Titolo:
L’angelo
delle vergini
Autore: Claudia
Campanale
Editore:
O.D.E. Edizioni
Genere: Fantasy
Trope: #historicalfantasy #mistery #devilandangels
Pov: terza persona
Prezzo ebook: € 3,49 Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 30/12
Pagine:
300 circa
Trilogia: No
Autoconclusivo: Sì
Nella piccola comunità di Shadowville iniziano a sparire le fanciulle vergini e voci nell’ombra sussurrano di un Male antico. Un uomo si leva da solo contro la minaccia, ponendo fine ai rapimenti.
Cento anni dopo, l’arrivo del tenebroso Duca Terence Stronghold al Castello delle Vergini riaccende racconti sopiti e nuovi e brutali accadimenti scuotono la cittadina.
Uomini sbranati da strani lupi, perpetue sotto l’effetto di malefici, preti assassinati nella casa di Dio.
Tra indagini e creature demoniache, i Soldati del Cielo dovranno intervenire per salvare le anime prima che il Maligno torni a reclamare ciò che gli è stato concesso.
Il Male non ha mai lasciato Shadowville.
È solo rimasto nell’ombra, ad aspettare.
L’angelo
delle vergini di Claudia Campanale mi ha riportata in un mondo dove l’oscurità
non è solo un colore, ma una presenza viva che respira tra le righe e ti
osserva mentre leggi.
È
un dark fantasy storico che non si limita a raccontare la lotta tra bene e
male, ma trascina il lettore in una Shadowville inquietante, dove nulla è
davvero come appare e ogni leggenda ha un prezzo da pagare.
La
storia si apre con un senso di inquietudine sottile che cresce pagina dopo
pagina.
In
una comunità ottocentesca, alcune giovani vergini cominciano a scomparire.
All’inizio sembra una serie di eventi isolati, ma presto emerge che dietro
quelle sparizioni si cela qualcosa di antico e profondamente oscuro.
Qui
il Male non è un concetto astratto: si manifesta attraverso lupi feroci,
omicidi brutali, perpetue soggiogate da malefici.
Un
crescendo di tensione che rende la narrazione dura, cupa, ma anche
sorprendentemente fragile.
L’autrice
costruisce un mondo che profuma di storia e superstizioni popolari.
La
Shadowville del 1740 e i suoi abitanti hanno passato, desideri, paure, e ogni
elemento si intreccia con il sovrannaturale in modo naturale e credibile.
Questa
fusione tra realtà storica e oscurità rappresenta uno dei punti di forza del
romanzo.
Ciò
che colpisce non è solo l’ambientazione gotica o la presenza di creature
demoniache, ma la voce con cui viene raccontata questa lotta.
Non
c’è eroismo o redenzioni scontate, non ci sono scene spicy o l’amore nel senso
in cui lo conosciamo attraverso gli altri romanzi.
Ma
è stato un viaggio straordinario.
I
Soldati del Cielo, le figure spirituali, il Duca Terence Stronghold, Gabriel:
tutti si portano addosso una forte ambiguità morale.
Nessuno
è del tutto puro, nessuno completamente malvagio.
Persino
il Male, in alcuni momenti, sembra avere una logica tutta sua.
Come
lettrice, mi sono sentita coinvolta perché la narrazione gioca costantemente
con le aspettative.
Ciò
che appare chiaro all’inizio può ribaltarsi più avanti, e ogni rivelazione
aggiunge un nuovo strato di mistero alla psicologia dei personaggi.
La
ricerca della verità diventa una caccia inquieta, immersa in presagi, inganni e
mezze verità, dove ogni risposta apre nuove domande.
Dal
punto di vista editoriale, la scrittura è evocativa e intensa, capace di
restituire atmosfere gotiche e un forte senso del tempo storico.
In
alcuni passaggi il ritmo si fa più denso, soprattutto quando il sovrannaturale
prende il sopravvento.
I
personaggi, complessi e stratificati, sono il vero motore emotivo della storia.
Le
loro ambizioni, paure e contraddizioni rendono L’angelo delle vergini una
lettura che va oltre l’azione e invita a riflettere sul confine sottile tra
fede, colpa e redenzione.
È
un dark fantasy che non lascia indifferenti. La fusione tra i vari elementi e
personaggi dà vita a una storia intensa, tormentata e avvolgente.
Se
amate le atmosfere cupe, i misteri profondi e i mondi in cui luce e tenebra si
fronteggiano senza mai vincere davvero, Shadowville saprà catturarvi fino
all’ultima pagina.
Una
lettura che rimane impressa per un po' facendoti pensare a tante cose.
Complimenti
alla O.D.E per la cura del romanzo e a Claudia Campanale una penna che sa
regalare davvero emozioni forti.
A
presto
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