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10 dicembre 2025

RECENSIONE - AUGURI UN PAR DI CORNA - di Elisabeth Martini


 

 

Titolo: AUGURI UN PAR DI CORNA

 Autore:  Elisabeth Martini

Genere: narrativa, adult, rom-com natalizia con elementi fantasy dark.

Target: lettrici e lettori di romance contemporaneo, amanti di storie natalizie alternative, fan di Bridget Jones, The Holiday e L’Orso e l’Usignolo.
Formato ideale: romanzo autoconclusivo, 250-300 pagine.

Il Natale e io non siamo mai andati d’accordo: lui brilla, canta e profuma di cannella; io brillo solo di occhiaie, stono pure sotto la doccia e con la cannella ci litigo da anni.
La mia situazione attuale: trentasei anni, una laurea in storia antica con fissazione per la mitologia che vale meno di un gratta e vinci già usato, un ex che mi ha piantata via SMS la Vigilia – Merry Christmas, stronzone – e un’insofferenza cronica verso lucine, panettoni e playlist natalizie.

Così, per sfogarmi, ho scritto un post intitolato Ventiquattro maledizioni per stronzi allegri.

Doveva restare una cavolata tra me, il vino e Internet.

Avrebbe dovuto farmi guadagnare due like e una risata.
Adesso invece sono bloccata in un villaggio che sembra una cartolina natalizia psichedelica: neve ovunque, biscotti inquietanti e persino le tombole sono trappole infernali.

E nel pacchetto deluxe c’è pure un falegname: parla poco, guarda troppo e ha mani che meriterebbero una voce dedicata su Wikipedia.

Io volevo ridere del Natale.

Adesso è il Natale che ride di me. E in mezzo a tutto questo c’è lui, con lo sguardo di uno che non promette regali… ma decisamente pacchi.



Conoscevo la Martini dai precedenti libri e non ho avuto dubbi quando è arrivata la richiesta di recensione per questo romanzo.

Il titolo è già un programma, se poi aggiungete una protagonista (Gioia Verde, attenzione) che il Natale lo ha messo in black list, stanca di tradizioni che sanno di ipocrisia e di promesse che non reggono mai alla prova dei fatti, il gioco è fatto.

Gioia non cerca favole né l’amore.

Almeno è quello che si racconta mentre tenta di riprendersi da una delusione che le ha tolto anche l’ultimo residuo di entusiasmo.

È proprio in quel suo tentativo di auto-protezione che arriva il post sarcastico, la raffica di smorfie e battutine velenose che suonano fin troppo vere.

Un calendario dell’Avvento fatto di maledizioni.

E da lì parte la “punizione”.

Perché sì, Martini la scaraventa in un contesto che sa tanto di cartolina natalizia incantata, ma con quella punta straniante che la rende tutto tranne che rassicurante.

Una baita nel bosco, una quiete che è solo apparenza, un’atmosfera surreale e poi lui, signore: il falegname.

Adriano è taciturno, brusco, quasi una controfigura dell’eroe delle fiabe.

Non è il tipico soggetto che ti consola o ti salva.

Osserva senza mai giudicare.

Il tuttofare del paese è avvolto da quell’alone di mistero che lo rende affascinante e inquietante al contempo.

Sapete quando vi dicono di non avvicinarvi al fuoco perché rischiate di bruciarvi, ma voi lo fate comunque perché la curiosità è più forte?

Be’, la cara Gioia ci sbatte contro.

Letteralmente e metaforicamente.

 Tuttavia, ciò che mi ha colpito è stata l’originalità della storia. In tanti libri che ho letto (e garantisco, sono molti) mai avevo trovato qualcosa che unisse un determinato soggetto legato al folklore a una storia d’amore.

Tra i due, poi, l’alchimia è forte.

La Martini lavora bene proprio lì: nella tensione, nello scontro tra due caratteri in difesa, due persone che non si fidano della felicità e nemmeno di se stesse.

La scrittura dell’autrice si muove con un ritmo vivace, diretto, senza mai scivolare nel melenso.

Le scene brillano di un’ironia che funziona sia nelle battute sia nei silenzi, e le descrizioni dell’ambiente natalizio sono curate ma mai stucchevoli: la neve non è un orpello romantico, è una coperta fredda che amplifica emozioni, paure e desideri.

