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06 ottobre 2026

REVIEW TOUR - Gocce d’argento- di Alessandra Cicerano

 



Titolo: Gocce d’argento

Autore: Alessandra Cicerano

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere: Historical romance

Trope: Friends to Lovers, Second Chance, Broken Hero, Touch her and die, Forbidden Love

Pov: terza persona focalizzata

Prezzo ebook: € 3,49  Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 30/09

Pagine: 350 circa

Autoconclusivo: sì

Raoul ha combattuto per anni come mercenario con il nome di Lupo, imparando a soffocare ogni sentimento prima che diventasse una debolezza e a dimenticare Ponteripa, la sua casa, e il ragazzo che era un tempo.

Adelisa ha consacrato la sua vita alla medicina e ai segreti antichi delle erbe. Ma in un'epoca dominata dall'ignoranza, la cura è una colpa e la conoscenza viene chiamata stregoneria.

Quando un'epidemia mortale inizia a dilagare i destini di Raoul e Adelisa si scontrano.

Lei diventa il bersaglio della superstizione e della caccia alle streghe e il Lupo comprende che non sta lottando solo per salvarle la vita, ma anche per preservare l'unica parte di sé che la guerra non è riuscita a uccidere.


Bentrovate, anime belle!

Oggi si torna al romanzo storico con la nuova opera di Alessandra Cicerano, edita da O.D.E. Edizioni.

Avevo già apprezzato lo stile di questa autrice nel suo libro d’esordio, Rubino Rosso Sangue, ma con Gocce d’argento le emozioni sono state così intense che l’ho divorato in una sola notte.

La Cicerano ha un modo di scrivere che coinvolge tutti i sensi.

Il suo non è un semplice romanzo storico: è ricerca, cura dei personaggi e dei dialoghi. 

Le fonti sono verificate e precise, ben lontane da informazioni buttate lì a caso; c’è un’attenzione meticolosa ai dettagli, che vanno dai costumi alle abitudini di un tempo lontano.

E, in mezzo a tutto questo, batte il cuore di un sentimento tra due persone che gli anni non hanno scalfito.

C’è la rabbia, il rancore per le parole non dette, e poi c’è quell’amore profondo che porta una persona a rinunciare all’altra pur di non distruggerla.

I protagonisti, Raoul e Adelisa, sono un incastro imperfetto in un’epoca che pretendeva la perfezione.

E proprio su di lei, Adelisa, mi voglio soffermare.

L’autrice ha saputo tessere una trama che mette perfettamente in evidenza come le donne del tempo dovessero, purtroppo, combattere contro l’ignoranza.

All’epoca, infatti, una femmina che usava la testa veniva etichettata come strega, e non vista semplicemente come una donna capace di curare attraverso lo studio.

Una medichessa… non sentivo questo termine da quando frequentavo l’università. 

E, questo dettaglio, mi ha fatto capire, pagina dopo pagina, quanta ricerca approfondita ci sia dietro alla narrazione.

L’autrice non ha inserito nozioni storiche senza dare una spiegazione, e questo mi è piaciuto moltissimo.

La sua penna, per nulla pesante, guida il lettore a comprendere ogni dinamica, persino la scelta della protagonista di utilizzare una pianta curativa al posto di un’altra.

Quella di Gocce d’argento è una storia affascinante.

Passa decisamente in secondo piano il fatto che Ponteripa sia una licenza poetica e non esista nella realtà, perché il lettore, tra quelle mura, ci entra davvero insieme ad Adelisa, ci ritorna con Raoul e varca quelle porte accanto a tutti i personaggi secondari che fanno da perfetta cornice ai protagonisti.

Ho apprezzato molto, infine, Il taccuino delle erbe di Lisa, che attenzione non è frutto di fantasia, ma è anch’esso il risultato di uno studio accurato.

Non mi resta che consigliarvi caldamente questo romanzo.

