20 maggio 2025

RECENSIONE - Paradiso di nuvole. Neamh nan neul - di Sarah Checchin




Petra Spello, “location manager” veneziana, è sull’isola di Skye, in Scozia, per incontrare il duca di Eilean e farsi concedere il suo castello, luogo scelto per ospitare la sfilata dello stilista Asier Navarro. Clyde McCabe, il duca, notoriamente schivo e riservato, è molto legato alla sua terra e alla storia della sua famiglia. Petra, determinata a concludere brillantemente il proprio incarico, si trova impreparata nel sostenere il fascino di quel luogo, e non immagina che l’incontro con il duca sconvolgerà la vita di entrambi. Clyde e Petra non riusciranno a resistere alla reciproca attrazione, e scopriranno che il destino, con le sue trame e i suoi attori, li avrebbe condotti inevitabilmente a trovarsi.



In Scozia, sull’isola di Skye, c’è un posto magico, una terra donata dalla Regina delle Fate al mortale di cui si era innamorata.
Come tutte le favole, dove c’è una magia c’è anche una maledizione e quella che da secoli colpisce gli abitanti del castello che sorge sulla collina che sovrasta la valle magica è l’infelicità.
Incontreranno il vero amore ma l’unione sarà impossibile e per i discendenti del patriarca del Clan McCabe non vi sarà mai il lieto fine.
Anche l’attuale Duca, Clyde MacCabe, è destinato ad un matrimonio combinato, frutto di un accordo fra le due famiglie, per conservare i patrimoni e le terre.
A scombinare un futuro già scritto, l’arrivo sull’isola di Petra Spello, trentenne veneziana, che deve convincere il Duca a concedere la sua tenuta quale location per la prossima sfilata del famoso stilista Asier Navarro.
Le nubi scure che da secoli sovrastano Neamh nan neul, in gaelico paradiso di nuvole, verranno spazzate via dalla forza dell’amore.
L’intreccio dei destini dei protagonisti di questo libro fa riflettere sul retaggio di chi rimane chiuso nel passato, prigioniero di una mentalità vecchia, di chi non si accorge che gli altri sono andati avanti e si ritrovano soli.
In fondo è più facile credere ad una maledizione piuttosto che lottare per ottenere ciò che si desidera.

Protagonista assoluto di questo libro è l’amore, in tutte le sue forme e colori, l’amore che tutto può e tutto fa, che vince su tutto, che arriva per tutti, quando meno te lo aspetti, a ogni età.

Bello, scritto bene e avvincente, qualche mistero che il lettore già intuisce dà una scossa ad una trama tutta rosa, perfetta per gli amanti del romance.
C’è un pizzico di spicy, non disturbante, anzi, in fondo chi non vorrebbe incontrare un siffatto talentuoso e dotato (in tutti i sensi) Duca, aitante e possente, ma che cela un’inaspettata sensibilità artistica.




 

19 maggio 2025

Recensione: Il fratello sbagliato - di Mara Evan


 



AUTRICE: Mara Evan
TITOLO: Il fratello sbagliato
GENERE: Romance
FORMATI: Book, KU e Cartaceo
DATA USCITA: 7 MAGGIO 2025
Pagine: 390
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo flessibile: € 14,90
Gratis con Kindle Unlimited


La tentazione s’insinua laddove il confine tra odio e desiderio si assottiglia.

