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14 maggio 2025

Recensione: - Il potere del Barbagianni- di Sonia Aurisicchio


 

AUTRICE: Sonia Aurisicchio

TITOLO: Il potere del Barbagianni

 GENERE: Romantasy

DATA USCITA: 12 aprile 2025

Pagine : 593

Prezzo ebook: € 3,99

Prezzo cartaceo flessibile: € 16,90



Lo spirito del male dei Ravanatori, il Cervong, condannato al sonno eterno dai Detentori di Luce è stato risvegliato e, adesso, la Regione di Tùrricium e gli ulivi eterni sono in pericolo.
Con il ritorno dell'era del buio, la fiamma della Sacra Lanterna, simbolo di Luce e fonte di prosperità, rischia di spegnersi per sempre.
Ibernia, un’allieva del Convento delle Prescelte del Casato dei Barbagianni, è prossima a diventare una Guerriera Eremitica ma, il giorno dell’esame, il suo destino si scontra con quello di un abile ed enigmatico guerriero, che stravolgerà tutti i suoi progetti.
Da lei dipenderà il futuro dell’intera Regione, mentre le scelte di lui decreteranno le sorti di qualcosa di ancora più grande.



Quando un fantasy ha la capacità di tenerti incollata alle pagine…È questo che è successo leggendo Il Potere del barbagianni, per una mezza giornata mi sono staccata da tutto, imperterrita ho continuato a leggere un romanzo che merita davvero di essere conosciuto.

L’autrice ci conduce in una storia dove niente è scontato.
Dalla prima pagina è stato un susseguirsi di colpi di scena, a fare da mantello alla vicenda un sentimento che senti sulla pelle. Amore.

Erriquez, un personaggio di notevole spessore, il suo carattere all’apparenza freddo, cinico, nasconde una sofferenza che tu avverti per quanto ben descritta.
Iberiana, lei che ha sempre creduto che il suo destino fosse segnato, e si ritrova combattere contro la ragione che suggerisce di seguire il dovere, e il cuore verso un uomo che in primo momento odia.
Non hai tempo di respirare, durante la lettura, i micro – climax che ha costruito l’autrice ti portano a mantenere l’attenzione alta, come se fossi sempre in attesa.

Tutto al posto giusto in un romanzo che parla non solo del mito ma anche dell’arte marziale che praticano i protagonisti.
Gesti atti a fare pace con l’anima, a connettersi con gli elementi, e ti sembrava di vederli mentre erano impegnati nel kata.
Spalle contro spalle, una danza, quella di Erriquez e Iberiana, che li rendeva una cosa sola.
E in sottofondo quel messaggio di rispetto verso una natura che ci tiene in vita.
Non c’è stato un momento che ho amato di più, ogni riga scritta ha avuto il potere di legarmi alle pagine.
Le aspettative del lettore sono tutte rispettate.

E poi il finale, l’epilogo che si chiude con un cliffagher che preannuncia un’altra storia, la verità, perché l’amore è sacrificio.
Non riesco a dire di più, ogni parola potrebbe incorrere nello spoiler.

Di certo l’Aurisicchio va scoperta come autrice, perché merita di essere letta e apprezzata.
Non posso che farle i miei complimenti, ne leggo romantasy, tanti, ma pochi attirano la mia attenzione come ha fatto questo.
Ma i complimenti vanno anche a Liliana che, anche questa volta, ha saputo essere una fata madrina per chi si affida a lei

A presto




16 dicembre 2024

Recensione:- L'Oblio (Trilogia dell'Infinito Vol. 3) - di Liliana Marchesi

 


TITOLO: L'Oblio (Trilogia dell'Infinito #3)

 

GENERE: Paranormal Romance

 

PAGINE: 312

 

PREZZO EBOOK: € 4,99

 

PREZZO CARTACEO: € 14,90

 

DATA DI USCITA: 11 NOVEMBRE 2024



Ysolde ha tradito l’Osservanza. Anziché subire una condanna, grazie all’intercessione di Nicolaj, le è stato permesso di vivere in eterno nel suo ricordo più felice.
Ancora una volta, la scure di un fato ingiusto si è abbattuta su di loro, separandoli.
Nicolaj, però, non ha intenzione di tollerare un’esistenza senza la sua amata Ysolde e, per questo, rinuncerà ai propri poteri per discendere nell’Oblio e lasciarsi consumare dall’oscurità che permea in quella gola di disperazione.
Ma è davvero ciò che il destino ha in serbo per loro?

