Titolo: Nessuno Tranne Te
Collegato alla serie Un Adorabile Bastardo edita Leggereditore
Autore: Melissa Spadoni
Genere: Contemporary Romance/ New Adult
Pagine: 380
Data Di Uscita: 7 Aprile
Disponibile su Amazon anche per Kindle Unlimited
*Romanzo collegato alla serie Un Adorabile Bastardo. Prima di leggere di Raffaele e Cordelia, bisogna
aver letto gli altri due romanzi, così da poter capire ogni riferimento ed evitarsi spoiler*
Raffaele Paciulli è silenzioso, timido. Un ragazzo pieno di segreti. Sempre carico di mille e più impegni.
Troppo preso dallo studio, dal tirocinio in ospedale, a badare che i due fratelli minori non combinino
guai. Non ha tempo per uscire. Per divertirsi. O anche solo per rispondermi ai messaggi, mannaggia la
puzzola.
Ciò nonostante, io non demordo. Mi piacciono le sfide, lo dimostrano il mio stile e la mia moto, la mia
Baby. Sono una ragazza grintosa che non ha il timore di soverchiare gli stereotipi, pertanto, se dovrò
essere io a inseguire lui, lo farò. Oh, eccome se lo farò! E mi divertirò persino un mondo nel farlo!
Parola di Cordelia.
Ciao
a tutte anime belle, oggi
sono particolarmente emozionata nello scrivere questa recensione. Primo perché seguo Melissa Spadoni ancor prima di diventare blogger,
e poi perché ho avuto il piacere di parlare con lei in molte
occasioni. La cosa che mi ha colpito di più di questa straordinaria
donna, oltre che mamma innamoratissima della sua bambina, è la sua
dolcezza, una dolcezza che ritrovi nelle pagine dei suoi libri. Mi è
sempre piaciuto andare oltre le pagine che leggo cercando di capire
chi si trova dietro la tastiera di un computer e devo dire che
Melissa anche questa volta si è superata. Aspettavo da tempo di
leggere l’ultimo dei libri dei tre fratelli R (per chi ha letto i
primi due sa perché uso questa espressione). Siamo passati da uno
scorbutico e sexy Riccardo, a un giullare come Romeo, alla
personificazione della serietà nelle vesti di Raffaele… Raffaele
che io ho amato dal primo libro, forse perché mi sono rivista un po'
in lui, con questo senso della responsabilità nei confronti dei due
fratelli minori che troppo presto hanno perso la figura materna. Lui
la colonna portante di una famiglia che ha passato momenti di luce e
buio, che non si è mai risparmiato dividendo la sua vita fra le
teste calde dei fratelli e l’amore per la medicina, un amore nato
per sopperire quella frustrazione dovuta alla morte della madre
davanti ai suoi occhi. C’è sempre una causa scatenante che porta
qualcuno a indossare il camice bianco (o anche a scrivere di questi
meravigliosi uomini e donne) … Ci si riduce sempre alla stessa
frase: se non ho potuto aiutare lei/ lui lo farò con altri (anche
solo parlandone per esorcizzare quegli eventi che hanno lasciato
profonde cicatrici nei nostri cuori). Bello come un Dio greco (non
che gli altri fratelli R siano da meno eh!) è la rappresentazione
della pacatezza, della dolcezza, con una timidezza che in un ragazzo
di 26 anni non è comune. Non ha mai guardato alle donne come fanno i
suoi fratelli, sempre troppo concentrato sui problemi di Riccardo e
Romeo e sulla sua carriera da medico, tanto da portarlo a pensare
addirittura di avere qualcosa di sbagliato… a pensarci ci mette lo
zampino il destino! Per chi ha letto il secondo libro (Un adorabile
bastardo 2) conosce bene l’incontro di cui sto parlando e vi
consiglio di leggerli in ordine, perché già dal primo apprezzerete
quest’uomo, che ha sacrificato gli anni più belli della sua vita
per i suoi fratelli. Raffaele, il sempre presente, quello che osserva
in silenzio, per carpire ogni problema che può turbare la sua
