24 marzo 2026

RECENSIONE - Scacco al Duca (Le figlie di Ashcombe Manor Vol. 1) - di Rossella D'Arcy

 




       Titolo: Scacco al Duca

      Autrice: Rossella D’Arcy

     Editore: SELF (Navila)

  Genere: Historical Romande

     Formato: ebook e cartaceo

  Data pubblicazione: 14/03/2026

       Protagonisti: Miss Althea Gracefield e Lord Evander Peregrine Radeclife, marchese di Ashworth

     Pagine: 501


Benvenuti nell'Inghilterra della Reggenza, dove l'amore è un lusso e l'onore di una famiglia è un debito da saldare.

Per Miss Althea Gracefield, i salotti di Londra non sono un sogno, ma un patibolo. In un’epoca in cui una donna è poco più di una pedina sulla scacchiera sociale, il suo unico desiderio è conquistare la vera libertà, quella che si ottiene con il sapere. Decisa a resistere a un matrimonio di convenienza, Althea persegue un obiettivo segreto: pubblicare un romanzo sotto pseudonimo maschile, l'unica via per l'indipendenza che merita.
Tuttavia, il destino le sfugge di mano. 
Ashcombe Manor è in rovina e, sotto il peso dell'imminente disonore, sua madre compie una mossa disperata: esigere nottetempo un vecchio, pericoloso debito dal glaciale duca di Ravenscourt, l'uomo più temuto e influente d'Inghilterra.
Così, Althea è costretta a debuttare in società, dove si scontra subito con l'insopportabile e irresistibile 
Lord Evander Peregrine Radcliffe, marchese di Ashworth. Cinico, arguto e noto libertino, Evander è l'erede presunto del Duca, ma la sua posizione vacilla, e, costretto a considerare una moglie con una cospicua dote, cerca disperatamente una contromossa. Quando Althea, con il suo spirito ribelle e la lingua affilata, finisce per attirare l'inaspettata attenzione del Duca, Evander vede la sua opportunità: sposare la ribelle senza dote è la mossa perfetta per assicurarsi il futuro e mettere alle strette Sua Grazia.
Per Althea, l'irresistibile proposta del Marchese è un 
compromesso pericoloso: Evander le offrirà il suo nome e la protezione sociale, in cambio della libertà di pubblicare il suo romanzo e di realizzare i suoi sogni.
Due ribelli intrappolati in un 
matrimonio di convenienza, uniti da un gioco di potere e seduzione: quando sono in palio un ducato, l’onore e il cuore, chi farà la mossa giusta per uno Scacco al Duca? E se, nel tentativo di vincere la partita, scoprissero di essere l'uno la vera trappola dell'altra?

Nel gioco della Reggenza, vince chi non teme di infrangere le regole.



Bentrovate, anime belle!

Rieccomi a recensire un’autrice che ha suscitato molto il mio interesse.

Per fortuna, non ho dovuto attendere a lungo per leggere di nuovo le sue opere e assaporare uno stile tanto delicato quanto curato.

Arriva il primo volume de Le figlie di Ashcombe Manor di Rossella D’Arcy e, se il prequel era stato toccante, questo libro regala una miriade di sensazioni. Ritroviamo protagonisti già noti e un amore che il tempo ha potuto solo allontanare, ma che brilla ancora negli occhi, nei gesti e in quelle parole dettate da una rabbia che ha inaridito il cuore.

In queste pagine incontriamo il frutto di quel sentimento proibito, ma non aggiungo altro: ogni sfumatura di questa storia perderebbe significato se non venisse scoperta leggendo.

Di certo ho amato il personaggio di Althea e il suo essere scrittrice in un’epoca in cui il nome di una donna doveva essere celato da uno pseudonimo.

Mi ha colpito il suo carattere e il suo sentirsi fuori posto in una realtà dove l’apparenza e il ton erano tutto.

Anche la figura di Evander è costruita alla perfezione: un libertino che, tuttavia, non ha fatto i conti con i propri sentimenti.

Quella ragazza così distante dai suoi canoni lo affascina, lo attrae e lo respinge al contempo.

Ma quando, all’epoca, scoppiava uno scandalo, l’unica soluzione era…

Mi fermo qui. 

Mi auguro di cuore che la D’Arcy pubblichi presto il secondo volume, perché una scrittura come la sua va davvero gustata con calma, ma anche con quella curiosità che spinge a porsi mille domande.

