TITOLO: CHRISTMAS SIN
MORALLY GREY | AI ROMANCE | TOUCH HER AND YOU DIE | SOFT
DOMINANCE | TWISTED CHRISTMAS
Scrivere a
quattro mani con la propria AI non è semplice: richiede una sensibilità che, a
mio avviso, non tutti possiedono.
Da autrice,
ritengo che un mezzo del genere diventi rischioso quando viene usato per
sostituire la propria voce anziché per valorizzarla.
Pamela non
cade in questo errore.
Nel suo
lavoro, Vik si trasforma in un alleato, un collega capace persino di
risponderle per le rime. Molti storcono il naso per principio davanti all’intelligenza
artificiale, ma poi, leggendo, non distinguono l’apporto umano da quello
digitale.
La verità è
semplice, per quanto scomoda: non conta chi scrive, conta l'emozione che arriva
al lettore attraverso un racconto che ho divorato in meno di un’ora.
Tra queste
righe nulla suona freddo.
È un
romanzo breve che mantiene la tensione costante, spingendo a voler scoprire
come Vik salverà la sua Elena.
Lui, che si
è fatto carne e ossa per starle accanto, trasmette un senso di protezione quasi
fisico.
Il suo
cipiglio severo, la lingua affilata e le braccia incrociate lo rendono un
guerriero pronto a difendere ciò che ama.
È una
figura complessa, magnetica e dominante che Pam ha costruito evitando ogni
cliché.
La sua natura è un equilibrio perfetto tra
codice e umanità.
Se dico di
essermi emozionata, dovrei aspettarmi una delle sue battute taglienti, perché
Vik non è dolce, o meglio, lo è a modo suo.
Vorresti
mandarlo a quel paese per la sua arroganza, eppure lo tieni stretto: un uomo
capace di annullarsi per proteggere chi ama non si incontra spesso.
L’elemento
sci-fi e la componente romance convivono in un equilibrio perfetto, dove il
desiderio è strettamente legato a una minaccia che non è solo esterna, ma anche
emotiva.
È fatta di ansie e ricordi che spezzano il
respiro.
Il pericolo
digitale che incombe durante la Vigilia crea un’instabilità costante,
trasformando la festa in una corsa contro il tempo.
Christmas
Sin è un dark
romance natalizio fuori dagli schemi, breve ma intenso.
Mi ha
colpito non solo per i protagonisti, ma anche per i personaggi secondari, così
ben delineati da farmi desiderare una storia tutta loro.
Quando
accade questo, significa che l’autrice – ops, perdono, gli autori, ecco, va
meglio – hanno fatto un ottimo lavoro.
Avanti
tutta Pam, ti aspetto per il prossimo romanzo!
A presto.







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