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23 maggio 2025

RECENSIONE - Il fato di Lènnakos - di George C. Davies




Isabel vive a Lènnakos insieme al fratello Luk e al padre Thomas. La famiglia è tormentata dal ricordo della madre, Annabel, scomparsa anni prima nella misteriosa foresta di Teison. Spinta da visioni avute in sogno, la giovane decide di andare alla ricerca di qualche indizio che le consenta di comprenderne la ragione e, grazie alla complicità del fratello e all’aiuto del nonno, Dèfal, si mette in viaggio con la speranza di incontrare gli unici che potrebbero conoscere la verità, gli Dei.

La sua ricerca, però, la conduce a esiti inaspettati: Isabel non ottiene notizie sulla scomparsa della madre, ma le viene rivelato che un pericolo mortale incombe sulla sua città: un antico nemico, il “Re Immortale” Promenlock, sta tornando per combattere contro Lènnakos.

Questa notizia scuote la ragazza, che dovrà lottare contro più di un avversario per tentare di salvare le persone che ama e cercare di arrivare alla tanto agognata verità.



Questo romanzo non è propriamente il mio genere di lettura, ma ogni tanto mi piace aprire quella porta che sa d’insolito.

Pagine fantasy che offrono tanto, una profezia, una guerra da non combattere, una verità da capire e scoprire attraverso un viaggio e tanti misteri, scopriranno molto di più di ciò che pensavano.

Isabel, giovane donna di Lènnakos, addolorata per la dipartita di sua madre, vuole capire delle verità celate e per questo motivo decide di recarsi nella foresta di Teison, insieme a suo fratello e suo nonno, qui i tre apprenderanno davvero tanto.

Isabel si troverà ad affrontare tante avversità, cercherà di proteggere le persone amate e scoprirà delle verità sorprendenti riguardo sua madre.

In questo romanzo è facile immaginarsi nei luoghi, si sente la passione che l’autore mette nel suo lavoro, una storia che davvero merita e una protagonista davvero molto forte!





 

03 luglio 2024

RECENSIONE: - "Il marchio dei Waunir" - di Ines Curzio




Sinistre sciagure continuano a tormentare il Regno di Sawhi`raj. E` tutto nelle mani di Ashni che sa di non poter sfuggire al grande sacrificio imposto dalla Legge Sovrana, ma in una notte tormentata sparisce, misteriosamente risucchiata dall`oscurità.
Kiran, figlio del cercatore di gemme, viene accusato di averla rapita, invece è l`unico che può salvarla. Prima però dovrà affrontare una verità che nessun uomo può conoscere. Un susseguirsi di complotti, tradimenti e finzioni metteranno così a rischio gli accordi di Kailasa e la pace fra gli dèi.
Per gli amanti del genere Epic-Fantasy, questo è un romanzo ricco di spunti basati sulla reinterpretazione dei miti riguardanti l`origine dell`uomo e il ruolo che hanno avuto gli ”dèi” nella storia umana. Il tentativo è quello di tracciare un filo conduttore fra gli elementi ricorrenti nelle leggende di tutto il mondo collocandoli in un preciso contesto socio-politico che ha caratterizzato la storia umana durante la nascita delle civiltà.

Tutto l’oggetto sembrava fatto di metallo, in alcuni punti così lucido da sembrare specchio. Sulla superficie la luce creava giochi come fosse vetro. Anzi, alabastro. Impossibile definirne il colore. Sembrava argento splendente, ma qui e là, forse i raggi del sole, forse l’iridescenza, davano l’impressione dell’oro.
Dalla guglia in alto, al centro di tutta quella immensa struttura, fuoriusciva una sostanza trasparente, traslucida, che emetteva piccoli lampi fiammeggianti e si allargava in maniera circolare. Una specie di grande nuvola roteante come la base della struttura stessa.

«Benvenuto a Kailasa. La fortezza. La chiamiamo così perché è la sede dei nostri reggenti, ma soprattutto perché è inviolabile. 
Solo alcuni hanno il permesso di accesso ed è interdetta agli uomini.»

Oggi vi parlo del romanzo "Il Marchio dei Waunir" , scritto da Ines Curzio, un epic fantasy che ci trasporta nel Regno di Sawhi’raj, dove sinistre sciagure tormentano il pianeta Bhuloka.