Capitolo conclusivo della Trilogia dell'Infinito



E così, siamo arrivati all’ultimo volume della trilogia dell’infinito.
È strano, l’ho aspettato e ora mi mancano quei personaggi, Ysolde e Nicolaj, che hanno saputo emozionarmi dal principio.

L’Oblio è quel capitolo dove le rivelazioni ti tengono incollata dalla prima all’ultima pagina.

Li avevamo lasciati vittime di quel sistema che crea un loop per quelle anime che vengono infine rinchiuse in un ricordo felice.

Li avevamo lasciato con Nicolaj che, ormai privo della sua ragione di vita, cerca di annullarsi e con Ysolde, una guerriera disposta a tutto pur di ritrovare il suo amore.

Le briciole che Liliana ha disseminato in ciascun libro trovano una ragione d’essere in quel gran finale, dove è impossibile non emozionarsi.
Ysolde e Nicolaj due stelle che, a dispetto di tutto e tutti anche della stessa ragione, continuano a orbitare una intorno all’altra.

Perché le reminiscenze rimangono latenti fino a che non si incontra chi era destinato a far parte della propria vita.

Un viaggio che intraprendono i due alla ricerca di quelle verità che sono state taciute per tanto tempo.

Verità in grado di far crollare un sistema, perché non c’è cosa più potente dell’amore, di due cuori che mancano di un battito quando non c’è l’altro a completarlo.

Liliana affascina in ogni descrizione, i brividi accompagnano la lettura in quelle scene che sono pezzi di un puzzle destinato a dare origine al quadro finale.

Magnifico Nicolaj, l’ho amato dal primo volume. Il suo senso di protezione, l’amore e la disperazione insieme le senti addosso, come quell’abbraccio in cui chiude la sua Ysolde.
Lei trova finalmente un senso a tutto ciò che ha vissuto, e che si perde sulle labbra e nel cuore del suo uomo.

Non c’è stato un momento che non ho amato, tutto perfetto come lo è la scrittura di Liliana, e nel momento in cui pensi: ma questo non ha senso, il senso lo trovi subito dopo, in una parola, in una scena, perché la Marchesi non lascia mai niente al caso.

Le cinque piume sono un simbolo perché l’intera trilogia ne valle almeno il triplo.

Ringrazio Liliana per aver creato questa storia e quei due protagonisti che sono la voce di un amore che non conosce spazio e tempo.

A presto




19 ottobre 2023

RECENSIONE: - "L'Altrove" - di Liliana Marchesi

 



TITOLO: L'Altrove (Trilogia dell'Infinito #2)
GENERE: Paranormal Romance
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 ottobre
PAGINE: 290 circa
PREZZO: ebook € 4,99 - cartaceo copertina flessibile € 14,90 - cartaceo copertina rigida € 18,90
Disponibile su Kindle Unlimited




Ysolde e Nicolaj, due anime unite da un amore che potrebbe condurle nell’Oblio, perché nell’Osservanza esistono leggi che non possono essere infrante. Ognuno è chiamato a ricoprire un ruolo. Osservatori, Conduttori e Anomalie agiscono nel bene dell’equilibrio che consente agli Strati di funzionare e al Nocciolo dell’Altrove di sopravvivere.
Ysolde però, Anomalia la cui fede nei confronti dell’Osservanza ha iniziato a vacillare, un giorno si rifiuta di eseguire un ordine. Sarà Nicolaj, suo Osservatore, a coprirla e a dare così inizio a un susseguirsi di eventi inevitabili e devastanti.


«Credi che io abbia paura di essere condannato? Mi consegnerei spontaneamente se servisse a salvarti la vita!»

