05 maggio 2025

RECENSIONE - Kristel - di Nicky Scarlett




 Titolo: Kristel – Gli Owen

Autore: Nicky Scarlett

Editore: PubMe – Collana Angels & Lovers

Genere: Romantasy

Trope: Paranormal Romance Occulto /soprannaturale - Angst - Enemies to Lovers - New Adult - multi-POV- Romance- Medical Romance -Soft spicy

Volume: Autoconclusivo – Secondo di una trilogia

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2025

Formati: ebook e cartaceo



«Devi farmi una promessa, giurarmi che non li lascerai un solo istante, che sarai per loro angelo e maestro.»

«… te lo prometto.»

Un patto, tre parole che rendono Theodor custode e padrino spirituale dei gemelli Owen.

Noah e Kristel, opposti come luce e tenebre, ma uniti dal dono.

Una natura che Kristel ha sempre ripudiato, in nome di una vita normale. Almeno finché entra in gioco Lui: la variabile in grado di distruggere tutti gli equilibri, rimescolare le carte e mettere in dubbio ogni scelta fatta.

L’oscurità che lo accompagna porta Kristel a scendere a patti con se stessa.

Perché, davanti alla tempesta che sta per travolgerli, il dono che ha sempre rifiutato può diventare l’unica àncora di salvezza.



Ho chiesto io di leggere questo romanzo, semplicemente per due motivi, conosco l’autrice, so bene cosa è capace di fare e quali sensazione suscitare la sua penna (e non mi sbagliavo) e poi posso dire che la cover mi ha chiamato mentre facevo zapping nei social e quando ciò mi accade io non posso tirarmi di certo indietro.

Kristel e Ares due anime legate da sempre, forse per colpa del destino, forse per scelta, forse perché doveva essere cosi….

Kristel e Ares sono medici, lui ha sempre dato tutto se stesso per i suoi pazienti ma la perdita di una persona lo fa cadere nel tunnel del rimorso, della disperazione e niente riesce a farlo ritornare il sorriso….Kristel lo sente, lo sa (ha il dono quello che ha sempre respinto, e non dico altro), non può ignorarlo o lasciarlo fuori, c’è qualcosa che l’attira a lui, anche se il loro rapporto è turbolento, è agitato, non può fare finta di non sentire il suo dolore che urla in modo tremendo.

Loro due sono attrazione, sono passione e nulla può arginare tutto ciò, e anche se ci sono nel corso delle pagine tanti ostacoli, queste pagine sono incredibilmente avvolgenti, emozionanti, avvincenti tanto da voler ricominciare nuovamente la lettura perché devi per forza emozionarti nuovamente.

Questo non è propriamente il mio genere ma ogni tanto nella mia strada dritta ho bisogno di fare una curva e ogni volta vengo sorpresa e mi rendo conto che la lettura ha il potere di farmi stare bene…ha la capacità di rendermi curiosa come una bambina e mi porta a correre piccoli rischi che mi rendono diversa e felice!




REVIEW TOUR - Il gioco del bosco - di Deva Hall


 


 Titolo: Il gioco del bosco
Autore: Deva Hall
Editore: O.D.E. Edizioni 
Genere: Contemporary romance
Trope:#secretandlies #suspense #socialgap #emotionalscars
Pov: 1 persona
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 23 aprile
Pagine: 300 circa
Trilogia: no
Autoconclusivo: sì
Ci sono problemi che non hanno una soluzione semplice.
Lo sa bene Eva che per molto tempo ha cercato di trovare un nuovo equilibrio nella sua vita.
Ed è proprio con il trasferimento a Roma che impara quanto possa essere
stupefacente il destino.
L’incontro con Thomas Smitt stravolgerà le sue giornate e rimescolerà le carte del
gioco.
Ma i demoni del passato non demordono facilmente e busseranno alla porta di
entrambi portandoli a misurarsi non solo con ciò che hanno vissuto, ma soprattutto
con ciò che vogliono costruire.

Bentrovate, anime belle, ammetto che è la prima volta che mi trovo in difficolta davanti a una recensione per la O.D.E.

