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20 maggio 2025

RECENSIONE - Paradiso di nuvole. Neamh nan neul - di Sarah Checchin




Petra Spello, “location manager” veneziana, è sull’isola di Skye, in Scozia, per incontrare il duca di Eilean e farsi concedere il suo castello, luogo scelto per ospitare la sfilata dello stilista Asier Navarro. Clyde McCabe, il duca, notoriamente schivo e riservato, è molto legato alla sua terra e alla storia della sua famiglia. Petra, determinata a concludere brillantemente il proprio incarico, si trova impreparata nel sostenere il fascino di quel luogo, e non immagina che l’incontro con il duca sconvolgerà la vita di entrambi. Clyde e Petra non riusciranno a resistere alla reciproca attrazione, e scopriranno che il destino, con le sue trame e i suoi attori, li avrebbe condotti inevitabilmente a trovarsi.



In Scozia, sull’isola di Skye, c’è un posto magico, una terra donata dalla Regina delle Fate al mortale di cui si era innamorata.
Come tutte le favole, dove c’è una magia c’è anche una maledizione e quella che da secoli colpisce gli abitanti del castello che sorge sulla collina che sovrasta la valle magica è l’infelicità.
Incontreranno il vero amore ma l’unione sarà impossibile e per i discendenti del patriarca del Clan McCabe non vi sarà mai il lieto fine.
Anche l’attuale Duca, Clyde MacCabe, è destinato ad un matrimonio combinato, frutto di un accordo fra le due famiglie, per conservare i patrimoni e le terre.
A scombinare un futuro già scritto, l’arrivo sull’isola di Petra Spello, trentenne veneziana, che deve convincere il Duca a concedere la sua tenuta quale location per la prossima sfilata del famoso stilista Asier Navarro.
Le nubi scure che da secoli sovrastano Neamh nan neul, in gaelico paradiso di nuvole, verranno spazzate via dalla forza dell’amore.
L’intreccio dei destini dei protagonisti di questo libro fa riflettere sul retaggio di chi rimane chiuso nel passato, prigioniero di una mentalità vecchia, di chi non si accorge che gli altri sono andati avanti e si ritrovano soli.
In fondo è più facile credere ad una maledizione piuttosto che lottare per ottenere ciò che si desidera.

Protagonista assoluto di questo libro è l’amore, in tutte le sue forme e colori, l’amore che tutto può e tutto fa, che vince su tutto, che arriva per tutti, quando meno te lo aspetti, a ogni età.

Bello, scritto bene e avvincente, qualche mistero che il lettore già intuisce dà una scossa ad una trama tutta rosa, perfetta per gli amanti del romance.
C’è un pizzico di spicy, non disturbante, anzi, in fondo chi non vorrebbe incontrare un siffatto talentuoso e dotato (in tutti i sensi) Duca, aitante e possente, ma che cela un’inaspettata sensibilità artistica.




 

12 dicembre 2024

RECENSIONE - La ragazza del bosco - di Tatiana Marinelli

 



Bea ha vissuto un passato di violenza e abbandono, potendo contare solo sulle proprie forze. Ha lottato per ottenere tutto ciò che ha ed è soddisfatta dei risultati raggiunti: vive in una piccola casa di legno nella campagna toscana e sta per iniziare a lavorare nella galleria d’arte del signor Marlon, l’uomo più potente di Firenze. È proprio lì che incontra Andreas, figlio del proprietario, che a primo impatto sembra il classico ragazzo ricco e viziato, che non ha mai dovuto faticare in tutta la sua vita. Le apparenze, però, spesso ingannano perché dietro una corazza di indifferenza e presunzione, si cela un uomo sensibile e premuroso. Bea e Andreas saranno incuriositi l’uno dall’altra sin dal primo incontro, ma invidie e tradimenti mineranno da subito la loro conoscenza.


Oggi vi parlo di "La ragazza del bosco" romanzo d'esordio di Tatiana Marinelli. Beatrice è la protagonista, una giovane donna dal talento artistico e dalla sensibilità spiccata, mi ha conquistato subito con la sua determinazione e la sua fragilità. Un passato pieno di spine e dolore il suo, un segreto che porta dentro ma che non le ha tolto la voglia di vivere e sognare in mezzo ai quadri che tanto ama.

 La relazione tra Bea e Andreas, un ragazzo apparentemente viziato, è un crescendo di emozioni. Lui ha tutto quello che non ha Bea, un padre ricco e una vita fatta di vizi, ma l'incontro con la ragazza cambierà la sua vita e il modo di affrontare il futuro.