Scrivo la citazione di questo libro (una delle tante) e ho ancora i brividi nel farlo, nel pronunciarla ad alta voce. Liliana è una sorpresa continua. Credo sia un diritto di noi lettrici, quando ci troviamo davanti ad un romanzo che sfiora l’anima, di dire grazie all’autrice. E io lo faccio, tranquillamente, verso la Marchesi che non solo ha scritto un piccolo capolavoro, ma per tutto il romanzo mi ha lasciato con quel nodo alla gola che, soprattutto all’ultima pagina, non ha voluto proprio che saperne di scendere.

“Ci sono anime che si cercano per un eternità”, così scrivevo in un mio romanzo e credo che, tale frase, rispecchi esattamente quello che L’altrove ha descritto.

Si fa un passo indietro, si torna lì dove tutto è iniziato, quando un Osservatore incontra quell’Anomalia che pian piano si insinuerà sotto la sua pelle, dentro quel cuore che batte a ogni sguardo. Ysolde e Nicolaj e quell’amore che non possono vivere alla luce del sole, perché proibito, non accettato da quell’Osservanza che deve mantenere l’equilibrio. I ricordi, che dovrebbero sparire, fra uno strato e l’altro, fra una vita che finisce e una che inizia, ritornano, prepotenti, come quelle labbra che non vogliono saperne di smettere di assaporarsi, come quel campo di papaveri, rossi come l’amore, come quel cuore che riconoscerebbe l’altro fra mille. Un susseguirsi di eventi che ci conducono lì, dove Liliana ci ha lasciati nel primo volume, fino ad arrivare a quel finale, che può solo farti immaginare cosa si prospetterà nel terzo romanzo. Sarei una bugiarda nel dire che non mi sono commossa, a ogni pagina, a ogni ricordo, al passato che diveniva presente, a ogni risveglio. Ho amato Nicolaj, un uomo la cui unica colpa, secondo quelle forze che decretano da quale lato debba pendere l’ago della bilancia, è stata quella di amare. Un uomo senza amore è come una barca senza remi. Infuria la tempesta, si cade nell’oblio, perché non si ha più una rotta da seguire, un timone da manovrare che lo riconduca verso gli occhi di quella donna, verso quella passione e quel cuore che lo richiama come il canto di una sirena. Due vite che si distruggono e ricostruiscono sempre, riducendosi in frammenti per poi incastrarsi a ogni rinascita, in un circolo che porta il simbolo dell’infinito, lo stesso che Nicolaj disegna su quelle ceneri che sanno di rimpianti. Due vite, simili a pezzi di un puzzle atti a creare un quadro, che porta le tinte di quelle tavole che scovi fra un capitolo e l’altro. Disegni che ti danno un’idea su quegli abbracci, su quello stringersi per paura di perdersi, su quel bacio che può essere l’ultimo. Amo la scrittura di Liliana, il coinvolgimento totale di quei cinque sensi, perché tu senti, vedi ascolti con gli occhi dei protagonisti. Tocchi quelle sterpaglie, i muri che conducono lì dove si riacquistano i ricordi e senti l’odore di quei fiori di un campo, che diventa il loro angolo d’amore. Bello è un eufemismo, le cinque stelle non possono classificare un libro che ne vale molte, molte, di più e il mio grazie va nuovamente all’autrice per avermi saputo tenere incollata alle pagine di un romanzo che si è portato via un pezzo anche del mio cuore, nella speranza di poterlo riavere nel capitolo finale, dove lo scenario si leverà su quella storia che è simile a una favola per la bellezza e l’intensità che trasmette.

A presto















13 ottobre 2022

Recensione :- Strati - di Liliana Marchesi

 



Titolo: Strati (Trilogia dell'Infinito Vol. 1)

Autore: Liliana Marchesi

Genere: Paranormal Romance

Editore: Self publishing

Data pubblicazione: 22 Settembre 2022

Autoconclusivo: no- Primo Libro della trilogia dell’Infinito

Lunghezza: 305 pagine

Formato: Ebook € 4.99 –  Cartaceo: Copertina flessibile € 14.90 –  

Copertina rigida € 18.90

 


Ysolde ha ventitré anni e vive con la madre a Copenaghen. Trascorre le sue giornate dando lezioni private a bambini che hanno difficoltà a integrarsi nelle scuole e che, per questo, vengono istruiti nel sottotetto della De Gamles Bys Kirke, la chiesa della città vecchia. Tutto procede noiosamente bene, fino al giorno in cui, durante un funerale, assiste a un rituale che nessun altro essere umano è in grado di vedere. A compiere il rituale è Ector, un Conduttore che ha il compito di prelevare le anime dei defunti per accompagnarle nello Strato successivo, e quando Ector si accorge di essere osservato, la vita di Ysolde inizia a precipitare pericolosamente in una direzione senza ritorno.