Le atmosfere natalizie, solitamente sbrodolate di zucchero, qui diventano un contorno inquietante.

Passeggiate voi in mezzo a decorazioni che sembrano seguirvi e poi ne parliamo.

Lo stile dell’autrice è schietto, diretto; è un racconto che ti dà una scusa per ridere e ti ricorda che il Natale può anche ferire, perché porta a galla quei vuoti che solo un altro può colmare.

Auguri un par di corna è una rom-com natalizia con sfumature dark, che dà il senso di come anche la festa più luminosa possa nascondere ombre, delusioni e qualche scintilla che non arriva, in questo caso, da Babbo Natale.

A presto






09 maggio 2025

RECENSIONE - Backpack of temptation - di Elisabeth Martini




BACKPACK OF TEMPTATION

di Elisabeth Martini

Narrativa, Dark Romance, Adult
Volume autoconclusivo

Lei
La mia vita è sempre stata un esercizio di disciplina. Pregare, studiare, non dare nell’occhio. Essere
la ragazza perfetta per i professori, per mia nonna, per Dio. Un giglio bianco in un campo di spine.
Harvard era il mio sogno.
Un fidanzato devoto era il mio futuro.
E poi, all’improvviso, tutto è andato in pezzi.
Il mio ragazzo mi ha tradita.
La mia insegnante ha detto che nei miei testi non c’è anima.
E io… io mi sono resa conto che la perfezione non mi ha mai davvero resa felice.
Così decido di cambiare. Un piccolo errore, un passo fuori dal tracciato. Giusto per vedere cosa si prova.
E finisco tra le braccia di lui.
Non avrei mai pensato che il mio primo errore avesse un nome.
Jackson Torres.
Lui è tutto ciò che mi è stato insegnato a evitare: è violento, sfrontato, pericoloso. Il re delle corse clandestine, il tipo di uomo che non prega, che non si ferma, che ride in faccia alla paura. Ha il sorriso di chi non teme la morte e lo sguardo di chi l’ha già incontrata troppe volte.
Io dovrei scappare.
Io dovrei pregare per la mia anima.
Io sono un giglio bianco nel fango del suo mondo.
Eppure… quando mi guarda non mi sento fragile.

Lui
Nel mio mondo, le cose belle si rompono in fretta.
E Berenice? Non è solo bella. È intatta. È pulita in un modo che mi fa male agli occhi. Non
dovrebbe nemmeno guardarmi, e invece eccola qui, con quella sua aria da santa e una tempesta sotto pelle che neanche lei sa di avere.
Le brave ragazze non durano in posti come il mio.
Le brave ragazze non dovrebbero volere uomini come me.
Le corse clandestine sono il mio regno, mi chiamano la Iena. La violenza è la mia legge. Ho già perso troppo per credere che qualcosa di bello possa durare accanto a me.
Eppure, eccola qui.
Fuori posto, fuori tempo. Così sbagliata per la mia vita da farmi venire voglia di rovinarla.
Perché io non salvo. Io distruggo.
Ma quando un giglio cresce nel buio hai due scelte: lo strappi via o lo lasci fiorire.
Io avrei dovuto strapparla via.
Avrei dovuto.
Ma quando un giglio cresce nel buio la tentazione di strapparlo è troppo forte.
Poi lei sorride e, per la prima volta in vita mia, ho paura. Perché se la tocco troppo a lungo,
forse, sarà lei a spezzarmi.



Nuova autrice per me, la cover mi ha attratto e non ho letto la trama prima di iniziare la lettura, ho accettato la recensione ad occhi chiusi!

I protagonisti che troviamo sfogliando queste pagine sono Jackson e Berenice.
Lei è credente e proviene da una famiglia molto religiosa e ciò è motivo di scherno da parte degli altri ragazzi, tutta la sua esistenza è rappresentata dallo studio e dalla chiesa, è illibata e desidera arrivare al matrimonio tale.
La sua vita viene sconvolta quando trova il suo ragazzo con un'altra persona che lei non è, da quel momento qualcosa cambia, anche il suo rendimento scolastico ne risente e da qui tutto viene messo in discussione.

