25 luglio 2023

REVIEW TOUR: - "FULL MOON" - di Cecilia Claudi





Titolo: Full Moon
Autrice: Cecilia Claudi
Serie: Dove & the Wolf #1
Genere: New Adult, Paranormal romance
Editore: Self Publishing
Pagine: 424
Formato: ebook/cartaceo Prezzo: 2,49€/12,90€
Data di uscita: 12 Luglio


Per scappare da una vita che le stava sfuggendo di mano, Dove Ellsworth fa domanda per una borsa di studio in un altro continente. Quando l’ottiene, non ci pensa neanche due secondi prima di impacchettare tutto e trasferirsi.
Peccato che non realizzi di star andando in un posto ben più pericoloso per lei di quello in cui si trova.
Otto mesi prima, il mondo di West Sherman è stato del tutto smosso dal suo asse e da allora le cose non sono più state le stesse. Motivo per cui ha passato l’estate ben lontano dal luogo in cui è cresciuto. Solo che con l'avvicinarsi del nuovo anno accademico, si trova costretto a tornare a casa e ad affrontare i fantasmi che lo perseguitano.
Proprio in aereo i due si incontrano, due creature ai poli opposti del panorama paranormale.
Non dovrebbero neanche diventare amici, eppure il destino li vuole insieme e quella che sembrava una pessima idea potrebbe invece salvare entrambi.


Oggi voglio parlarvi del romanzo intitolato: “Full Moon: Dove & the Wolf”, scritto da Cecilia Claudi.

Prima di cominciare a parlare di questa storia, mi tocca tirare un bel respiro. Questo perché, sebbene la mole del testo possa “spaventare”, data la quantità di pagine, il subisso di emozioni che vi sono racchiuse vibrano sulla pelle senza concedere un attimo di tregua.

L’autrice ci porta con sé in un viaggio ricco di emozioni, i cui protagonisti sono Dove e West. La sua penna, infatti, si sofferma molto sulle sensazioni, i sentimenti e su quegli attimi in cui ti ritrovi, ad esempio, a pochi centimetri da colui/colei che, con un solo sguardo, è in grado di mandare in tilt anche l’ultimo neurone funzionante.

Le emozioni, dunque, fanno da padrone, ma non solo quelle belle, ce ne sono anche di brutte, e ognuna di esse ti fa tremare il cuore come se fossi tu a vivere quel momento.

Come si evince dal titolo, West è un lupo mannaro, un essere soprannaturale che ritengo possa essere definito “puro sangue”.

Ho amato questo personaggio per svariate ragioni: West è un ragazzo a tratti spavaldo, ma dal cuore immenso. La sua natura lo rende forte, scaltro, ma anche sensibile alle emozioni di chi lo circonda. É in parte tormentato a causa di ciò che il suo status di mannaro “puro sangue” impone, senza contare la grave perdita che ha subìto e che ha segnato irrimediabilmente la sua esistenza di uomo ma soprattutto di lupo (non vi svelo di più per non spoilerare).

La vita di West, già di per sé incasinata, viene però stravolta dall’incontro con Dove, una ragazza dai lunghi capelli argentati e le iridi azzurre come il cielo.

Dove, a differenza di West, mi è piaciuta un po’ meno. I motivi sono diversi, ma uno emerge tra i tanti e riguarda il suo vizio, quasi patologico, di flirtare con qualsiasi persona possa offrirle uno scambio intimo (sesso o preliminari).

Per allontanare le sue ombre passate, per soffocare le emozioni negative o per rispondere semplicemente alle richieste libidinose del suo corpo, la ragazza cerca e incoraggia uomini, ma anche donne, ad approcci tutt’altro che casti. Però la cosa davvero brutta che mi ha fatto accapponare la pelle è che molti di questi individui sono viscidi e molesti, eppure lei li stuzzica lo stesso, senza curarsi delle conseguenze. L’unica cosa che solitamente la ferma è quella strana connessione che sente di avere con West. Una connessione che però entrambi rigettano.