La Marinelli, con uno stile semplice e fluido, ci regala un'esperienza di lettura emozionante, a volte anche troppo sdolcinato, ma questo è solo un mio parere. Non mancheranno colpi di scena e ritorni dal passato che ostacoleranno la relazione tra i due ragazzi. Una storia fatta di dolcezza ma anche di dolore, di seconde possibilità che sia Bea che Andreas non si lasceranno sfuggire.

 Se siete alla ricerca di un libro che vi regali emozioni e passioni, "La ragazza del bosco" è sicuramente la lettura che fa per voi.




23 ottobre 2024

RECENSIONE - L'osmosi del Coc-co-dril-lo - di Malik Tariq Bashir

 



È il 31 luglio del 2010, un’afosa serata romana, e Renato Sfamanti, dopo aver chiuso definitivamente il suo negozio di giocattoli, si ritrova a camminare per le vie della capitale, in preda a rimorsi e rimpianti. È perso nei propri pensieri quando, arrivato alla Fontana di Trevi, assiste a un’aggressione: interviene immediatamente e riesce a soccorrere la vittima, l’anziano Ignazio Sperlì, ma non a fermare il colpevole. Sperlì, forse per lo shock o forse per l’età, pronuncia alcune frasi apparentemente senza senso, supplicando Renato di salvare i suoi piccoli dal terribile coc-co-dril-lo. Da questo momento, in Sfamanti si insinua un tarlo che, facendolo ondeggiare tra la realtà e i sogni, lo guida in un’indagine privata alla disperata ricerca di due bambini scomparsi nel nulla.





Oggi vi parlo di "L'osmosi del coccodrillo" , il nuovo romanzo di Malik Tariq Bashir. Un'avvincente storia di mistero e avventura, dove i confini tra realtà e immaginazione sono molto sottili.

Il protagonista, Renato Sfamanti, è un uomo che si trova nel momento più oscuro della sua vita, un punto di svolta dove le scelte passate si intrecciano con le possibilità future. Bashir dipinge Sfamanti come un sognatore perduto, un uomo che ha scelto un volo miope e scomposto, fuggendo ciecamente dai propri fantasmi senza una bussola che guidi il suo cammino. Dopo aver fallito nella sua ultima attività lavorativa, si ritrova, suo malgrado, a inseguire un mistero che lo porterà a confrontarsi con i propri demoni interiori e con le proprie paure più profonde. 
La narrazione si snoda attraverso una serie di eventi che sfidano Renato a guardare oltre le apparenze. Anche se sente il pericolo, la sua voglia di arrivare fino alla fine e scoprire la verità è forte, questo anche a discapito della propria incolumità.

Bashir ha uno stile molto particolare che, già avevo osservato nel romanzo "Il profumo dei Valgesi", utilizza una prosa evocativa e fantasiosa, con descrizioni che dipingono vividi quadri mentali e dialoghi che rivelano la complessità dei personaggi. 

Un libro che merita di essere letto per la sua capacità di toccare corde profonde e per la sua esplorazione audace delle sfumature dell'esistenza umana.

Alla Prossima!


















03 luglio 2023

RECENSIONE: - "I dodici sinistri" - di Gabrio Bacchini





I dodici sinistri

Gabrio Bacchini

Editore: Bookabook

Anno: 2023

Pagine: 151 Pagine


 In via degli Artieri 47 la normalità è ormai diventata l’eccezione. Tra un soffitto che crolla e un seminterrato allagato, non c’è tregua per Emanuele Rimedio, amministratore di condominio dalla pazienza infinita e un grande amore per i numeri. Ad accompagnarlo in queste vicende tragicomiche è il fidato Andrea Baldazzi della Turchese Assicurazioni, che si ritrova a dover risarcire i danni più assurdi, sempre combattuto tra la volontà di compiacere i condomini colpiti dai sinistri e il temibile agente capo. Dodici episodi che raccontano in chiave ironica la difficile vita di Emanuele Rimedio, sempre alle prese con i problemi dei suoi condomini, ma non solo: c’è anche spazio per l’amore… Riuscirà a far colpo sulla sua amata Simona Cirene, senza che qualcuno lo chiami, alle prese con un disastro condominiale?