Lui, invece è un ragazzo complicato, famiglia difficile e passato complesso, ama le moto e divertirsi con i suoi amici, due mondi agli antipodi ma si sa nella vita tutto può succedere e una notte le loro strade si sono incrociate, forse è il caso, forse il destino, ma si incontrano nel momento giusto, entrambi hanno bisogno di cambiare rotta, di dare una svolta, di vivere, di capire cosa sia davvero la felicità!

Le loro vite si intrecciano, cambieranno, imparano ad amare e amarsi, un legame colmo di colpi di scena, di dolore ma anche di crescita e di conoscenza del sentimento vero!

Meravigliosa lettura che ti porta a riflettere e a ricordare che nessuna differenza è un ostacolo, ma costituisce fonte di ricchezza!





 

23 settembre 2024

Recensione:- Altai. The Academy (Serie Taiga vol.2) - Cerbero. The Monster's Riot (Taiga Vol.3) - di Elisabeth Martini


 

Titolo: Altai - The Academy (Serie Taiga vol.2)
Genere: Romantasy
Data di pubblicazione: 5 dicembre 2023
Pagine: 550
Prezzo ebook: € 5,99 
Prezzo cartaceo: € 18,00 (flessibile) € 20 (rigida)
GRATIS SU KINDLE UNLIMITED


Ogni scelta porta con sé delle conseguenze. Nel mio caso, mi ha costretta a stare lontana da casa.
La separazione è stata brusca, ma ora sto finalmente tornando.
L’accademia mi aspetta, sono stata ammessa.
So di essere pronta, ma so anche che ci sarà anche lui.
Posso ignorarlo, non sarà un problema. Se non fosse che lui non è della mia stessa idea.
Dimitri è disposto a tutto per fare di nuovo parte della mia vita, ma stavolta il mio cuore mi dà indicazioni contrastanti, soprattutto quando sono sola con il mio istruttore, Vladimir.
Vorrei avere più tempo per capire e assecondare i miei sentimenti, ma le chimere minacciano la nostra specie, e il mio ruolo mi impone di fare una scelta.
Devo ripercorrere la strada vecchia o iniziarne una nuova?
Quali saranno, questa volta, le conseguenze?
La decisione giusta non è sempre quella corretta.


È innegabile che alcune autrici siano portate per un determinato genere di romanzo.

Sono a loro agio in un mondo che costruiscono e di cui curano tutti i particolari.

Elisabeth Martini è una di quelle nate per il Fantasy.

Intesse trame, cura personaggi che, anche se secondari, diventano parte integrante della storia.

Quando apri un libro e non vedi l’ora di arrivare alla fine, perché non ti basta quello che leggi, perché cerchi l’epilogo di ciò che l’autrice ti presenta, vuol dire che la scrittrice stessa ha fatto un ottimo lavoro.

Ed Elisabeth è riuscita di nuovo ad attirare completamente la mia attenzione, trascinandomi lì dove c’eravamo lasciate, a quella separazione chiusa in una lettera che sa di addio.

Ma due anime destinate possono anche allontanarsi per anni, quando si ritrovano il loro amore diventa così evidente che appare come luce agli occhi degli altri.

Bello il secondo volume di Taiga, ricco di emozioni e sentimenti di due giovani che lottano non solo contro le chimere, ma anche contro loro stessi.

Dimitri e Raissa, loro e quella seconda parte di vita che si svolge in accademia dove gli scrupoli alle volte non esistono.

Loro e quell’amore combattuto, che da gioia e genera dolore, di quello che senti sulla pella soprattutto nelle battute finali del romanzo.

Lì l’aria manca, soffocata dalle lacrime di Raissa, dall’amore incondizionato di Dimitri. Sacrificio, questa è la parola giusta per racchiudere il senso di Altai, che ti lascia con l’amaro in bocca in cerca di quell’epilogo che si troverà solo nel romanzo conclusivo.

Brava Elisabeth, che ha saputo calcare la mano, lì dove doveva e alleggerirla in quegli incontri che sanno di un amore giovane, ma che si deve scontrare con una realtà che altri hanno costruito per loro.

Non si possono non dare cinque stelle a questo romanzo che vi lascerà con le lacrime agli occhi per una separazione che diventa addio.