Giulia non ha mai avuto dubbi. 
Edoardo è il suo punto fermo, il sogno di un amore che custodisce fin dall'infanzia, un amore che ha sempre aspettato pazientemente. Ma quando finalmente Edoardo lascia la sua storica fidanzata, e comincia a guardare Giulia con occhi diversi, succede l’impensabile. Perché il destino non gioca mai pulito.
Thomas, il fratello maggiore di Edoardo, 
l'uomo che da sempre la infastidisce, la provoca e la guarda con quell'aria giudicante di chi sa tutto. Thomas, che la considera una ragazzina illusa, incapace di vedere la realtà.
Tra loro non c'è mai stato un rapporto pacifico, solo un fragile equilibrio fatto di battibecchi al vetriolo e sguardi taglienti. Ma basta 
un solo errore per mandare tutto in frantumi.
Una notte. Un istante. 
Un bacio che non avrebbero dovuto scambiarsi.
Da quel momento qualcosa si incrina. Lo sprezzo reciproco si trasforma in una tensione destabilizzante, e quella tensione è qualcosa che Giulia non riesce a spiegare, qualcosa che 
rifiuta con tutta sé stessa.
Il loro rapporto diventa una guerra senza tregua. Ogni incontro è un campo di battaglia, ogni parola un'arma pericolosa. Giulia lo sfida, lo respinge, decisa a non cedere nemmeno di un passo. 
Perché ammettere la verità significherebbe stravolgere tutto ciò in cui ha sempre creduto.
Ma ci sono cose che non possono essere ignorate, sentimenti che si insinuano sottopelle, letali come il veleno, ed emozioni che annientano ogni certezza.
E a quel punto, tornare indietro 
non è più un'opzione.

Lei non può provare niente per Lui.
Eppure, ogni volta che si incontrano...



Sono emozionata, mentre scrivo questa recensione.
Il punto è che mi chiedo sempre di più com’è possibile che autrici dotate di un grande talento non siano conosciute a dovere.
È la prima volta che leggo Mara Evan e la sua penna ha dell’incredibile.

Ma partiamo dall’inizio, partiamo dall’architettura della storia, all’apparenza il solito triangolo amoroso.
No, signore, qui c’è molto di più.
Capita nella vita che, le convinzioni che ci portiamo dietro come mantra, crollino davanti a sentimenti che non si erano messi in conto.
Giulia ha sempre creduto di non poter avere altro uomo vicino se non Edoardo.
Bello, dolce, sempre disponibile, insomma la persona con cui passare la vita, in tranquillità… fin qui tutto normale.

Ma un bacio ha il potere di cambiare tutto, ribaltando quelle certezze che l’hanno accompagnata fin da quando era bambina.
L’incognita non prevista porta il nome di chi ha sempre mal sopportato: Thomas.
Thomas è la sua oscurità, una maschera atta a nascondere ciò che la vita gli ha riservato. Thomas è quella incapacità di accettare come i pensieri vadano sempre a lei, a quella ragazzina che ha visto crescere, che non si è mai tirata indietro quando c’era da ribattere a ogni sua parola.
Fuoco sotto cenere che diventa incendio quando si trovano uno di fronte all’altro.
La chimica, quell’alchimia che avvolge due anime, per la quale ci si sente abbandonati quando l’altro manca.
Il fratello sbagliato non è solo una storia d’amore, ma anche di amicizia, di maschere che cadono e di famiglia.

I protagonisti principali sono accompagnati dai comprimari che rafforzano la struttura dell’intero romanzo che acquista quella coralità necessaria per far comprendere quali sentimenti animavano la scena.
Una storia di sofferenza, perché ci si sente orfani quando quello che credi il tuo migliore amico si rifiuta di guardare al di la di quello che vede.
Il ritmo incalzante, mai scontato mi ha portato a divorare il libro in nulla, un volta pagina che diventa impellente quando si cerca di comprendere come si svilupperà l’intera vicenda.

Ho amato Thomas, e non per la sua oscurità, ma per la sua fragilità, per quella sicurezza che mantiene davanti agli altri, ma che vacilla quando si ritrova a fumare una sigaretta in solitudine.
Giulia è la sua nemesi, la solarità, la disponibilità e quel sorriso che riserva al prossimo.
Le scene sono state costruite alla perfezione, i dettagli curati tant’è che in alcuni momenti mi è sembrato di assistere a un film.
E i dialoghi, il punto forte del romanzo, mai scontati, dinamici perché accompagnati dai gesti oltre che dalle parole, ed è fondamentale per far vedere al lettore, fargli sentire ciò che provano i protagonisti.