Quando ho letto il titolo del libro (ma non la trama!) ho pensato alla parola “sinistri” come a eventi legati alla magia nera in realtà, per quanto di danni si tratti, l’autore si riferisce semplicemente all’evento corrispondente al verificarsi del rischio assicurato, al “sinistro”, appunto. Ma il libro non è affatto un manuale su come districarsi in cavillosi grattacapi di condominio, è semplicemente l’insieme di “sinistri”, dodici, che colpisce il vero protagonista: il condominio di Via degli Artieri 47, silenzioso (lui, ma non i suoi inquilini!) quanto problematico, sempre presente e indigesto soprattutto per l’agente assicurativo Andrea Baldazzi, che ligio al dovere, si fa carico tramite l’agenzia per cui lavora, delle spese condominiali. Il personaggio è caricaturalmente degno di nota: “un uomo sulla cinquantina, con una bocca piena di denti che egli scopriva quasi alla fine di ogni frase, come per punteggiare la fine di uno spot pubblicitario”.

I problemi condominiali di varia e inimmaginabile (nel vero senso del termine) natura chiamano in causa anche e in primis il mite e paziente amministratore, il geometra Rimedio e, occasionalmente anche l’imprenditore edile Ercole Locatelli. Di personaggi ce ne sono in quantità e ognuno ha la sua propria peculiarità: c’è Don Giuseppe il mafioso, la novantenne plurivedova Ersilia, una medium, i consiglieri del condominio “controllori vigilanti e attenti e (…) scassabiglie”… e a tutti deve rendere conto il buon Rimedio che inizia a sentire la pesantezza della sua disponibilità h 24 quando si accorge di dover rinunciare spesso agli appuntamenti d’amore con la signorina Simona che profuma di… Vetril…

L’umorismo di certo non manca e neanche la comicità intelligente, pastosa e divertente. Sì, si ride molto e da subito, dalle primissime pagine. Non manca nulla: un condominio con i suoi dodici sinistri, gli inquilini che sono tutti tutto un programma, un intrigo legato alla seconda guerra mondiale, la storia d’amore e… anche un Presidente della Repubblica!

Una lettura che è un vero toccasana per rinfrancare lo spirito!

Ottimo.




23 giugno 2023

RECENSIONE: - "Fino alle stelle" - di Priscilla La Franca

 




Briseide è una sognatrice, ama lasciarsi meravigliare dalle più piccole cose e vivere mille avventure col fratello e migliore amico Eddy. Entrambi collezionano desideri e, a ogni compleanno, li aggiungono a una lista che diventa la promessa di un viaggio da vivere insieme. Ma un brutto male minaccia la vita di Eddy e quando Briseide si vede crollare il mondo addosso, decide di partire in solitaria. Si abbatterà, si perderà, poi oserà, troverà la forza proprio nella sconfitta e da lì inizierà il suo vero viaggio, che la porterà a scoprire i luoghi più impensati, del mondo così come dell’anima.

Un emozione unica questa lettura, non nego che versato lacrime senza neanche renderne conto.

Pagine profonde che scavano nel cuore, pagine che arrivano all’anima, pagine che fanno riflettere su tante cose, pagine che parlano di amore e famiglia.

Briseide e Eddy sono fratelli ma sono anche migliori amici, condividono tanto insieme e hanno un grande desiderio, viaggiare!

La vita è crudele e li separa prematuramente e in un modo orribile.

Lei decide di partire da sola, partire forse per affrontare questo dolore, partire per riuscire a capire, partire per cambiare.

Si dice che in ogni viaggio nulla è come ci si aspetta, è sempre colmo di emozioni e sensazioni inaspettate, ed è per questo che al ritorno tutto è diverso….a Briseide questo è accaduto…

Briseide torna consapevole del fatto che lei e il fratello non saranno mai separati….fino alle stelle potranno incontrarsi.

La vita è un cammino difficile con diverse fermate, ma ognuna insegna qualcosa…e quando c’è l’amore neanche la morte può separare….mai!

L’ho rileggerò di certo!




09 maggio 2023

RECENSIONE: - "Come un fiore di cera" - di Stefania Cassetta




Titolo: Come un fiore di cera
Autore: Stefania Cassetta
Editore: Bookabook
Genere: Narrativa
Formato: Cartaceo + eBook
Prezzo: 15,20€ o 6,99€
Data pubblicazione: aprile 2021
Pagine: 263


Una vacanza da sogno sembra una bella evasione per una coppia intrappolata nella routine quotidiana. Almeno così credeva Damiano, prima di tornare alla vita di tutti i giorni e accorgersi che sua moglie non è più la stessa. Alla continua ricerca di nuovi stimoli, Vanessa incomincia a mettersi in mostra sui social network, a cercare la compagnia di altri uomini trascurando il marito e anche le figlie. Ma Damiano non sopporta di vederla infelice, e accetta quell’inaspettata solitudine che lo travolge.