Non dico altro se non che vale la pena di leggerlo, per sognare e vivere la storia dei due ragazzi che, con le unghie e con i denti, cercano di tenersi stretto quel cuore che ormai hanno donato all’altro.

A presto











TITOLO: Cerbero. The Monster's Riot (Taiga #3)

GENERE: Fantasy - Paranormal Romance (Adult)

PAGINE: 700

PREZZO EBOOK: da definire

PREZZO CARTACEO: da definire

DATA DI USCITA: 15 SETTEMBRE 2024


Lei
Sono l’ultima discendente di Alexis, il mio destino era già scritto alla nascita.
Lotte, insidie e dolore, fanno parte della mia esistenza.
Non avrei dovuto desiderarlo.
Sono stata creata per ucciderlo.
L’amore tra di noi è un oltraggio nei confronti di Zeus.
Il mio branco pretende che io lo rinneghi
e la mia coscienza mi impone di ucciderlo, ma...la mia bestia lo brama.
Lui
Sono un mostro. La prigionia mi ha cambiato e adesso vivo senza più regole e codici.
Cacciare o essere cacciato.
Uccidere o essere ucciso.
Lei è la mia nemesi.
Creata per sterminare la mia specie, un’ arma forgiata dagli Dei.
Eppure io la desidero, perché lei è mi appartiene.
Non esistono regole scritte, ma una cosa è certa: tra tigri e chimere l’amore non può esistere.



Ultimo volume della serie Taiga.

Si arriva a quell’epilogo tanto agognato, a quelle verità ad arte celata, alla resa dei conti fra due personaggi creati per distruggersi a vicenda.

Questo dicono le regole, perché non può esistere l’amore fra chimere e tigri, gli Dei lo hanno proibito, ma non l’amore che li porta a incontrarsi e scontrarsi.

Non quel sacrificio che si traduce in ferite che lacerano la pelle e che si riflettono su quella dell’altra.

Cerbero è andato oltre i primi due romanzi; è passione, amore, è una storia fantasy e paranormal che nulla ha da invidiare a quelle create da nomi noti.

Lo puoi associare al cerchio della vita, alla nascita di quell’amore che non è capito perché si è troppo innocenti quando si è bambini.

Un amore che continua con l’adolescenza e termina con quella maturità troppo presto raggiunta, perché si sa il dolore fa crescere, e l’amore in alcuni casi fa morire dentro.

Essere vuoti che, anche se lontani, si avvertono, si cercano per completarsi.

Due anime che sono state distrutte da chi dice di essere giusto, ma i pezzi dell’uno sono nelle mani dell’altro, che aspetta per ricomporre un cuore che rimarrà sempre uno solo.

Spettacolare le scene di combattimento, quando la bestia prende il sopravvento o quando ci si arrende per proteggere chi si ama.

Dimitri e Raissa e la lotta contro quelle regole che sono state volute dagli Dei, ma che non conoscono padroni quando si parla d’amore.

L’ho divorato, seicentosessantotto pagine lette in due giorni; non riuscivo a stare lontana da loro, da quel sentimento che li ha consumati, non riuscivo a staccare gli occhi da una guerra fatta di parole, nate per ferire, ma che si spengono con un bacio.

Bravissima Elisabeth per aver creato un degno finale per due personaggi che ho amato, con le loro gelosie, debolezze, ma soprattutto con quella forza che nasce dalla disperazione.

Con quel sacrificio che si tramuta in amore, atto a lenire e curare ferite che rimarranno cicatrici, ma che uniranno di più due persone destinate a viversi.

Ancora complimenti all’autrice per avermi regalato una storia che mi ha fatto sognare.

