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26 marzo 2026

RECENSIONE - Risvegli - di Laura Gronchi




 Titolo: Risvegli

Autrice: Gronchi Laura

Genere: Avventura/azione/sentimentale

Pagine: 376

Casa Editrice: Free Edition

Data di pubblicazione: 02 marzo 2026


QUARTA


RISVEGLI


Pisa, settembre 2014. - La bolla di rassegnazione, nella quale Sara ha racchiuso la sua vita, dà segni di cedimento. Inizia a porsi delle domande, ha delle priorità che il compagno non condivide.

Il pilota dell’aeronautica militare Sergio Morelli è diviso tra la nostalgia per una vita che non c’è più e una realtà fatta più di burocrazia che di azioni sul campo, cui si è adeguato per stare vicino alla famiglia.

Eventi imprevisti metteranno a soqquadro le esistenze di entrambi, strappandoli alle loro routine consolidate.

Si ritroveranno in Etiopia da soli, in ambienti e situazioni ostili che metteranno alla prova la loro capacità di reagire davanti alle difficoltà.



Risvegli è un romanzo articolato: lo leggi con scorrevolezza, ma non è affatto semplice. C’è tanto dentro. Intanto: perché questo titolo, “Risvegli”? Perché i protagonisti, ognuno a modo loro e secondo il proprio vissuto, si “destano”, si rendono conto che la vita che finora hanno condotto va loro stretta e si rende necessario il cambiamento: così Sara, insoddisfatta ragioniera presso la ditta “De Nicola e Zilio impianti” che si divide fra i genitori malati e un marito geloso e possessivo, studia per diventare infermiera professionale nonostante abbia tutta la famiglia contro; così Sergio tenente colonnello pilota dell’Aeronautica militare, dopo la morte della moglie decide di stabilirsi a Pisa per stare vicino ai genitori e per essere più presente per il figlio Filippo; così anche Samantha, figlia dell’illustre onorevole Dini del quale ha elemosinato l’attenzione per tutta la vita, decide di prendere in mano le redini della sua esistenza per se stessa. È il romanzo delle seconde possibilità che però non sono ricercate dai protagonisti con forza di volontà, ma che vengono offerte loro dalle circostanze, così Sara laureatasi in scienze infermieristiche e ritenuta idonea per Medici Senza Frontiere, parte alla volta dell’Africa, ponendo fine al suo matrimonio, poiché l’acrimonia del marito Marco che non l’appoggia, sfocia in una violenza tale che lei ne porterà i segni a lungo.

A questo punto lo sguardo si amplia inglobando il momento storico fra il 2014 e il 2016, delle tensioni tra Etiopia e Somalia: la guerriglia è talmente aspra da richiedere la presenza tanto militare quanto medica anche da parte dell’Italia in qualità di alleata degli Stati Uniti. Da questo momento in poi, le vicende storiche determineranno le dinamiche della storia di Sara e Sergio. È avvincente scoprire come, nonostante la precarietà e i pericoli di questo continuo stato di guerra, fra i protagonisti nasca lentamente l’amore. L’autrice spazia con l’occhio nel mondo africano facendoci toccare con mano non solo le condizioni in cui versano gli abitanti (denutrizione infantile, malattie di vario tipo, siccità, terrore generato dalla guerra e dalle bande dei terroristi), ma anche gli stati d’animo che si riflettono negli “sguardi vuoti e lontani di chi ha perso tutto”. Condizioni difficili da capire per chi è vissuto lontano da tutto ciò, eppure Sara spinta dalla sua profonda umanità si lega a questa popolazione sofferente e ne abbraccia ogni respiro, curandola con quell’empatia che la collega Silvana le rimprovera: “(…) ti invito a essere professionale e a mantenere il giusto distacco”. Ma è difficile.

C’è, nel libro, inevitabilmente, anche la violenza che serpeggia sotto diverse sfaccettature: c’è quella sessuale del “mondo civile”, domestica e brutale quanto quella nei campi africani; c’è quella legata alla guerra fatta di sabotaggi, rapidi attacchi, massacri, esecuzioni… e ci sono, di conseguenza, le vittime: tante, troppe, innumerevoli e se, fra queste, ce n’è qualcuna che ne esce viva, preferisce, a volte, morire. A questo proposito mi è piaciuta molto la figura delicata di Faraa, la ragazzina violentata e che giunge all’ospedale profughi: nel suo silenzio è racchiuso tutto l’orrore della guerra e, no, non ci si può “abituare” a ciò, come invita spesso Silvana, non è proprio possibile rimanere indifferenti a un essere umano che soffre ed è dilaniato da dentro da un dolore profondo, non solo fisico ma anche psicologico.

