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23 novembre 2023

Recensione:- La Duchessa Millennial - di Emanuela Marra

 






TITOLO: La Duchessa Millennial

AUTORE: Emanuela Marra

EDITORE: BookTribu COLLANA: LoveTribu

GENERE: Time Travel Romance

TROPE: regency era, friends to lovers, romances about dukes

PAGINE: 230

FORMATO: Cartaceo € 20,00/Ebook €4,95

TARGET: per tutti.


Apri gli Occhi. Vivi il Sogno.

Valentina è una giovane studentessa italiana, in vacanza studio a Londra. Solare e divertente, ama prendere la vita come viene senza troppi pensieri. Qui, frequenta diversi amici tra cui l’indiano Jamiro, dal fascino magnetico e misterioso. Combattuta tra libertà e impegno, non sa come comportarsi di fronte alla sua corte spietata.

Una sera, complice un temporale, si avventura in uno dei camerini del teatro, dove segue un corso di recitazione, e si risveglierà nel 1810 nei panni della duchessa Elizabeth Walford.

Incredula e smarrita, Valentina dovrà imparare a cavarsela in un’epoca tanto lontana dalla sua, e, qui, farà la conoscenza del duca Thomas Howard, ribelle quanto lei e capace di accendere una fiamma difficile da domare.

Tra gaffes, contraddanze e corse a perdifiato nell’assolata campagna inglese, Valentina sarà protagonista di un viaggio che cambia la vita e, forse, la migliora. Perché nulla accade mai per caso, e anche da uno schizzo indecifrabile possono affiorare le risposte che stiamo cercando.



Bentrovate anime belle, quella che sto andando a fare è una recensione che riguarda un romanzo un po’ particolare.

Uno di quei generi che ti porta a cavallo di due universi paralleli, dove l'altra te può trasformarsi in una dama dell'epoca Regency.

È questo che accade a Valentina, studentessa italiana che vince una borsa di studio per un Università lontana dalla sua terra, lì dove un tempo, le dame sognavano i grandi amori, e vivevano divise fra balli e regole del ton: l’Inghilterra.  

Un temporale, un’antica pietra che segna il passaggio fra questo è una realtà parallela, e Valentina si ritrova nei panni di Elizabeth Walford... Mi fermo qui, non è mia abitudine fare recensioni che riportano la trama, la struttura del testo, la presenza o meno di errori o altro. Io amo viverlo il romanzo è questo, l'ho vissuto a pieno. 

Mi sono divertita un mondo in compagnia della protagonista, quella divisa fra senso del dovere e libertà. Ho apprezzato davvero tanto l'autrice e la ricerca che c'è dietro questo libro.

Il confronto fra vie, strutture e abitudini, che sono proprie della nostra epoca e di quella del 1810.

L’intreccio fra le due realtà è stato studiato nei minimi particolari; un intreccio fatto di antenati, sguardi che ne incontrano altri simili, e poi l'amore… una favola quella che Valentina vive nell'epoca Regency, tormentato invece da mille dubbi per il bel Jamiro. 

L'autrice ha saputo intessere una trama dalle mille sfumature, è stata accurata nei particolari e con il PoV esclusivo di Valentina, mi ha fatto vivere con i suoi occhi quello che ha provato trovandosi catapultata in un mondo che dista mille miglia dal nostro.

Quello dove una fanciulla non poteva rimanere in compagnia di un uomo perché non era una cosa rispettabile, come non poteva usare quella libertà perchè all'epoca essere una donna significava sottostare a regole ferree.

Eppure Valentina/Elizabeth ha sfidato le convenzioni, non ha piegato la testa, ha scelto di vivere a 360 gradi, nonostante le proibizioni del tempo.

Il romanzo ha lasciato un messaggio importante: niente succede mai per caso, tutto ciò che avviene ha una ragione, un suo perché.

L'unica nota dolente, a mio dire, è che su alcuni punti si è accelerato.

Mi sarebbe piaciuto sapere di più di Jamiro, del duca Thomas Howard e di Elizabet. 

Tuttavia è un libro che consiglio di cuore, per distrarre la mente e anche per sognare, magari chiudendo gli occhi e riaprendoli su un’altra epoca dove alla domanda:






                                      








30 settembre 2023

Recensione:- Bufera d'inverno- di Joanne Wood

 



                                                           TITOLO: "𝐁𝐮𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐝'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨"
 GENERE: Romance storico - Regency Era
 TROPE: Family Series - Hate to Love - Forced proximity
 SERIE: Serie Beckett, Vol.II 
 AUTOCONCLUSIVO



 Londra, 1814
Devon Beckett è un libertino impenitente, che si destreggia a meraviglia tanto nei salotti dorati del ton, quanto in quelli sfarzosi del demi monde. Ma questa doppia vita gli è, ormai, venuta a noia ed è alla ricerca di qualcosa che dia nuovo vigore alla sua esistenza.
Una moglie, forse?
I suoi piani verranno sconvolti e le sue certezze incrinate da un uragano mezzo francese; una giovane vivace e indisponente che potrebbe essere la soluzione a tutti i suoi problemi. Se solo non fosse… Catherine Darcy.
È la migliore amica della sorella e il suo peggiore incubo da sempre. Ha venticinque anni, non è ancora sposata e biasima la mancanza di nerbo e di passione tra i gentiluomini della nobiltà. Solo uno attrae la sua attenzione e sarebbe quasi perfetto se non fosse… la persona che odia di più: Devon Beckett.
 
Tra partite a scacchi, battibecchi e una bufera di neve che li costringerà a vivere per dieci giorni sotto lo stesso tetto, riusciranno a superare l’ostilità e abbandonarsi alla passione che li attrae l’uno verso l’altra?

E torniamo al 1814 all’epoca Regency fatta di balli, feste e amori che non sempre erano dettati da quel sentimento che faceva battere il cuore. E fra la musica, i vestiti in taffetà e le varie tresche amorose conosciamo due personaggi che sono tutto un programma

Loro si odiano da quando erano bambini. L’uno è l’incubo dell’altra e non si vedono, da ben dieci anni…Devon e Catherine si portano dietro un mondo che dovete solo scoprire. L’inizio può apparire lento, ma, credetemi, diventa un crescendo che ti porta a divorare le pagine una dopo l’atra. E ridi con loro in quella prigione fatta di mattoni, perché quando il destino ci mette lo zampino non c’è santo che tenga. Allora quegli spazi, che all’apparenza appaiono enormi, si riducono a uno studio dove fra una partita di scacchi, un puzzle che porta un ricordo dolce e litigate, il bacio diventa la ciliegina sulla torta a quelle schermaglie che nascondo amore dietro un apparente odio.

È stata fantastica l’autrice, che non conoscevo e di cui spero di leggere presto altro. Andando magari a recuperare il capitolo precedente di questa famiglia, i cui componenti non se le mandano a dire. Le cui dame hanno quella grinta e quella passione che all’epoca potevano creare scandalo. Ho amato letteralmente Catherine, bella, indomita con quel francese che dona un tocco di classe anche a una imprecazione, per non parlare di quei personaggi cui si è letto nel primo volume. Elizabeth è un vulcano.

Un linguaggio fluido quello della autrice, mai volgare nemmeno nelle scene spicy. E le cinque stelle sono stra meritate per il secondo volume della famiglia Beckett, in attesa del prossimo che chissà quale altre sorprese ci riserverà.

A presto