22 giugno 2021

RECENSIONE: - "Due cuori al quadrato" - Stefy Sciama




Titolo: Due cuori al quadrato

Autore: Stefy Sciama

Genere: Contemporary Romance 

Disponibile in ebook a € 0,89 
E in formato cartaceo a € 5,00 

Pagina autore: Stefy Sciama WR

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Roma, 2034. Chiara è una bella ragazza di ventidue anni, è solare, ama la vita ed ha un’enorme cotta - assolutamente ricambiata - per Gianmarco, suo compagno di studi di un anno più grande, dal fascino irresistibile.
Peccato che ignorino che in passato la madre di Chiara, la 45enne Tessa Castelli, e il padre di Gianmarco, il 46enne Marco Ventura, si siano amati e odiati in una maniera talmente intensa da lasciare un segno indelebile nei rispettivi cuori.

È il 2009 e Marco e Tessa si conoscono in un talent a cui entrambi partecipano. Lui è un ventunenne moro dallo sguardo tenebroso, lei è una ventenne dagli occhi color del mare. Sono giovani, famosi, felici. Per due anni vivono una splendida storia d’amore, finché una fitta trama di intrighi e bugie non li fa dividere.
Il Destino vuole che, ventitré anni dopo, i loro figli Chiara e Gianmarco si conoscano - non in un talent bensì tra i banchi universitari - e che a loro volta si innamorino.
Tessa e Marco, coinvolti loro malgrado, sono costretti a misurarsi con un vortice di ricordi e di verità finalmente svelate. Ed è proprio cercando di rimettere insieme tutti questi tasselli che l'ironica voce narrante di Chiara, tra qualche lacrima e parecchi sorrisi, ci racconta questa favola moderna, da leggere tutta d'un fiato.
Tessa e Marco sapranno cogliere la seconda possibilità che il Destino (e due figli testardi) ha deciso loro di offrire?

Romanzo autoconclusivo
Per evadere, per sognare, per volersi bene
Astenersi se non amanti del Romanticismo (con la R maiuscola)

IL VERO AMORE È SOLO UNO


Questo libro mi ha coinvolto lentamente, piano piano non sono più riuscita a lasciare le pagine colpita dalla dolcezza dei protagonisti; le storie d'amore sono due, ma la principale è quella che affonda le radici nel passato ed è anche la più dolorosa perché vittima dell'orgoglio e dell'inganno. Ha ragione Venditti quando canta che certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano e questo romanzo ne è la prova. Ho amato il personaggio di Tessa, la sua sofferenza per un amore finito senza motivo, la determinazione di essere madre e il bellissimo rapporto che ha creato con la figlia Chiara, una famiglia di sole donne. Mi è piaciuto il padre Marco Ventura che ha cresciuto da solo un figlio mettendo al secondo posto se stesso ma non dimenticando mai il grande amore.

Tessa e Marco avevano diritto al loro lieto fine e lo hanno raggiunto mettendo da parte le paure e le ferite che involontariamente si erano procurati reciprocamente. I figli sono stati due dolcissimi Cupido, anche Giammarco che ha cantato a Tessa la canzone d'amore che il padre le aveva dedicato in gioventù.

Ho apprezzato i personaggi minori tra cui i poliziotti della stradale, le due nonne, la dolcezza e l'ironia con cui Chiara ci ha condotto all'epilogo del libro






RECENSIONE: - "KANE The RedsBlack Series #1" - di Manuela Ricci

 



Titolo : KANE The RedsBlack Series #1 
Autrice: Manuela Ricci
Genere: Romance Sport 
Formato: kindle, cartaceo e Kindle Unlimited 
Prezzo: 2,99 / 12,50
Data di uscita: 29 maggio
Pagine: 350

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Quando è l’amore, l’arma più pericolosa da poter usare.

Kane Monrell è la punta di Diamante dei RedBlacks, ha tutto ciò che si possa desiderare: fama, ricchezza e ragazze pronte a spogliarsi ad ogni suo schiocco di dita. Sembrerebbe tutto perfetto, se non fosse per lei, Joy Martinez, la ragazza che ha deciso di entrare in punta di piedi nella sua vita per sconvolgerla.

Lei, sensuale, imprevedibile, irraggiungibile, lo spingerà oltre a dei confini che non dovevano essere oltrepassati, intraprendendo così, un viaggio senza destinazione, dove basta un attimo, per perdersi per sempre.

Il primo libro che leggo della scrittrice, Manuela Ricci, e devo dire mi è piaciuto anche se ho avuto un dubbio, come se mancasse un pezzo della storia, andando avanti nella lettura questo parere si è affievolito e i personaggi principali si sono fatti più limpidi grazie alla loro conoscenza.