Bentrovate anime belle,

eccomi qui a recensire un nuovo libro di Liliana Marchesi. Questa volta parliamo di  un paranormal romance. Faccio una premessa, sono un amante del genere oltre che autrice dello stesso filone e devo dire che mi sono ritrovata fra le mani un romanzo del tutto sopra le righe. Avrei dovuto aspettarmelo dall'autrice che ha la capacita di plasmare nuovi mondi a suo piacimento e lo ha fatto anche con Strati, concependo un modo di vedere la vita e la morte del tutto singolare. Resettate completamente l'dea d' inferno e paradiso che avete perché Strati vi proietterà lì dove tutto è diverso, dove vi appassionerete al susseguirsi delle " reincarnazioni" su Strati di mondi dove ogni anima dimentica ciò che è stato, il tutto manovrato da forze che tendono a mantenere l’equilibro, con una protagonista, Ysolde, che vive un'esistenza anonima chiusa in una gabbia dorata in compagnia di una mamma al quanto paranoica è ignara di tutto ciò. La sua vita verrà completamente capovolta e si ritroverà a districarsi fra anime che lasciano i loro corpi accompagnate dai Conduttori verso quelli che sono nuovi Strati e Anomalie che diventano uno strumento nelle mani di chi muove i fili di questa intricata trama, ma come in ogni libro della Marchesi a fare da sfondo troviamo un sentimento che va oltre il tempo , la vita, e la morte stessa con un protagonista maschile che mi ha letteralmente rubato il cuore disposto a sacrificare la sua felicità per l'amore della sua vita. Non posso dire altro su una trama che comunque è molto intricata, dove non c'è spazio per la distrazione poiché ogni parola può racchiudere un indizio per quello che sarà. Il linguaggio è articolato in un PoV che inizialmente riguarda solo Ysolde ma poi arrivano quei capitoli in cui a parlare Nicolaj e li il cuore si crepa per i sentimenti che traspaiono in ogni frase o periodo. La genialità dell'autrice è stata anche quella di soddisfare la curiosità del lettore facendo porre quelle domande che sorgono spontanee alla protagonista del suo libro, nulla rimane al caso e tutto trova una risposta. È la prima volta che mi trovo a leggere un Paranormal costruito su un mondo del genere che ti prende e ti coinvolge dalla prima pagina fino a quel Fine, O forse no… e li ti trovi ad imprecare perché il finale ti lascia talmente spiazzata tanto da andare avanti e dire "magari ha messo qualche anticipazione sul secondo volume” perché Strati è solo il primo della trilogia dell'Infinito come l'amore fra due anime che si ricorrono fra lo spazio e il tempo. Un linguaggio ricercato, con momenti di ironia e battute che non ti lasciano alla noia. Mi sono divertita, sono stata in ansia per la fretta di capire come si sarebbero evolute le cose, la curiosità ha avuto il sopravvento quando la spiegazione su questo strano mondo contenuto fra le pagine del libro è venuto fuori. I complimenti sono d'obbligo per questa autrice che vedo sempre con il sorriso sulle labbra, capace di accompagnarti in ogni sua avventura come se la stessi vivendo in prima persona. Le cinque piume sono meritatissime nella speranza di leggere presto il secondo volume di questa meravigliosa trilogia

A presto 










10 ottobre 2022

Recensione: - "Lacrime di Cera" - di Liliana Marchesi

 




Titolo: Lacrime di Cera

Autore: Liliana Marchesi

Genere: Romance Distopico

Editore: Self publishing

Data pubblicazione: 27 Luglio 2022

Autoconclusivo: sì

Lunghezza: 305 pagine

Formato: Ebook € 2.99 – Cartaceo € 14.90


In un mondo distrutto dalla guerra tra le classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano, servito da automi dalla pelle rivestita di cera, ma dall’aspetto incredibilmente umano. Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma al tempo stesso regolamentato dalle usanze e dai costumi del lontano Ottocento. Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia, Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia. Contro il proprio volere, verrà promessa al futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare. Mossa dalla disperazione, e in cerca di una via di fuga, Camille scoprirà l’esistenza di un sotterraneo segreto. Dove troverà Lui, sua unica possibilità di fuga… e di salvezza. 

