18 aprile 2025

REVIEW TOUR - Riflesso - di Luisa Abagnale



 


Titolo: Riflesso

Autore: Luisa Abagnale

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Contemporary romance

Trope: #bully #secretbaby

Pov: 1 persona

Prezzo ebook: 2,99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 9 aprile

Pagine: 300 circa

Trilogia: no

Autoconclusivo: sì



Mi chiamo Emma, ho diciannove anni e penso di essere la persona più orribile del mondo. 

Odio il mio riflesso, detesto il modo in cui la gente mi guarda perché so cosa vede.

 Cicciona!

 Fai schifo!

 Ho toccato il fondo in un bagno pubblico, circondata da un branco che mi ha lasciata a terra dopo avermi fatto a pezzi l’anima perché non ero come loro, non ero abbastanza.

 Per molto tempo ho creduto che la solitudine fosse l’unico universo possibile per me, ma mi sbagliavo. Forse non sono così orribile e forse, là fuori, esistono altre anime spezzate che mi possono capire.

 Perciò, ricomincio.

 Mi chiamo Emma, ho diciannove anni e penso che alla fine il mio riflesso posso imparare ad amarlo.

 



Dignità…la inizio con questo sostantivo femminile la recensione.

Alcuni ne conoscono il senso altri lo ignorano.
Dignità e persona coincidono, eliminarla o calpestarla in un soggetto significa privarlo del suo valore.

Credo che, nel mondo editoriale attuale, ci dovrebbero essere molti più romanzi come quest’ultimo presentato dalla O.D.E.

L’autrice ha portato l’attenzione su un problema sociale che sta prendendo sempre più piede.
Un problema che vede coinvolti soprattutto i giovani, gli adolescenti che non vengono accettati dal gruppo.
Sono derisi da chi dovrebbe essere loro compagno, di studi e di vita.

L’omofobia, il bullismo, la derisione verso chi ha un colore di pelle diverso dalla nostra, verso chi ha un chilo in più che non coincide con fisici da modelle che fanno del singolo la massa, porta i ragazzi che sono vittime di questi eventi a odiarsi.
A odiare la loro figura, il riflesso di quello specchio che non rimanda l’immagine che gli altri vorrebbero.
Depressione, problemi alimentari, isolamento, solitudine, sono solo alcune delle conseguenze di questi nei della nostra società.

Luisa Abagnale è stata bravissima a narrare la storia di una ragazza che ha finito per odiarsi, per colpevolizzarsi di ogni cosa.
Vittima di chi si è innalzata a regina.
Ma, è anche vero, che in mezzo alla massa si nascondono perle rare o, semplicemente, esseri che vivono le stesse pene che affliggono chi viene colpito da questi pregiudizi.

Lida e Manuel hanno accompagno la protagonista, Emma, in ogni momento.
Lei che timidamente decide di mettersi alla prova, varcando la soglia dell’università.
Hanno affrontato insieme le paure che di una sono diventate di tutti.
Sono anime che si riconoscono, leggono una negli occhi dell’altro il dolore.

Ho amato Lidia, il suo parlare, l’affrontare ogni ostacolo con il sorriso, anche se crollava nella sua solitudine, quando pensava di non essere vista.
La maschera che indossava era un modo per ribellarsi, per far capire che niente avrebbe potuto piegarla.

Un romanzo che si porta dietro anche un timido sentimento, che cresce ad ogni capitolo, fino al gran finale pieno di commozione e speranza, come quell’albero di Natale che si accende di tante piccole luci che indicano un nuovo inizio.
Una storia di rinascita e infine di accettazione.
Fino al raggiungimento di quella consapevolezza che solo noi siamo padroni del nostro destino, della nostra vita e scelte, con tutti i pro e i contro.
Con i propri sbagli, e le cose giuste, e allora quell’immagine che rimanda lo specchio non è più quella di una sconosciuta.

Sono solita fare recensioni di pancia, è inutile raccontare la trama di un romanzo quando lo si può leggere.
Questo mi ha colpito particolarmente, il motivo è nelle righe che sopra ho scritto.

Consiglio di cuore questo libro a tutti quelli che, almeno una volta nella vita, non si sono sentiti abbastanza.
A chi ha rifiutato la propria immagine, il riflesso, l’amore verso il proprio corpo.

Complimenti davvero all’autrice che ha portato alla luce un problema che dovrebbe essere affrontato più spesso, e alla O.D.E. che non delude mai, garantendo un testo pulito e scorrevole come pochi, ormai.

