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10 giugno 2025

RECENSIONE - Ages la trilogia - di Marco Galbiati





Chi siamo? Da dove veniamo? Perché esistiamo? Che cosa si nasconde dietro alla malvagità espressa dall’essere umano dalle sue origini fino ai giorni nostri? Queste sono le domande a cui “Ages”, trilogia fantastico-fantascientifica, cerca di rispondere esplorando le vicende e i misteri che hanno segnato la storia dell’umanità e ripercorrendo diverse tappe storiche, da un antichissimo passato segnato dalle leggendarie gesta di creature che assumono per il primitivo genere umano lo status di divinità fino alle guerre e al terrore degli ultimi due secoli, con particolare attenzione alla Seconda Guerra Mondiale, alla guerra in Vietnam e a quella in Afghanistan. Narratore di questa epica saga è Seth, unico sopravvissuto del suo popolo, essere dagli immensi poteri e quasi onnisciente, che porta nel cuore il peso di non aver saputo evitare tanto dolore insieme all’amore per l’umana Desmen, colei che, grazie al suo enorme coraggio, ha assunto su di sé la responsabilità della sopravvivenza della specie umana.
Oggi vi parlo di "Ages la trilogia" di Marco Galbiati, capace di tessere insieme fili di mito, storia e speculazione futuristica in un arazzo narrativo denso e coinvolgente. Con un approccio che ricorda le grandi epopee, Galbiati invita a un viaggio attraverso epoche e dimensioni, dove il destino dell'umanità è appeso a un filo sottile.

La trama è complessa e originale, Galbiati non si limita a un singolo arco narrativo, ma costruisce un universo in cui passato, presente e futuri distopici si intersecano in maniera inaspettata. 
I personaggi della sono il cuore pulsante della narrazione. Sono spesso tormentati, spinti da motivazioni profonde e costretti a compiere scelte difficili che ne plasmano l'evoluzione.
La prosa di Galbiati è evocativa e dettagliata, capace di dipingere scenari sia grandiosi che intimistici con la stessa maestria. Le descrizioni sono vivide senza essere prolisse, mi hanno permesso di immergermi nei mondi creati dall'autore. Il ritmo narrativo è ben dosato: ci sono momenti di intensa azione e suspense che tengono incollati alle pagine, alternati a passaggi più riflessivi che permettono di approfondire la psicologia dei personaggi.

Non è una lettura leggera. Richiede attenzione e un desiderio di immergersi in un mondo narrativo stratificato. 
Se siete pronti a perdervi tra antichi miti e futuri sconosciuti, affrontando con i personaggi le sfide che determineranno il destino di intere ere, questa trilogia è decisamente quella che fa per voi.



23 maggio 2025

RECENSIONE - Il fato di Lènnakos - di George C. Davies




Isabel vive a Lènnakos insieme al fratello Luk e al padre Thomas. La famiglia è tormentata dal ricordo della madre, Annabel, scomparsa anni prima nella misteriosa foresta di Teison. Spinta da visioni avute in sogno, la giovane decide di andare alla ricerca di qualche indizio che le consenta di comprenderne la ragione e, grazie alla complicità del fratello e all’aiuto del nonno, Dèfal, si mette in viaggio con la speranza di incontrare gli unici che potrebbero conoscere la verità, gli Dei.

La sua ricerca, però, la conduce a esiti inaspettati: Isabel non ottiene notizie sulla scomparsa della madre, ma le viene rivelato che un pericolo mortale incombe sulla sua città: un antico nemico, il “Re Immortale” Promenlock, sta tornando per combattere contro Lènnakos.

Questa notizia scuote la ragazza, che dovrà lottare contro più di un avversario per tentare di salvare le persone che ama e cercare di arrivare alla tanto agognata verità.



Questo romanzo non è propriamente il mio genere di lettura, ma ogni tanto mi piace aprire quella porta che sa d’insolito.

Pagine fantasy che offrono tanto, una profezia, una guerra da non combattere, una verità da capire e scoprire attraverso un viaggio e tanti misteri, scopriranno molto di più di ciò che pensavano.

Isabel, giovane donna di Lènnakos, addolorata per la dipartita di sua madre, vuole capire delle verità celate e per questo motivo decide di recarsi nella foresta di Teison, insieme a suo fratello e suo nonno, qui i tre apprenderanno davvero tanto.

Isabel si troverà ad affrontare tante avversità, cercherà di proteggere le persone amate e scoprirà delle verità sorprendenti riguardo sua madre.

In questo romanzo è facile immaginarsi nei luoghi, si sente la passione che l’autore mette nel suo lavoro, una storia che davvero merita e una protagonista davvero molto forte!





 

24 aprile 2025

RECENSIONE - Sangue del mio sangue - Maria Letizia Cardinali




La creatura si sveglia una notte, all'improvviso. Non ricorda il proprio nome, né perché sia sepolto sotto le nevi dei monti Urali. Sente un richiamo lontano, che lo spinge a incamminarsi in cerca di uomini, in cerca di sangue. Ha in mente una parola – Yuki – e sa che si tratta del nome di colui che fece di lui un vampiro, più di cento anni prima.