Romanzo corale, ricco e ben intrecciato dal finale aperto che lascia presagire una continuazione.






 

23 marzo 2026

RECENSIONE - La torre dell'amore perduto - di Alis Artieri




Alis Artieri

La torre dell’amore perduto

ROMANZO SENTIMENTALE AUTOCONCLUSIVO

Hate to love | Second chance | Forbidden

Verena ha trent'anni e la sua vita è un susseguirsi di cicatrici, tra un passato che ancora sanguina e un presente che la soffoca. Nonostante il suo talento per la pittura, vive costantemente schiacciata dall'ombra di suo padre, un genio dell’arte che lei, secondo la critica e forse se stessa, non potrà mai eguagliare. Anche l’amore, che dovrebbe essere rifugio, è invece una gabbia: suo marito, l'uomo che ama, la tradisce senza rimorsi.
Poi il destino la colpisce brutalmente: 
un incidente sconvolge la sua esistenza, portandole via una parte di
sé. Verena si risveglia in un corpo che non riconosce più. 
La disabilità diventa il suo nuovo confine, una barriera tra lei e il mondo, costringendola a rifugiarsi nell’isola di Torrenera, un luogo che detesta e che rappresenta l'ultima dimora di suo padre.
È qui, tra i muri della casa paterna, che Verena incontra 
Ivan. Un uomo tanto misterioso quanto ferito, avvolto da un’aura oscura, capace di risvegliare in lei sentimenti di odio profondo... sentimenti che lentamente si trasformano in qualcosa di molto diverso.

Ma l’amore, per Verena, può ancora essere una possibilità reale?
E quanto condizionerà la nuova percezione che ha di sé?

In un intreccio di passioni e dolori, Verena dovrà trovare la forza di riscoprire se stessa e di chiedersi se, oltre le barriere del cuore, esiste ancora una via per amare davvero.




Prima di mettere giù la recensione, voglio attirare l’attenzione, di chi leggerà le mie parole, sulla cover, appena l’ho vista…i miei occhi si sono riempiti di emozione, la reputo molto poetica.

Queste pagine sono di una bellezza assurda, mi sono ritrovata senza parole già ai primi capitoli…mi sono ritrovata assorta e avvolta.

Verena, è la protagonista, che improvvisamente scopre il tradimento della persona amata, dalla persona che dovrebbe proteggerla, subisce un incidente che la segna, ma che le dà la possibilità di trovare rifugio a Torrenera, luogo amato da suo padre…in questo luogo conosce Ivan, un uomo diffidente, che ha alle spalle un passato che non è ancora diventato tale e che lo tormenta ogni giorno…lui è un tuttofare che era stato assunto proprio dal padre tempo prima.

Verena non lo sopporta inizialmente, tra alti e bassi e discussioni, ma ben presto capiranno che l’amore nasce tra le strade più complicate. Nonostante lotte personali, dolori e paure, loro impareranno ad amarsi con coraggio, impareranno che la vita dona nuove possibilità e che il cuore le accoglie con coraggio e senza permesso.

Questo romanzo mi ha ricordato che la seconda possibilità esiste per tutti…e dentro ognuno di noi esiste la forza per ricominciare a vivere!




 

05 dicembre 2025

RECENSIONE - Quando vibrano i ricordi - di Alis Artieri


Alis Artieri

Quando vibrano i ricordi

SECONDO VOLUME DELLA DILOGIA “NOTE RIBELLI”
ROMANZO SENTIMENTALE AUTOCONCLUSIVO

SECOND CHANCE | GRUMPY VS SUNSHINE | SMALL TOWN


Ginevra è una violinista di talento abituata a trasformare in musica le proprie emozioni. Il passato e i segreti della madre irrompono nella sua vita alla morte della donna, bloccando il fluire delle note e costringendola a un doloroso viaggio che la condurrà fino a uno sperduto villaggio montano alla ricerca di una famiglia che non sapeva di avere e di un padre mai conosciuto.
È qui che la sua strada incrocia quella di 
Samuel che, dopo il disastroso matrimonio con Celeste, ha scelto l’esilio tra i monti dedicandosi alla scultura e alla lavorazione delle erbe officinali. Nulla sembra scalfire la corazza che si è costruito per proteggersi dalle ferite del passato.
Tra incomprensioni e desiderio, dovranno scegliere se restare prigionieri delle loro paure o lasciarsi andare e fidarsi l’uno dell’altro, aprendosi a un amore capace di far vibrare i ricordi e trasformare le ferite in forza.
A volte l’amore arriva proprio quando hai smesso di crederci.

