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30 settembre 2021

MINI INTERVISTA A STEFANIA CHIAPPALUPI

 


 Ciao Anime Belle, inauguriamo una nuova rubrica creata per fare due chiacchiere con gli autori, oggi conosciamo meglio Stefania Chiappalupi, l'autrice di "La ragazza che sognava l'Africa" 

Cosa è per te la scrittura?

"Per me scrivere è come partire per un viaggio verso l'infinito". Solitamente si conosce il punto di partenza ma non si sa dove ti porterà.
La poesia ho sempre pensato che fosse la voce del cuore. Un puntino nell'universo dove poter rifugiare i propri pensieri, le proprie emozioni.


 Racconta un pò di te

Sono nata A Roma nel 1970 ma da diversi anni vivo in Piemonte in provincia di Alessandria con mio marito e mio figlio.

Sono diplomata in Istituto tecnico per il turismo e ho la qualifica di contabilità generale e buste paghe. Mi occupo di contabilità nell'azienda di famiglia, scrivo per passione, amo leggere e viaggiare.



 Da dove nasce la tua passione per la scrittura

La mia passione nasce da molto lontano, scrivo poesie dall'età di dodici anni. E da allora non ho mai smesso. La mia prima poesia, dal titolo "Uomo", l'ho dedicata al cantautore romano Renato Zero.

Nel 1990 una mia poesia venne pubblicata nel giornale Confidenze nella rubrica "E' nato un poeta."

Ho continuato a scrivere poesie per molti anni, poi mi cimentai a scrivere un primo romanzo di narrativa ma non riuscii a pubblicarlo, o forse non avevo abbastanza ambizione per farlo. Adesso rileggendolo sembra quasi che quella scrittura non mi appartenga più. Come se non fossi io l'autrice di quel testo.



 E' il tuo primo libro?

Come ho già raccontato ho scritto un primo libro durante l'adolescenza, senza però mai darlo alle stampe, mentre nel 2014 ho pubblicato il mio romanzo d'esordio "Un'occasione unica" con MReditori e sempre con loro ho pubblicato nel 2016 un altro romanzo "L'usignolo e occhi di cielo", un romanzo storico ambientato nella seconda guerra mondiale con cui ho ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il secondo posto a ex aequo al Premio letterario giornalistico Piersaanti Mattarella edizione 2019.



 Come mai l'Africa?

Amo molto viaggiare e visitare posti nuovi ma in Africa, e intendo quella vera, non sono mai stata ed è un sogno che tengo nel cassetto. Un pò come la mia protagonista. Spero che un giorno io possa realizzare il sogno di andarci e vedere con i miei occhi i posti che ho descritto e raccontato attraverso gli occhi di Margherita.



 Nuovi progetti

Ho appena iniziato a scrivere un nuovo romanzo di narrativa, ambientato in Italia e in particolare in Piemonte dove vivo. Questo romanzo per me sarà una vera sfida in quanto vorrei toccare il tema della violenza sulle donne. Ma sono proprio agli inizi e solo il tempo saprà dirmi se riuscirò in questa impresa.


INTERVISTA A CURA DI




27 settembre 2021

RECENSIONE: - "La ragazza che sognava l'Africa" - di Stefania Chiappalupi

 



Titolo: La ragazza che sognava l’Africa
Autore: Stefania Chiappalupi
Casa editrice: Milena in Love
Pagine: 248
Genere: Romance
Data di uscita ebook: 07/06/2021
Data di uscita cartaceo: 14/06/2021





A una settimana dalle nozze la vita di Margherita, promettente avvocato di Roma, è sconvolta da un evento drammatico: il fidanzato muore in un incidente stradale. La donna non riesce ad andare avanti e decide di lasciare tutto per partire come volontaria in Uganda, realizzando il sogno di sempre. Durante un'escursione a Kampala incontra Giorgio, giovane dottore di Medici Senza Frontiere, che le fa scoprire l'Africa. Margherita si innamora di questa terra e vorrebbe farla diventare la sua casa, ma una notizia inaspettata riavvolge il nastro della vita e rischia di allontanarla dal posto che custodisce nel cuore.




Ci sono luoghi che sono un balsamo per l'anima, paesaggi e profumi che scaldano il cuore e ti danno la forza per rinascere perché cambiano il punto di vista sulla vita. Quando tocchi il fondo puoi solo rinascere e questo è quello che fa Margherita, lottando con i sensi di colpa accetta di amare e di essere amata.

La scrittura dell'autrice mi ha trascinato nelle atmosfere africane, ne ho percepito i suoni, i colori e gli odori. Ho percepito il dolore di Margherita e la sua lotta interiore, ho amato molto sua madre che ha messo la felicità della figlia al primo posto come ogni madre. Avrei voluto al fianco un uomo forte, maturo e rassicurante come Giorgio.

Mi avrebbe fatto piacere sapere qualcosa di più della nuova vita di Margherita.

Un'idea per il seguito?