Ringrazio l’autrice per questa meraviglia che ha creato e la casa editrice O.D.E., perché ancora una volta si dimostra una delle poche realtà serie presenti sul mercato.

 Anche in questo va fatta una distinzione, imparatelo signore: c’è chi tratta i libri come semplici numeri, e poi ci sono Barbara e Anna, che invece si prendono cura di ogni scritto come se fosse un tesoro prezioso.

Alla prossima!










28 febbraio 2024

REVIEW TOUR: - "Rubino rosso sangue" - di Alessandra Cicerano

 







Titolo: Rubino rosso sangue

Autore: Alessandra Cicerano

Editore: O.D.E. Edizioni

Genere:Hystorical Romance

Trope: #istantlove #hystorical #mistery#secondchance

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 21 febbraio

Pagine: 250

Serie: no Autoconclusivo: sì




Nell'incalzante tumulto del XI secolo, in una Campania segnata da intrighi e alleanze incerte, Leonora si ritrova prigioniera di un destino scritto da altri: un matrimonio combinato sulla scacchiera degli scontri tra Normanni, il Ducato di Napoli e i Longobardi del Principato di Capua. 

Ma la sua storia non è solo quella di una pedina sacrificabile. È il racconto di una donna coraggiosa, costretta a adattarsi a un mondo estraneo ed ostile.

Quando sembra che la sua vita abbia finalmente trovato un equilibrio, un oscuro complotto e una tragedia improvvisa la catapultano in un vortice di mistero e tradimento obbligandola ad allontanarsi da quel nuovo marito che sta imparando ad amare




Si ritorna a recensire uno storico, uno dei generi che più amo. Tuttavia in questo caso, il periodo scelto dall’autrice non è molto convenzionale.

L’ XI secolo si porta dietro molti punti oscuri, non noti, e qui parte il primo complimento all’autrice che ha saputo ben mescolare la fantasia alle poche nozioni storiche in nostro possesso.

Ma il grande merito va soprattutto al ruolo che ha saputo dare al personaggio femminile della storia.

Leonora è simbolo di coraggio in un’epoca dove era l’uomo a governare ogni singola scelta della donna.

Dalla nascita il suo destino era già segnato, merce di scambio o solo oggetto atto a dare la vita a chi avrebbe poi mandato avanti un casato.

Anche il matrimonio di Leonora è stato frutto di quelle scelte, ma l’uomo che la sposa l’ha notata fra mille.

Un Normanno che rappresentava alle volte distruzione, altre un modo per ottenere la pace.

Ed è stato commovente vedere un uomo, grande e grosso, coltivare l’amore e il rispetto per la propria sposa, perché la donna è da salvaguardare e custodire come una gemma preziosa, come quel Rubino che dona al momento del sì.

Un rapporto che cresce con il tempo, dove si nota anche l’acquisizione di quella maturità nei personaggi che non sempre è scontata in un romanzo.

Il pov in terza persona focalizzato, ha reso il libro simile a una favola cantata dai bardi che allietavano le corti.

Fra intrighi, congiure, duelli e menzogne atte a proteggere, ho assistito all’evolversi di una storia d’amore molto bella, fra Eric e la sua Alienor, con un finale che ha fatto trattenere il fiato.

Il contorno diventa tutt’uno nelle scene che si susseguono a un ritmo incalzante fra le pagine.

Paesaggi usi costumi, non accertati, ma ben costruiti si fondono nella vicenda dei due.

I romanzi O. D.E sono garanzia soprattutto per questo, per la cura che viene messa in ogni particolare, per dar voce al meglio all’autrice.

“Rubino rosso sangue”, tuttavia, è una storia soprattutto di coraggio; quello di una piccola donna che con le unghie e con i denti lotta per un amore che non aveva chiesto, ma che ha trovato fra le braccia del bel Normanno.

Perché è sempre così in fondo: Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna.”

Le cinque piume sono meritatissime, insieme ai complimenti Alessandra Cicerano per aver dato vita a una storia nella storia.

A presto