Visualizzazione post con etichetta La Zona Oscura Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Zona Oscura Edizioni. Mostra tutti i post

16 aprile 2026

RECENSIONE - Angel in Chains - di Lady Crystal




James Calloway è un uomo che ha attraversato l'oceano per sfuggire all'ombra di un padre tirannico e a un passato che non smette di tormentarlo. Ha edificato un impero di cinismo dove l'unica legge è il possesso. Di giorno, la maschera del rispettabile uomo d'affari; di notte, il ritorno alla carne tra le bische sature di fumo e i bordelli dove l'anima si scioglie in cambio di monete. James sa che l'amore è un debito che non vuole contrarre: le donne sono per lui come i titoli azionari, merce da scambiare. Ma l'equilibrio delle sue certezze crolla quando incrocia lo sguardo di Sugar e le loro labbra si uniscono in un bacio che sa di desiderio e speranze dimenticate.
Sugar non è una donna, è un reato di bellezza. Una giovane anima ridotta a fango e catene, vinta da James in una drammatica partita a carte, considerata come un orologio d'oro o un credito scaduto. Lei è la sua nuova "proprietà", un oggetto da consumare nell'ombra di una notte dissoluta. Eppure, Sugar possiede l'unica cosa che James ha perduto: l’innocenza. Innocenza che lui vorrebbe spezzare e proteggere allo stesso tempo.
In un rituale di sottomissione e dominio dove i ruoli iniziano a perdersi e confondersi, James scopre che Sugar è lo specchio che riflette il suo malessere. Quello che doveva essere un capriccio diventa un'ossessione che altera la sua mente per sempre. James si ritrova sospeso tra l'essere il carceriere spietato di un corpo che desidera oltre ogni logica o rischiare il collasso del proprio impero per spezzare le catene di entrambi.
Ma in un mondo dove la libertà ha un prezzo altissimo, la redenzione potrebbe richiedere un sacrificio che nessuno dei due è pronto a compiere. Perché quando possiedi tutto, l'unica cosa che ti resta da perdere è te stesso.





Meravigliosa cover, davvero mi sono soffermata spesso a guardarla, perché molto particolare….

Queste pagine parlano di temi importanti, in una società come la nostra, ma credo sia anche giusto dire che se non si è pronti a leggere un romanzo come questo, non lo iniziate, perché non lo capireste…occorre essere pronti ad entrare in pagine molto particolari…

James non vuole relazioni stabili, infatti preferisce donne che non abbiano pretese e non si aspettano nulla in cambio, ma che gli diano solamente ciò che desidera, ed è per questo che preferisce pagarle…

James incontra Sugar, in quanto suo premio per la vincita per una partita a carte…la porta a casa sua…e li qualcosa cambia… è destabilizzato da lei, da ciò che gli accade…uomo freddo e spietato, man mano la sua persona si scopre, rivelando un dolore enorme…

Sugar, invece è una ragazza che brilla nonostante intorno a lei ci sia il buio, lei è innocente, silenziosa ma forte…il loro legame è qualcosa di vero, non perfetto, complicato e davvero intenso…

Queste pagine sono state un'autentica sorpresa, che ti scombussolano e ti rendono diverso …ma devi essere predisposto a leggere qualcosa che ti sconvolgerà mente, cuore e anima!




 

23 gennaio 2026

RECENSIONE - Le verità nascoste - la farfalla, il corvo e la rosa - di Lena Crow

 




Tra le nebbie perenni di Loch Lomond si erge l'austera Ravenshade School, un istituto elitario che nasconde segreti antichi quanto le sue mura di pietra. È qui che Grace Miller decide di trasferirsi per frequentare l'ultimo anno, spinta da un unico obiettivo: scoprire la verità sulla morte della sua gemella, Eleanor.
Ben presto, però, le indagini di Grace disturbano qualcosa che doveva rimanere sepolto. Biglietti minacciosi firmati da un’entità che si fa chiamare "Il Corvo" iniziano ad apparire ovunque, intimandole di smettere di cercare.
Tra balli in maschera, scoperte inquietanti e un'attrazione proibita che rischia di farle perdere la lucidità, Grace dovrà capire di chi fidarsi prima che sia troppo tardi. Perché alla Ravenshade nessuno è davvero innocente, e il confine tra la verità e la menzogna è sottile come il ghiaccio che ricopre il lago scuro in attesa della prossima vittima.
Riuscirà Grace a far emergere le verità nascoste, o finirà per essere inghiottita dallo stesso buio che ha preso sua sorella?

 Un legame speciale ha sempre unito Eleanor e Grace.

Il filo invisibile che unisce i gemelli, la felicità di un’infanzia serena, poi il dolore per la perdita della madre.

Eleanor frequentava la Ravenshade School, un’immensa magione inserita fra le colline, e si è uccisa lasciando un biglietto “Non posso più continuare, mi dispiace.”

Grace non crede al suicidio e si iscrive anche lei alla scuola, decisa a scoprire cosa sia veramente accaduto alla gemella.

Evidentemente la presenza di Grace non è gradita e i dubbi aumentano.

Chi fra gli allievi della scuola mente?

Di chi si può fidare?

Ben presto Grace si rende conto che Eleanor aveva dei segreti e i timori si trasformano in terrore quando inizia a ricevere inquietanti messaggi firmati “Il Corvo” che la minacciano e le intimano di smettere di fare domande.

L’ambientazione di questo romanzo è piacevole, la tensione capitolo dopo capitolo si mantiene alta. 