Tuttavia, non posso dire di non aver amato la storia tra lei e West. E ho amato anche il fatto che entrambi sono restii anche solo a baciarsi, per tutta la durata della prima metà del romanzo.

Come ho detto pocanzi, West mi è entrato nel cuore ed è rimasto lì fino alla fine anche per la sua galanteria, per il rispetto che ha dimostrato nei confronti di questa ragazza e per il suo sapersi controllare sebbene bruciasse di desiderio represso.

La storia è bella dall’inizio alla fine, anche se in alcuni punti rallenta un po’.

Il trentaquattresimo capitolo (uno degli ultimi) mi ha lasciata con l’amaro in bocca, ma non perché non sia stato gradevole da leggere, ma per gli avvenimenti in esso contenuti. Sono stata toccata in modo particolare perché riguardano una realtà molto diffusa ai giorni nostri, che ha rovinato e continua a rovinare la vita di tantissime persone. Non posso dirvi di più, rischierei spoileroni grossi quanto l’universo.

Devo dire che il finale mi ha lasciato un po’ di tristezza, ma la consapevolezza che c’è un seguito mi da speranza per un capovolgimento delle varie situazioni.

Che altro dire, se non che consiglio questo tornado di sentimenti ed emozioni a chiunque ami i paranormal romance e non solo?

Spero tanto di avervi messo almeno un po’ di curiosità.


Alla prossima.




 



24 luglio 2023

RECENSIONE: - "Runner Heart" - di Isabella Vinci

 



Runner heart
di Isabella Vinci

Genere: Sport Romance
Editore: Land editore
Data di uscita: 22 giugno 2023



Lei ha vent’anni, io trenta.
Lei è una studentessa, forse accetterà di far parte della squadra, dunque sarà una mia allieva.
Rebecca Pitcher ed Elijah Jenner non hanno nulla in comune, se non la passione per la corsa. Lui, coach dall’aria severa, ex stella sportiva, eternamente arrabbiato col mondo. Lei, una ragazzina alla ricerca della sorella scomparsa, convinta che il coach Jenner ne sappia più di quanto voglia rivelare. Farà di tutto per convincerlo a sbrogliare la matassa di misteri che avvolgono la scomparsa dell’amata sorella, anche ferirlo.
Un odio atavico minaccerà di distruggerli, forte come la passione che li legherà inesorabilmente l’uno all’altra, nonostante la differenza d’età, i ruoli e la distanza siderale delle loro ambizioni.


Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi ha trasmesso tantissime emozioni. I protagonisti sono Elijah Jenner e Rebecca Pitcher, i quali ci accompagnano in questa storia davvero originale e diversa dagli altri sport romance che ho letto finora: un punto decisamente a favore della storia e dell’autrice.
L’originalità premia sempre.
Ho letteralmente divorato le pagine, Isabella Vinci è stata brava a tenermi incollata alla storia con la sua scrittura semplice e scorrevole. Gli avvenimenti si susseguono in modo coerente e graduale, dove troviamo una crescita verosimile dei protagonisti.
Elijah è il mio personaggio preferito: è un uomo maturo, che non cede all’arroganza e ai capricci che caratterizzano tanti altri protagonisti viziati e saccenti che, in fondo, non hanno alcun motivo per comportarsi così. E sono anche considerati fighi.
Lui, invece, è dolce, ma è anche un allenatore, e come tale deve mantenere un atteggiamento rigido e formale, anche se quello non è l’unico motivo che lo induce a essere glaciale in molte occasioni. Per tutta la durata della storia ho visto la sua fragilità e le sue lotte interiori, ragion per cui l’ho amato sin da subito e sino alla fine.
Altro personaggio che mi è piaciuto molto, anche se non è stato approfondito come avrei voluto, è Madeline.

