27 febbraio 2026

RECENSIONE - Il volo del pettirosso - di Eleonor B. Alexander

 


Titolo:  Il volo del pettirosso
Pagine: 396
Data di uscita: 27 FEBBRAIO 2026
Genere: HISTORICAL ROMANCE
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo copertina flessibile: € 15,90
Prezzo copertina rigida: € 19,90


Nessuno avrebbe avuto l’ardire di scommettere contro il futuro di Skyla Ashdown. 
Bellissima, ricca, e invidiata da tutti, sembrava destinata a brillare come la stella più luminosa. 
Eppure, il destino per lei ha deciso diversamente, intrappolandola in un matrimonio da incubo con il visconte Maxwell Featherstone. 
 Come se non bastasse, è costretta a sopportare la silenziosa ma ingombrante presenza di Dominic Demontigny, il fedele servo del marito che, sprezzante e dedito solo a soddisfare ogni bisogno del visconte Featherstone, bersaglia Skyla con i suoi sguardi carichi di disapprovazione. 
 Sarà durante un inaspettato viaggio in Scozia che i muri dei pregiudizi di Skyla e Dominic inizieranno a creparsi. 
Dominic comincerà a intuire che la bellissima moglie del visconte Featherstone non è la bambola viziata e sciocca che ha sempre creduto, e che dietro quegli incredibili occhi di zaffiro si nasconde una donna sensibile e generosa.
 Skyla scoprirà il mistero doloroso che ha condizionato tutta la vita di Dominic, trasformandolo in un uomo che affronta il mondo con durezza per non esporre la propria anima. 
 I due dovranno lottare per accettare un sentimento che non dovrebbe esistere, combattendo contro un mondo che li giudica, ma anche contro i loro stessi cuori.




Lo aspettavo con ansia il nuovo romanzo di Eleonor B. Alexander.
Dopo Fiore di Rovo e Un soffione nel vento, arriva Il volo del pettirosso.
Eleonor è una di quelle autrici che mi leva letteralmente il respiro quando la leggo.
Non sono trame scontate le sue: storie di altri tempi che lei narra come se vi appartenesse.

Eleonor e la sua sensibilità, quella che senti sulla pelle quando parla di argomenti sempre attuali, nonostante i decenni che passano e nonostante un’indipendenza che noi donne ci siamo guadagnate soffrendo.

Sono sincera: mi sono fermata un attimo durante la lettura, e non perché ci fosse qualcosa di stonato o non bello, ma solo per prendere un respiro per le emozioni che scivolano addosso a ogni parola, a ogni gesto che la protagonista Skyla subiva solo perché era 'giusto'; perché in un periodo dove si dava più importanza a un titolo, a lustri e merletti, la donna era un oggetto, non un individuo pensante, non qualcuno con una dignità.

E allora i lividi si nascondevano sotto strati di stoffa, i colpi erano mirati, lasciati lì dove potevano essere occultati, dove nessuno poteva vedere — e anche se lo facevano, ignoravano.
Tutti tranne chi la sofferenza se la portava ancora addosso.

Dominic è un protagonista costruito ad hoc, sulle esperienze di vita vissuta da tanti bambini che all’epoca non venivano considerati tali, ma solo mani in più da sacrificare per l’industrializzazione.
Una vicenda non facile quella di Eleonor: non si parla di amori fatti solo di baci e carezze, qui si affronta una realtà che, anche se lontana, è ancora attuale.

La penna dell’autrice incanta, i dialoghi diventano poesia, lo sfondo di una Londra tanto bella quanto crudele ammalia.
E poi loro: i volti che ho avuto modo di conoscere e amare nei precedenti volumi.
Eleonor è un’autrice che davvero merita. Lo storico va vissuto proprio perché è un’epoca lontana dalla nostra ed è difficile immaginare tutto ciò che circondava quelle ragazze piene di speranza per un futuro che aspettavano fin dall’infanzia, per il quale venivano preparate.
Lei lo fa, lo mostra, e tu vieni catapultata in mezzo ai balli, chiusa in una camera o in un piccolo salotto a guardare il cielo, pensando a un amore che non poteva esistere ma che germogliava già nel cuore di una ragazza all’apparenza frivola e senza sentimenti.