Quando un nuovo amore apparirà nella vita di Vanessa, lei diventerà ancora più sfrontata, determinata a prendersi la propria felicità a qualsiasi costo, dando inizio a un crudele gioco che costringerà Damiano a rincorrere chi si è già allontanato.

Può una vacanza in nome dei bei tempi del viaggio di nozze cambiare l’esistenza di una intera famiglia? Pare proprio di sì. Quello che era l’intento del silenzioso e schivo quanto innamorato Damiano di ritrovare con la moglie Vanessa “un’intimità che la loro vita quotidiana aveva messo in secondo piano”, si trasforma in un’arma a doppio taglio perché Vanessa, solare, loquace e fatta di quiete apparente, grazie a quella vacanza rinasce, ma non nel modo in cui si sarebbe aspettato Damiano… Vanessa, che dal matrimonio in poi si era messa di lato per la famiglia, si riscopre “come un fiore di cera” la cui pianta in un vaso sembra soffocare, ma in natura cresce rigogliosa mostrando la bellezza dei suoi fiori di porcellana. Purtroppo la bellezza esteriore non è tutto e ne fa le spese tutta la famiglia Vinci: Damiano e Vanessa si scoprono estranei l’uno all’altra, ma sebbene lui voglia tentare in tutti i modi di ricongiungere la sua famiglia, Vanessa, riscopertasi bella e sensuale, sembra essere egoisticamente concentrata solo su di se stessa a costo di tutto e di tutti, anche delle proprie figlie Diletta e Chloe…

Un romanzo crudo che porta a riflettere sul rapporto di coppia, su tutto ciò che spesso viene dato per scontato e non lo è: forse Damiano si è troppo adagiato sul considerare il proprio matrimonio talmente solido da essere “sicuro”? Di contro Vanessa si è troppo concentrata su se stessa per non rendersi conto di quanto dolore stesse causando al marito? La risposta è difficile da trovare, oppure sta semplicemente nella cosa più ovvia: la fine di un sentimento e con “sentimento” non voglio parlare esclusivamente di “amore”, ma soprattutto di “rispetto” …

È un romanzo amaro, fatto di tanto, tantissimo, dolore che tocca tutti i personaggi indistintamente, ognuno secondo il proprio coinvolgimento e secondo la propria indole.

Molto ben scritto.





01 aprile 2023

RECENSIONE: - "Il profumo di valgesi" - di Malik Tariq Bashir





Titolo: Il profumo dei Valgesi
Autore: Malik Tariq Bashir
Pagine: 100
Anno: 2022
Editore: Book a Book


 Il viaggio di Virginia Maltesi inizia senza quasi muovere un passo: sogna; intorno a sé scorge luoghi dal sapore medievale, un paesaggio che sembra estendersi all’infinito e un misterioso viandante, ma man mano che i minuti passano l’atmosfera diventa sempre più inquietante e angosciosa.

Chi è l’uomo? Cosa sta cercando, su per la montagna? E perché, in mezzo alla nuda roccia, c’è una porta?

Da semplice spettatrice, Virginia diventa sempre più protagonista, fino a scoprire che il passaggio cela un mondo che non vuole essere svelato, fatto di uomini disposti a tutto pur di rimanere nascosti.


Oggi vi parlo di un romanzo breve molto particolare, "Il Profumo di Valgesi di Malik Tariq Bashir edito Book a Book.

La protagonista è Virginia, una donna che fa strani sogni immersi in un paesaggio a lei conosciuto, la sua vita diventa quasi una realtà parallela, dove intorno a lei succedono prima delle cose strane ma piacevoli, poi piano viene risucchiata in un vortice di situazioni che diventano incubi.
Prima colori e sensazioni piacevoli poi tutto grigio nero e strani personaggi che nel buio tramano per avere il potere, ombre malefiche che avvolgeranno Virginia. L'ambientazione è prevalentemente di genere gotica con intreccio fantasy.
Sono stata catapultata nella storia attraverso gli occhi e le sensazioni di Virginia, un viaggio onirico che all'inizio non capivo dove andasse a parare ma proprio alla fine, il colpo di scena che darà un senso a tutto e anche alle mie domande e ai miei dubbi.
Una scrittura semplice dove l'autore da voce alla protagonista e vuole donarci una particolare esperienza fatta di salite e discese e di scelte da prendere per non soccombere.
Ho chiuso il libro con un sorriso dopo tutta l'apprensione vissuta nel viaggio insieme a lei, è stata per me una sorpresa piacevole sapere che la decisione finale ha ridato una seconda chance a Virginia di poter riscrivere la sua vita e non mollare di fronte alle difficoltà anche se imposte dalla vita stessa.








