04 giugno 2024

REVIEW TOUR: - "Per colpa di un Cupecake" - di Jessica Black

 





Titolo: Per colpa di un cupcake
Autore: Jessica Black
Editore: O.D.E. Edizioni
Genere: Contemporary romance

Trope: #romcom #grumpy x sunshine
#soulmates #Not good enough for him
#friends to lovers #Sworn off a relationship
Pov: 1° persona
Prezzo ebook: € 2.99 Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 29 maggio
Pagine: 200 ca
Serie: no Autoconclusivo: sì







Elena ha un sogno nel cassetto: laurearsi e aprire una casa editrice insieme ad Anna, la sua migliore amica. Nulla le impedirà di raggiungere quest'obiettivo, nemmeno l'amore.

Dopo la fine della storia con Marco, infatti, ha deciso di non avere niente a che fare con gli uomini per un po'. Del resto chi l'ha detto che per essere felici bisogna essere per forza in due?

Peccato però che Alex, suo parrucchiere di fiducia nonché migliore amico, non la pensi così e abbia in mente un piano ben differente per lei...

Tra siti di incontri, genitori ficcanaso e set fotografici improvvisati ne vedremo delle belle! Senza dimenticarci del misterioso ragazzo del treno… Andreas.



La protagonista, Elena, studia per coronare il suo sogno: aprire una casa editrice insieme alla sua migliore amica, Anna. La vita sentimentale è in un momento di stasi dopo la rottura con il suo fidanzato e ciò è motivo di battibecchi con l’altro suo migliore amico, Alex, che vorrebbe si riaprisse all’amore anche - perché no? - tramite l’iscrizione a siti d’incontri…

L’idea del romanzo è fresca, Elena è simpatica con i suoi dubbi, curiosità e bonari litigi con il suo amico Alex, parrucchiere ficcanaso e dalle mille risorse; Andreas, “mr. Reflex”, è il tipico super bello, eppure ho avuto l’impressione che la storia avrebbe potuto essere più intrigante, con più mordente: gli elementi, se sviluppati, c’erano tutti per renderla movimentata, eppure l’ho trovata un po’ “statica”. Le parti narrative, per come la vedo io, hanno rallentato l’azione a discapito dell’attenzione di chi legge. Peccato perché, ripeto, i personaggi li ho trovati gradevoli.







03 giugno 2024

RECENSIONE: - "5 Appuntamenti col Terrore" - di Nicola Catalano




Autore: Nicola Catalano

Titolo: Cinque appuntamenti col terrore

Editore: HORTI DI GIANO

Genere: horror

Pag. 102

Prezzo: 14.90 €

Pubblicazione: 26/04/2024


È possibile scorgere il volto del terrore, o si può solo osservarne le

passeggere maschere che indossa mutandole di racconto in racconto? Con

questa raccolta, tra ignoto e tangibile, Nicola Catalano ci spinge a porci

diverse domande.

Può la realtà confondersi all'assurdo in una normale notte di fine estate in

spiaggia con gli amici? Cosa può accadere durante una spedizione

archeologica in Egitto alla ricerca di una piramide avvolta nella leggenda, la

gloria o... l'avverarsi di sussurrate superstizioni? Come può un'ombra

spingere le persone alla follia?

Il blues può nascondere un potere che va oltre le sensazioni? Può il guaito di

un cane oltrepassare il confine che ci separa dall'aldilà... e cos'avrà di così

importante da raccontare?

Preparati a immergerti in atmosfere inquietanti del recondito e a provare

emozioni intense, in un condensato letterario all'insegna della suspense!

Cinque appuntamenti col terrore che ricorderai per l'eternità!




Amici lettori, quella di cui vi parlerò oggi è una raccolta di racconti horror che ho letto davvero con molto entusiasmo.

Innanzitutto, desidero palesare la mia preferenza per la seconda storia riportata, quella dell’uomo che vedeva e inseguiva le ombre assassine, sebbene anche le altre hanno solleticato il mio interesse e attirato la mia attenzione sin dall’inizio.
Le pagine di questa raccolta brulicano di vicende inquietanti, che prendono forma perlopiù di notte. Nell’oscurità delle parole che scivolano davanti ai nostri occhi, si celano verità raccapriccianti, dove il male si manifesta nelle più svariate forme.

Altra cosa che ho apprezzato veramente tanto è la forma con cui quest’opera è stata scritta: è palese che le parole siano state scelte con cura; l’intero testo scorre fluente come un fiume, trasportando con sé il lettore in un viaggio dalle note angoscianti, riccamente intrise di sangue e morte.

A parer mio, indipendentemente dal genere, leggere un libro ben scritto è un balsamo per la mente, un’immersione totale e gratificante nella realtà che lo scrittore desidera presentare al lettore.