Eleonor racconta il passato nel presente: quello di cui parlano i libri, l’età delle fabbriche e delle miniere che non rispettavano i bambini, quella delle donne proprietà dei mariti e dei raminghi come Dominic.
I complimenti sono davvero pochi, e consiglio questo romanzo a tutti quelli che amano lo storico che sia davvero tale, non solo quello che mostra il bello del Ton, perché molte volte di bello non c’era assolutamente nulla.
Le cinque stelle sono poche per un libro che, credetemi amiche, vale la pena di leggere.

In ultimo lascio un messaggio all’autrice, un piccolo desiderio: il racconto di quel gigante che ancora aspetto. 
A presto



RECENSIONE - Profumo di Primavera - di Francesca Forlenza




Titolo Profumo di Primavera
Autrice Francesca Forlenza
Genere Romance 
Uscita 22.01.2026

Zoe ha sacrificato la propria felicità per troppo tempo. Una donna che ha scelto di mettere da parte i suoi sogni per seguire il peso delle sue responsabilità, si è costruita una vita che non le appartiene più. Ma un evento drammatico la costringe a entrare nella vita di Edward. Un uomo che sembra tutto ciò che lei ha imparato a temere.

Edward è un imprenditore di successo, uomo dal carisma magnetico e dallo sguardo profondo, ha costruito il proprio impero sull'apparenza, sul controllo, sull’intimidazione. All’esterno è freddo, dispotico, una roccia inaccessibile, ma dentro di sé nasconde una passione travolgente e un’intensità che nessuno ha mai visto. Un uomo che, pur avendo tutto, non ha mai davvero vissuto.

Quando Zoe e Edward si incontrano, la scintilla tra loro è immediata, però nessuno dei due è pronto ad affrontarla. Il loro incontro è un'esplosione di contrasti: odio, passione, attrazione e disprezzo si mescolano in un gioco pericoloso che sembra non avere fine. Eppure, tra le liti, i fraintendimenti e le gelosie, qualcosa cambia. Un legame profondo comincia a formarsi, una connessione che né lui né lei sono disposti a riconoscere. Perché un amore così intenso e feroce potrebbe distruggere tutto ciò che hanno cercato di proteggere.

Tuttavia Zoe nasconde un segreto, uno che potrebbe abbattere la fragile barriera che si sono costruiti, una minaccia capace di annientare anche l'amore che lentamente sta nascendo tra loro.

Tra il desiderio che li travolge e i muri che entrambi hanno eretto per proteggersi, il loro percorso è un cammino di rivelazioni, di tradimenti e di riscatto. Ma la domanda che li tormenta è sempre la stessa: riusciranno ad amarsi abbastanza da superare ciò che li divide? E, soprattutto, riuscirà l'amore a guarire le cicatrici che li segnano?


 I risvolti inaspettati della vita mettono sulla stessa strada i due protagonisti di questo romanzo: Edward e Zoe. Zoe deve far fronte, per amore verso la sorella minore Amelia, ad una difficile situazione economica unita ai suoi problemi di salute e si finge escort; Edward, deve trovare una finta fidanzata prima che il padre, gravemente malato, muoia se vuole accedere all’eredità per intero.

La scintilla fra i due si accende subito, sin dal primo incontro, una scintilla fatta di attrazione e disprezzo nello stesso tempo: Zoe odia i ricchi e il loro modo di snobbare ogni cosa, Edward ha pregiudizi verso le prostitute e la tratta con spocchia e disprezzo.

Edward è attratto da Zoe, ma non lo ammette, piuttosto fa valere il suo potere per estorcerle un bacio, perché Zoe gli piace, perché gli tiene testa, lo intriga, ma lo frena la sua condizione di escort; Zoe di contro è attratta da Edward, ma nello stesso tempo tenta di tenersene lontana perché in lui percepisce “qualcosa di abominevole”. I protagonisti sono simili: hanno un carattere forte, sono restii a fare un passo indietro nonostante subiscano l’una il fascino dell’altro, perché troppo colmi dei loro preconcetti, ecco perché a fare da cuscinetto è la figura discreta di Giorgio, uomo di fiducia di Edward: è lui con l’esperienza dei suoi anni, guida i due giovani, con qualche bugia a fin di bene, perché conosce i retroscena di entrambi e, vedendoli affini, vorrebbe per tutti e due un po’ di felicità. Una felicità che sarà possibile nel momento in cui entrambi supereranno i loro pregiudizi e riusciranno a vedersi “senza veli”, così lui scoprirà in lei una purezza verginale e lei in lui un filantropo che nulla condivide con il ricco misantropo che credeva di aver conosciuto.