Ci si chiede se, infine, le ombre del passato si dissiperanno, svelando quegli scenari dove il tempo è rimasto sospeso a una promessa.

Tuttavia, se c’è un personaggio che mi ammalia come la prima volta, è il Duca di Ravenscourt.

Quindi, cara Rossella D’Arcy, ti aspetto per la prossima storia, certo che saprà donarmi lo stesso trasporto.

Le sorelle Gracefield sono un mondo tutto da scoprire, e non sono le sole.

A presto

 





23 marzo 2026

RECENSIONE - Un Inganno per il Duca (Scandal & Gossip) - di Valentina Piazza




Titolo: Un Inganno per il Duca (Scandal & Gossip)
Autore: Valentina Piazza
Genere: Regency Romance
Prezzo: In uscita a 0,99€ per qualche giorno, in seguito 2,99€


                                                                      Inghilterra, 1815.

Miss Cordelia Nightingale è la quintessenza della rispettabilità… e della disperazione.

A ventisei anni, senza dote e senza pretendenti, è ormai rassegnata al destino di zitella, almeno finché suo padre non annuncia che un vecchio vedovo, l’uomo più insopportabile del distretto, ha chiesto la sua mano.

Determinata a evitare un matrimonio senza amore, Cordelia commette la più folle imprudenza della sua vita: si inventa un fidanzato. E non un fidanzato qualsiasi, bensì un duca e, per la precisione, l’enigmatico Duca di Devonshire, il cui nome ha letto casualmente su un articolo di giornale.

Per rendere credibile la bugia, Cordelia inizia a scrivere appassionate lettere d’amore indirizzate a se stessa e fa in modo che i contenuti circolino tra i compaesani. In breve, l’intera Bibury parla del devoto e misterioso Duca di Devonshire che non vede l’ora di sposare la dolce Miss Nightingale.

Le voci, però, arrivano fino al vero Duca di Devonshire, Nathaniel Cavendish, un uomo notoriamente riservato, ironico e un pizzico annoiato dalle sciocchezze dell’alta società. Incuriosito dalla notizia del suo presunto fidanzamento, decide di partire per chiarire la faccenda.

Presto, Cordelia scoprirà che le bugie possono essere pericolose, ma innamorarsi lo è molto di più.




Gentili Lettori e Raffinate Dame, 

È la vostra Nicky che vi scrive per rendervi partecipi di alcuni piccanti pettegolezzi giunti sino a noi dalla contea di Bibury.

 Tali indiscrezioni narrano della giovane Miss Cordelia Nightingale, figlia del locale reverendo, la quale, mossa da un moto di disperazione, ha osato accostare il proprio nome a quello di un eminente membro della cerchia reale: il giovane Duca di Devonshire.

La ventiseienne fanciulla, dallo spirito alquanto ribelle e purtroppo già destinata al nubilato, non aveva però previsto che tali calunnie sarebbero giunte all’orecchio dell’annoiato Duca.

Quest’ultimo, tediato dalle madri dell’alta società pronte a tutto pur di veder accasate le proprie figlie, ha preso la singolare decisione di raggiungere Miss Nightingale nel Gloucestershire.

La vostra Nicky vi lascia dunque con un amletico dilemma: cosa accadrà quando i due si troveranno finalmente l’uno di fronte all’altra?

Ebbene, confesso di essermi lasciata trascinare, ma di fronte al nuovo romanzo di Valentina Piazza mi è venuto spontaneo ricalcare le orme della celebre Lady Whistledown.

La realtà è che mi sono divertita immensamente con questa lettura, in cui l’autrice si è fatta promotrice di un mix di generi davvero inedito.

Quindi, chapeau a te, Valentina, per aver unito due mondi apparentemente agli antipodi ma che, alla prova dei fatti, funzionano a meraviglia: il chick lit e il regency. Immaginate scene che fondono pizzi e merletti a fanciulle che battibeccano con le oche; figuratevi un Duca stanco della vita mondana, solitamente protagonista dei sogni di gloria di molte matrone, catapultato in una fiera di campagna a indovinare il peso di un maiale da portare poi a spasso con Miss Nightingale.