Mentre l'alba si avvicina, torna la memoria.

Torna il ricordo di un ragazzo di nome Michel e del suo incontro fatale con Yuki, sul sagrato della cattedrale di Saint-Jean, a Lione. Ossessionato e sedotto da quella creatura antica, sebbene riluttante Michel accetta di condividerne l'immortalità e il destino, e di viaggiare con lui attraverso la Francia fino a Rouen, e poi a Parigi, nello splendore della Belle Époque.

Il mondo dei vampiri, però, sottostà a regole rigide. È un mondo brutale, in cui si ama e si muore con intensità e violenza. Michel lo impara presto. Come impara che il prezzo della ribellione del figlio al padre è l’allontanamento, oppure il duello fino alla morte.

Michel, che nel suo cuore è sempre rimasto umano, cerca invece un’altra via, una via incerta, che lo porta a un passo dalla follia.

Ora che si è risvegliato, però, cerca risposte. Yuki è il solo che possa dargliele.

“Sangue del mio sangue” è un romanzo prezioso, per certi versi decadente, una cavalcata attraverso il tempo e uno scavo in profondità nella genesi dei sentimenti.

 Romanzo breve ma davvero bello e intenso, ti permette durante la lettura di entrare nell’animo dei vampiri, loro sono tormentati dalla sete sempre viva e dalla solitudine che ha dato loro il dono dell’immortalità e che li ha fatti diventare folli.

Michel 17 anni per sempre, una vita normale fino al giorno in cui incontra Yuki, un amore che si sente nelle ossa si sente nel sangue.

Sono pagine che hanno il profumo di sentimenti e emozioni, protagonisti intriganti e trama davvero affascinante, un po' sono tornata in dietro nel tempo a quando ho letto una saga simile… e come allora mi sono immersa, e ho colto spunti di riflessione che rendono la lettura bella.

Credo ci sia un continuo, e d’obbligo secondo il mio modo di vedere e sinceramente attendo con ansia di sapere!

Non conoscevo l’autrice ma il suo stile di scrittura semplice ma d’effetto mi ha reso la lettura scorrevole!

Ogni nuova penna conosciuta è come un nuovo colore da utilizzare su un nuovo foglio!







 

12 marzo 2025

RECENSIONE - Emozione e verità - di Margherita Fasano




Angelica, una ragazza di sedici anni, incontra l’eccentrico Zacabrio, che le propone un patto: diventare bella rinunciando alla sua sensibilità. Dopo aver accettato, Angelica scompare come voce narrante, ma la sua presenza trascina il diciottenne Rodolfo nei primi pensieri amorosi. Nel frattempo, Claudio, un compagno di classe di Rodolfo, conosce Salvatore, di cui si innamora a prima vista. Claudio si è trasferito a Roma, città in cui è ambientato l’inizio del romanzo, con l’intenzione di entrare in seminario, ma questa attrazione improvvisa mette in crisi la sua fede. Le vicende, narrate dal punto di vista dei personaggi, coinvolgono anche due professori liceali (voci della Filosofia e della Fisica). I cinque protagonisti partono per la gita scolastica, nel corso della quale, per motivi diversi, si addentrano in un labirinto e vengono proiettati in un misterioso mondo fantastico.
Ricchissimo dal punto di vista narrativo, “Emozione e verità” è sospeso in una dimensione speculativa e fantastica che lo rende godibile sia per chi ami il dialogo filosofico sia per chi desideri divagarsi con una narrativa non banale.

Oggi vi parlo di "Emozione e verità" di Margherita Fasano. 
 L'autrice, con la sua prosa avvincente, riesce a catturare il lettore sin dalle prime pagine, trasportandolo in un viaggio emotivo profondo e complesso.

 Angelica non è l'unica protagonista, ogni personaggio lo è, sono disegnati con cura, rendendo le loro esperienze e i loro sentimenti palpabili e realistici. La narrazione intreccia storie e riflessioni che stimolano a conoscere più a fondo la mente di ognuno, infatti parlano in prima persona in ogni POV alternato, anche se a dire la verità questa forma ha un po' rallentato la lettura ma non mi ha annoiato come pensavo all'inizio. Il loro viaggio inaspettato in un'altra dimensione porterà alla luce tutte le paure e i pensieri mai espressi attraverso delle prove strambe. Giudicati da Zagabrio e altre figure mistiche, ognuno dovrà combattere con la propria coscienza.  Ben presto capiranno che il ritorno alla realtà non sarà piacevole come speravano, dovranno dire addio ad una parte di loro.

L'autrice dimostra una notevole capacità di esplorare le sfumature dell'animo umano, rivelando come le emozioni possano influenzare le nostre decisioni e il nostro modo di vedere il mondo.
Ho apprezzato la sua scrittura che è scorrevole e dettagliata descrivendo in modo minuzioso gli ambienti e i personaggi.
Ho trovato la lettura molto diversa dal solito perché è un libro che combina eleganza narrativa e introspezione psicologica, non rendendolo un semplice fantasy.

Buona lettura!