Molte frasi ad effetto e tanti colpi di scena.

I personaggi però sono poco caratterizzati, non vengono ben definiti e la trama nel finale risulta un pochino affrettata, debole, i tanti indizi disseminati nel corso della lettura non vengono sufficientemente risolti.

Essendo un’opera prima giustifico le imperfezioni e mi piacerebbe leggere un nuovo lavoro di Lena Crow, magari un tantino più originale e lineare.






22 gennaio 2026

RECENSIONE - (Not) a Fairytale - di Rose May

 




Nel Mondo delle Fiabe, il "vissero felici e contenti" non è garantito per tutti. Anya, figlia di Cenerentola e del Re Azzurro, è promessa in sposa a Bryce, il figlio della Regina Biancaneve.
 Agli occhi del regno, Bryce è il principe perfetto, ma Anya conosce la verità che si cela dietro il suo sorriso affascinante: un'anima oscura e crudele che la sta spegnendo giorno dopo giorno.
Dall'altra parte della barricata c'è Karan, figlio di Peter Pan e Wendy. 
Lungi dall'essere l'eroe dell'Isola che non c'è, Karan è un ragazzo tormentato che ha giurato di distruggere il Mondo delle Fiabe.
Quando le strade della principessa disillusa e del ribelle vendicativo si incrociano, quello che inizia come un rapporto di ostilità e sfida si trasforma presto in qualcosa di imprevisto. 
Mentre il giorno delle nozze si avvicina inesorabile, Anya e Karan dovranno decidere se arrendersi ai ruoli che sono stati scritti per loro o se avere il coraggio di riscrivere la propria storia, scoprendo che a volte il vero "cattivo" indossa una corona e il "mostro" è l'unico in grado di salvarti.

(Not) a Fairytale… Il titolo del romanzo parla già chiaro: (Non) una favola.

E, infatti, il romanzo non è un’altra storia luccicante dove il “vissero felici e contenti” è servito su un piatto d’argento.

Qui le fiabe vengono smontate e guardate dentro, e l’unica cosa che ti viene da dire è: “La realtà è un’altra cosa.”

La protagonista, Anya, è un personaggio che non si limita a esistere in una cornice romantica perfetta.

È figlia di Cenerentola e del Re Azzurro, promessa in sposa a Bryce, e la sua storia sembra uscita da un mondo di favole.

Lei cerca di ritagliarsi un posto nel mondo e affronta i propri demoni, compresi quelli che arrivano sotto forma di un uomo che dovrebbe amarla e invece… no.

E poi c’è Karan. Figlio di Wendy e Peter Pan, cresciuto col peso di un’eredità che è più leggenda che realtà.

Non è perfetto, non è la figura luminosa che ti aspetteresti da un retaggio così iconico, ma proprio per questo è interessante.

È sfaccettato, spigoloso, lento nel mostrare ciò che sente e incredibilmente umano nelle sue esitazioni.

Con Anya costruisce qualcosa che non è immediato né facile: un legame fatto di sguardi rubati e di parole non dette. Lui quel mondo che appare perfetto lo odia; le favole non risolvono tutto e non fanno miracoli. Sono un cartonato stucchevole di verità alle volte difficili da accettare.

Come Bryce, il figlio di Biancaneve: perfetto all’apparenza, ma… diventa una presenza che non serve solo a incrinare equilibri, ma a mettere in luce le ombre che tutti noi tentiamo di ignorare.

La sua figura è disturbante perché ti porta a riconoscere che, a volte, chi incanta può anche ferire, e che non tutte le cicatrici si vedono subito.

Karan e Anya non sono stereotipi.

Lui non è il principe che sa sempre cosa fare, e lei non è la damigella che aspetta salvataggi epici.

Sono due persone con dubbi e con quella tremenda capacità di essere fragili e ostinate allo stesso tempo.

Rose May porta il lettore dentro una trama che è più reale di molte storie d’amore contemporanee.

La sensazione predominante è che le relazioni non si firmino con un contratto di felicità, ma si costruiscano tra paura, desiderio, rimpianto e scelte ardue.

Il ritmo narrativo lascia spazio alle emozioni di emergere.

Dal punto di vista editoriale, la lettura scorre bene.

La narrazione è ben strutturata, i capitoli hanno un ritmo che tiene viva la curiosità e i dialoghi sono credibili.

Ci sono però momenti in cui la trama sembra girare attorno alle stesse riflessioni emotive.

Una limatura qua e là avrebbe reso certi passaggi più incisivi, senza togliere profondità alla psicologia dei personaggi.

Alcuni passaggi avrebbero forse meritato di più, soprattutto verso il finale, dove la tensione emotiva cresce e si allunga, ma poi, nell’epilogo, sembra quasi una chiusura forzata.

Come se l’autrice avesse voluto mettere un punto alla storia.

Quel che resta, però, è l’idea che questa non sia una fiaba perché tutti arrivano a un finale perfetto, ma perché ti ricorda che la vita vera è fatta di sfumature, di equilibri instabili e di momenti in cui il cuore e la ragione litigano tra loro fino all’ultimo secondo.

(Not) a Fairytale parla di crescita e di seconde possibilità, di scelte difficili e di momenti in cui devi decidere cosa sei disposta a tollerare e cosa no.

Non aspettatevi un lieto fine convenzionale, anche perché la vita reale è fatta di luci e ombre, di passi indietro e poi avanti.

Ma io lo consiglio proprio per questo.

A presto.