Il libro, scritto in doppio pov, mostra un linguaggio raffinato in entrambi i protagonisti, forse avrei preferito una variante fra i due perché sebbene Zoe non sia un’ignorante, comunque non appartiene al ceto privilegiato di Edward. È presente anche una parte in cui Zoe si rivolge alla sorella Amelia, in videoregistrazioni, moderna e apprezzabile alternativa all’antico diario.








 

20 febbraio 2026

RECENSIONE - Lontano da te - di Blue Chastain




Titolo: Lontano da te

Serie: Noblesse oblige, vol. 3 (volumi indipendenti)

 Autore: Blue Chastain

 Editore: self-published

 Genere: contemporary romance

 Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026

 Prezzo: 2,99 e-book, 12,99 cartaceo

 Pagine cartaceo: 361

 Social gap, age gap, forbidden love, forced proximity, friend sto lovers, second chance, emoziona scars, spicy


Beatriz ha tredici anni quando incontra Angel, la guardia del corpo che suo fratello ha assunto per lei. Biondo, occhi celesti, a cavallo di una moto: c’è da stupirsi se lo prende per il principe azzurro delle fiabe? 

Soprattutto quando, in seguito, lui la salva da un mostro.

Angel è il suo primo amore e il suo migliore amico, finché lei commette un errore e il loro rapporto finisce in pezzi dolorosi e imbarazzanti insieme alla sua autostima.

 È per ricostruirsi che a diciotto anni lascia il castello spagnolo dove ha sempre vissuto e vola in un altro continente, il più lontano possibile da lui, dove può mettersi alla prova e scoprire davvero se stessa.

 E quella che scopre è una donna determinata e capace, che non ha più paura di prendersi ciò che vuole.

 Angel adorava quella ragazzina minuta che aveva battezzato ‘uccellino’, fino a quando lei ha preteso di crescere.

 Allora ha dovuto tenerla a distanza e gli è costato ogni giorno di più, ma è stata infine Beatriz ad allontanarsi davvero, andando a Miami.

 Doveva stare via un anno ma ne passano quattro, e quando torna non è più una ragazzina ma una bellissima ventitreenne.

 Lui però ha undici anni in più e Beatriz resta una delle persone che deve proteggere, nonché la sorella minore del suo capo e per giunta di rango nobiliare, per cui deve soffocare i pensieri inopportuni.

 Ma se quei pensieri non fossero recenti?

 Se anche anni prima fosse stato lontano da lei solo perché non poteva esserle abbastanza vicino?

Bentrovate, anime belle. Nuova recensione per Blue Chastain.

Mi sono innamorata di questa autrice: è il secondo romanzo che leggo per il blog e, nel periodo di calma, mi sono premurata di recuperare tutti gli altri suoi lavori.

Ci sono poche autrici che riescono a toccarmi l’anima e lei lo fa con ogni storia, con ogni donna che presenta e che diventa guerriera per affrontare ciò a cui la sottopone la vita.

La storia di Beatriz e Angel è in realtà una favola: quella di un principe che non arriva su un cavallo, ma in groppa a una moto; quella di una principessa che l’orco cattivo ha distrutto, trasformando il castello in una prigione dove il suo stesso salvatore la tiene chiusa.

Lui teme che il mondo continui a spezzarla; lei è già rotta, ma vuole scappare, volare via da quelle mura che non la tengono più solo incatenata a un incubo, ma a un amore che non potrà mai esistere.

La Chastain ha la capacità di farti vivere la storia: la vedi con gli occhi di una bambina che la vita ha voluto già donna e attraverso quelli di un uomo che non si sente abbastanza, convinto che il suo nome sia solo una maschera per coprire la sua vera natura.

La leggi e la senti addosso. Tutti i sentimenti che si nascondono tra le righe ti scivolano sulla pelle: che sia odio, rancore, paura o quell’amore mascherato da rifiuto.

Lo vedi attraverso la famiglia, che diventa un rifugio per chi si perde e fa fatica a ritrovarsi.