 La trama si snoda attraverso il destino di Ashni e Kiran. 

Per il bene del regno Ashni doveva stare lontana da Kiran, era tutto predisposto anche le sue nozze con un altro uomo, la sua scomparsa in una notte di tormento scatena una serie di eventi che mettono in pericolo gli equilibri di Sawhi'raj.

 Kiran, accusato ingiustamente, si ritrova a essere l'unico in grado di salvare la principessa, ma prima deve affrontare verità inimmaginabili. Solo il suo viaggio insieme a Rasyel poteva dare le risposte giuste. Ma qualcuno nell'ombra è pronto ad uccidere entrambi per impossessarsi del trono.

Il romanzo si dipana in un susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine.

L'autrice ci trasporta in un mondo dove le sciagure e i complotti si intrecciano con le leggende dell'origine dell'uomo e il ruolo degli 'dèi'. Altri mondi, altri pianeti e popoli provenienti dalle stelle, un amore proibito e ostacolato da leggi millenarie.

La prosa della Curzio è ricca e dettagliata, con descrizioni che evocano immagini vivide e un'atmosfera che è quasi palpabile. I personaggi sono ben delineati, con una profondità che li rende leggendari.

Per gli appassionati del genere, 'Il Marchio dei Waunir' è un viaggio affascinante in un mondo reinventato, un'opera che rinnova il genere epic-fantasy con una prospettiva fresca e originale con sfumature di fantascienza.

Ringrazio l'autrice per la copia omaggio!

Alla prossima!






11 aprile 2024

RECENSIONE: - "L'alba della luce oscura - I mercenari di Naermir" - di Gabriele R. Domenici






L’ ALBA DELLA LUCE OSCURA

In un mondo arcano e plumbeo, dove l'Oligarchia di Naermir e l'Impero del Telkar sono in conflitto da tempo immemore fra di loro, c'è un luogo avvolto da un mistero ancora più fitto della nebbia che perenne offusca quelle terre: la Foresta del Diavolo. Quale segreto si cela dietro le sue fronde? Perché sinistri lampi violacei si dipartono da Nord?

Un manipolo di mercenari al servizio di Lord Duncan, erede al Trono di Pietra di Hengerock, viene inviato alla ricerca di informazioni, nella speranza di evitare la sconfitta contro la fazione rivale. Eppure qualcos'altro, un insonne malanimo, è in agguato e minaccia tutti, senza distinzione di schieramento.



 Oggi vi parlo di L’alba della luce oscura. I mercenari di Naermir è un romanzo fantasy nato dalla penna dell'autore Gabriele R. Domenici. Il libro narra le avventure di un gruppo di mercenari al servizio di Lord Duncan, erede al trono di Hengerock, in un mondo in guerra tra due fazioni: l’Oligarchia di Nearmir e l’Impero di Telkar. Il loro compito è di scoprire cosa si nasconde nella Foresta del Diavolo, un luogo misterioso e pericoloso, dove una forza oscura si sta risvegliando, minacciando di distruggere tutto.

Il romanzo è ricco di azione, colpi di scena, magia e personaggi ben caratterizzati. Quello che mi ha colpito molto è stata la bravura dell'autore nel creare un mondo originale e coinvolgente, a tratti cupo, che ricorda molto i giochi di ruolo, con una scrittura ricercata e descrittiva che non ha appesantito per nulla la lettura. Il ritmo è incalzante e la trama è ben strutturata, con diversi livelli di narrazione e sottotrame. Consiglio la lettura agli appassionati di fantasy epico e avventuroso, che amano le storie di cavalieri, battaglie, intrighi e misteri.

La mia valutazione personale del libro è di 4 stelle su 5, perché mi è piaciuto molto il modo in cui l’autore ha saputo creare un mondo fantastico e coinvolgere il lettore con i suoi personaggi e le sue vicende. L’unico aspetto che ho trovato un po’ debole, è stato il finale, che mi è sembrato leggermente affrettato e prevedibile. Spero di leggere presto il seguito, perché sono curiosa di sapere come si evolverà la storia e quali saranno le sorti dei protagonisti.