10 marzo 2023

Recensione:- L'ultima Black Sky- di Antonella Chiego



Titolo: L'ultima Black Sky

Autrice: Antonella Chiego

Editore: Bookabook

Genere: Fantasy

Lunghezza: 307 pagine

Formato: e-Book 6,99 € - Copertina flessibile € 17,10

Disponibile in KU

Data di pubblicazione: 30 agosto 2022

Autoconclusivo: si

 

Jennifer ha solo diciassette anni quando la sua vita cambia completamente: il padre, vigile del fuoco, scompare in un incendio e la madre, a seguito di questa disgrazia, tenta il suicidio e viene rinchiusa in ospedale. La giovane sembra riuscire a superare la tragedia grazie alle cure della nonna paterna e al supporto dei suoi due migliori amici, Sally e James, ma non è tutto così semplice come appare.

Sullo sfondo di una Praga dominata da luci e ombre, Jennifer scoprirà di essere l’ultima Black Sky. Erede della principessa Libuše, la ragazza si troverà al centro di una lotta tra Protettori ed Esiliati, entrambi determinati ad appropriarsi di quel dirompente potere che dimora in lei. Riuscirà Jennifer a fare la scelta giusta?

 

Bentrovate anime belle e ci troviamo a parlare di un Fantasy oggi. La bravissima Antonella Chiego, ci porta nella magica Praga. Lì dove una ragazzina di appena diciassette anni si trova a scontrarsi con una realtà, troppo dura da sopportare. Trovatasi orfana di padre e con una madre che non regge al peso del dolore, trova conforto nei suoi amici e in quella nonna che tenta di lenire il suo dolore, un normale susseguirsi di eventi se non fosse che la protagonista si trova al centro di una disputa fra bene e male mai immaginando di essere l’ago della bilancia fra le due fazioni… Un libro che mi ha tenuto incollata alle sue pagine, una scrittura leggera, nonostante i molti temi affrontati, che te li sbatte in faccia quei sentimenti che tante volte tendiamo a nascondere. Un gioco di potere con al suo centro Jennifer in quella guerra che riconduce agli albori della storia. Ma non è la classica guerra fra angeli e demoni, Antonella ci porta in un viaggio che non è solo fra linee temporali e la meravigliosa città di Praga, che sogni quasi di visitare dopo aver letto il romanzo, è un viaggio in primis dentro sé stessi, alla ricerca di quella luce e di quel buio che fa parte di ognuno di noi. Sono rimasta affascinata dal suo linguaggio in prima persona da quella frase che è l’essenza un po' del libro:  

“… se abbiamo vissuto amando e nell’amore che torneremo”

A quell’epilogo dove tutto cambia anche la narrazione, dove l’autrice lascia intendere che forse ci sarà un continuo. A quei miti e leggende che appartengono alla bella Praga e fanno da contorno alla ricerca che Jennifer dovrà fare per aver quelle risposte che sono avvolte nel mistero. I personaggi tutti ben descritti delineati, anche se io preferisco sempre il cattivo ragazzo ahimè. Cam e James che se le guardi sotto un'altra prospettiva rappresentano le due facce della stessa medaglia che è l’essere umano, luce e tenebra, in quel connubio che affascina e spaventa. Alle volte, non conosco l’autrice, nel testo il coinvolgimento è stato così intenso da sembrare che ci fosse quel famoso pezzettino di anima della Chiego. Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma rovinerei la sorpresa e quindi il consiglio è di leggerlo questo romanzo che appartiene un po' a tutte noi, e vi ritroverete i quelle frasi e in quei pensieri, e le cinque piume sono meritatissime per una di quelle autrici che merita davvero di essere letta

A presto



 


21 febbraio 2023

RECENSIONE: - "Il destino è un male minore" - di Emme Graneris




Editore: Bookabook

Narrativa Contemporanea

Pagine: 223

 Enea, nel buio della sua stanza, disegna e rivive i propri ricordi: era poco più che una bambina quando al Quartiere aveva conosciuto Neon, motociclista omosessuale che amava la velocità e le gare clandestine. Sono passati anni, una vita, ma niente di quei momenti è andato perduto. Simona lavora in un bar, i sogni li ha lasciati nella casa da cui è fuggita, ma saranno loro a tornare a cercarla dopo l'incontro con il Nero e Rio. Lattina vive alla discarica insieme allo Zingaro e Kodai, un transessuale di cui il giovane Lattina si è innamorato: farebbe di tutto per vederlo felice, persino prendere parte a un'improvvisata rapina. A unire le vite ai margini della società dei personaggi, una desolata ambientazione comune ai tre racconti.