La scrittrice ha anche trattato una forma di disabilità non visibile e di cui, ammetto, non ho mai sentito parlare: la prosopagnosia.
Ho apprezzato moltissimo questa cosa, perché trovo costruttivo portare alla luce alcune realtà tramite la scrittura, sensibilizzando coloro che leggono.
Il romanzo mi è piaciuto davvero tanto e in qualche punto mi si sono anche inumiditi gli occhi, ciò che però mi ha lasciata perplessa è l’effetto che la prosopagnosia ha avuto sul personaggio che ne è affetto (non faccio spoiler), visto che vi sono molti altri dettagli che avrebbero potuto oggettivamente condurlo alla verità molto prima, l’ho vista un po’ come una forzatura. Tuttavia, questo non ha leso il mio giudizio finale e ho ben volentieri dato le 5 stelle, malgrado non sia una persona che rilascia così facilmente il voto massimo.

Vi lascio con uno scambio di battute tra Rebecca e Madeline, un mantra ripetuto più volte che mi ha fatto sorridere e riflettere:

«Un passo alla volta» comincio.

«Un piede dietro l’altro» continua.

«Veloci come il vento» proseguo.

«Fino alla meta!»








RECENSIONE: - "Country Zombie Apocalypse" - di L. Filippo Santaniello

 



 Country Zombie Apocalypse
 Luigi Filippo Santaniello
 Horror 
 Delos Digital
Collana: The Tube Exposed
 18 gennaio 2022
 Ebook
 75

Vaccino. Morte. Resurrezione.
Non si sfugge alle nuove regole della pandemia.
Chiunque tenti di sconfiggere il virus muore dopo il vaccino e resuscita un mese più tardi, semi decomposto e smanioso di affondare i denti negli organi vitali del primo essere umano che capiti a tiro. Alessandro, quindicenne patito di cinema e letteratura dell’orrore, li chiama ritornanti, e visto che su di loro ha imparato tutto da film e serie tv, ha deciso di formare la sua personale squadra anti zombie.
Come braccio destro ha scelto l’unico aiutante a disposizione: suo nonno Igino. Ottantenne col vizio dell’alcol. E al centralino ha piazzato nonna Clotilde. È proprio lei, durante una giornata in cui la canicola grava come un cappotto sui colli umbri, a rispondere alla chiamata d’emergenza che segnerà per sempre il loro destino.
La missione del giorno è salvare il parroco del paese da un attacco di ritornanti. Il prete, però, non sta telefonando dalla parrocchia, ma dalla cascina di Graziano e Concetta Pongelli. Pare sia lì per aiutare Ivo, il gigantesco figlio ritardato dei Pongelli, entrambi morti da qualche giorno.
Ma è davvero così?
Il parroco è da Ivo per generosità o per una ragione più torbida di un gruppo di campagnoli resuscitati dal camposanto?
Equipaggiati da capo a piedi, Alessandro e nonno Igino vanno in avanscoperta senza sapere cosa li aspetta.


Un breve racconto con sfumature horror e  ambientato nei colli Umbri, in cui Alessandro, il protagonista ha deciso di formare una squadra anti "ritornanti", così li chiama lui gli zombie.
Un apocalisse durante una pandemia che trasforma in ritornanti chi muore ed è vaccinato. L'iter è sempre quello, Vaccino. Morte e Resurrezione.
Come braccio destro ha suo nonno Igino e al centralino sua nonna Clotilde. Le loro armi di distruzione sono tutte di fortuna prese dalla rimessa, un retino, un troncarami.
Ben presto avranno l'aiuto di Ivo che diventerà parte della squadra dopo aver visto le sue abilità con i sassi..
Un racconto ironico, frizzante ed avventuroso, unito allo stile fluido e coinvolgente dell'autore che ha saputo dosare bene i momenti di ilarità che quelli con suspense e horror.
Ho riso tanto leggendo i battibecchi tra Ale e il nonno. Un po' meno in alcune scene.
Avrei letto molto volentieri di più, specialmente dopo l'arrivo di Ivo,magari chissà in futuro l'autore potrebbe pensare di creare un vero romanzo, le basi ci sono e tifo per la squadra dell'agenzia "AL CREPUSCOLO"