Blue è una scrittrice che merita; i suoi romanzi non sono semplici storie d’amore ma di vita, perché non sempre la realtà è la favola che tutti noi immaginiamo.

 C’è la luce, ma anche l’oscurità, ed è nel buio che strisciano i mostri capaci di levare il sorriso e trasformare il sonno in incubo.

Tuttavia, in molte hanno la fortuna di avere un peluche al loro fianco, uno di quelli che un principe dona per poterlo stringere a sé quando le voci nella testa portano a ripercorrere momenti che si vorrebbero cancellare.

Nonostante le quasi quattrocento pagine, ho finito il libro in una giornata: non riuscivo a staccarmi da Bea, dal suo lottare per un’indipendenza che ha perduto, né da Angel, un uomo solo all’apparenza forte e imperscrutabile, che vive di sensi di colpa per non sentirsi all’altezza della donna che ha visto crescere.

Una trama avvincente, personaggi costruiti alla perfezione e una prosa che ti incanta per quanto è ben scritta.

Non so quale storia vorrà raccontare ancora Blue Chastain, ma spero che sia la prossima.

E spero che il lettore si lasci incantare da un’autrice che forse non siede ancora nell’Olimpo delle “big”, ma a cui non ha nulla da invidiare, anzi.

Complimenti di cuore, Blue. Le cinque stelle sono indicative per una favola che ci insegna che i mostri peggiori, alla fine, non sono quelli che lasciano cicatrici, ma siamo noi.

Siamo solo noi le ombre che dobbiamo imparare a combattere.






 

RECENSIONE - Love upside Down- di Deborah Fasola

 





Titolo: Love Upside Down

Autrice: Deborah Fasola
Data d’uscita: 20 Gennaio 2026

Pubblicato da: Self Publishing

Tropes: Romantic Comedy, Enemies to Lovers, Office Romance, Billionaire CEO, Rivals to Lovers, STEM Romance, Workplace Romance, Slow burn, Grumpy x Sunshine, Age Gap, Forced Proximity, Hidden Identity, Slow Burn, Opposites Attract, Comedy of Errors.
Ambientazione: Silicon Valley – California
POV: Dual POV

Pagine: circa 520
Formato: Cartaceo – Ebook – Disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo lancio ebook: 0,99 € – poi 2,99 €
Cartaceo: prezzo in definizione – Cartaceo illustrato

 


 

Jade

Non mi sono mai sentita dritta in un mondo che corre sempre nella direzione sbagliata.
Io vivo al rovescio, penso al contrario e inciampo più spesso di quanto cammino.
E, nonostante una laurea in robotica, due master e un cervello che dovrebbe funzionare meglio del Wi-Fi in sala server… l’amore resta il mio bug irrisolvibile.

Poi, in azienda, arriva lui… Il nuovo CEO: elegante, glaciale, inamovibile. Uno che parla come se avesse inventato il Galateo, che giudica con uno sguardo e che, inspiegabilmente, sembra sapere sempre cosa sia “la cosa giusta”.
Il mondo dritto fatto persona.

Peccato sia anche l’uomo che può decidere del mio futuro e del mio progetto più rivoluzionario.
Peccato che io lo detesti.
Peccato che il destino ami mettere dritto ciò che io ribalto… e ribaltare tutto ciò che credevo dritto.

 

Everett

Da un anno la mia vita procede secondo regole precise: disciplina, perfezione, responsabilità.
Sono cresciuto troppo in fretta per scelta altrui e non ho più tempo per errori, desideri o deviazioni.

Finché non entra nel mio ufficio lei.
Una programmatrice geniale e completamente fuori controllo, con i capelli rossi come un allarme e gli occhi che sembrano una provocazione.
Jade Pope è il caos in forma umana.
Ed è esattamente ciò che dovrei evitare.

Ma quando parla di sogni, algoritmi e vita sottosopra… qualcosa in me si incrina.
Perché forse l’ho già incontrata.
E forse il destino non sbaglia mai bersaglio.
E forse la donna che vive al rovescio è l’unica capace di rimettere me al posto giusto.

 

Un amore sottosopra.
Due opposti in guerra.
Lei è caos travestito da matematica.
Lui è controllo camuffato da perfezione.
Insieme sono una collisione inevitabile.