Dopo Il silenzio dei sogni, un romanzo
 intenso e coinvolgente che parla di seconde possibilità, di fragilità e di coraggio.






Meraviglioso sequel, queste sono pagine che vengono lette bene anche se non si è letto il volume precedente, ma io sono fortunata…

Ginevra la protagonista di queste pagine, un talento puro, grazie al suo violino, grazie alla sua musica riesce a vivere e a trasformare le sue emozioni in note….

In attimo tutto cambia… la sua mamma non c’è più e la scoperta di una lettera la pone di fronte alla scoperta di nuove origini… alla scoperta di sé stessa e in questo momento nel momento del suo crollo emotivo la musica non le offre aiuto…

Ginevra intraprende un viaggio, si trova in un piccolo paese, fatto di silenzi e segreti, sembra che ogni persona voglia raccontarle qualcosa...

Tra le nuove conoscenze c’è Samuel uomo burbero e molto riservato che si porta dietro sensi di colpa e solitudine, inizialmente non si piacciono ma man mano si regalano amore, si riconoscono bisognosi l’uno dell’altro e forse insieme potranno guarire la loro anima!

Queste pagine ci parlano di coraggio, di perdono e di rinascita….perché a un certo punto smetti di sopravvivere e inizi a vivere con una musica nuova…proprio come insegnano i nostri protagonisti!



 

16 settembre 2025

RECENSIONE - Il silenzio dei sogni. Note Ribelli Vol. 1 - di Alis Artieri





Alis Artieri

Il silenzio dei sogni

PRIMO VOLUME DELLA DILOGIA “NOTE RIBELLI”
ROMANZO SENTIMENTALE AUTOCONCLUSIVO

AGE GAP | LOVE TRIANGLE | FORBIDDEN | RIGHT PERSON, WRONG TIME |
OPPOSITES ATTRACT | EMOTIONAL HEALING-DAMAGED HEROINE

Celeste ha trascorso la vita a inseguire la perfezione, quella imposta da una madre ambiziosa, quella rinchiusa nel silenzio di una sala prove, quella che non concede pause né cedimenti. Quando ottiene la promozione a solista, dovrebbe sentirsi appagata. E invece si sente vuota.
L’incontro con Samuel, un vivaista solitario dal passato oscuro, incrina per la prima volta l’immagine impeccabile che Celeste ha costruito di sé.
Ma è Esteban, amico e musicista per passione, a riaccendere in lei un desiderio sepolto: cantare. Tornare a usare la voce. Esistere per davvero.
Divisa tra il rigore della danza e l’anarchia del canto, tra la passione selvaggia e la tenerezza imprevista, Celeste dovrà affrontare la scelta più difficile: non tra due uomini, ma tra ciò che è sempre stata e ciò che finalmente potrebbe diventare.

Dall'autrice di La torre dell'amore perduto, una storia intensa e luminosa, che racconta la fatica di disobbedire e il coraggio di rinascere. Perché l’amore non completa. Rivela.




“accendi un sogno e lascialo bruciare in te…W.S”

“I SOGNI VERI, NON GRIDANO…SUSSURRANO”


Questo romanzo mi ha colpito al cuore, per cover e titolo, man mano che leggevo ho trovato frasi come quelle citate sopra che mi hanno incollata alle pagine senza che me ne rendessi conto.
Celeste, una ragazza, una ballerina che ha sempre vissuto per la danza, ma non perché fosse il suo sogno…ma quello della madre…che ha esercitato su di lei grande pressione, difatti si impegna davvero molto pur di non essere costretta a sentirla, mettendo da parte  a volte se stessa, in silenzio…quel silenzio pesante colmo di parole mai dette.

Nella sua vita ci sono due persone importanti: Samuel e Esteban.

Samuel, vivaista dal passato che pesa, e la passione che travolge tutto e poi Esteban, è colui che porta Celeste a respirare nuovamente attraverso la musica, si un triangolo ma diverso perché porta la protagonista a scoprirsi come persona, l’amore è rivelatore di coraggio mai avuto per lei.

In queste pagine vi è una ragazza che vuole essere se stessa, vuole dare tutta la sua vita per il canto, non è possibile non innamorarsi di lei, della sua costante voglia di affermare la propria identità, del suo coraggio e della sua sensibilità.

Questa autrice per me è una gran bella novità, ho trovato la sua sensibilità davvero bella, la sua scrittura elegante, poiché è stata capace di toccare diverse corde, con profondità e garbo.
Questo romanzo è emozionante fino alle lacrime, è capace di portare alla riflessione, infonde amore per i propri sogni e il coraggio di portarli in alto.