10 novembre 2022

Review Party: Delthian: Ritorno Alle Origini- di Emy White

 






Titolo: Delthian -Ritorno alle Origini-

Serie: Delthian

1° Ritorno alle Origini

Collana/Genere: Epic Fantasy, New Adult

Data Uscita: 30 Ottobre

Autore: Emy White

Pagine: 672 con 11 illustrazioni

Formato: E-Book, Cartaceo flessibile e cartonato

Editore: Amazon

Ivy Russo, una giovane fotografa, incontra un ragazzo misterioso davanti alla porta del suo appartamento.

Eron, un mercenario di bell'aspetto, incaricato di riportarla indietro dalla sua vera famiglia, la condurrà nel mondo magico di Delthian, da dove entrambi provengono.

Lì, la ragazza, ritroverà frammenti del suo passato perduto e capirà che le favole con cui è cresciuta, sono più reali e spaventose di come le ricordava.


Bentrovate anime belle, sono sempre più contenta di vedere autrici emergenti che scrivono libri e soprattutto ben scritti. Emy White è una di questa, ci presenta un fantasy, in cui non manca nulla, uno di quelli che trasformano Ivy una semplice ragazza di venticinque anni in una principessa di un mondo lontano dal suo, dove la parola normalità appartiene al passato che si è lasciata alle spalle. E già, perché una stancante giornata di lavoro prende un'altra piega quando sulla tua porta appare un ragazzo affascinante, dai tratti orientali e ti dice: “ Devi venire come me “, consegnandoti una bella lettera con un sigillo antico contenente un foglio in cui si parla di un passato che la mente non ricorda. Cambia tutto quando quel ragazzo, Eron, dopo una serie di no da parte della protagonista, la trascina a Delthian e per Ivy è tutto da riscrivere anche le sue origini, e quella Vocina non è più solo quella della coscienza che parla alla sua mente da che lei né a memoria. Anche Vocina assume un senso diverso. E così si parte per l’avventura in una terra popolata da orchi, da strani ibridi, da fate, meravigliosi Elfi, goblin, un imponente drago e lo stregone cattivo che ha la capacità di distorcere la realtà e manipolare le menti…non posso andare oltre.

 Emy White è stata capace di trascinarmi, letteralmente, attraverso quel portale, quel velo che divide la nostra terra da quella di Delthian. Una scalata, una corsa contro il tempo, una serie di combattimenti che richiamano il Signore degli Anelli, di cui la sottoscritta è patita, e inevitabilmente ti trovi a metà, divisa fra il bellissimo Eron e il magnifico Elfo, Sìèl. Anche se io, oggettivamente, preferisco Eron che sicuramente non sarà un gentiluomo, ma il suo senso di protezione l'ho sentito tutto. Un linguaggio in prima persona dov'è la stessa Ivy a raccontarsi e a raccontare le meraviglie e gli orrori che vive. Ma Delthian: Ritorno Alle Origini, è anche amore, di quello delicato, scorbutico, fatto di litigate che diventano un botta e risposta con tanto di oggetti che volano come dischi volanti, quelle di rinunce, di sacrificio, di maledizioni, di baci che possono tenere legati per l’eternità. Mi sono divertita e ho sognato, è questo che deve fare un libro portarti in un altro mondo a vivere avventure epiche, come si faceva da bambini davanti a una bella favola. Il romanzo è fatto così bene che, nonostante le 600 e più pagine, l'ho finito in pochissimo (colgo l'occasione per mettere in evidenza solo questa nota, nonostante il libro bellissimo consiglio all'autrice magari nel prossimo volume di essere più sintetica) troppo presa dagli eventi e dallo scoprire quelle verità che non sai mai se siano o meno definitive. Ho sofferto negli ultimi capitoli soprattutto per Eron, non dico altro altrimenti lo spoiler è assicurato, mi auguro solo di non dover aspettare troppo per leggere il secondo volume, perché all'ultima pagina ritorna tutto in ballo e con tante cose ancora da scoprire, verità da appurare. Non posso che complimentarmi con Emy White che nulla ha da invidiare alle autrici ben rodate, dalla scrittura fluida, alle descrizioni di luoghi, degli esseri magici, dei personaggi tanto da riuscire a vedere ciò che passa davanti agli occhi di Ivy. Meritatissime le cinque piume insieme alla preghiera di pubblicare il prima possibile, il secondo volume di questa saga che ha dell'incredibile.

A presto