Perché a volte, per trovare ciò che è davvero giusto, bisogna avere il coraggio di guardare tutto… al contrario e lasciarsi cadere.
E quando la testa scende e il cuore sale, non c’è gravità che tenga.





Jade Pope è un ingegnere robotico della Stone Artificial Intelligence Arts e si occupa “di progettare sistemi innovativi per la casa intelligente”; nel suo lavoro è geniale e precisa, ma nella vita quotidiana è una giovane donna fatta di “amori impossibili, inciampi, inadeguatezze” e dietro un’apparenza rilassata fuori, dentro c’è “uno tsunami pronto ad esplodere”, ecco perché si definisce una “ragazza sottosopra” e sottosopra va meglio perché si libera delle sue inibizioni: “sono spaventata da tutto ciò che è dritto (…) perché io sono profondamente storta”.

Everett Stone è l’altro protagonista: anche lui ingegnere robotico degno di nota, da anni sogna di prendere le redini dell’azienda del padre e, quando ci riesce, inizia a “rigare dritto” per rendere il genitore, di cui ha una profonda stima, fiero di sé. Everett è controllo, rigore, meticolosità.

Tutto si sconvolge quando il sottosopra di Jade collide con il mondo dritto di Everett: i due si fronteggeranno in una sfida fra le loro creazioni nel campo dell’intelligenza artificiale, e si scopriranno rivali sì, ma anche fortemente attratti e poi innamorati.

 Bella l’evoluzione del personaggio di Everett: all’inizio da un lato ci si mostra come il classico figlio di papà, intelligentissimo certo, ma con la convinzione che tutto gli sia dovuto esclusivamente per la sua posizione di CEO nell’azienda, dall’altro vuole essere perfetto per il ruolo che il padre gli ha dato per non deluderlo e in questo ci mostra il suo lato debole perché vive in un modo che, pian piano, inizia a stargli stretto. Ciò non significa che abbia subìto il volere del padre: lui vuole ciò che vuole il padre, ma in certe cose che riguardano la sua vita privata ha piegato il capo pensando di compiacere il genitore.

 A questo punto non posso non parlare della figura di Charles Stone, il padre di Everett, che nonostante sia “profondamente cinico nella vita”, è un uomo esatto e pratico e la sua filosofia è “sposati, riga dritto, lavora sodo, prendi il posto che ti spetta nel mondo del lavoro, possibilmente il più alto possibile, fai dei figli, iniziali alla vita che ti resta e poi vattene via serenamente”, ma tutto questo, dirà a suo figlio, dovrà avvenire in modo tale da sentirsi “vivo” e sapere chi è ogni qual volta si guarderà allo specchio.

 Ho riflettuto sul concetto del mondo dritto e del sottosopra su cui si incentra il romanzo e vi ho trovato un messaggio, a mio parere, lineare: il mondo dritto è quello che si muove seguendo le regole, il mondo “conforme”, quello condiviso e accettato da tutti, d’altro canto il mondo sottosopra è quello del caos, di ciò che sconvolge l’ordinario e che significa disordine, ma anche creatività. Ora sembrano inavvicinabili come due binari, ma mondo dritto e mondo sottosopra, ossia controllo e disordine possono vivere insieme, basta volerlo, perché a volte si necessita davvero di poco: basta, venirsi incontro, trovare un compromesso e… vivere “in diagonale”.

Originale.





17 febbraio 2026

RECENSIONE - Come un graffio sul Cuore - di Erika Castigliano




TITOLO: Come un graffio sul Cuore

AUTRICE: Erika Castigliano

GENERE: Young Adult (prima parte)– Contemporary (seconda parte)

CATEGORIA: Second chance

TROPE: Forced proximity- Friends to Lovers – Childhood Friends

SETTING: Stati Uniti -> Ohio -> Newport

AUTOCONCLUSIVO: Sì

DISPONIBILE SU: Amazon e KU

EDITORE: Self publishing

FORMATI & PREZZI: Ebook 1,99 – Cartaceo flessibile da definire - Gratis con Kindle Unlimited