Kane e Joy sono la nostra coppia protagonista, lui Kane è la forza dei RedBlacks, tutto quello che vuole diventa di suo potere, ricchezza fama e soprattutto ragazze che cascano ai suoi piedi, lei invece Joy è l'opposto di tutto ciò che ha sempre avuto e probabilmente anche pensato di voler avere, dolce e delicata, sensuale e imprevedibile, una ragazza che per lui è irraggiungibile. Tutt'e due si spingeranno oltre i confini possibili, insieme, dove si perderanno... Due occhi verdi e azzurri che insieme fanno scintille ma che una realtà minaccia di separarli di dividerli. Un passato che si presenta crudo alla porta che cambierà le carte in tavola, ma insieme uniti è probabile che c'è la possano fare...

Due protagonisti che non passano inosservati per il loro carattere opposto ma combattivo per lo stesso obbiettivo, l'amore.

La scrittura l'ho trovata fluida e dettagliata, i luoghi e le scene ben descritte, i personaggi secondari ognuno con il proprio posto.

Questo romance ha trattato diversi temi, l'amicizia, l'amore, il tradimento, tutte tematiche importanti che sono state inserite a regola d'arte in un romance con una storia di fondo che va scoperta passo a passo.

Consiglio questo libro a chi ama gli sport romance, non resterete delusi anche se io ho avuto come ho detto inizialmente l'impressione che mancasse qualcosa di concreto.




21 giugno 2021

RECENSIONE: - "L’ULTIMO AMORE DI CASANOVA" - di Fausto Bertolini

 



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Quando, ormai anziano e segnato dalla malattia, si ritira nella biblioteca di Dux per concludere la sua personale traduzione dell’Iliade, ecco che, però, dal nulla gli appare un’altra donna, una dama misteriosa di cui, come suo solito, si innamora.

Casanova viene descritto nelle lunghe, ultime e simboliche notti della sua vita. E la visione di questa donna e il ricordo degli inseguimenti notturni e delle brevi conversazioni avute con lei rappresentano lo spunto che permette al libertino veneziano di iniziare a raccontare (o, forse, sarebbe meglio dire confessare) le sue memorie a un frate domenicano, padre Metz.

Con la solita sagacia narrativa e secondo un’ottica romanzata, Fausto Bertolini imbastisce una storia coinvolgente e intrigante basata su eventi storicamente accaduti e riprende i fatti descritti nella Histoire de ma vie, ultimo atto narcisistico di Giacomo Casanova e grande affresco di quel secolo dei Lumi che mai come nessun altro è stato percorso da stregoni, ciarlatani, negromanti, alchimisti, libertini, avventurieri.


Il romanzo racconta, sottoforma di confessione al frate domenicano Metz, le ultime notti di vita di Giacomo Casanova, ormai vecchio e malato.

La sua confessione, che segue il ritmo di capitoli brevi, si muove tra presente e passato in cui Casanova apre il sipario della sua rocambolesca vita fatta di donne, seduzioni, inganni, duelli, gioco d’azzardo e quant’altro. Ma adesso che è vecchio, cosa gli rimane? La riflessione di Casanova si fa amara, nutrita dalla consapevolezza della sua morte imminente. Ma lui non si sente pronto… ha visto una dama misteriosa che, nonostante il corpo vecchio, gli ha acceso l’antica passione e vuole conoscerla, poiché il suo spirito è sempre giovane e incline a farsi ammaliare dalle belle donne. Non si sente pronto per quellacosalà, la morte. Lui è Giacomo Casanova! Lui è quello che, grazie alla sua scaltrezza, alla sua farraginosa erudizione, alla sua intraprendenza ha fatto della sua esistenza addirittura una leggenda in vita! Lui si è elevato dai suoi umili natali a sfere sociali elevate motu proprio! Lo racconta parlando lungamente col frate confessore dandoci, nel frattempo, uno scorcio dell’età dei Lumi con i suoi protagonisti maggiori.

Al ricordo del passato Casanova, si chiede perché, adesso, si ritrova in un involucro ingombrante da ficcare in una bara. Perché assistere allo sfacelo del suo corpo? Egli non riesce ad accettare lo scadere dei suoi giorni, la voglia di vita è disperatamente ancora tanta! Ma: è solo questo? Abbiamo bisogno di essere integrati nella pienezza del nostro essere individuale che senza il Cristo sarebbe destinato allo sfacelo della carne, dice a un tratto Casanova, consapevole che grazie alla vecchiaia egli si sta ricongiungendo al bisogno di perdono di Dio. E così, accompagnato dall’assoluzione del frate e del suo mormorio di preghiere imparate dalla buona nonna Marzia e adesso ricordate, Casanova, accettando l’invito della dama misteriosa che finalmente si svela ai suoi occhi, si ricongiunge a Dio.