A presto





17 aprile 2025

RECENSIONE - I Doni del Tuath Vol. 1 - di Ingrid Rivi




Titolo - I doni del Túath Vol 1

Autore - Ingrid Rivi

Editore - PubMe (Collana Angels and Lovers)

Numero di pagine - 372

Genere – Romance e Fantasy

Tropes: Soft Spicy- Romance - High fantasy - Dark Fantasy - Paranormal Romance - Contemporary Fantasy - Urban Fantasy – Gotico

Autoconclusivo: Si

Serie: Si

Data d'uscita - 5/03/2025



MayB ha imparato a sopravvivere. Abbandonata alla nascita, ha vissuto i migliori anni della sua vita tra una famiglia affidataria e l’altra, fino a che non decide di scappare.
Una fuggitiva che, con le unghie e con i denti, si attacca a ciò che la quotidianità ha da offrirle.
Ma, tutto cambia, quando i suoi sogni vengono stravolti da esseri appartenenti al passato e da lui: Kyran.
Qualcosa la spinge a fidarsi di quel ragazzo bellissimo che ha uno strano istinto protettivo verso MayB.
Ma Kyran è davvero solo il protagonista del suo mondo Onirico?
Sotto il cielo d'Irlanda, niente è come sembra e, il confine tra mito e realtà, è qualcosa di labile, un velo che facilmente può essere divelto.
Una particolare congiunzione astrale e una profezia che sa di maledizione completeranno il quadro epico dove una predestinata è attesa da anni.
Sarà MayB colei che stravolgerà le sorti di una tregua, tra Fomori e Tuath, durata per secoli?




Oggi vi parlo di "I Doni del Tuath" primo volume di una serie scritta da Ingrid Rivi che ci trascina in un’avventura che sfida i confini tra sogno e realtà.  

La storia di MayB, una ragazza dal passato misterioso e tormentato, è un viaggio alla scoperta di un'eredità antica e potente.

Abbandonata alla nascita, MayB ha imparato a sopravvivere con determinazione, ma il destino ha in serbo per lei qualcosa di straordinario. Quando il suo mondo onirico si intreccia con quello reale, la sua esistenza viene sconvolta da figure enigmatiche e da Kyran, un ragazzo mezzo demone, dal fascino magnetico e super protettivo nei suoi confronti. Diversi ma con un'inspiegabile attrazione che crescerà sempre di più, con un destino che li vuole legati e complici ma anche distanti e ostili, dovranno combattere anche con chi per gelosia o ripicca li vuole divisi.

La Rivi ha saputo creare un mondo originale e ben strutturato, ispirato alla mitologia celtica, con personaggi carismatici e un'ambientazione suggestiva. La narrazione è coinvolgente, anche se a tratti rimane un po' rallentata, è comunque ricca di colpi di scena che sanno tenere il lettore con il fiato sospeso.

 La tensione tra i Fomori e i Tuath, la profezia che aleggia sulla protagonista e la sua lotta interiore rendono il romanzo un’esperienza immersiva e coinvolgente.  

Un inizio promettente per una serie che si preannuncia ricca di fascino e mistero, una lettura che appassionerà gli amanti del genere fantasy, ma anche chi cerca una storia avvincente e densa di magia.

Buona Lettura!





 

RECENSIONE - Uno sguardo delicato sul mondo - di Salvatore Claudio D'Ambrosio

 



Cosa succede all'essere umano in certe situazioni? Quali sono i sentimenti che si provano davanti a certe esperienze? Venticinque racconti, venticinque fotografie che raccontano l'atteggiamento che alcune persone hanno provato davanti a situazioni di sofferenza e di dolore, senza avere la paura di mettersi a nudo e mostrarsi nelle loro debolezze e nelle loro fragilità. Uno sguardo delicato sul mondo è la prima raccolta di racconti di Salvatore Claudio D'Ambrosio, già autore di Ho ancora gli occhi da cerbiatto e Frammenti di un cuore da cerbiatto, entrambi editi da CSA Editrice.





Il dono della sintesi, la capacità di racchiudere in poche parole i concetti e le emozioni che
si vogliono trasmettere sono una dote rara.
Ciascuno dei venticinque racconti brevi che compongono questa antologia, è una
stilettata, poche pagine, ogni parola è diretta, univoca, una scheggia che va dritta a colpire
il cuore del lettore.
Ogni racconto affronta una tematica differente, le storie sono diverse l’una dall’altra,
accomunate e permeate da un profondo senso di tristezza.
L’uomo soffre, nessuno sfugge al dolore e alla morte.
L’umanità soffre, la cattiveria non ha limiti, il valore della vita a volte è pari a zero, il potere
e il denaro schiavizzano, i prepotenti sfruttano i più deboli.
Uno dei mali della società odierna, tema che emerge nei vari racconti di questo libro, è la solitudine.
Uno stato d’animo spesso subdolo, a volte invisibile, che assume forme diverse: c’è la
solitudine che ci si porta dentro e quella che ci circonda, siamo soli con e in mezzo agli altri.
Tanta sofferenza ma anche tanta speranza, tanta vita, tanta voglia di andare avanti.
Deve essere di conforto sapere che, fra tanta cattiveria c’è anche chi si prodiga per restituire dignità e valore alla vita umana.