Ashling è una ragazza introversa, silenziosa che trova rifugio tra i banchi di scuola più che tra i suoi coetanei. Per anni, al suo fianco c’è sempre stato Dixon: due bambini cresciuti insieme, legati da un’affinità così naturale da sembrare destino. Ma una promessa spezzata ha incrinato quel legame, trasformando la loro complicità in distanza, e la distanza in un rancore che nessuno dei due ha mai davvero compreso.
Durante l’ultimo anno di liceo, però, il passato torna a bussare. Dixon si ritrova davanti a una scelta: seguire il proprio futuro o proteggere il proprio orgoglio. E al centro di quella decisione c’è Ashling, con il suo cuore fragile e forte allo stesso tempo. Quando si ritrovano, è come se il tempo non fosse mai passato: gli sguardi si riconoscono, le emozioni riaffiorano, e Ashling deve affrontare ciò da cui ha sempre cercato di fuggire. Ma un malinteso, ancora una volta, le spezzerà il cuore.
Gli anni scorrono e, quindici anni dopo, il destino li mette di nuovo uno di fronte all’altra. I fantasmi che entrambi hanno tentato di seppellire tornano a reclamare spazio: ricordi che bruciano, rabbia mai sopita, dolori che credevano di aver superato. Eppure, tra quelle crepe, si insinua anche qualcosa di più profondo: quel tormento dolce e feroce che Dixon prova ogni volta che incrocia gli occhi intensi di Ashling.
Ma Ashling, questa volta, non vuole più cadere nella stessa trappola. Non vuole lasciarsi avvolgere da un sentimento che l’ha consumata e da cui è uscita solo con fatica. Dixon è cambiato, profondamente. Ora deve dimostrarlo. Non al mondo, non a sé stesso, ma all’unica persona che ha sempre avuto il diritto di saperlo: Ashling.

 

Lo young adult è sempre un genere che mi ha affascinato.

Mi ricorda di quando ero ragazza, di quando le storie d’amore erano fatte di baci mai dati, di sogni a occhi aperti, di verità nascoste, a volte per difendersi e altre per offendere.

Erika Castigliano ci porta a conoscere Ashling e Dixon, due ragazzi cresciuti insieme che si perdono per poi ritrovarsi e perdersi di nuovo, fino a quel finale che ti tiene un po' col fiato sospeso.

Erika divide il libro in due parti: è così che attraversiamo la vita di due persone che hanno affrontato la separazione ognuno a modo suo, cercando una via d’uscita a quelle situazioni che tante volte diventano insopportabili.

A fare da contorno alla loro storia una famiglia che può solo assistere inerme al loro ignorarsi.

Degli amici, alcuni non si allontanano con gli anni, altri invece hanno contribuito a una frattura che porta una a perdere la fiducia nel prossimo e l’altro a cercare nell’acqua una bolla ovattata che lo tiene lontano dai pensieri e dai ricordi.

Ma i ricordi rimangono tali, non si cancellano: vengono solo seppelliti da strati di polvere che il vento della vicinanza riporta a galla.

È questa la storia di Ashling e Dixon, una storia che è simile a un album di ricordi: c’è la foto che vuoi strappare, quella di un ballo mancato, dei gesti atti a offendere, la foto di una ragazzina con l’apparecchio e gli occhiali che si nascondeva in vestiti oversize perché non si considerava abbastanza.

E poi c’è la storia di un ragazzo che è sempre stato ammirato. Il bello della scuola, ma che non ha mai dimenticato l’amica con cui è cresciuto: il primo amore, che non sempre vuol dire baci e carezze, ma può divenire sguardi e parole non dette.

Molto dolce come romanzo, uno di quelli che ti lascia addosso la malinconia per un’adolescenza che ognuno vive con i suoi dubbi, il cuore che batte e quei sogni che solo il tempo potrà dire se si avvereranno.

Un libro che consiglio a chi vuol fare un salto nel passato, davanti a uno specchio che proietta uno sprazzo di quel futuro che si porta addosso ancora il profumo della giovinezza.

A presto




13 febbraio 2026

RECENSIONE - San Valentino con il nemico - di Roberta Damiano

 



Titolo: San Valentino con il nemico
Autrice: Roberta Damiano
Genere: Novella romantica
Trope: Enemies to Lovers, Best Friend’s Brother, Age Gap
Pov: Doppio Pov
Autoconclusivo: Sì
Editore: Self Published
Formato: E-book €0,99, Cartaceo flessibile € 10,99



Amélie ama i fiori tanto quanto ama l’idea dell’amore.
Ogni composizione, ogni pianta sono una parte essenziale di lei e si troverà costretta a lavorare con Gabriel, uno chef stellato.
Gabriel sa che la cucina è il giusto bilanciamento tra arte e passione, ma qualcosa non gli fa più guardare gli ingredienti allo stesso modo fin quando non deve collaborare per il giorno più romantico dell’anno, San Valentino, con la persona che invece vorrebbe tenere più lontano possibile.
Tra fiori, cucina gourmet, strutture e battibecchi, i due riusciranno a gestire la fiamma che divampa in loro?

