23 gennaio 2026

RECENSIONE - Le verità nascoste - la farfalla, il corvo e la rosa - di Lena Crow

 




Tra le nebbie perenni di Loch Lomond si erge l'austera Ravenshade School, un istituto elitario che nasconde segreti antichi quanto le sue mura di pietra. È qui che Grace Miller decide di trasferirsi per frequentare l'ultimo anno, spinta da un unico obiettivo: scoprire la verità sulla morte della sua gemella, Eleanor.
Ben presto, però, le indagini di Grace disturbano qualcosa che doveva rimanere sepolto. Biglietti minacciosi firmati da un’entità che si fa chiamare "Il Corvo" iniziano ad apparire ovunque, intimandole di smettere di cercare.
Tra balli in maschera, scoperte inquietanti e un'attrazione proibita che rischia di farle perdere la lucidità, Grace dovrà capire di chi fidarsi prima che sia troppo tardi. Perché alla Ravenshade nessuno è davvero innocente, e il confine tra la verità e la menzogna è sottile come il ghiaccio che ricopre il lago scuro in attesa della prossima vittima.
Riuscirà Grace a far emergere le verità nascoste, o finirà per essere inghiottita dallo stesso buio che ha preso sua sorella?

 Un legame speciale ha sempre unito Eleanor e Grace.

Il filo invisibile che unisce i gemelli, la felicità di un’infanzia serena, poi il dolore per la perdita della madre.

Eleanor frequentava la Ravenshade School, un’immensa magione inserita fra le colline, e si è uccisa lasciando un biglietto “Non posso più continuare, mi dispiace.”

Grace non crede al suicidio e si iscrive anche lei alla scuola, decisa a scoprire cosa sia veramente accaduto alla gemella.

Evidentemente la presenza di Grace non è gradita e i dubbi aumentano.

Chi fra gli allievi della scuola mente?

Di chi si può fidare?

Ben presto Grace si rende conto che Eleanor aveva dei segreti e i timori si trasformano in terrore quando inizia a ricevere inquietanti messaggi firmati “Il Corvo” che la minacciano e le intimano di smettere di fare domande.

L’ambientazione di questo romanzo è piacevole, la tensione capitolo dopo capitolo si mantiene alta. 

Molte frasi ad effetto e tanti colpi di scena.

I personaggi però sono poco caratterizzati, non vengono ben definiti e la trama nel finale risulta un pochino affrettata, debole, i tanti indizi disseminati nel corso della lettura non vengono sufficientemente risolti.

Essendo un’opera prima giustifico le imperfezioni e mi piacerebbe leggere un nuovo lavoro di Lena Crow, magari un tantino più originale e lineare.






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