A presto












08 gennaio 2024

Recensione:- TAIGA: The Beginning (Serie Taiga Vol. 1) - di Elisabeth Martini



Titolo: Taiga (Serie Taiga vol.1)

Genere: Romantasy

Data di pubblicazione: 19 aprile 2023

Pagine: 296

Prezzo ebook: € 2,99

Prezzo cartaceo: € 14,56

GRATIS SU KINDLE UNLIMITED



Discendo da Zeus. Sono una tigre mutaforma, da secoli la mia specie si mescola agli umani per proteggerli dalla minaccia delle chimere.
Una maledizione che si perde nella notte dei tempi.
Da sempre in lotta: noi per difendere, loro per distruggere.
Viviamo nascosti nella Taiga, ma i nostri occhi sono dappertutto.
Mi chiamo Raissa e sono l'ultima femmina pura del mio branco, dopo sei fratelli maschi.
Non mi piace seguire le regole, il mio animo è difficile da imbrigliare, solo Dimitri sa come gestirmi, respiro solo quando sono vicino a lui, il mio migliore amico, la mia cotta segreta.
Il nostro tempo sta per scadere, presto partirà per l'accademia.
Il suo obiettivo è diventare un vigilante, vendicando la sua famiglia e uccidendo più chimere possibili, che sono sempre in agguato nell'oscurità.
Il mio? Dimostrare sia a lui che a mio padre che non ho bisogno di essere protetta e anche io posso combattere.
Il pericolo delle chimere è sempre fin troppo presente nella nostra vita e i mostri che si nascondono nel buio rischiano di distruggere tutto ciò che amiamo.

Leggere Taiga è stato come fare un viaggio fra le bianche terre della Siberia.

Lì, su un tappeto fatto di neve che brilla al sole come se fosse tempestato di diamanti, ho fatto la conoscenza di Raissa e Dimitri.

Forte e determinata Raissa; ferito da un passato che ha rubato tutta la sua famiglia Dimitri.

Ed è stata un’esperienza fantastica, una realtà intrecciata al mito, dove il padre di tutti gli Dei, aveva segnato per i giovani un destino che li avrebbe uniti e divisi allo stesso tempo.

Affascinante l'autrice a narrare quelle vicende che ti colpiscono già dal prologo. intriso di leggende e Dei che giocano con la vita degli umani.

Due ragazzi che crescono insieme, che si amano, ma da lontano; perché nessuno dei due ha il coraggio di pronunciare ad alta voce un sentimento che è maturato con loro.

L'autrice è stata bravissima nel raccontare la crescita dei due personaggi, che da bambini si ritrovano adolescenti e adulti, in una realtà che li vede coinvolti in una disputa che risale agli albori della storia, quando un fratello si metteva contro l'altro e un Dio, troppo geloso, intesseva trame fatte di odio.

Elisabeth Martini è un emergente, così dice la carta, ma non il suo romanzo che è curato nei minimi particolari; a partire da quelle descrizioni fatte di neve e scontri, di mutazioni che trasformano una donna in una bellissima tigre bianca e un uomo nella sua antitesi nera. Luce e oscurità destinate a fondersi e separarsi, come il giorno e la notte, per ricongiungersi in quell’alba che si trasforma in un’aurora boreale fra i cieli della Siberia.  

Non ho avuto una preferenza fra Raissa e Dimitri, perché entrambi sono descritti così bene che ti sembra di vederli.

Nel PoV di ognuno di loro, sorridi e ti arrabbi, ripercorri la tua adolescenza, quella fatta di uno specchio che ti rimanda un’immagine che non ti fa sentire abbastanza. Quell’etè dove il tuo migliore amico diventa quell'amore capace di donarti una lacrima e un sorriso, insieme al batticuore.

Il finale aperto poi non anticipa quello che verrà: è tutto avvolto nel mistero, lo stesso che si tira dietro l'intera storia, aggiungo bella e ben fatta, e da qui noti l'amore che la Martini ha messo nella stesura del romanzo. 

Un amore che credo derivi anche dalla lettura, perché è palese che l'autrice ami leggere oltre che scrivere.

Taiga è un romanzo che ha la capacità di legarti alle sue pagine, in un’alternanza di emozioni racchiuse anche in quelle note a piè di pagina che cantano i sentimenti di una scrittrice espressi sì a parole, ma fatti di musica, perché in fondo anche un brano da voce al cuore che parla una lingua che solo la tua anima gemella può capire. 

Chiudi l’ultima pagina dicendo: okay vado a leggere il prossimo volume, che racconterà ancora la loro storia e quella di altri membri nel branco.  

Complimenti di cuore a Elisabeth Martini, per la capacità che ha avuto di trascinarmi nel magico modo di Taiga.

A presto