Bentrovate anime belle,

nuova recensione adatta, direi, al periodo: San Valentino.

Ci sono opinioni contrastanti in merito alla festa degli innamorati: c’è chi l’aspetta e c’è chi invece la vorrebbe evitare; in fondo succede quando hai il cuore che non batte per nessuno.

Contrasti che diventano scontri verbali nel caso dei protagonisti di questa nuova storia firmata da Roberta Damiano.

Amélie e Gabriel si conoscono da una vita – lei è la migliore amica della sorella di lui – ma non si sopportano e non si vedono da tanto.

Troppo per capire che dietro alle battute pungenti che si scagliano addosso, forse, c’è qualcosa di più.

Ama i fiori lei, è innamorata dell’amore.

Lui quel sentimento lo mette nei piatti che prepara.

Ma la vita è fatta di imprevisti, si sa, e quando al sapore del dolce si mescola l’odore di qualcosa di sopraffino, beh, sono scintille… in tutti i sensi.

È stata una novella lunga molto carina, di quelle che inizi e finisci senza nemmeno accorgertene.

 Una storia fatta di sapori e dissapori, ma che non annoia.

Conosco la scrittura di Roberta e la sua caratteristica è forse quella dolcezza che poi è anche un po’ sua: una ragazza che scrive di sogni e li regala a noi lettrici.

Avrei voluto sapere qualcosa di più del passato dei due, ma solo per rimanere attaccata un altro po’ alle pagine.

Per il resto nulla da dire, specie per la capacità che l’autrice ha avuto di coinvolgere i sensi man mano che si andava avanti nella storia.

Parlo del gusto, dell’olfatto e della vista, perché mi sembrava di vederla, Amélie, impegnata a modellare quel materiale che ha fatto da base a un albero pieno di desideri, foto e cuori.

Sullo sfondo della città romantica per eccellenza, la Damiano ci regala una chicca tutta da “assaporare”, di cui consiglio la lettura nella settimana dedicata all’amore; magari gustandola con un bel cuore di cioccolato e circondati da fiori che ci ricordano che tale sentimento non è qualcosa che si deve concentrare in un unico giorno, ma vale la pena di viverlo sempre.

A presto




10 febbraio 2026

RECENSIONE - King: Conquista il cuore - di Silvia Loreti

 




 

Titolo: King – Conquista il cuore

Autrice: Silvia Loreti

Editore: Collana ReLove - PubMe

Genere: Contemporary Romance

Finale: Autonclusivo

Prezzo: Ebook: €3.99

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026

Ebook disponibile su Amazon e Kindle Unlimited.


Due mondi pronti a collidere. Un segreto dipinto sulla pelle.

Per Art King, il servizio civile nella libreria Hollis, a Oxford, è una condanna. Per Hazel Hollis, Art è solo l’ennesimo ostacolo alla sua libertà. Si odiano a prima vista, cercandosi con lo sguardo solo per ferirsi. Ogni turno tra gli scaffali diventa una battaglia: una parola di troppo, un sorriso che non promette niente di buono, una provocazione lanciata con la precisione di chi vuole vincere, non piacere. Eppure, quando Hazel ha bisogno di un modello per il concorso che deciderà il suo futuro, Art compie l’unico gesto che non avrebbe mai dovuto fare: si spoglia. Non solo dei vestiti, ma delle maschere. Mentre Hazel lo ritrae come il suo “Re Spezzato”, l’odio si trasforma in una vulnerabilità che terrorizza entrambi. Perché detestarsi è facile. Il difficile è capire quando l’odio smette di essere abbastanza. Ma il tradimento è dietro l’angolo e Art conosce un solo modo per non crollare: tornare intoccabile, sparire un secondo prima di essere scelto. Hazel, invece, conosce un solo modo per sopravvivere: non chiedere niente, non sperare, non fidarsi. Eppure c’è una promessa che continua a tirare, come una corrente sotto la pelle: il lago. Quello che Hazel evita. Quello che Art ha nominato come se le promesse non fossero la cosa più pericolosa del mondo. Tra Oxford e i resti di una fiducia precaria, Art dovrà compiere un ultimo sacrificio: smettere di fuggire e presentarsi al mondo – e a Hazel – per quello che è veramente. Perché a volte, per vincere, bisogna avere il coraggio di arrendersi, fino all’ultima parte di sé.

