Titolo: Tutte le stelle del cielo
Titolo originale: Todas las estellas del cielo
Autrice: Cecilia Aguero
Data di uscita: 15 dicembre 2025
Genere: young adult - slow burn
Pagine: 616
Autoconclusivo: Sì
Editore:
Formato: E-book €3,99 Cartaceo flessibile € 16,50
Da bambini si sono odiati, hanno litigato, poi si sono ritrovati.
Litigano spesso e vivono tutto come una competizione.
Non possono piacersi. È ovvio che non possono. Sarebbe disgustoso, proibito.
Sono Liv e Cal, e sono fatti per vedere chi vince a braccio di ferro o chi riesce a lanciare la palla più lontano.
Qualsiasi altra cosa sarebbe ridicola.
Non si possono mangiare le labbra fino a farle scoppiare in mille pezzi e nemmeno guardarsi con il desiderio di infilarsi sotto le lenzuola.
Mai.
Avvicinarsi significherebbe accendere la fiamma per vedere il mondo bruciare.
Non possono averne voglia.
E non possono nemmeno innamorarsi.
Ma sono Liv e Cal, e la vita non sembra disposta ad ascoltarli questa volta.
Ben trovate, anime belle, nuova recensione per questo 2026.
Si
ritorna allo Young Adult, alla storia di due ragazzi cresciuti insieme.
Si torna a un romanzo pieno di amicizia e di
affetto familiare.
Era
da un po’ che non leggevo questo genere e l’unica parola che mi viene in mente,
una volta finito, è “dolcezza”.
Liv
e Cal sono stati un crescendo di emozioni, di quelle che puoi toccare con mano
quando vivi una storia fatta di un sentimento che si prova a ripudiare, ma che
alla fine conduce inevitabilmente a due labbra che si sfiorano – anche se
all’inizio di nascosto – e a due corpi giovani che si cercano e si conoscono,
perché capiscono che è quello il momento giusto.
Prime
esperienze condivise con chi hai visto crescere sempre al tuo fianco.
L’amore
qui indossa una maschera di malsopportazione: bisticci, schermaglie e gelosie
che anticipano qualcosa che tante volte si tende a temere.
Un
romanzo che, nonostante le sue 600 pagine, non annoia mai, perché si ha la
sensazione di leggere un diario, memorie di anni che si rincorrono fino ad
arrivare al presente.
I
dialoghi sono sempre avvincenti, non il solito botta e risposta; dietro ogni
parola c’è sempre di più, quel qualcosa che ti spinge ad andare avanti per
capire se l’ennesima difficoltà verrà superata.
I
protagonisti secondari giocano, poi, un ruolo spesso cruciale per Liv e Cal,
tanto da portare a quei chiarimenti che due caratteri forti tenderebbero a
evitare.
Il
romanzo regge bene sul piano emotivo e sulla coerenza interna.
La
costruzione dei personaggi è solida perché reagiscono in modo credibile, non
forzato, e le loro scelte, anche quando fanno male, restano fedeli a ciò che
sono. La scrittura è misurata, mai eccessiva, adatta all’età che viene trattata
in quel preciso istante.
Chi
cerca una trama serrata o colpi di scena continui potrebbe storcere il naso.
Ma
qui il cuore del romanzo non è cosa succede, è come i personaggi imparano a
stare dentro ciò che succede.
"Tutte
le stelle del cielo" è una lettura che lascia una sensazione di quiete, ma
anche di malinconia al contempo, perché ricorda come siamo stati all’età dei
protagonisti e come siamo diventati.
E
tu, come loro, ti trovi a pensare a com’era bello guardare le stelle anche
sapendo che non avrebbero risolto nulla, ma che per un attimo ti avrebbero
aiutato a respirare meglio.
A
presto!






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