Tuttavia, nonostante la vena ironica della Piazza, non mancano i momenti di riflessione: quelli che ritraggono un uomo vittima degli obblighi sociali e una donna che non si sente all’altezza del rango di chi le sta accanto. Ne scaturisce una storia d’amore tenera, esilarante e a tratti commovente, specialmente nelle fasi conclusive, quando la fuga per evitare la vergogna e lo scandalo sembrava l’unica via d’uscita per una gentildonna non ancora maritata.

Le maldicenze sono sempre esistite: a volte fondate, altre semplicemente gonfiate da “lingue di vipera” che, oggi come allora, provano gusto nel rovinare la reputazione altrui.

Valentina ha saputo miscelare tutti questi elementi dando vita a un romanzo che consiglio caldamente a chiunque voglia staccare la spina; a chi ama le atmosfere d’epoca ma non disdegna la brillante simpatia di cui i protagonisti sanno ammantarsi.

Ho divorato il libro in un soffio: la narrazione è così fluida che l’ho iniziato e concluso con il sorriso costante sulle labbra.

Complimenti, Vale: in primis per il coraggio di osare, poi per i tuoi personaggi sempre così ben delineati, per le descrizioni accurate, per le scene spicy mai volgari e, infine, per l’allegria che ti contraddistingue: quel sorriso che, quando c’è, illumina tutto.

Continua a regalarci sogni e splendide storie.

A presto,





 

RECENSIONE - La torre dell'amore perduto - di Alis Artieri




Alis Artieri

La torre dell’amore perduto

ROMANZO SENTIMENTALE AUTOCONCLUSIVO

Hate to love | Second chance | Forbidden

Verena ha trent'anni e la sua vita è un susseguirsi di cicatrici, tra un passato che ancora sanguina e un presente che la soffoca. Nonostante il suo talento per la pittura, vive costantemente schiacciata dall'ombra di suo padre, un genio dell’arte che lei, secondo la critica e forse se stessa, non potrà mai eguagliare. Anche l’amore, che dovrebbe essere rifugio, è invece una gabbia: suo marito, l'uomo che ama, la tradisce senza rimorsi.
Poi il destino la colpisce brutalmente: 
un incidente sconvolge la sua esistenza, portandole via una parte di
sé. Verena si risveglia in un corpo che non riconosce più. 
La disabilità diventa il suo nuovo confine, una barriera tra lei e il mondo, costringendola a rifugiarsi nell’isola di Torrenera, un luogo che detesta e che rappresenta l'ultima dimora di suo padre.
È qui, tra i muri della casa paterna, che Verena incontra 
Ivan. Un uomo tanto misterioso quanto ferito, avvolto da un’aura oscura, capace di risvegliare in lei sentimenti di odio profondo... sentimenti che lentamente si trasformano in qualcosa di molto diverso.

Ma l’amore, per Verena, può ancora essere una possibilità reale?
E quanto condizionerà la nuova percezione che ha di sé?

In un intreccio di passioni e dolori, Verena dovrà trovare la forza di riscoprire se stessa e di chiedersi se, oltre le barriere del cuore, esiste ancora una via per amare davvero.




Prima di mettere giù la recensione, voglio attirare l’attenzione, di chi leggerà le mie parole, sulla cover, appena l’ho vista…i miei occhi si sono riempiti di emozione, la reputo molto poetica.

Queste pagine sono di una bellezza assurda, mi sono ritrovata senza parole già ai primi capitoli…mi sono ritrovata assorta e avvolta.

Verena, è la protagonista, che improvvisamente scopre il tradimento della persona amata, dalla persona che dovrebbe proteggerla, subisce un incidente che la segna, ma che le dà la possibilità di trovare rifugio a Torrenera, luogo amato da suo padre…in questo luogo conosce Ivan, un uomo diffidente, che ha alle spalle un passato che non è ancora diventato tale e che lo tormenta ogni giorno…lui è un tuttofare che era stato assunto proprio dal padre tempo prima.

Verena non lo sopporta inizialmente, tra alti e bassi e discussioni, ma ben presto capiranno che l’amore nasce tra le strade più complicate. Nonostante lotte personali, dolori e paure, loro impareranno ad amarsi con coraggio, impareranno che la vita dona nuove possibilità e che il cuore le accoglie con coraggio e senza permesso.

Questo romanzo mi ha ricordato che la seconda possibilità esiste per tutti…e dentro ognuno di noi esiste la forza per ricominciare a vivere!