che si aspettano.
"La spada della leggenda sta per lanciare il suo richiamo. Chi garantirà l’equilibrio del mondo, quando la furia del drago sarà risvegliata?"

Sono
affascinata dai draghi.
Si
tratta di creature misteriose, in bilico tra il bene e il male, né
buone, né cattive.
Il
canto di questo drago arriva ai protagonisti del romanzo sotto forma
di un richiamo irresistibile a cui non possono opporsi.
Il
drago li cerca. Chiede di essere liberato dalla spada in cui è stato
sigillato per l’eternità.
“Cuore
di drago” è un’arma potente e ammaliante, in grado di
sottomettere al suo volere la mente del possessore.
I
protagonisti si mettono sulle tracce della lama, alcuni ne bramano il
potere, altri intendono distruggerla.
“L’elsa
era ricoperta di gemme preziose, la lama fregiata di rune coperte
d’oro. Al centro dell’impugnatura si apriva un buco nero, nel
punto in cui un tempo era incastonato il rubino contenente l’anima
del drago”
Lo
stregone Griman custodisce gelosamente il fodero della spada.
Vive
su Bella Isola insieme ai due figli: Syrio e la bellissima Annya, ai
quali insegna la magia.
Ma
Griman non è l’uomo che sembra.
Come
accade anche nella realtà la brama di potere ha finito per
accecarlo.
Il
suo unico desiderio è quello di prendere possesso della spada, e per
farlo è disposto a sacrificare il bene più prezioso: la figlia
Annya, ovvero la “prescelta dal drago”.
Le
cose si complicano con l’arrivo di Yorik, naufragato sull’isola
con la sua barca.
Anche
lui è legato alla spada: la sogna e ne sente il richiamo per un
motivo che scoprirete leggendo il romanzo.
Niente,
infatti, accade per caso e ogni personaggio nasconde un segreto.
Yorik
inizia a provare sentimenti profondi per Annya. Per proteggerla dalle
grinfie del drago decide di mettersi sulle tracce della spada per
distruggerla una volta per tutte.
Ma
Yorik non è il solo a cercare “Cuore di drago”.
La
trama si snoda parallelamente su più piani narrativi. È una cosa
che ho apprezzato molto perché permette al lettore di affezionarsi a
tutti i personaggi.
Il
destino separa i contendenti, che si riuniscono solo al cospetto
della spada. Al termine del viaggio ognuno di loro giungerà alla
meta cambiato e con una nuova consapevolezza.
L’autrice
ci fa viaggiare insieme ad Annya, coraggiosamente travestita da
ragazzo, ci racconta il cammino intrapreso da Taron e da Mahja il
“catalizzatore”, e ci fa conoscere meglio Brand, capitano delle
guardie di Castelvetro.
Questo
personaggio mi è piaciuto particolarmente per il suo carattere forte
e il doloroso passato.
Il
suo incontro con la giovane vedova Rhian, e i sentimenti che
lentamente sbocciano tra loro, sono raccontati con grande
delicatezza.
“Nessuno
dei due trovò altro da dire. Tacquero, lo sguardo fisso l’uno in
quello dell’altro, le mani di Rhian strette intorno al bracciale e
quelle di Brand intorno alle mani di lei”.
La
storia è avventurosa e non mancano i colpi di scena, i personaggi
principali sono ben caratterizzati e per alcuni di essi ci sarebbe, a
mio parere, materiale sufficiente per scrivere un nuovo romanzo.
La
scrittura dell’autrice è ricca, precisa e curata nelle
descrizioni, la lettura risulta scorrevole ed emozionante.
Ho
trovato un po’ sostenuto il ritmo nelle pagine iniziali, forse a
causa delle numerose informazioni da assimilare sul conto della
spada, dei suoi “custodi” e “portatori”, ma proseguendo ogni
cosa è diventata chiara.
Amo
il fantasy e la storia di Annya e Yorik, capace di sacrificare se
stesso per salvare la sua amata, è stata per me una lettura
affascinante. Sono certa che questo romanzo dall’intreccio ben
congeniato, studiato nei minimi particolari, saprà conquistare e
fare riflettere anche coloro che si affacciano per la prima volta a
questo genere.