Non dipende dalla ce che, come sempre, da un prodotto di qualità.

Il problema nel formulare un "giudizio", dipende dalla storia in sé che non mi ha convinto sin dall'inizio.

Partiamo dai personaggi: Eva e Thomas, entrambi si portano dietro ferite non visibili all'occhio umano.

Eva cerca una seconda opportunità per vivere, dopo il grave lutto che l'ha colpita.

Thomas, ha un passato che lo ha ferito e lo vincola a una situazione che sa di menzogna.

Eva e Thomas un incontro per caso, il mondo che si oscura e la passione che si accende.

Forse è stato proprio questo a portarmi arrivata a un certo punto a dire: di nuovo?

L'intera storia è piena di spicy, ogni litigio, ogni sorta di chiarimento si consuma con il sesso.

Non è un rapporto che cresce con il tempo, sembra di rimanere sempre lì, con Eva che rincorre gli sbalzi di umore di Thomas e lui che tenta di placare un mostro che le rode l'anima.

In una società in cui la donna è purtroppo ancora vittima dell'uomo padrone, l'intera storia mi ha fatto storcere il naso.

Mancanza di libertà è questo che ho avvertito a un certo punto.

Possessione e Ossessione di quella che può cambiare un uomo.

Ovviamente è una mia impressione, un parere oggettivo che però non mi ha portato a pensare: che bel romanzo.

Sarà che non tollero quella supremazia che il sesso maschile vuole far ancora emergere.

E anche se Eve ci provava a dire NO, puntualmente finiva fra le lenzuola.

Nello stesso epilogo qualcosa mi ha portato a chiudere il romanzo con una parola: ancora?

Mi dispiace per l'autrice che, a quanto ho capito, è emergente, e anche per la O.D.E. perché ormai leggendola da tanto conosco il loro modo di lavorare.

Non riesco a dare più di tre piume a una storia che a mio dire avrebbe potuto dare molto di più.

A presto






02 maggio 2025

REVIEW PARTY - Back to Flying - di Barbara Scotto


 



AUTRICE: Barbara Scotto

TITOLO: Back to Flying

SERIE: Sporting Life # 3  Volume #1, One Time Love, di Giulia Ungarelli. Volume #2,

 Shooting Heart, di Barbara Scotto. Tutti volumi indipendenti, autoconclusivi.

                  GENERE: Contemporary Romance

                       TROPES: Sport Romance Age gap Best Friend’s Sister Slow burn                               

 FORMATI: Book, KU e Cartaceo 

DATA USCITA: 2 MAGGIO

    

“Ho promesso di prendermene cura, ma ho finito con il perdere la testa per lei.”

Cole Jackson è un agente sportivo molto ambito nell’ambiente del basket. 

La sua vita è dedita alla carriera, non c’è spazio per una compagna. 

Finché nella sua routine irrompe la sorellina di Storm, uno degli atleti a cui è più legato.

Nike Blake ha messo in pausa la sua carriera nella ginnastica artistica a causa di un infortunio.

 I tempi in cui la chiamavano Flying Girl sembrano ormai un ricordo.

Nike diventa per Cole la sfida più grande da vincere, perché se lui rappresenta la ragione, lei è puro istinto.

 Lei è decisa ad averlo. Lui a tenerla a distanza.

 La differenza di età e un segreto che li riguarda possono essere ostacoli insormontabili, ma possono anche renderli complici e consapevoli che il loro è un legame destinato a durare per sempre.

“Se io sono in grado di tornare a volare, lo sei anche tu. Dammi la mano e lo faremo insieme.”



Mi ero innamorata di loro già dal romanzo precedente e mi piace pensare di poter recensire questo romanzo da un’immagine che si è piantata nella mia testa, già dai primi capitoli.

Un angelo e la sua tempesta, ha fattezze umane, e porta un nome importante, che viene tutt’ora pronunciato: Nike la Dea della vittoria.

L’ho immaginata così la nuova storia di Barbara Scotto e, se dovessi dipingerla, la tela mostrerebbe un angelo che tiene per mano una fanciulla, i cui capelli sono mossi dal vento di una tempesta.