Complimenti di cuore all’autrice e a Liliana che ha la capacità di gettare luce su quelle autrici che meritano di essere conosciute, a dispetto di un sistema che vuole sempre i soliti nomi sotto i riflettori.

Con ansia aspetto il sequel, e la storia di quella ragazza che finge di essere una leonessa, perché è sempre più semplice apparire che mostrarsi per quello che si è.

A presto




14 maggio 2025

Recensione: - Il potere del Barbagianni- di Sonia Aurisicchio


 

AUTRICE: Sonia Aurisicchio

TITOLO: Il potere del Barbagianni

 GENERE: Romantasy

DATA USCITA: 12 aprile 2025

Pagine : 593

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo cartaceo flessibile: € 16,90



Lo spirito del male dei Ravanatori, il Cervong, condannato al sonno eterno dai Detentori di Luce è stato risvegliato e, adesso, la Regione di Tùrricium e gli ulivi eterni sono in pericolo.
Con il ritorno dell'era del buio, la fiamma della Sacra Lanterna, simbolo di Luce e fonte di prosperità, rischia di spegnersi per sempre.
Ibernia, un’allieva del Convento delle Prescelte del Casato dei Barbagianni, è prossima a diventare una Guerriera Eremitica ma, il giorno dell’esame, il suo destino si scontra con quello di un abile ed enigmatico guerriero, che stravolgerà tutti i suoi progetti.
Da lei dipenderà il futuro dell’intera Regione, mentre le scelte di lui decreteranno le sorti di qualcosa di ancora più grande.



Quando un fantasy ha la capacità di tenerti incollata alle pagine…È questo che è successo leggendo Il Potere del barbagianni, per una mezza giornata mi sono staccata da tutto, imperterrita ho continuato a leggere un romanzo che merita davvero di essere conosciuto.

L’autrice ci conduce in una storia dove niente è scontato.
Dalla prima pagina è stato un susseguirsi di colpi di scena, a fare da mantello alla vicenda un sentimento che senti sulla pelle. Amore.

Erriquez, un personaggio di notevole spessore, il suo carattere all’apparenza freddo, cinico, nasconde una sofferenza che tu avverti per quanto ben descritta.
Iberiana, lei che ha sempre creduto che il suo destino fosse segnato, e si ritrova combattere contro la ragione che suggerisce di seguire il dovere, e il cuore verso un uomo che in primo momento odia.
Non hai tempo di respirare, durante la lettura, i micro – climax che ha costruito l’autrice ti portano a mantenere l’attenzione alta, come se fossi sempre in attesa.

Tutto al posto giusto in un romanzo che parla non solo del mito ma anche dell’arte marziale che praticano i protagonisti.
Gesti atti a fare pace con l’anima, a connettersi con gli elementi, e ti sembrava di vederli mentre erano impegnati nel kata.
Spalle contro spalle, una danza, quella di Erriquez e Iberiana, che li rendeva una cosa sola.
E in sottofondo quel messaggio di rispetto verso una natura che ci tiene in vita.
Non c’è stato un momento che ho amato di più, ogni riga scritta ha avuto il potere di legarmi alle pagine.
Le aspettative del lettore sono tutte rispettate.

E poi il finale, l’epilogo che si chiude con un cliffagher che preannuncia un’altra storia, la verità, perché l’amore è sacrificio.
Non riesco a dire di più, ogni parola potrebbe incorrere nello spoiler.

Di certo l’Aurisicchio va scoperta come autrice, perché merita di essere letta e apprezzata.
Non posso che farle i miei complimenti, ne leggo romantasy, tanti, ma pochi attirano la mia attenzione come ha fatto questo.
Ma i complimenti vanno anche a Liliana che, anche questa volta, ha saputo essere una fata madrina per chi si affida a lei

A presto