-  I sentimenti sono capaci di piroette strane e alla fine, in qualche oscuro modo, riescono a vincere sempre loro -

Emme Graneris ha puntato la sua lente d’ingrandimento sugli emarginati sociali, i temi scomodi e le voci che fanno fatica a farsi ascoltare. Il filo conduttore del romanzo è “…una città inquadrata, in cui le storie stanno scritte sui muri e in cui gli eroi si contano sulle dita di una mano”, un quartiere che del Paradiso ha solo il nome. A Paradiso abitano i protagonisti dei tre racconti che riempiono queste pagine. Persone che, molto probabilmente, si tende a schivare per strada. 
E’ interessante come i loro nomi rappresentino almeno in parte la rispettiva personalità: Enea è una guerriera. Combatte contro i suoi sentimenti, divisi tra uomo che sa amarla solo con rabbia e un ragazzo omosessuale. 
Neon brilla di luce propria. E’ consapevole che tutti i sogni finiscono ma è disposto a morire pur di avere quindici minuti da re. 
 Simona sigilla il suo cuore dopo che una tragica alluvione le porta via anche tutte le lacrime. Almeno fino quando non incontra Nero e Rio. 
 Kodai è un transessuale in cerca di adrenalina. 
 Lattina sogna un amore non convenzionale.
 I personaggi di Graneris hanno due cose in comune: la luce triste negli occhi e un destino avverso, inteso come effetto collaterale per essere nati sotto una cattiva stella.
 Viene spontaneo chiedersi che direzione avrebbe preso la loro vita, se avessero fatto scelte diverse. Forse, però, in alcuni casi si è condannati a rimanere nessuno e a rivivere in loop le proprie difficoltà economiche ed emotive, a prescindere dalla strada su cui si corre. Premetto che non conoscevo molto l’autore ma ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Contenuti non scontati e tono di voce lontano dallo slang in stile “scritto troppo parlato” che ho trovato in alcuni romanzi nostrani. 





09 febbraio 2023

RECENSIONE: - "L'Illusione delle farfalle" - di Clelia Chiori


 

L' illusione delle farfalle

di Clelia Chiori

Impulsiva, testarda e talvolta incoerente, dopo aver assaporato un amore idilliaco, Agata si abbandona a una libertà incondizionata al fianco di Giacomo, l’affascinante coinquilino donnaiolo, e di Ambra, aspirante pittrice dalla maliziosa ingenuità; due spiriti liberi con cui fin da subito instaura un rapporto d’amicizia dai toni non convenzionali. Poi però incontra lui, anzi, loro: Tiziano e Alessandro, due soci in affari, complici di un gioco perverso di cui lei diventa la pedina. Agata si ritroverà così schiava di quella stessa libertà tanto desiderata, incastrata in un rapporto che, pur senza confini, le imporrà una scelta.




Se da un lato la storia di Agata mi ha affascinato e ho invidiato la sua libertà e il suo andare oltre ogni pregiudizio ed etichettatura, dall’altro mi sono sentita quasi in difetto, in imbarazzo, anche se vivere la propria femminilità attraverso molteplici esperienze è liberatorio.

Agata, dopo la fine di una relazione appagante, incontra diverse persone che entrano a fare parte della propria vita, ognuno di loro dona qualcosa, facendole capire ciò di cui in quel momento ha forse di bisogno.

Incontra Giacomo, un vero latin lover, Ambra, ragazza con cui avrà un amicizia non proprio convenzionale, e Alessandro e Tiziano, due uomini che sono soci ma che fuori dal contesto lavorativo fanno altro, altro in cui la nostra Agata si ritroverà immischiata.

Un romanzo particolare che non rappresenta il mio genere di lettura preferita, che mi ha sorpreso lasciandomi anche a bocca aperta e mi ha dato la possibilità di capire che ogni tanto spostare i propri orizzonti fa bene, poiché permette nuove vedute.