Solo l’Amore può ridare vita a un cuore straziato dall’odio e speranza a un mondo ormai in lacrime, prima che sia troppo tardi.



Ciao a tutte anime belle, ed eccomi qui a recensire un altro libro di Liliana Marchesi. È il secondo che leggo e ogni volta la sensazione è la medesima, quella di essere catapultata nei suoi mondi in compagnia dei suoi personaggi. Questa volta mi sono trovata in Siberia, all’interno di una roccaforte dove il tempo pare essersi fermato alle tradizioni del lontano Ottocento. Li mi sono imbattuta in Camille una delle sovrane convinta che al di là di quelle mura, che cantano le storie di un tempo, non ci sia più nessuno, perché le rivolte e le guerre hanno spazzato via tutto. Con lei ho assisto a balli con abiti fatti di pizzi e crinoline, imprigionata in bustini che non permettevano di respirare, servita da automi che non hanno la benché minima espressione dipinta sul volto. Ho vissuto la sua ribellione, vestita in abiti maschili durante la notte, girovagando in un palazzo che ha chiuso fuori tutto il resto del mondo. E insieme a Camille ho conosciuto Lui, la sua salvezza. Che dire anche questa volata l’autrice ha saputo rapirmi dalla prima pagina del libro, facendomi immaginare uno dei probabili mondi (da qui a cent’anni) che chissà, forse ci ritroveremo ad affrontare. In compagnia di automi fatti di “cera”, di ribelli, del figlio di un Imperatore che Camille rifiuta con tutte le sue forze come promesso sposo. Il tutto correlato da intrighi, bugie e mezze verità, in un clima avvincente dove un tuo amico può divenire nemico e viceversa. A dominare, quel sentimento, l’amore, rivolto a un genitore, un antenato, o a Lui. Lui, bello, arrogante e simpatico, che non ha sangue reale nelle vene, ma non è sempre detto che i gentiluomini siano sempre nobili. Un linguaggio in PoV, lineare e fluido che permette di leggere questo romanzo in nulla, che ti coinvolge perché la fine di un capitolo vuol dire l’inizio di una nuova avventura nell’altro. La trama curata in ogni dettaglio, intricata ma cosi semplice nella scrittura che le pagine vengono divorate in un non nulla. Tutti i personaggi sono delineati alla perfezione, anche quello marginale acquista un ruolo ben preciso nel disegno elaborato dall'autrice. Ho chiuso il Kindle pensando, forse un domani sarà così, forse l'uomo è davvero mosso solo da quell'egoismo che lo porta a distruggere tutto, ma accanto a questo rimane sempre la convinzione che l'amore risolleva le sorti di ogni destino anche quello più complicato. I miei complimenti vanno a Liliana Marchesi che sta diventando una delle mie autrici preferite nel genere Distopico perché non dimentica mai di aggiungere quel sentimento che tutto e tutti unisce, a ogni sua storia. Le cinque piume sono meritatissime per questa avventura che vi porterà al limite di un’umanità che forse è proprio quella verso cui ci stiamo dirigendo.

A presto



19 agosto 2022

Recensione : - "L'abisso di Anime" - di Liliana Marchesi



Titolo: L'abisso di Anime

Autrice: Liliana Marchesi

Genere: Paranormal Romance Distopico

Editore: Self Publishing

Data pubblicazione: 12 settembre 2021

Autoconclusivo: Si

Lunghezza: 359 pagine

Formato: Ebook € 4.99- 

Cartaceo:  Copertina rigida: €17.90 - 

Copertina Flessibile € 14.90


"Si dice che le Sirene siano creature mostruose,

malvagie, incapaci di amare e quindi di

provare tristezza e di piangere.

