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28 ottobre 2024

Review Party - Fin dal primo istante - (Serie Beckett - Vol.3) - di Joanne Wood


 

       TITOLO: Fin dal primo istante

 GENERE: Romance storico - Regency Era

 TROPE: Regency Romance, Family Romance, He falls first, Second chance, Slow Burn, Romantic,

 SERIE: Serie Beckett, Vol.III

 AUTOCONCLUSIVO

Londra 1816.  

Benjamin Beckett è un inguaribile romantico, disperatamente alla ricerca del vero amore, ma questo sembra non arrivare mai e, nel frattempo, senza volerlo, rischia di rimanere incastrato in un fidanzamento privo di felicità.

Le cose cambieranno all’improvviso quando si imbatte nella bellissima Alice Paveril. Non sa chi sia, né cosa gli nasconda, ma sa che è tutto quello che ha sempre desiderato ed è deciso a conquistarlo.                                       

Eppure, il passato di Alice è oscuro e dopo anni è pronto a tornare a galla.

Riuscirà il vero amore a essere più forte delle difficoltà che presente e passato porranno sulla loro strada?


Ritorniamo alla Londra del 1800, con un’autrice che ho apprezzato fin dalla prima volta che ho letto.

Non è mai semplice scrivere uno storico. Dietro c’è tanto studio, una cura dei particolari che non tutti sono in grado di trasmettere.

Joanne Wood è una di quelle scrittrici che è particolarmente portata per questo genere. Sa come muoversi, destreggiarsi in un’epoca che non era fatta solo di pizzi e merletti, non di balli e corteggiamenti che potevano rendere felice una ragazza del ton.

Joanne ci riporta alla famiglia Beckett, ci fa conoscere un nuovo personaggio: il sensibile e romantico Benjamin.

Lui che vuole un’unione fatta d’amore, che porta il peso della famiglia, che sogna quel sentimento che unisce due persone non solo per contratto, per soldi e terre che diventano aride senza amore. Quello che incontra in due occhi che gli fanno battere il cuore, in quella donna che riconosce come la sua metà perfetta.

Un gioco di sguardi, un sorriso, la gentilezza di una fanciulla –Alice – che si porta dietro un grande fardello.

Le tematiche trattate in questo romanzo, non sono le classiche che trovi negli storici.

Parlano del lato più oscuro del ton, di una società fatta di pregiudizi, di donne che potevano considerarsi feccia se rovinate.

Joanne è stata di una delicatezza esemplare nella descrizione di quelle scene che mi hanno commosso profondamente.

Nella costruzione di una storia che vede un uomo buono e una donna rotta perdersi e ritrovarsi anche se nella stessa casa.

Una penna sensibile, attenta a ogni dettaglio, che sia un ballo o la vita di tutti i giorni l’autrice ha fatto sognare ed emozionare in questo storico.

E quando chiudi un romanzo, sperando di leggere presto il nuovo personaggio di questa bellissima famiglia, vuol dire che la scrittrice ha fatto centro.

Che non è di meno di quelle navigate in questo genere, ed è coraggiosa, perché farsi largo in un mondo dove nomi noti scrivono gli storici non è semplice.

Le cinque stelle sono davvero meritate, per una storia che ti prende dall’inizio alla fine, per Benjamin, impacciato e puro di cuore, per Alice, bella e distrutta e per quella famiglia che è sempre a un passo da un fratello o una sorella in difficoltà.

Sapete ormai che non faccio le classiche recensioni, scrivo di pancia, a caldo, quello che mi lascia un libro.

 E, questo, mi ha dato tanto in quel tema attuale e oggi trattato, ma nascosto in un’altra epoca.

Non dico di più perché merita di essere letto e rinnovo i complimenti a Joanne con la preghiera di non farci aspettare troppo per il prossimo romanzo.

A presto 






30 settembre 2023

Recensione:- Bufera d'inverno- di Joanne Wood

 



                                                           TITOLO: "𝐁𝐮𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐝'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨"
 GENERE: Romance storico - Regency Era
 TROPE: Family Series - Hate to Love - Forced proximity
 SERIE: Serie Beckett, Vol.II 
 AUTOCONCLUSIVO



 Londra, 1814
Devon Beckett è un libertino impenitente, che si destreggia a meraviglia tanto nei salotti dorati del ton, quanto in quelli sfarzosi del demi monde. Ma questa doppia vita gli è, ormai, venuta a noia ed è alla ricerca di qualcosa che dia nuovo vigore alla sua esistenza.
Una moglie, forse?
I suoi piani verranno sconvolti e le sue certezze incrinate da un uragano mezzo francese; una giovane vivace e indisponente che potrebbe essere la soluzione a tutti i suoi problemi. Se solo non fosse… Catherine Darcy.
È la migliore amica della sorella e il suo peggiore incubo da sempre. Ha venticinque anni, non è ancora sposata e biasima la mancanza di nerbo e di passione tra i gentiluomini della nobiltà. Solo uno attrae la sua attenzione e sarebbe quasi perfetto se non fosse… la persona che odia di più: Devon Beckett.
 
Tra partite a scacchi, battibecchi e una bufera di neve che li costringerà a vivere per dieci giorni sotto lo stesso tetto, riusciranno a superare l’ostilità e abbandonarsi alla passione che li attrae l’uno verso l’altra?

E torniamo al 1814 all’epoca Regency fatta di balli, feste e amori che non sempre erano dettati da quel sentimento che faceva battere il cuore. E fra la musica, i vestiti in taffetà e le varie tresche amorose conosciamo due personaggi che sono tutto un programma

Loro si odiano da quando erano bambini. L’uno è l’incubo dell’altra e non si vedono, da ben dieci anni…Devon e Catherine si portano dietro un mondo che dovete solo scoprire. L’inizio può apparire lento, ma, credetemi, diventa un crescendo che ti porta a divorare le pagine una dopo l’atra. E ridi con loro in quella prigione fatta di mattoni, perché quando il destino ci mette lo zampino non c’è santo che tenga. Allora quegli spazi, che all’apparenza appaiono enormi, si riducono a uno studio dove fra una partita di scacchi, un puzzle che porta un ricordo dolce e litigate, il bacio diventa la ciliegina sulla torta a quelle schermaglie che nascondo amore dietro un apparente odio.

È stata fantastica l’autrice, che non conoscevo e di cui spero di leggere presto altro. Andando magari a recuperare il capitolo precedente di questa famiglia, i cui componenti non se le mandano a dire. Le cui dame hanno quella grinta e quella passione che all’epoca potevano creare scandalo. Ho amato letteralmente Catherine, bella, indomita con quel francese che dona un tocco di classe anche a una imprecazione, per non parlare di quei personaggi cui si è letto nel primo volume. Elizabeth è un vulcano.

Un linguaggio fluido quello della autrice, mai volgare nemmeno nelle scene spicy. E le cinque stelle sono stra meritate per il secondo volume della famiglia Beckett, in attesa del prossimo che chissà quale altre sorprese ci riserverà.

A presto