famiglia, lui che allo sguardo di una ragazza reagisce arrossendo
come un ragazzino alla sua prima cotta, soprattutto se quella ragazza
incarna la sua esatta nemesi, Cordelia. Sfrontata e forte, almeno
all’apparenza, Cordelia punta la sua preda (il buon Raffaele) e la
cosa che più le piace è metterlo in imbarazzo. Una maschera, quella
di Cordelia, indossata ad arte per nascondere ciò che la vita gli ha
tolto. Cosi diversi, ma con un punto in comune, il dolore che li ha
quasi spezzati. Ognuno reagisce a suo modo davanti a una perdita, c’è
chi lo fa immolando la sua vita per gli altri, e chi invece ama
nascondersi dietro battutine piccanti in sella a una Ducati Monster
696, in arte Baby (chi ha letto le mie recensioni precedenti sa che
sono una patita di motori a due ruote). Ho amato il personaggio di
Cordelia, che incarna un po' tutte noi donne, sempre pronte a lottare
nonostante la vita ci mette in ginocchio, ci pieghiamo ma non ci
spezziamo! Un amore nato quasi per gioco con il bel dottore, una
sfida dettata dal periodo di magra, un gioco che fa di Raffaele la
preda e di Cordelia la cacciatrice, ma l’amore non ha padroni e non
chiede il permesso per insinuarsi nella mente, e in quell’organo
pulsante al centro del petto. Un sentimento che si impone
prepotentemente nel cuore di Cordelia che aveva giurato a sé stessa
di non donare mai più a nessuno, ma io mi chiedo come fai a non
innamorati di uno come Raffaele? Uno che ha la totale inesperienza
nei confronti delle donne, timido come un bambino al primo giorno di
scuola, che si imbarazza per un complimento (e io lo riempirei di
complimenti eh!) e con una dolcezza che è difficile trovare in un
uomo. Un uomo che mette il bene degli altri al primo posto, anche
nella sua carriera, rischiando di spezzare il cuore di Cordelia
quando decide di partecipare alla missione dei Medici senza
Frontiere, uomini che io stimo dal profondo che mettono a repentaglio
le loro vite in luoghi che la mente umana può solo immaginare… Un
epilogo che mi ha lasciata con il fiato sospeso per la sorte del bel
dottore. Mi fermo qui come sempre, scriverei ancora tanto e tanto di
questa famiglia, che mi ha conquistata già dal primo volume dei
fratelli R. Ognuno con un carattere diverso un po’, come un
ventaglio che mostra le debolezze e paure dell’uomo. Un romanzo la
cui cornice è rappresentata dalla famiglia Paciulli (giuro ancora
rido a ripensare alle battute di Romeo e ai litigi di Rory e
Riccardo), dall’amico gay Isac (l’ho amato! L’amico di cui
tutte noi donne abbiamo bisogno) da una nonna (quella di Cordelia)
che salta da “pali in frasche”. C’è un motivo per la quale
sono cosi legata ai romanzi di Melissa, l’autrice ha la capacità
di mascherare il dolore con una battuta rendendo le letture leggere,
inizi un libro e non ti accorgi nemmeno di averlo finito. La
scrittura sempre in PoV riflette, in questi ultimi tre libri, solo il
punto di vista del protagonista femminile con le sue turbe mentali e
malumori che solo noi donne con i nostri sbalzi ormonali possiamo
capire.
Avete
presente quando, dopo aver chiuso l’ultima pagina di un libro, vi
sentite soddisfatte? Ecco cosi mi sento dopo essere arrivata
all’epilogo di Nessuno
Tranne Te, soddisfatta
per aver conosciuto l’ultimo dei fratelli Paciulli, l’uomo che
ognuno di noi un po' spera di trovare. All’autrice, Melissa, dico
solo che per l’ennesima volta mi ha lasciato con il sorriso sulle
labbra, per questa bellissima storia d’amore, che consiglio a tutte
voi di leggere.
Il
mio voto non può che essere di 5 piume, nella speranza di leggere
presto un prossimo libro della Spadoni.
A
presto