09 gennaio 2026

RECENSIONE - Tutte le stelle del cielo - di Cecilia Aguero

 



Titolo: Tutte le stelle del cielo

Titolo originale: Todas las estellas del cielo

Autrice: Cecilia Aguero

Data di uscita: 15 dicembre 2025

Genere: young adult - slow burn

Pagine: 616

Autoconclusivo: Sì

Editore: ‎ Royal Books Edizioni

Formato: E-book  €3,99   Cartaceo flessibile € 16,50

Liv e Cal si conoscono da sempre. Le loro famiglie sono amiche, più o meno.
Da bambini si sono odiati, hanno litigato, poi si sono ritrovati.
Litigano spesso e vivono tutto come una competizione.
Non possono piacersi. È ovvio che non possono. Sarebbe disgustoso, proibito.
Sono Liv e Cal, e sono fatti per vedere chi vince a braccio di ferro o chi riesce a lanciare la palla più lontano.
Qualsiasi altra cosa sarebbe ridicola.
Non si possono mangiare le labbra fino a farle scoppiare in mille pezzi e nemmeno guardarsi con il desiderio di infilarsi sotto le lenzuola.
Mai.
Avvicinarsi significherebbe accendere la fiamma per vedere il mondo bruciare.
Non possono averne voglia.
E non possono nemmeno innamorarsi.
Ma sono Liv e Cal, e la vita non sembra disposta ad ascoltarli questa volta.

Ben trovate, anime belle, nuova recensione per questo 2026.

Si ritorna allo Young Adult, alla storia di due ragazzi cresciuti insieme.

 Si torna a un romanzo pieno di amicizia e di affetto familiare.

Era da un po’ che non leggevo questo genere e l’unica parola che mi viene in mente, una volta finito, è “dolcezza”.

Liv e Cal sono stati un crescendo di emozioni, di quelle che puoi toccare con mano quando vivi una storia fatta di un sentimento che si prova a ripudiare, ma che alla fine conduce inevitabilmente a due labbra che si sfiorano – anche se all’inizio di nascosto – e a due corpi giovani che si cercano e si conoscono, perché capiscono che è quello il momento giusto.

Prime esperienze condivise con chi hai visto crescere sempre al tuo fianco.

L’amore qui indossa una maschera di malsopportazione: bisticci, schermaglie e gelosie che anticipano qualcosa che tante volte si tende a temere.

Un romanzo che, nonostante le sue 600 pagine, non annoia mai, perché si ha la sensazione di leggere un diario, memorie di anni che si rincorrono fino ad arrivare al presente.

I dialoghi sono sempre avvincenti, non il solito botta e risposta; dietro ogni parola c’è sempre di più, quel qualcosa che ti spinge ad andare avanti per capire se l’ennesima difficoltà verrà superata.

I protagonisti secondari giocano, poi, un ruolo spesso cruciale per Liv e Cal, tanto da portare a quei chiarimenti che due caratteri forti tenderebbero a evitare.

Il romanzo regge bene sul piano emotivo e sulla coerenza interna.

La costruzione dei personaggi è solida perché reagiscono in modo credibile, non forzato, e le loro scelte, anche quando fanno male, restano fedeli a ciò che sono. La scrittura è misurata, mai eccessiva, adatta all’età che viene trattata in quel preciso istante.

Chi cerca una trama serrata o colpi di scena continui potrebbe storcere il naso.

Ma qui il cuore del romanzo non è cosa succede, è come i personaggi imparano a stare dentro ciò che succede.

"Tutte le stelle del cielo" è una lettura che lascia una sensazione di quiete, ma anche di malinconia al contempo, perché ricorda come siamo stati all’età dei protagonisti e come siamo diventati.

E tu, come loro, ti trovi a pensare a com’era bello guardare le stelle anche sapendo che non avrebbero risolto nulla, ma che per un attimo ti avrebbero aiutato a respirare meglio.

A presto!








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