Ma se è davvero così, allora,

perché il mare è salato?"

Un disastro ambientale ha fatto sì che l'intero pianeta venisse sommerso dagli Oceani. E adesso la Terra, per come la conoscevamo, non esiste più. Qualcuno però, aveva previsto la catastrofe con largo anticipo, e ha costruito in gran segreto una piattaforma navale. Arcan, una città galleggiante che avrebbe garantito la salvezza a un'umanità accuratamente selezionata.

Ma cosa è accaduto alle anime di coloro che non sono stati accolti ad Arcan?

Vi siete mai chiesti perché il nostro corpo è composto in gran parte da acqua?

E se il motivo per cui non abbiamo mai scorto un segno divino nell'alto dei cieli, fosse perché in realtà stavamo guardando nella direzione sbagliata?

Cosa si cela nelle profondità marine?

L'estinzione di una civiltà sopravvissuta grazie al proprio egoismo è vicina, e l'unica specie in grado di salvarla deve la sua nascita, o per meglio dire la sua condanna, ai fondatori di questa stessa civiltà.

Riuscirà l'amore a intrecciare questi due mondi così vicini, eppure così profondamente distanti?


Ciao a tutte anime belle,

oggi   parliamo di    un Paranormal distopico che vede il suo capitolo 0 nell'anno 2030. La nostra terra, sfruttata al massimo dall’uomo, viene inondata dalle acque degli oceani. Gli unici sopravvissuti vivono in una sorta di castello dorato costruito, all'ombra dell'umanità, da una società segreta presieduta dagli arcani. Su una gigantesca città galleggiante Arcan, i superstiti al disastro vivono le loro vite. Vite programmate in tutto e per tutto dai Maestri Arcani. Ad Arcan troviamo il giovane Oliver che svolge il suo ruolo nella società di Esploratore. A lui e ai suoi compagni, il compito di prelevare campioni dagli oceani che non sono solo acqua salata ma anche liquido che corrode la pelle impregnato di tutto il marciume che il genere umano gli ha scaraventato addosso nel corso dei secoli. Una traccia che conduce alla terra ferma, è questo l'obiettivo delle ricerche.   Ed è durante una di queste esplorazione che Oliver viene salvato da una creatura che la leggenda vuole come metà donna e metà pesce: Una sirena. Il loro occhi si incontrano, divisi da un vetro trasparente. Un incontro sfuggente che lascia in Oliver il dubbio pure di aver incontrato una creatura tanto splendida quanto evanescente... Ma lei esiste e porta il nome di un'isola altrettanto mitologica persa nella memoria del tempo ... Atlantide. Possono due mondi così diversi unirsi nell'amore?

Un romance contorto, ma che si legge con leggerezza, dove si intreccia una trama i cui fili sono costituiti da elementi che appartengono al passato, con figure legate alla mitologia ma con un'essenza diversa, ad elementi che narrano di un futuro che forse l'umanità si è andata a cercare visto la mancanza di rispetto verso quella natura che alla fine satura dei soprusi dell'uomo si è presa la sua rivincita. Il tocco di un amore impossibile che può generare un miracolo rende le pagine ancora più ricche.  Il tutto correlato da un italiano perfetto, privo di errori, con un Pov alternato che ci porta a vedere con gli occhi di una sirena e di un umano. Nella parte finale del romance mi sono sentita protagonista di una fuga verso la salvezza. Mi sono emozionata alle battute finali, quando le maschere sono cadute e i volti si sono rivelati per ciò che realmente erano . All'interno del libro è possibile anche leggere testimonianze sulle apparizioni delle sirene, una nota in più che rende il tomo ancora più interessante. Devo dire che è il primo distopico che leggo , l'unica pecca in cui mi sono imbattuta è mi sono un po' persa perché in alcune parti abbastanza prolisso, ma credo sia normale per il genere trattato. L'autrice ha saputo fondere elementi diversi fra loro creando un mondo che ha il sapore di temi purtroppo attuali. La natura chiede sempre il conto, e fra le pagine di questo libro lo scotto è stato davvero alto per l'umanità.  Meritate le 5 piume per un romanzo che porta sicuramente a riflettere su ciò che ci aspetta in futuro.

A presto