Se dovessi descriverla come una favola sarebbe…

C’era una volta un angelo, lui era bello e dolcissimo, ma nei suoi occhi brillava sempre la malinconia.

Era stato messo al fianco di Nike, e amava chiamarla tempestina.

Quella ragazza aveva la capacità di combinare sempre una nuova, di cacciarsi nei guai.

Era un lavoro molto impegnativo per il povero angelo.

Ma un giorno qualcosa cambiò in quella fanciulla, dimenticò come si faceva a volare in alto.

Lei, tempesta, che con il suo vento era in grado di muovere tutto, ora era spenta.

Allora l’angelo sacrificò una sua ala, le insegnò di nuovo cosa significava volare.

Tempestina gliene fu grata, amava quell’essere sempre premuroso, che la incitava con dolcezza e fermezza.

Imparò a non poterne più fare a meno, ma quando capì che era inarrivabile, si lasciò andare, precipitò, di nuovo, sempre più giù.

Piombò nel dolore, nel rimorso, nel senso di colpa, e in quel non sentirsi più abbastanza.

L’angelo, però, non poteva lasciarla andare, aveva compreso che non riusciva fare a meno di chi gli aveva restituito il sorriso.

Si guardò alle spalle, rivide quella vita che ora sapeva non appartenergli più, e decise… avrebbe cancellato il suo passato.

Un’ala, una sola ne possedeva, non se ne curò, non ebbe timore di perdersi, lo sarebbe stato senza di lei: la sua tempestina.

Nike lo completava, il singolo diventava coppia con lei e le ali per volare dovevano essere due.

La mano si allungo verso la sua, il nome della ragazza venne urlato e tempestina, capì, capì che la sua forza veniva da quell’uomo meraviglioso che, ancora una volta, correva in suo aiuto.  

 Arrancò, frenò la discesa, le dita si sfiorarono, e intrecciandosi riempirono il vuoto che entrambi portavano nel cuore.

E compresero che per funzionare non potevano vivere nella loro solitudine, capirono che tutto quello che era loro capitato era accaduto per portarli lì: uniti insieme in abbraccio che li avrebbe portati verso l’alto.

Barbara ha saputo, per l’ennesima volta, stupirmi.

La storia di Nike è quella di tante altre ragazze, che cadono e riescono a rialzarsi, perché comprendono che possono essere migliori, a dispetto di quelli che le vogliono finite, e che ci sarà sempre qualcuno al loro fianco a sostenerle.

Ma è anche una storia di seconde possibilità per un uomo che aveva perso tutto nella vita: Cole.

 La sua premura, la dolcezza, la pazienza nel sopportare e supportare i fratelli Blake.

Lui che si rifiuta di ascoltare il battito di quel cuore per una donna che non dovrebbe nemmeno guardare. 

Ma la ragione tace davanti all’amore. Non vanno d’accordo, si parte da una notte si pensa al per sempre.

Nike e Cole, due anime rotte che insieme ne formano una.

Un angelo e una tempesta che lo travolge, scombinando il buon senso, la ragione, le sue giornate.

Impeccabile la costruzione dei protagonisti, circondati dai comprimari che ben abbiamo conosciuti nel precedente romanzo.

Barbara emoziona, sempre, le storie che racconta abbattono i muri, le differenze di età, i sensi di colpa.

Uno sport curato alle perfezione, assistevo alle gare di Nike, insieme a Cole, soffrivo, temevo cadesse dalla trave, mancasse una delle due parallele.

Barbara e il suo mostrare, non solo raccontare, una cosa fondamentale nella stesura di un romanzo.

Non ci sono parole, poche non riesco a dirne, troppe beh incorrerei nello spoiler. Posso affermare che è un libro che è fatto di equilibrio, fra sport e romance, non l’uno prende sopravvento sull’altro.

 E poi arrivi al finale, a quell' epilogo che ci riporta sulla soglia di una porta, lì dove tutto è iniziato.

Cinque piume sono un simbolo per Back to Flying che ne merita molte di più.

A presto