Non posso che fare i miei complimenti a Nicola Catalano. Consiglio la sua opera a chiunque desideri trascorrere qualche ora in compagnia di vicende raccapriccianti, le cui verità vengono svelate poco alla volta. Quando le ombre si allungano come artigli aguzzi tra le vittime inconsapevoli, allora la mente di chi legge comincia a elaborare il più raccapricciante degli epiloghi, in attesa che l’ignoto si manifesti in tutta la sua crudeltà.

“Cinque appuntamenti con il terrore” fa al caso vostro se amate le vicende macabre e misteriose, condite da un pizzico di suspence. Vi assicuro che rimarrete piacevolmente colpiti al termine di ogni singolo racconto.

Alla prossima!









 

RECENSIONE: - "Fated Destinies" - di Ester W.

 



Titolo: Fated Destinies

Autore: Ester W.

Genere: Young Adult, romantasy autoconclusivo. 

Scrittura: Terza persona. 

Pagine cartaceo: 311

Trope:  - Hate to Love - Slow bourn 

- Forced proximity



La mortale di nome Gladys, per volere del caso, si trova nelle circostanze di dover salvare la vita al Re delle stelle. Il suo coraggio sancisce un’inconsapevole unione tra le loro anime.
 Shedir, colui che regna il firmamento, si troverà a dover salvare a sua volta la ragazza per sciogliere quel legame. 
Tra una convivenza forzata, una vendetta che urla a gran voce di essere compiuta dopo millenni e una malvagia entità che si nasconde nell’ombra, un destino attende placido di diramare il proprio incantesimo.

Leggere Fated Destinies è stato come aprire un libro di favole.

Un passo e mi sono trovata nella storia di Gladys e del meraviglioso Re delle Stelle: Shedir.

Sono emozionata mentre scrivo questa recensione, il motivo non è banale, amo immergermi nelle letture, ma non tutte arrivano a lasciare il segno.

Una scrittrice compie il suo dovere nel momento in cui il suo romanzo viene ricordato da chi lo legge.

Non conoscevo Ester W., e quando mi è stato proposto questo fantasy la prima cosa ad attirarmi è stata la cover, che è solo un’anticipazione di ciò che il tomo racchiude.

Gladys e Shedir, luce e tenebre, luna e sole e in mezzo le stelle.

Quelle non mutano, rimangono li spettatrici delle vita di chi popola questa terra o altre realtà.

Non c’è stato un momento in cui mi sono annoiata.

La narrazione ha un ritmo incalzante, ogni cosa è stata trattata con la giusta misura, niente eccessi, dialoghi o descrizioni inutili.

Tutto perfetto.

E mi sono trovata ad ammirare un angelo, a ridere con un demone.

A contemplare le ali di un essere mitologico che è fuoco, e si lascia cenere dietro.

L’amore di quello che supera la morte, le vite che si susseguono a ritmo ciclico per un semplice umano, ma non per chi vive secoli crogiolandosi in quel senso di vuoto che non riesce a spiegarsi.

Dalla prima pagina l’incipit dato dall’autrice non mi ha fatto allontanare dalle pagine, sempre curiosa di sapere, di capire come i due protagonisti avrebbero fatto fronte agli ostacoli che la trama, intessuta ad arte, prevedeva.

Sono fautrice del grande amore, di quello che supera la morte, di quello che va oltre, e credo in quel famoso brivido che attraversa la schiena quando riconosci nello sguardo di qualcuno un sentimento antico.

Ester W. ha unito fra loro varie mitologie, ma non è stato un assemblamento, un minestrone mal assortito, no. L’autrice ha incastrato tutto alla perfezione, e ti ha fatto sentire ogni sentimento che trapelava dalle pagine.

 Dall’umorismo, alla disperazione, alla speranza che i sacrifici che si fanno hanno sempre una ricompensa.

Che sia l’amore eterno, un nome sussurrato per liberare qualcuno o la presa di coscienza di ciò che si è perso, ma che può essere ritrovato.

È stata presentata un'unica scena spicy, ma la delicatezza con cui è stata trattata ha lasciato un senso di dolcezza infinita, perché quell’unione non era solo fisica, ma trascendeva l’anima, il cuore.

Questo a dimostrazione che un romanzo non è interessante e bello per il numero di scene spicy che viene inserito fra le sue pagine, ma per ciò che dona in quel momento quella scena.

I protagonisti principali sono stati circondati da comprimari che sono risultati elementi fondamentali per arrivare al gran finale.

E lì, in quell’epilogo, trovi quelle risposte che erano rimaste sospese.

Complimenti all’autrice che non conoscevo, ma che merita il massimo delle piume.

 Una storia che consiglio per varcare quei confini che la mente tante volte impone, e farsi trasportare in un mondo dove il bene e il male combattono per un dominio, ma nessuna terra conquistata vale più dell’amore che, come le stelle, brilla in eterno.

A presto