Un retelling moderno e tormentato su uno dei Re più famosi della storia britannica, un uomo che ha conosciuto il dolore, il tradimento, e che forse merita un finale diverso. Ma se avere un lieto fine fosse più complicato del previsto? E se guardarsi dentro, spezzandosi, fino a non sapersi più riconoscere, fosse il prezzo da pagare per la vera felicità?


Ci sono autrici che entrano in punta di piedi nel mondo editoriale; temono quasi di perdersi nel marasma di uscite che ogni giorno intasa i nostri Kindle, senza rendersi conto di quanto rimangano nel cuore dopo ogni loro lettura.

Silvia Loreti è fra queste: un potenziale che lei stessa tante volte mette in dubbio.

L’ho conosciuta con la Toronto Series e da lì non l’ho più mollata.

Il motivo è semplice: Silvia è genuina nelle sue storie, senza artefatti, senza paroloni che ti portano a pensare: “e ora che c’entra questo?”.

La sua autenticità risiede proprio nella semplicità con cui esprime sentimenti e piccoli sogni fatti di carta e inchiostro.

Ho letto Rebel e ho sperato che lei continuasse la storia di un Re rimasto senza corona, ma con un cuore così grande da sacrificare il proprio amore per lasciarlo nelle mani di un altro.

King è un retelling, in chiave moderna, della storia di Re Artù.

Io, fanatica del ciclo arturiano, ho letto l’intero romanzo con interesse e anche spirito critico.

Non sono personaggi semplici da gestire, ma Silvia non si è accontentata e ha creato la storia nella storia, con un Re che trova nella Dama del Lago un motivo per ricominciare.

Artù e Nimue: il padrone di Camelot e la detentrice della spada Excalibur.

Ma qui non esistono regni né armi; qui Camelot è il cuore di Art e la mitica Excalibur che Nimue dona al Re è solo una metafora.

È la restituzione di un'identità che Art ha perso.

E allora non esistono poteri, né inganni, ma solo due cuori che si ritrovano sullo sfondo di acque limpide.

E il lago cristallino si tramuta nello specchio di se stessi e dei propri limiti.

Art e Nimue sono agli antipodi, ma uguali in quelle crepe che altro non sono che le cicatrici della vita.

Si conoscono con i litigi, comunicano con parole a volte dettate proprio dalla rabbia e si consumano con un amore che abbatte le vecchie mura di Camelot per costruirne altre più solide, più resistenti; perché in fondo l’amore altro non è che casa, il regno dove due corpi e due anime decidono di dar vita a qualcosa di nuovo.

Questo romanzo è la dimostrazione, cara Silvia, che puoi spingerti al di là dei limiti che ti sei imposta.

Basta credere in se stessi e in quelle mani tese che non sono poi tanto lontane dall’immagine che tutti noi abbiamo in mente: la mano pallida della Dama del Lago che emerge dall’acqua stringendo a sé Excalibur.

Sono rimasta incantata da come l’autrice ha saputo costruire questa storia pur mantenendo il senso originale di una leggenda che affascina ancora tanti.

Mi è capitato, durante la lettura, di avere l’impressione di poterli vedere, i personaggi.

Art e la sua ritrosia, Nimue e l’arte che ha nelle mani di cogliere ogni particolare e di riportarlo poi su carta cogliendo l’anima di chi studia.

A fare da sfondo ai protagonisti principali quelle figure secondarie che creano i giusti micro-climax fino a esplodere nel finale dove tutto diventa una scelta.

Brava, brava Silvia, continua a regalare piccoli sogni a noi lettrici, e continua a credere nelle tue capacità: in fondo Art ha rimesso in discussione il suo regno grazie alla sua Nimue, niente vieta a te di fare lo stesso.

A presto